PasserellaDal Kirghizistan all’Italia, storia di Buma, modella curvy che sfila a Milano

Buma è in Italia dal 2012. Ora sta frequentando una master all’Università Bicocca di Milano. Ha fondato l’Associazione Nazionale Kirghizistan Italia (ANKI) per riunire i kirghisi in Italia e per far conoscere agli italiani la loro cultura e il loro Paese

Dalla pagina Facebook di Burmachach Tomoeva

Burmachach Tomoeva, per tutti Buma, è in Italia dal 2012. Ora sta frequentando il master di Management e design dei servizi all’Università Bicocca di Milano. Ha fondato l’Associazione Nazionale Kirghizistan Italia (ANKI) per riunire i kirghisi in Italia e per far conoscere agli italiani la loro cultura e il loro Paese.

Perché ha deciso di venire in Italia?
«Mio padre è morto mentre frequentavo l’università, io sono la figlia maggiore, mi sono sentita in dovere di aiutare mia madre e i miei fratelli. Mi avevano detto che in Italia avrei trovato lavoro. Durante il volo per l’Europa ho conosciuto una ragazza kirghisa che raggiungeva i suoi parenti a Napoli e mi ha detto che avrebbero potuto ospitarmi e aiutarmi. In Campania c’è una comunità kirghisa abbastanza numerosa. Sono rimasta lì quasi tre anni, presso una famiglia di Caserta. Intanto ho continuato a studiare, soprattutto l’italiano. Poi ho colto l’occasione di Expo 2015 e sono arrivata a Milano. È stato amore a prima vista con la città».

Cosa ha scatenato il suo amore per Milano?

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