Creatività italianaI dieci anni del MAXXI di Roma (e i prossimi dieci)

Il Museo nazionale delle arti, dell’architettura e della fotografia celebra il primo decennio di attività e presenta la programmazione per il 2020. Con 18 nuove mostre ad animare la scena artistica della capitale (e non solo), si apre così una nuova stagione all’insegna della cultura

Ufficio stampa MAXXI

Il museo delle arti e dell’architettura del XXI secolo, inaugurato a maggio 2010, compie i suoi primi dieci anni, e il suo presidente, Giovanna Melandri ha presentato il programma per il 2020 insieme al ministro Dario Franceschini. «Questo, e molto altro ancora, è il MAXXI del primo decennale: il museo nazionale delle arti, dell’architettura, della fotografia non vuole autocelebrarsi ma allarga, rafforza, sviluppa le linee guida di un ambizioso progetto espositivo, culturale e sociale. Con l’orgoglio del cammino fatto e con la consapevolezza di quello ancora da fare, soprattutto con la fiducia in un lavoro di squadra i cui risultati sono importanti per il Paese, non solo per la comunità degli artisti e degli appassionati», ha detto Melandri alla conferenza stampa di lancio. Presenti artisti, collezionisti, CdA e Amici del MAXXI, rappresentanti di aziende e istituzioni che condividono la mission del museo.

Nell’arco di dieci anni, il museo ha collezionato 3.328.000 visitatori totali, più che raddoppiati nel 2019 rispetto al 2010; 12.746.570 euro gli incassi di biglietteria; 14 gli allestimenti importanti della collezione, cuore identitario del museo, 106 le mostre, 32 i focus e 82 i progetti i speciali; 45 mostre sono state prodotte, coprodotte o realizzate in collaborazione con altre istituzioni in Italia e nel mondo. Grazie a un’attenta politica di acquisizione, il numero delle opere d’arte in collezione, oltre 530, raddoppia rispetto al 2010 mentre la collezione di architettura passa da 13 a 88 fondi archivistici, con inoltre 1.610 fotografie d’autore di 85 maestri e oltre 2.000 gli eventi culturali tra lezioni, incontri, presentazioni di libri, cinema, teatro, musica, danza; 5.337 le attività educative e di formazione con 125.200 partecipanti; il budget annuale nel 2020 è di oltre 13 milioni di euro (cui si aggiungono 2 milioni per il MAXXI L’Aquila), circa il doppio rispetto al 2012; 1.873.600 euro raccolti grazie a 6 eventi di fundraising.

Il percorso dei primi 10 anni ha visto rafforzarsi l’identità, la missione e la reputazione del MAXXI, insieme alla conferma di partnership consolidate tra cui quelle con i soci fondatori, Enel e Regione Lazio, e con aziende quali Alcantara, BMW Roma, Bvlgari, Cassa Depositi e Prestiti, Eni, Groupama Assicurazioni, Engineering e Sky Arte.

In totale, 250 aziende e fondazioni hanno sostenuto il museo. 230 i mecenati individuali, tra cui la rete degli Amici del MAXXI che, nel 2018, si è estesa negli USA con gli American Friends of MAXXI e, a marzo 2020, si svilupperà nel Regno Unito.

Il programma 2020 approfondisce alcuni filoni di ricerca sviluppati nel tempo per avviarne anche di nuovi.

L’anno si è aperto con due importanti mostre inaugurate a fine 2019: della materia spirituale dell’arte, che riflette attorno agli interrogativi più intimi della condizione umana, attraverso i lavori di 19 artisti in dialogo con reperti archeologici dei Musei Vaticani, Museo Nazionale Romano, Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia e Musei Capitolini (fino all’8 marzo 2020); e Gio Ponti. Amare l’architettura, omaggio al genio del ‘900 (fino al 13 aprile 2020). Prorogata inoltre fino al 13 aprile anche la mostra Altan. Pimpa, Cipputi e altri pensatori.

Diciotto nuove mostre, focus, progetti speciali animeranno le gallerie del museo nel 2020 e, il 21 giugno, si inaugura il MAXXI L’Aquila, progetto affidato dal MiBACT al MAXXI e condiviso con le comunità locali.

Apre la nuova stagione la nona edizione del Progetto Alcantara MAXXI: protagonista il pluripremiato designer tedesco Konstantin Grcic che, con il progetto L’immaginazione al potere, esplora l’aspetto visionario del lavoro di Sergio Musmeci, Giuseppe Perugini, Maurizio Sacripanti e Bernard Khoury, tutti in collezione MAXXI Architettura (a cura di Domitilla Dardi, 7 febbraio – 15 marzo 2020).

Grande attenzione alla creatività italiana nell’anno del decennale, per contribuire a rafforzare il sistema dell’arte contemporanea italiana, esserne propulsore e catalizzatore.

Si parte con la mostra REAL_ITALY, che vedrà esposte le opere vincitrici delle prime due edizioni dell’Italian Council, bando dedicato alla produzione e alla promozione degli artisti italiani all’estero (19 febbraio – 26 aprile 2020).

Il 9 aprile apre senzamargine. Passaggi nell’arte italiana a cavallo del millennio, il nuovo significativo allestimento della Collezione pubblica nazionale con opere di grandi maestri tuttora punto di riferimento per le nuove generazioni, (fino a febbraio 2021). L’esposizione prende il titolo dalla rivista fondata e diretta dal critico Alberto Boatto, il cui archivio è stato donato dalla famiglia al MAXXI e a cui è dedicato il focus Alberto Boatto. Lo sguardo dal di fuori (9 aprile 2020 – gennaio 2021).

Sempre il 9 aprile apre Omaggio a Claudia Gian Ferrari, gallerista e collezionista appassionata scomparsa 10 anni fa dopo aver donato al MAXXI, con grande generosità e fiducia, 58 opere della sua collezione (fino al 3 maggio 2020).

Completa il viaggio nell’arte italiana di oggi la mostra con le opere dei tre finalisti del MAXXI BVLGARI Prize 2020, il progetto per il sostegno dei giovani talenti (8 maggio – 1 novembre 2020).

In continuità con la retrospettiva dedicata a Gio Ponti, ecco un altro grande maestro: Aldo Rossi. L’architetto e le città. In mostra i suoi celebri disegni, i progetti, gli scritti e una spettacolare sequenza di modelli provenienti, oltre che dall’archivio del MAXXI, da collezioni di tutto il mondo (9 aprile 2020 – gennaio 2021).

Anche nel 2020 spazio alla fotografia d’autore: la mostra Giovanni Gastel. The people I like presenta 200 ritratti delle persone che, come scrive Gastel, gli hanno “trasmesso qualcosa”. Tra questi, Barack Obama, Marco Pannella, Roberto Bolle, Zucchero, Forattini, Ferruccio Ferragamo e molti altri (20 maggio – 13 settembre 2020).

Giovani architetti sono invece protagonisti di YAP Rome at MAXXI, il progetto in network con il MoMA alla sua ottava edizione italiana. Vincitrice dell’edizione 2020, l’inglese Lucy Styles realizzerà nella piazza del MAXXI uno spazio temporaneo per ospitare gli appuntamenti estivi (27 maggio – ottobre 2020).

Con tre mostre, un convegno internazionale, l’appuntamento annuale di fundraising e persino l’emissione di uno speciale francobollo, si festeggerà il compleanno vero del MAXXI.

Si parte con il convegno internazionale All the Futures… for museums, domenica 24 maggio, in cui direttori di prestigiose istituzioni museali di tutto il mondo condivideranno le loro esperienze.

Una riflessione sulla memoria dell’era digitale, materia prima per la creatività di domani, è anche al centro di Una storia per il futuro. I primi 10 anni del MAXXI. In mostra migliaia di immagini, video, suoni e parole, installazioni multimediali accompagnati da una timeline del decennio realizzata in collaborazione con l’agenzia ANSA (27 maggio – 1 novembre 2020).

Sempre il 27 maggio apre Lina Bo Bardi. A Marvellous Entanglement emozionante omaggio alla grande architetta italo-brasiliana dell’artista e filmaker inglese Isaac Julien: una imponente installazione video, corredata da una serie di fotografie (fino al 4 ottobre 2020).

Dal 27 maggio anche il focus Navin Rawanchaikul. Ciao da Roma, grande quadro che rielabora lo stile dei poster dell’industria cinematografica indiana immortalando invece comunità di migranti asiatici nella loro vita quotidiana a Roma (fino a ottobre 2020).

L’autunno riparte con una nuova tappa del filone di ricerca dedicato a Medio Oriente e Mediterraneo, che vede nell’arte uno strumento di diplomazia culturale. La mostra Grande più di me. Voci di eroi dalla ex Jugoslavia esplora il fermento artistico di quei paesi (5 novembre 2020 – marzo 2021).

Tra le figure più di spicco della scena internazionale, con la mostra Cao Fei. Supernova l’artista porta al MAXXI il suo ultimo film Nova, realizzato nel 2019 per la personale al Centre Pompidou di Parigi: un lavoro tra realtà e finzione, memoria e futuro che racconta l’esperimento di uno scienziato informatico sul figlio che diviene una sorta di fantasma digitale (4 dicembre 2020 – aprile 2021).

In linea col filone di ricerca avviato con Low Form, che indagava il rapporto tra arte e intelligenza artificiale, Technotopia. Engineering the future da un lato racconta l’ingegneria delle costruzioni tradizionalmente intesa, con disegni, immagini, modelli di cult assoluti come L’Opera di Sidney o i capolavori di Nervi, dall’altra esplora l’immersione nella cultura digitale per la progettazione, la fabbricazione e la gestione di edifici (4 dicembre 2020 – aprile 2021).

Un’installazione pensata per il MAXXI sarà il focus Maria Giuseppina Grasso Cannizzo. Lo spazio tecnico dell’arte, nuova tappa del progetto Nature in cui architetti di fama internazionale si confrontano con gli spazi pensati da Zaha Hadid (4 dicembre 2020 – marzo 2021).

Durante tutto il corso dell’anno, il cartellone del Public Program arricchirà l’offerta culturale del Museo e accompagnerà le mostre. Il 12 febbraio prende il via la settima edizione di Cinema al MAXXI, con l’anteprima mondiale di uno dei più attesi documentari dell’anno, Alberto Sordi, un italiano come noi di Silvio Governi.

In programma, inoltre, le nuove edizioni di Conversazioni d’autore, Le storie dell’architettura, Le storie della performance, Libri al MAXXI e molto altro ancora.

Laboratori didattici e workshop a cura del Dipartimento Educazione accompagneranno l’attività espositiva del 2020, insieme con il campus estivo, un convegno internazionale e un progetto speciale dedicato al teatro. Continuano inoltre i corsi di alta formazione, a Roma e a L’Aquila, dove a maggio si svolgerà la terza edizione del workshop Città come Cultura. Sempre a Roma e a L’Aquila proseguirà MAXXI A[R]T WORK, il progetto per le competenze trasversali e per l’orientamento avviato al MAXXI nel 2016.

È iniziato il countdown: il 21 giugno apre al pubblico MAXXI L’Aquila con un grande obiettivo: contribuire al rilancio del territorio ferito dal sisma attraverso la cultura. Progetto condiviso con amministrazioni pubbliche (Comune, Regione) e con istituzioni culturali del territorio (Università, Gran Sasso Science Institute, Accademia di Belle Arti, Istituzione Sinfonica Abruzzese, Teatro Stabile, e altre ancora).

Il progetto espositivo per il 2020 presenta le opere site-specific affidate a cinque importanti artisti italiani dal MiBACT nel 2015. A queste si aggiunge il progetto di Anastasia Potemkina, primo passo per valorizzare il dialogo tra artisti russi e italiani. Nel primo triennio, le risorse pubbliche per l’avvio del progetto ammontano complessivamente a 2 milioni di euro l’anno.

Zerocalcare a Palermo, Shirin Neshat a Matera, la collezione d’arte a Beirut, Tunisi e Rabat, quella di fotografia a New Delhi e Mumbai. Nel 2019 le mostre e la collezione del MAXXI hanno viaggiato in Italia e nel mondo e nel 2020 la rete di collaborazioni prestigiose del museo si allarga ancora.

Una sezione della mostra Gio Ponti. Amare l’architettura andrà a Taranto, città che ospita la meravigliosa Concattedrale progettata da Ponti.

Tra i progetti vincitori della settima edizione del bando Italian Council, Maria Lai. Los diarios del alma sarà al MUNTREF di Buenos Aires dal 15 marzo al 25 luglio 2020.

Universo Olivetti. Comunità come utopia concreta è il progetto promosso dal MAECI e realizzato dal MAXXI e dalla Fondazione Olivetti. A partire da metà aprile, la mostra sarà ospitata in varie sedi di diverse città, tra cui Berlino, Ekaterinburg, Algeri, San Francisco, per approdare al MAXXI nel 2021.

In occasione del 27° Congresso mondiale degli Architetti di Rio de Janeiro e di Rio 2020 Capitale mondiale dell’architettura UNESCO/UIA, la mostra Pier Luigi Nervi. La forma della struttura, la tecnica della forma, porta a Rio de Janeiro, San Paolo e Brasilia opere e documenti dall’Archivio Nervi, nelle collezioni del MAXXI Architettura, da luglio a dicembre 2020.

La mostra Where is our place, che trae ispirazione dall’importante opera di Ilya e Emilia Kabakov, porta all’IVAM di Valencia opere della collezione MAXXI, a partire da maggio 2020.

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