Tu vuo’ fa l’americanoIl modello Mississippi per abolire la povertà è finito a schifio, ci avevano creduto solo i Cinque stelle

Corsi milionari affidati a ex lottatori wrestling, viaggi in prima classe e investimenti. Dopo l’arresto del direttore del dipartimento del welfare, crolla uno dei capisaldi di quel sistema che Di Maio, con la nomina di Mimmo Parisi alla presidenza di Anpal, ha voluto importare in Italia

Tre milioni di dollari pagati all’ex lottatore di wrestling Ted DiBiase Jr. per tenere corsi motivazionali ai dipendenti delle agenzie pubbliche. E ancora 1,1 milioni spesi per pagare la partecipazione dell’ex quarterback Brett Favre a eventi e dibattiti, ai quali non si è mai presentato. E poi campi da pallavolo, resort, auto di lusso, tornei di basket e costosi viaggi in aereo. Un documento di 104 pagine rivela le spese “discutibili” del Department of Human Services, DHS, l’agenzia pubblica per il welfare dello Stato del Mississippi. Uno dei pilastri, con il Department of Employment Security, di quel “modello Mississippi” che il Movimento Cinque Stelle nel 2019 ha voluto importare in Italia con la nomina del professore Mimmo Parisi alla presidenza dell’Agenzia nazionale politiche attive lavoro (Anpal) per «abolire la povertà» tramite il reddito di cittadinanza.

Nello Stato americano più povero, i fondi destinati a combattere la povertà sarebbero stati invece sperperati in altre finalità. Il report firmato dal revisore dei conti Shad White su 94 milioni di spese sospette sostenute nel 2019 dal DHS arriva dopo un’indagine che lo scorso febbraio ha portato a sei arresti, tra cui l’ex direttore del DHS John Davis accusato di aver preso parte a un sistema di appropriazione indebita di milioni di dollari destinati al sostegno dei cittadini senza lavoro e in stato di povertà.

Nominato nel 2016 dall’allora governatore repubblicano Phil Bryant, vicinissimo a Trump, Davis avrebbe usato i fondi pubblici del programma Temporary Assistance for Needy Families (Tanf) per spese personali, trasferte e consulenze affidate a parenti e amici. Facendo confluire fiumi di denaro nelle casse di due organizzazioni non profit, il Mississippi Community Education Center e il Family Resource Center of North Mississippi, che a loro volta li avrebbero usati per tornaconti personali, investimenti e beni di lusso. «Il più eclatante dispendio di denaro che il mio personale ha visto nella carriera presso l’Ufficio del Revisore dei conti», ha detto White.

Come racconta anche il Mississippi Today, sotto l’amministrazione Davis i fondi federali destinati ai poveri «hanno arricchito la sua famiglia e i suoi amici e pagato lobbisti, auto di lusso, concerti religiosi, viaggi costosi, eventi pubblicitari con atleti famosi e persino una multa per eccesso di velocità». Il documento riporta nero su bianco ogni spesa. Tra cui i 2 milioni dati alla organizzazione religiosa Heart of David Ministry dell’ex wrestler Ted DiBiase (noto a tutti come “Million Dollar Man”), voli in prima classe da e per Los Angeles, suite in hotel di lusso.

Il tutto, mentre dal 2016 in poi, quando Phil Bryant scelse Davis a capo dell’agenzia, il numero di famiglie sostenute dal piano contro la povertà ha continuato a scendere. E per raccogliere i dati dei programmi di welfare e monitorarne i risultati, il governatore Bryant scelse il centro Nsparc, National Strategic Planning & Analysis Research Center, della Mississippi State University, guidato da Mimmo Parisi. Il professore italomericano, esperto di Big Data, nel 2013 venne chiamato a implementare il sistema statale “LifeTracks”, raccogliendo e analizzando milioni di dati dei cittadini del Mississippi

Ma nonostante fossero previste tre riunioni l’anno tra il dipartimento del welfare del Mississippi e il centro di elaborazione dei dati, gli incontri furono non più di due all’anno e nel 2018 non ci fu neanche una riunione. Tanto da sollevare diverse critiche da parte dello Statewide Longitudinal Data Systems Grant Program federale, che dal 2009 ha elargito al Mississippi quasi 20 milioni di dollari per l’implementazione della raccolta e analisi dei dati.

Nel report sulle spese del 2019 dell’agenzia guidato da Davis, il centro Nsparc compare solo per una donazione di 2.500 dollari in occasione del Data Summit di Starkville.

Negli anni, però, sono cresciuti i fondi destinati alla ricerca donati a Nsparc da parte delle agenzie statali. Come fa notare il Mississippi Today, i finanziamenti erogati dal Department of Human Services guidato da John Davis al centro guidato da Mimmo Parisi passarono dagli 82.500 dollari del 2014 ai 3,5 milioni di dollari stanziati nel 2018. Quelli da parte del Departments of employment-security lievitarono dai 3 milioni del 2014 ai 5,5 milioni del 2018.

Nello stesso anno, prima che Parisi arrivasse in Italia, la Mississippi State University e i funzionari Nsparc tagliavano il nastro per un nuovo data center all’avanguardia di oltre 300 metri quadri, in grado di memorizzare 400 terabyte di dati.

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