Il Piano Sòla

Conte dice di avere un piano per la rinascita del paese, ma prima vuole condurre Sanremo

A che cosa serviranno gli otto giorni di Stati Generali, con «ospiti d’eccezione», quando le task force e i comitati del governo hanno già concluso i lavori e presentato soluzioni di governo? Non sarebbe stato meglio andare a discutere in Parlamento?

(Photo by Andreas SOLARO / AFP)

A quotidiani pressoché unificati, il premier Giuseppe Conte ha annunciato che ha «un Piano» per la rinascita dell’Italia, chiamiamolo il “Piano Sòla”. Lo presenterà al paese dopo otto giorni di Stati Generali, quindi in realtà non ce l’ha ancora, perché se ce l’avesse già non avrebbe bisogno del red carpet di Villa Pamphili con la sfilata di «ospiti di eccezione», come nelle seratone di Sanremo.

Discutere, ascoltare, coinvolgere gli esperti e ampliare l’orizzonte è sempre una cosa buona e utile, specie per un governo modesto come il nostro, ma è esattamente questo il motivo per cui nei mesi scorsi il governo Conte ha formato le task force e il comitato tecnico-scientifico. Non bastavano quelle sfilate di esperti e le relative sequenze di slide?

A che cosa serviranno gli Stati Generali, a parte solleticare la vanità degli organizzatori, lo vedremo più avanti. Conte dice che «il paese non ci consente di fare kermesse di sorta» e che non ci saranno passerelle, giornalisti e dirette streaming. Vedremo.

Crediamo, come ha scritto Mario Lavia, che il governo avrebbe fatto meglio a prendere i progetti della task force di Colao, delle altre commissioni di esperti e magari quelle dell’organo costituzionalmente preposto a fornire soluzioni di governo (si chiama Consiglio dei ministri) e poi a sottoporle al dibattito parlamentare. Le Camere non saranno un’istituzione raffinata come la piattaforma Rousseau o i reality di Rocco Casalino, ma fino a prova contraria sono l’organo di rappresentanza del popolo sovrano e l’evoluzione democratica delle assemblee feudali che, appunto, si chiamavano Stati Generali.

Entra nel club de Linkiesta

Il nostro giornale è gratuito e accessibile a tutti, ma per mantenere l’indipendenza abbiamo anche bisogno dell’aiuto dei lettori. Siamo sicuri che arriverà perché chi ci legge sa che un giornale d’opinione è un ingrediente necessario per una società adulta.

Se credi che Linkiesta e le altre testate che abbiamo lanciato, EuropeaGastronomika e la newsletter Corona Economy, siano uno strumento utile, questo è il momento di darci una mano. 

Entra nel Club degli amici de Linkiesta e grazie comunque.

Sostieni Linkiesta
Paper

Linkiesta Paper Estate 2020