Patrimonio comuneLa villa dei mosaici romani diventata museo grazie ai fondi europei

Appena fuori dalle mura della città umbra di Spello, nel luglio del 2015, è stato trovato una sito archeologico risalente a un periodo tra il I e III secolo d. C. Un luogo valorizzato grazie al Fondo di sviluppo regionale europeo

PlaYOURope è il format radiofonico che in 15 minuti racconta la politica di coesione dell’Unione europea e i suoi principali strumenti il Fondo Sociale Europeo e il Fondo Europeo per lo Sviluppo Regionale attraverso le storie di chi, grazie a questi fondi, è riuscito ad esempio ad avviare una propria start-up ad alto contenuto di innovazione tecnologica, a rimuovere delle barriere architettoniche che impedivano la fruizione di spazi comuni o ancora a restituire alla cittadinanza beni dell’immenso patrimonio culturale a cui non si poteva più accedere. Il progetto è realizzato con il contributo di CesarAdisu e l’Officina

Investire nella cultura non è inutile, perché la ricchezza storica, artistica, architettonica e monumentale di cui dispone il nostro Paese può diventare un’importante fonte di rilancio economico per il territorio. In due parole: turismo culturale.

Per questo l’Unione europea ha investito nel nostro patrimonio archeologico. Grazie al Fondo europeo di sviluppo regionale una villa di mosaici che risale tra il 100 e il 300 d.C scoperta nel luglio 2015 poco fuori le mura della cittadina umbra di Spello è diventata un museo.

Ascolta “Alla scoperta della Villa Mosaici di Spello” su Spreaker.

Entra nel club de Linkiesta

Il nostro giornale è gratuito e accessibile a tutti, ma per mantenere l’indipendenza abbiamo anche bisogno dell’aiuto dei lettori. Siamo sicuri che arriverà perché chi ci legge sa che un giornale d’opinione è un ingrediente necessario per una società adulta.

Se credi che Linkiesta e le altre testate che abbiamo lanciato, EuropeaGastronomika e la newsletter Corona Economy, siano uno strumento utile, questo è il momento di darci una mano. 

Entra nel Club degli amici de Linkiesta e grazie comunque.

Sostieni Linkiesta