Potremmo definirla gioia e delizia di ogni vignaiuolo come definiva gli agricoltori che coltivano i vigneti per produrre dalle uve ottimi vini, Luigi Veronelli.
Agosto è il mese dove ormai da almeno 30 anni si inizia l’attività di raccolta delle uve. La vendemmia rappresenta la fine del ciclo produttivo delle piante (arboree) della Vitis Vinifera, partito con la potatura invernale, e da qui inizia la trasformazione di questo frutto amato dal dio Bacco o Dionisio.
Dalla Treccani: Bacco (chiamato dai Greci Dioniso) è il dio del vino e dei misteri. È il simbolo dell’ebrezza, della sensualità e del vitalismo più sfrenato, quale si manifesta nei riti orgiastici in suo onore; ma è anche il dio che assicura ai ‘puri’, ai fedeli iniziati al suo culto segreto, una sorte beata nell’aldilà.
Dal frutto al vino, come dice un grande amico agronomo enologo e professore universitario, possiamo solo rovinare ciò che la natura ci ha donato.
La vendemmia in Italia inizia ad Agosto e termina anche a fine Novembre.
Perché dura così tanto?
I motivi, anzi i fattori tecnici (agronomici ed enologici), sono molteplici: innanzitutto dipende dalla tipologia della varietà della nostra vigna. Non dimentichiamo che in Enotria coltiviamo almeno 500 tipologie di Vitis Vinifera diverse. Dipende anche dal luogo dove coltiviamo le nostre uve, e con che sistema di allevamento coltiviamo i nostri vigneti. E in ultimo ma non meno importante, da quello che un vignaiolo deve sempre aver presente, aspetto determinante della questione: dipende da quale vino pensiamo o vogliamo ottenere da proporre alla nostra clientela.
Il vino è un equilibrio di fattori che principalmente possiamo riassumere in:
- Gradazione Alcolica (quanto zucchero fruttosio abbiamo nelle nostre uve);
- Quadro complessivo acido (tartarico, malico, citrico) molto importante per la durata nel tempo del nostro vino;
- Quadro degli antociani e tannini, che sono altri componenti che abbiano nelle nostre uve.
Quando accompagno gli enoturisti nelle vigne per la vendemmia didattica, racconto che la nostra bocca è il primo strumento di analisi che noi vignaiuoli abbiamo a nostra disposizione per valutare lo stato di maturazione delle uve, e per meglio usare questo strumento facciamo un corso di analisi sensoriale delle uve per usare al meglio i nostri sensi e chiedo anche quanti sono e se e come li possiamo usare per assaggiare le uve ma anche il vino.
Dove è iniziata la vendemmia?
La prima regione a partire è stata la Sicilia, dove si è iniziato a vendemmiare già il 30 di Luglio. Dopo ferragosto, è la volta di molte zone legate alla produzione dei vini che ci daranno i famosi Metodo Calssico Italiani: Alta langa in Piemonte, Oltrepo Pavese, Franciacorta, il Montenetto la Collina di Milano in Lombardia, la valle dell’Adige in Trentino dove si ottiene il Trento DOC, ma anche in Abruzzo. Si stanno preparando invece il Friuli Venezia Giulia, il Veneto, l’Emilia Romagna e tutte quelle realtà aziendali dove i vignaiuoli sognatori hanno messo a dimora uve per produrre il loro Metodo Classico.
Nei prossimi giorni cercherò di raccontarvi i passaggi che noi vignaiuoli facciamo per poi potervi deliziare con i nostri vini, abbinati agli altri prodotti delle filiera agroalimentare Italiana, che non dobbiamo mai dimenticare, è unica al mondo.