Perché pro Putin? La Lega si è astenuta dalla mozione del Parlamento europeo che condanna l’avvelenamento di Navalny

Gli eurodeputati hanno approvato un atto non vincolante, ma simbolico, per punire il dittatore bielorusso eletto con elezioni irregolare. Ma il partito di Matteo Salvini non si è espresso, compresa la candidata presidente alla regione Toscana, Susanna Ceccardi. A favore del testo invece Forza Italia, Fratelli d’Italia, Partito Democratico e Movimento 5 Stelle

Sergei GAPON / AFP

Il Parlamento europeo ha approvato la mozione sulle sanzioni al presidente bielorusso, Alexander Lukashenko, condannando al tempo stesso «le intimidazioni e l’uso sproporzionato della forza nei confronti dei manifestanti pacifici» La mozione è passata con 574 voti favorevoli, 37 contrari e 82 astenuti.

A far scoppiare il caso però è la Lega di Matteo Salvini. Gli eurodeputati del Carroccio – tra cui Susanna Ceccardi, la candidata del centrodestra in Toscana nelle prossime regionali – si sono infatti astenuti sulla risoluzione nei confronti di Lukashenko. A favore del testo invece Forza Italia, Fratelli d’Italia, Partito Democratico e Movimento 5 Stelle.

Nello specifico, con il voto di oggi i deputati il Parlamento ha deciso di non riconoscere Lukashenko come presidente della Bielorussia, riconoscendo che le elezioni hanno violato «tutti gli standard riconosciuti a livello internazionale». Di conseguenza sono scattate anche le sanzioni per le autorità responsabili delle violenze su chi ha protestato in queste settimane: per renderle effettive, tuttavia, serve il via libera del consiglio (e quindi degli stati membri dell’unione).

Sull’astensione delle Lega, è arriva subito la condanna del Partito democratico: «A Bruxelles la Lega si è astenuta sulla condanna di un dittatore, che schifo», twitta il segretario dem Zingaretti.