Il Parlamento europeo ha approvato la mozione sulle sanzioni al presidente bielorusso, Alexander Lukashenko, condannando al tempo stesso «le intimidazioni e l’uso sproporzionato della forza nei confronti dei manifestanti pacifici» La mozione è passata con 574 voti favorevoli, 37 contrari e 82 astenuti.
A far scoppiare il caso però è la Lega di Matteo Salvini. Gli eurodeputati del Carroccio – tra cui Susanna Ceccardi, la candidata del centrodestra in Toscana nelle prossime regionali – si sono infatti astenuti sulla risoluzione nei confronti di Lukashenko. A favore del testo invece Forza Italia, Fratelli d’Italia, Partito Democratico e Movimento 5 Stelle.
Nello specifico, con il voto di oggi i deputati il Parlamento ha deciso di non riconoscere Lukashenko come presidente della Bielorussia, riconoscendo che le elezioni hanno violato «tutti gli standard riconosciuti a livello internazionale». Di conseguenza sono scattate anche le sanzioni per le autorità responsabili delle violenze su chi ha protestato in queste settimane: per renderle effettive, tuttavia, serve il via libera del consiglio (e quindi degli stati membri dell’unione).
A Bruxelles la Lega si è astenuta sulla condanna a un dittatore. Che schifo. #Lukashenko
— Nicola Zingaretti (@nzingaretti) September 17, 2020
Sull’astensione delle Lega, è arriva subito la condanna del Partito democratico: «A Bruxelles la Lega si è astenuta sulla condanna di un dittatore, che schifo», twitta il segretario dem Zingaretti.