Guida galattica per europeisti Di cosa si parla nella sessione del Parlamento europeo del 14-17 settembre

Gli eurodeputati discuteranno questa settimana a Bruxelles delle nuove tasse europee per il bilancio comunitario, come dovrà essere la Protezione civile Ue post 2020 e misure comuni tra tutti gli Stati membri per fronteggiare l'emergenza coronavirus. Grande attesa per il discorso della Presidente Ursula von der Leyen, mercoledì 16

È iniziata alle 17 la sessione plenaria del Parlamento europeo che durerà dal 14 al 17 settembre nella sede di Bruxelles. Di seguito un agile riepilogo per capire i temi più importanti che saranno discussi dagli eurodeputati.

Di cosa si parlerà martedì 15 settembre

Transizione energetica: fondi UE a sostegno delle regioni più colpite

Il Parlamento europeo si esprimerà sul Just Transition Fund, ovvero il Fondo per una giusta transizione che è stato pensato dalla Commissione nell’ambito del Green Deal per attenuare gli effetti negativi del cambiamento climatico fornendo sostegno ai territori e ai lavoratori più colpiti.

Per farlo la Commissione intende finanziare, con un importo che copre fino all’85 per cento dei costi, la diversificazione e la modernizzazione dell’economia locale e attenuare così le ripercussioni negative sull’occupazione.

Previsto anche un “meccanismo di ricompensa ecologica” per gli Stati membri che riducono più rapidamente le emissioni di gas serra. La votazione finale avverrà mercoledì 16.

Di cosa si parlerà mercoledì 16 settembre

Il discorso sullo Stato dell’Unione della presidente von der Leyen in Plenaria

Nel suo primo dibattito sullo Stato dell’Unione Europea di mercoledì 16 settembre, dalle 9:15 von der Leyen illustrerà l’impatto del lavoro della Commissione nel mitigare la crisi economica e sanitaria causata dal Covid-19 e presentare la sua visione per la ripresa, la lotta contro il cambiamento climatico e la situazione nei paesi terzi vicini all’Europa. I leader dei gruppi politici valuteranno il lavoro della Commissione ed esporranno il loro punto di vista sulle priorità che essa dovrà avere per il 2021.

Voto sulle risorse proprie: i deputati accelerano sul piano di ripresa Covid-19

Il sistema delle risorse proprie (Drp) costituirà la base giuridica per autorizzare l’assunzione di prestiti sui mercati finanziari, in modo da finanziare lo strumento di ripresa Next Generation EU. Dopo aver consultato il Parlamento europeo, il Consiglio adotta la decisione all’unanimità. Prima dell’entrata in vigore prevista per gennaio 2021, insieme al nuovo Qfp (Quadro Finanziario Pluriennale), la Drp deve essere ratificata dai parlamenti di tutti gli Stati membri.

Voto sulla revisione delle regole sui test, per garantire che a partire da fine settembre 2022 le automobili rispettino i limiti Ue sulle emissioni di NOx in condizioni di guida reali

Il Parlamento vuole ridurre le emissioni di NOx per affrontare i gravi problemi causati dall’inquinamento dell’aria. La Commissione ha proposto di reintrodurre le esenzioni legali sulle emissioni di NOx delle autovetture leggere e commerciali (Euro 5 ed Euro 6) per i veicoli testati in condizioni di guida reali al fine di conformarsi alla sentenza del Tribunale dell’Unione europea del 13 dicembre 2018. È probabile che i deputati chiedano che le esenzioni proposte vengano gradualmente ridotte e cessino di applicarsi entro il 30 settembre 2022, dopodiché verranno utilizzati solo i dati grezzi dei test effettuati in condizioni di guida reali per determinare il rispetto dei limiti di emissione dell’Ue.

Di cosa si parlerà giovedì 17 settembre

Covid-19: misure comuni in tutta Europa

Il Parlamento europeo, insieme con il Consiglio e la Commissione europea, discuterà sulla necessità di adottare uno standard comune a tutta l’Unione per affrontare l’emergenza Covid-19.

Si tratta di una risoluzione non legislativa in cui il Parlamento voterà in particolare per armonizzare le procedure dei test e la classificazione del rischio in modo da arginare le conseguenze nell’area Schengen

Attualmente la frequenza dei test negli Stati membri dell’UE varia a settimana da 173 a 6mila a settimana ogni 100mila persone. Previste anche una serie di misure speciali, tra cui una riserva farmaceutica europea di emergenza.

Di cosa si è parlato lunedì 14 settembre

 

Il dibattito sulla Protezione civile UE post 2020

Il meccanismo europeo di protezione civile (Ucpm) ha sostenuto con successo gli Stati membri per salvare vite umane, anche durante la crisi Covid-19. Tuttavia, la pandemia ha anche dimostrato che quando molti Stati membri sono colpiti contemporaneamente dalla stessa emergenza, il sistema attuale di gestione della crisi presenta dei limiti. All’appuntamento del voto previsto per mercoledì 16 settembre, ci si aspetta che i deputati si esprimano a favore del rafforzamento del ruolo dell’UE attraverso rescEU, per garantire che gli Stati membri che affrontano tali emergenze non debbano dipendere solo dai propri mezzi o dal sostegno volontario.

RescEU è lo strumento creato nel 2019 per consentire all’UE di assistere direttamente gli Stati membri colpiti da catastrofi quando le capacità nazionali sono sovraccaricate. I suoi aerei ed elicotteri antincendio hanno aiutato gli Stati membri a salvare vite umane da terremoti, uragani, inondazioni e incendi boschivi e hanno contribuito all’evacuazione di cittadini UE. Nell’attuale crisi Covid-19, ha facilitato il rimpatrio di oltre 75mila cittadini. Inoltre, per sostenere i servizi sanitari nazionali durante la pandemia, sono state fornite attraverso rescEU attrezzature mediche quali ventilatori, dispositivi di protezione individuale e strumenti terapeutici.

Dibattito per ridurre le emissioni di CO2 prodotte dall’industria marittima

Il trasporto marittimo è ancora l’unico settore senza impegni specifici europei nella riduzione delle emissioni di gas a effetto serra. L’attività di navigazione globale emette quantità significative di gas effetto serra, stimate intorno al 2-3% delle emissioni globali di Ghg. Una quantità superiore a quella delle emissioni di qualsiasi Stato membro dell’Ue. Nel 2017 il 13% delle emissioni totali di gas a effetto serra dell’UE derivanti dai trasporti proveniva dal settore marittimo. Per decarbonizzare i trasporti, il Parlamento deve spingere per un’azione più ambiziosa nel sistema dell’Ue per le emissioni di CO2 prodotte dal settore della navigazione. I deputati ne discuteranno il 14 settembre e voteranno mercoledì 16 settembre.

Richiesta del Parlamento di nuove misure per un più corretto uso e smaltimento dei prodotti farmaceutici per limitare i danni per l’ambiente e la salute pubblica

Il fine è arrivare a una risoluzione per combattere l’inquinamento derivante da farmaci. Si tratta di una pratica che causa danni a lungo termine all’ambiente, riduce l’efficacia dei trattamenti medici e aumenta la resistenza agli antibiotici. Fra le misure proposte figurano la promozione di un uso più consapevole dei farmaci, lo sviluppo di metodi produttivi meno inquinanti e di migliori tecniche di smaltimento dei rifiuti. Il Parlamento voterà giovedì 17 settembre.

Dibattito del Parlamento su come gli Stati membri attuano e rispettano le regole comuni Ue sulle esportazioni di attrezzature militari

Alla luce della crescente produzione di armi nell’Ue, i deputati sono pronti a chiedere dei controlli più severi e una maggiore trasparenza, con una relazione che valuta in che modo gli Stati membri stiano rispettando le regole comuni concordate nel 2008 sulle esportazioni di tecnologie e attrezzature militari. Nel corso del dibattito del 14 settembre, i deputati evidenzieranno le incoerenze nella prassi attuale e discuteranno il modo in cui gli Stati membri attuano e rispettano le regole comuni Ue sulle esportazioni di attrezzature militari. Il voto, poi, è previsto per giovedì 17 settembre.

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