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Capitale umanoNasce Phyd Hub, il nuovo spazio di Adecco Group per “allenare” le competenze del futuro

Un nuovo polo nel cuore di Milano per coltivare i talenti e metterli nella condizione di riuscire a trovare la propria strada nel mercato del lavoro. Corsi, workshop e training dedicati a studenti, professionisti e imprese, che potranno vivere una esperienza “phy-gital”

(Photo by Guido De Bortoli - www.gdbstudio.com - for PHYD)

Formare e valorizzare il talento con le nuove competenze richieste dalla costante trasformazione del mercato del lavoro. È questo l’obiettivo di Phyd, la nuova digital venture di The Adecco Group nata con la collaborazione tecnologica di Microsoft, che il 16 settembre ha inaugurato a Milano il nuovo Phyd Hub. Uno spazio per vivere un’esperienza “phy-gital” – fisica e digitale – in continuità con la piattaforma Phyd, creata nel 2019 per misurare la preparazione professionale dei lavoratori rispetto alle attese del mercato, ricavandone il grado di occupabilità (employability index).

«Il tema dell’aggiornamento professionale continuo rappresenta uno dei punti centrali per il mondo del lavoro del futuro», spiega Andrea Malacrida, Fondatore di Phyd e country manager di The Adecco Group in Italia. «Nei prossimi anni, anche a seguito dell’emergenza sanitaria appena vissuta, il mondo del business subirà cambiamenti ancor più repentini di quelli che abbiamo vissuto fino ad ora e solo chi riuscirà a coltivare le proprie competenze professionali, aggiornandole e sviluppandone di nuove, avrà l’opportunità di rimanere appetibile sul mercato del lavoro. Il progetto Phyd vuole essere proprio uno strumento in grado di aiutare i professionisti del futuro e Milano rappresenta la location migliore per cominciare questa nostra entusiasmante nuova sfida».

Secondo il World Economic Forum, nei prossimi tre anni, a livello globale, l’evoluzione del mondo del lavoro – accelerata dalla tecnologia, dal digitale e dell’automazione – determinerà la nascita di 133 milioni di nuove opportunità occupazionali, a fronte di 75 milioni di posti di lavoro destinati a scomparire. Unioncamere stima che, solo in Italia, ci sarà bisogno di 2,5 milioni di occupati in più.

L’impatto della crisi economica legata alla pandemia rischia di ridurre queste stime, ma il tema delle competenze diventerà ancora più cruciale nel mondo post-Covid. Secondo il dossier 2020 Unioncamere-Anpal, il 75% delle aziende italiane dichiara che, per fare fronte alla crisi, nei prossimi sei mesi metterà in campo azioni di reskilling del personale già presente in azienda. Questo produrrà un’ulteriore accelerazione del processo di riconversione e rafforzamento delle competenze del capitale umano, anche per favorire l’allineamento alle nuove forme organizzative del lavoro.

Fondamentale, quindi, l’acquisizione di nuove competenze, sia tecniche che trasversali, sia per gli studenti che per i professionisti. Le soft skill, in particolare, sono destinate ad avere un impatto positivo sulle retribuzioni, determinando un incremento fino al 42% in più dello stipendio.

Sullo sfondo, però, resta la criticità italiana rappresentata dalla distanza che separa le competenze richieste dal mercato con quelle proposte dai programmi scolastici e universitari: lo skill mismatch impatta negativamente sia sui lavoratori che sulle aziende, frenando la crescita dell’intero sistema-Paese. Solo nel settore Ict, il gap tra domanda e offerta di competenze è attualmente del 18%.

L’idea di Phyd è una risposta a questi nuovi paradigmi. Proprio come la piattaforma, anche il nuovo hub milanese in via Tortona 31, aperto a tutti, offre contenuti diversificati per formarsi e riqualificarsi all’interno. Entrando nella nuova location, costruita con un investimento di oltre 6 milioni di euro (compresa la realizzazione della piattaforma), si lascia alle spalle il mondo esterno per un’esperienza immersiva nel mondo “phy-gital”.

Organizzato su più livelli, lo spazio Phyd Hub ospiterà incontri, eventi, opportunità di networking e percorsi di upskilling e reskilling. Un palinsesto di contenuti destinati ai più giovani e ai meno giovani, che si svilupperà ogni anno nell’arco di 44 settimane e sarà incentrato sui temi del futuro del lavoro, dell’apprendimento continuo e delle skill emergenti.

«Phyd nasce con l’obiettivo di nutrire la conoscenza di ogni singolo studente e professionista, dando la possibilità di porsi in uno stato di aggiornamento continuo», spiega Manlio Ciralli, chief executive officer di Phyd. «Tutti sappiamo che al giorno d’oggi le competenze diventano obsolete nel giro di pochi anni e proprio per questo motivo siamo convinti che sia necessario fornire a tutti coloro che vivono il mondo del lavoro i migliori strumenti per coltivare l’occupabilità nel lungo periodo, colmando attraverso la formazione continua il gap tra le skill possedute e quelle richieste. L’unione di spazi fisici e tecnologie digitali è la caratteristica principale di Phyd e sarà fondamentale non solo per consentire ai lavoratori del domani di rimanere al passo con i tempi ma anche per permettere alle aziende di verificare puntualmente lo stato di occupabilità di tutti i professionisti con cui collaborano ogni giorno».

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