Post BrexitLa Commissione ha aperto un’azione legale contro Londra per aver violato l’accordo di recesso

La presidente Ursula von der Leyen ha annunciato un provvedimento contro il Regno Unito perché il governo inglese ha proposto una legge che infrangerebbe il Withdrawal agreement siglato con Bruxelles. Ma il procedimento sarà lungo prima di una eventuale sanzione. La mossa sembra più una minaccia per sbloccare lo stallo e concludere l’accordo commerciale

Afp

La Commissione europea aprirà un’azione legale contro il Regno Unito perché il governo Johnson ha violato il Brexit withdrawal agreement, l’accordo di recesso per l’uscita di Londra dall’Unione in vigore il 1° febbraio 2020. La presidente della Commissione, Ursula von der Leyen ha inviato giovedì una lettere di costituzione in mora al governo inglese che avrà un mese per rispondere con delle osservazioni.

La procedura d’infrazione annunciata da Bruxelles è una risposta al progetto di legge United Kingdom Internal Market Bill, presentato il 9 settembre dal governo Johnson che consentirebbe alle autorità del Regno Unito di non rispettare il protocollo sul confine tra Irlanda e Irlanda del Nord, previsto dal Withdrawal Agreement, firmato nel 2019 da Londra e Bruxelles.

«Avevamo invitato i nostri amici britannici a rimuovere le parti problematiche del loro progetto di legge sul mercato interno entro la fine di settembre», ha detto Von der Leyen. «Il termine è scaduto ieri. Le disposizioni problematiche non sono state rimosse, quindi questa mattina la Commissione ha deciso di inviare una lettera di costituzione in mora al governo del Regno Unito. Questo è il primo passo di una procedura di infrazione».

Il 10 settembre il vicepresidente della Commissione europea, Maroš Šefčovič, aveva convocato una riunione straordinaria del comitato misto UE-Regno Unito per invitare il governo britannico a ritirare il progetto di legge entro la fine di settembre per non violare il diritto internazionale e l’accordo di recesso. Nonostante le richieste dell’Unione europea, il governo inglese non ha ritirato le parti controverse del suo progetto di legge.

Anche se ormai il Regno Unito è uscito dall’Unione europea formalmente il 31 gennaio 2020, proprio in base all’accordo di recesso, durante il periodo di transizione per definire i rapporti commerciali, la Corte di giustizia dell’Unione europea ha competenza giurisdizionale su Londra e la Commissione ha il potere di far rispettare l’accordo. Ma il procedimento sarà lungo prima di una eventuale sanzione. E c’è tutto il tempo per concludere l’accordo commerciale. La mossa sembra più una minaccia per sbloccare lo stallo e spingere il governo Johnson a ritirare il progetto di legge.

In risposta, un portavoce del governo britannico ha affermato: «Risponderemo alla lettera a tempo debito. Abbiamo chiaramente esposto le nostre ragioni per introdurre le misure relative al Protocollo dell’Irlanda del Nord. Dobbiamo creare una rete di sicurezza legale per proteggere l’integrità del mercato interno del Regno Unito, garantire che i ministri possano sempre adempiere ai loro obblighi nei confronti dell’Irlanda del Nord e proteggere i guadagni del processo di pace».

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