#46Biden a un passo dalla Casa Bianca

Buone notizie per il democratico, che ieri notte sembrava spacciato. Vince Michigan e Wisconsin e la strada per la vittoria si accorcia. Il trumpismo però non è stato un errore del sistema politico e i democratici non riescono più ad articolare una proposta in grado di unire il paese nonostante il voto popolare, ancora una volta come ai tempi di Hillary, sembri dire il contrario

(Photo by AL DRAGO / GETTY IMAGES / AFP)

I network televisivi americani hanno assegnato a Joe Biden il Wisconsin e il Michigan e continuano a spiegare che il candidato democratico è in vantaggio in Arizona e Nevada, e un collegio in Nebraska, che porterebbero il numero magico dei 270 grandi elettori, sufficienti a eleggere il nuovo presidente degli Stati Uniti. Biden non ha bisogno di aspettare la Pennsylvania e la Georgia, dove peraltro ha ancora buone opportunità di prevalere, insomma ce l’’ha fatta, anche se non dichiara vittoria ma chiede che i voti vengano contati fino alla fine, in ossequio ai principi della democrazia americana.

Trump ovviamente parla di brogli, come un animale ferito che però non sa dove sbattere. Ci saranno certamente ricorsi e richiesti di conteggi, ma la partita si appresta a concludersi con la vittoria di Biden.

A prescindere dal risultato, l’America però non ha ripudiato Donald Trump. È questo l’altro straordinario risultato delle elezioni americane.

A urne aperte e a sondaggi chiusi, Trump sembrava avere meno chance di vincere, ma come nel 2016 quando si sono cominciati a contare i voti è passato in vantaggio. Trump ha vinto in Florida e in Ohio, sbaragliando Joe Biden e perdendo, rispetto a quattro anni fa prima l’Arizona e poi il Wisconsin e il Michigan.

I conteggi dei voti sono ancora in corso. Trump al momento è in vantaggio in Pennsylvania, ma restano ancora da contare le schede via posta che dovrebbero favorire Biden. Per Biden si è aperta anche una chance in Georgia, dove Trump sembrava avere un vantaggio insormontabile ma che a poco a poco si è assottigliato e, in attesa dello spoglio delle schede di Atlanta, zona democratica, potrebbe ribaltare le previsioni.

Biden si appresta a diventare il candidato che ha conquistato più voti nella storia delle elezioni americane, più di Obama e si Hillary, pur potendo ancora perdere.

Diventare presidente o meno non è banale, il successo di Biden è rassicurante, ma il dato politico però è inesorabile: Trump non è stato un errore del sistema politico americano e i democratici non riescono più ad articolare una proposta in grado di unire il paese nonostante il voto popolare, come ai tempi di Hillary, sembri dire il contrario.

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