AustraliaInverno e lockdown: la ristorazione soffre, aspettando l’estate

L’isola dall’altra parte del mondo è nel pieno di una crisi che anche noi abbiamo imparato a conoscere bene: ma la bella stagione, per loro, è più vicina

Melbourne è la seconda città più importante dell’Australia, dopo Sydney, ma il centro gastronomico del paese. Siamo nel mezzo di un nuovo lockdown, che per ora riguarda solo noi, mentre il resto del paese si limita ad osservare le regole per il contenimento della diffusione del Covid, anche se quasi tutte le frontiere regionali rimangono chiuse, agli stranieri non è permesso entrare nel paese e per gli australiani in uscita c’è bisogno di un permesso specifico da parte dello stato. L’Australia ha 26 milioni di abitanti e 6 milioni circa si trovano in lockdown, con un coprifuoco dalle ore 21 alle 5, almeno fino al 26 ottobre, e l’obbligo di indossare la mascherina anche all’aperto.

A Melbourne c’è stato un primo lockdown a fine marzo, poco dopo l’inizio di quello in Italia, ed è durato circa 8 settimane. Abbiamo poi assistito ad una breve riapertura a Giugno, con limiti specifici sul numero di persone all’interno dei ristoranti, prenotazione obbligatoria, norme di distanziamento e obbligo di lasciare i propri dati per il tracciamento. Purtroppo con l’arrivo dell’inverno, che si somma ad alcuni errori burocratici sullagestione delle quarantene, si è verificata una seconda ondata di contagi e i primi di Luglio è stato annunciato lo stato di calamità, il coprifuoco e un secondo lockdown.

Ora i ristoranti rimangono aperti solo per il servizio d’asporto o per il delivery, se hanno avuto la capacità di organizzarsi per farlo. Tantissimi si sono trasformati in tempo breve per proporre consegne a domicilio. Si fa delivery anche di prodotti agricoli, oppure con con la formula ‘dine at home’. Nelle ultime settimane è stato creato Providoor, una collaborazione tra importanti chef di Melbourne e ristoranti di livello. È una piattaforma che offre l’occasione agli utenti di ordinare da circa 50 ristoranti gourmet per cenare a casa, con piatti che vanno solo ultimati o singole materie prime, con guide ed istruzioni per usarle in cucina. Un’esperienza unica che si avvicina il più possibile al concetto di cenare ‘fuori’ ma rimanendo in casa (alcol e cocktail inclusi).

Comunque, le associazioni di commercio temono che circa il 20 per cento di caffè, bar e ristoranti non sopravvivranno al secondo lockdown. E come in Italia, la disoccupazione continua ad aumentare e l’impatto economico è enorme, su un settore già in ginocchio dopo gli incendi della scorsa estate.

In questo momento nella regione Victoria, dove si trova Melbourne, il 78.65 per cento dei dipendenti sono a casa oppure hanno perso il lavoro. Di questi, circa il 55 per cento si trova proprio a Melbourne (Barcats Survey Sett 2020). Per quanto riguarda le riaperture dopo questo secondo lockdown, per ora è previsto che la ristorazione potrà partire dal 23 novembre. Da Dicembre comincia l’estate, quindi inizialmente con servizio all’aperto, limiti sul numero di clienti, mascherina obbligatoria al bancone, ma non a tavola, e l’obbligo di lasciare i recapiti personali.

Non esattamente l’ideale, ma comunque meglio di come sta andando adesso.

Nata a Melbourne da genitori italiani, Maria Pasquale è una scrittrice pluri-premiata nel settore viaggi e gastronomia. Dal 2011 vive a Roma e collabora con diverse testate internazionali, come CNN, USA Today, Fodor’s, Fortune e Condé Nast. Il suo blog, Heart Rome (www.heartrome.com) vanta lettori in oltre 100 paesi e una rete social che supera i 40 mila utenti. Il suo primo libro, “I Heart Rome – ricette e storie dalla Città Eterna” è uscito nel 2017 e il prossimo, “How to Be Italian” uscirà ad ottobre 2021.

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