Bazooka di NataleLa Bce aumenta di 500 miliardi il pacchetto di stimoli anti-pandemia

Nell’ultima riunione dell’anno, Francoforte ha deciso di incrementare il Pepp prorogandolo fino alla fine di marzo 2022, e prolungando il reinvestimento del capitale rimborsato sui titoli in scadenza almeno fino alla fine del 2023

FABRICE COFFRINI / AFP

Nell’ultima riunione dell’anno, la Banca centrale europea – come previsto – ha deciso di aumentare la sua potenza di fuoco per contrastare la crisi pandemica. Oggi il Consiglio direttivo ha stabilito di «ricalibrare» gli strumenti di politica monetaria, incrementando in primis la dotazione del cosiddetto Pepp e prorogandolo fino a marzo 2022.

Il Programma di acquisto per l’emergenza pandemica (Pandemic emergency purchase programme) viene aumentato di 500 miliardi di euro, per un totale di 1.850 miliardi di euro. L’orizzonte degli acquisti netti nell’ambito del Pepp viene inoltre esteso almeno fino alla fine di marzo 2022. «In ogni caso, il Consiglio direttivo condurrà gli acquisti netti finché non riterrà conclusa la fase critica legata al coronavirus», fanno sapere.

L’Eurotower ha inoltre deciso di estendere il periodo di tempo entro il quale reinvestire il capitale rimborsato sui titoli in scadenza nel quadro del Pepp almeno fino alla fine del 2023.

«Le misure di politica monetaria assunte oggi contribuiranno a preservare condizioni di finanziamento favorevoli nel periodo della pandemia, sostenendo il flusso del credito a tutti i settori dell’economia, sorreggendo l’attività economica e salvaguardando la stabilità dei prezzi nel medio termine», fanno sapere da Francoforte. «Nello stesso tempo l’incertezza rimane elevata, anche per quanto riguarda la dinamica della pandemia e la tempistica relativa ai vaccini. Continueremo inoltre a seguire l’andamento del tasso di cambio in relazione alle sue possibili implicazioni per le prospettive di inflazione a medio termine. Il Consiglio direttivo resta quindi pronto ad adeguare tutti i suoi strumenti, ove opportuno, per assicurare che l’inflazione si avvicini stabilmente al livello perseguito, in linea con il suo impegno alla simmetria».

I tassi di interesse sulle operazioni di rifinanziamento principali, sulle operazioni di rifinanziamento marginale e sui depositi presso la banca centrale rimarranno invariati rispettivamente allo 0,00%, allo 0,25% e al -0,50%. Il Consiglio direttivo, si legge, si attende che i tassi di interesse di riferimento della Bce si mantengano su livelli pari o inferiori a quelli attuali finché non vedrà le prospettive di inflazione convergere saldamente su un livello sufficientemente prossimo ma inferiore al 2% nel suo orizzonte di proiezione e tale convergenza non si rifletterà in maniera coerente nelle dinamiche dell’inflazione di fondo.

Il Consiglio direttivo ha deciso di ricalibrare ulteriormente le condizioni applicate alla terza serie di operazioni mirate di rifinanziamento a più lungo termine (OMRLT-III). In particolare, ha deciso di estendere di 12 mesi, fino a giugno 2022, il periodo nel quale si applicheranno condizioni considerevolmente più favorevoli. Tre operazioni aggiuntive saranno altresì condotte fra giugno e dicembre 2021.

Viene incrementato inoltre l’ammontare totale che le controparti potranno ottenere in prestito dal 50% al 55% del rispettivo stock di prestiti idonei. Al fine di incentivare le banche a sostenere l’attuale livello di credito bancario, le condizioni ricalibrate saranno offerte soltanto alle banche che raggiungono un nuovo obiettivo in termini di volume dei prestiti erogati.

Estesa poi fino a giugno 2022 la durata dell’insieme di misure di allentamento dei criteri di idoneità applicabili alle garanzie adottate dal Consiglio direttivo il 7 e il 22 aprile 2020. L’estensione delle misure continuerà ad assicurare che le banche possano avvalersi appieno delle operazioni di erogazione di liquidità dell’Eurosistema. Il Consiglio direttivo riesaminerà tali misure prima di giugno 2022.

Il Consiglio direttivo ha deciso inoltre di offrire quattro ulteriori operazioni di rifinanziamento a più lungo termine per l’emergenza pandemica (ORLTEP) nel 2021, per fornire un ulteriore supporto di liquidità.

Gli acquisti netti nell’ambito del programma di acquisto di attività proseguiranno a un ritmo mensile di 20 miliardi di euro, «finché necessario a rafforzare l’impatto di accomodamento dei suoi tassi di riferimento» con la previsione di uno stop poco prima dell’innalzamento dei tassi di riferimento della Bce.

Le operazioni di pronti contro termine dell’Eurosistema per le banche centrali (Eurosystem repo facility for central bank, EUREP) e tutte le linee temporanee di swap e pronti contro termine con le banche centrali di paesi non appartenenti all’area dell’euro saranno estese fino a marzo 2022.

Infine, il Consiglio direttivo ha deciso di continuare a condurre le regolari operazioni di rifinanziamento mediante aste a tasso fisso con piena aggiudicazione dell’importo richiesto alle condizioni vigenti finché ciò sarà necessario.