Menzione specialeVěra Jourová è la commissaria europea dell’anno

Nel 2020 la responsabile del Berlaymont per la trasparenza ha colpito per il coraggio e la costanza delle sue azioni a difesa dei valori dell’Unione. Senza timore ha accusato la Cina di diffondere disinformazione sul Coronavirus proprio nel momento in cui il Servizio di Azione esterna aveva ricevuto pressioni da funzionari di Pechino per annacquare il report

LaPresse

Le premesse potevano essere catastrofiche. Una politica proveniente dal gruppo di Visegrad dello stesso partito del premier sovranista Andrej Babis nominata commissaria Ue per i valori e la trasparenza. Non un compito facile in un’era in cui dilaga la disinformazione online anti Ue da parte di Russia e Cina, dove a Est lo Stato di diritto è in crisi e da Malta alla Slovacchia, dalla Francia all’Irlanda i giornalisti vengono minacciati o uccisi per le loro inchieste scomode. E invece la ceca Věra Jourová si è rivelata la commissaria giusta al posto giusto. Il coraggio e la costanza delle sue azioni a difesa dei valori europei meritano una menzione speciale.

A settembre nel primo rapporto della Commissione sullo stato di diritto dei 27 Stati membri ha definito l’Ungheria di Viktor Orbán una «democrazia malata» criticando la corruzione e la mancanza di indipendenza di media e magistratura. Nessuno nella Commissione aveva usato parole così dure contro Budapest. A giugno ha attaccato Donald Trump, elogiando Twitter per aver segnalato come contenuto fuorviante due tweet dell’ex presidente degli Stati Uniti sulle schede elettorali postali. Senza timore ha accusato la Cina di diffondere disinformazione sul Coronavirus proprio nel momento in cui il Servizio di Azione esterna aveva ricevuto pressioni da funzionari di Pechino per annacquare il report.

Se sarà la donna europea del 2021 lo vedremo dagli effetti del suo Piano d’azione per la democrazia europea, presentato a dicembre per risolvere una delle sfide più ambizione per la Commissione: contrastare le fake news senza trasformarsi in un Grande Fratello. Non sarà facile. Ma forse solo lei è la commissaria giusta al posto giusto.

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