Coalizione per MilanoL’appello ai riformisti per sostenere Sala alle prossime elezioni amministrative

È la proposta di Sergio Scalpelli che ipotizza di mettere insieme le forze liberal-democratiche della città, come Alleanza Civica, Italia Viva, +Europa, Azione e Base Italia: «È importante evitare la dispersione del voto»

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Una lista in appoggio a Beppe Sala per le prossime elezioni amministrative a Milano che metta insieme le forze liberal-democratiche della città, dai civici di Alleanza Civica a Italia Viva, +Europa, Azione di Calenda e Base Italia di Marco Bentivogli. È questa la proposta di Sergio Scalpelli, ex assessore della giunta Albertini, e da Franco D’Alfonso, ex assessore con Giuliano Pisapia. «Intorno a Sala ci saranno certamente, il Pd, una lista civica, forze ambientaliste. Ma il civismo politico? Quell’insieme molto vivace di iniziative che in questi anni si sono ritrovate in Azione Civica? Le formazioni della galassia liberal-democratica e riformista? Azione, Italia Viva e +Europa, i Socialisti» scrive sul Foglio Scalpelli.

L’obiettivo è quello di comporre una lista che rappresenti le due anime, quella civica e quella che fa riferimento all’area liberal socialista. «Sarebbe una scommessa non banale, che se per caso funzionasse, creerebbe, non solo a Milano, le condizioni per un rimescolamento di carte importante e sarebbe un valore aggiunto significativo per Beppe Sala» continua Scalpelli.

Non sarà facile perché gli attori chiamati a far parte dell’operazione fino a oggi si sono mossi autonomamente: «È l’area dei moderati più rappresentativa a Milano – spiega Scalpelli al Corriere – che potrebbe valere un 10 per cento. È importante evitare la dispersione del voto».

A fargli eco è anche Franco D’Alfonso, consigliere comunale di Alleanza civica per Milano e ideologo delle esperienze civiche che guardano a sinistra, da Pisapia a Sala: «Sì, presenteremo una lista civica alle Comunali a sostegno della ricandidatura del sindaco Beppe Sala».

Anche la consigliera Laura Specchio guarda «con favore e grande disponibilità a iniziative come quelle annunciate al nostro congresso da Sergio Scalpelli e da Marco Bentivogli, tendenti a favorire l’emersione dei tratti comuni di ciascun movimento per tradurli in una presenza politica comune a sostegno della candidatura di Sala».

La piattaforma su cui chi vorrà potrà convergere è quella di un rinnovato protagonismo del Comune e delle comunità locali, che nondimeno si lega al cambiamento che in questi giorni si sta consumando a Roma, con il governo di Mario Draghi. Come spiega Scalpelli: «Possiamo stabilire qualche collegamento tra ciò che sta accadendo nella vita nazionale e le prossime elezioni amministrative di Milano? Secondo me sì. La pandemia ci consegna una città che deve ripensare seriamente a se stessa.

È certamente esagerato dire che niente sarà più come prima, ma è altrettanto vero che il panorama economico e sociale sarà quello costruito da nuove possibili mariginalità in interi comparti di occupazione, sopratutto nel settore di servizi». Per questo «il binomio programmatico centrale dell’azione politica e di governo dei prossimi anni sarà giocato su digitalizzazione e welfare. Chi può saldare questa potenziale polarizzazione e indicarne una via? I riformisti» conclude Scalpelli