Arte subacqueaIl più grande ecomuseo sottomarino del Mediteranneo è al largo di Cannes

Dopo quattro anni di lavoro ha visto la luce il nuovo progetto ecofriendly dell’artista inglese Jason deCaires Taylor, celebre per il suo impegno a favore della tutela dell’ambiente e per aver popolato con le sue sculture le acque del Tamigi ma anche quelle vicino a Lanzarote, Bahamas, Cancún, Oslo e Granada

@ Jason deCaires Taylor

Quando la scultura incontra la sostenibilità ambientale. Dopo quattro anni di lavoro, ha visto la luce l’ecomuseo marino a largo di Cannes: una galleria d’arte, la più grande del Mediterraneo, immersa nelle acque su cui si affaccia la capitale francese del cinema.

Grazie all’idea dell’artista inglese Jason deCaires Taylor, sei sculture ispirate ai volti di altrettanti residenti della città sono state trasportate, a fine gennaio, sui fondali di sabbia bianca, tra i prati di alghe, nella parte meridionale protetta dell’isola di Sainte-Marguerite.

Il tema scelto per le opere è stato quello della maschera, che rimanda immediatamente al Festival del cinema di Cannes ma anche alla storia del misterioso personaggio imprigionato sull’isola tra il 1687 e il 1698.

«Il riferimento», confessa Taylor, «è anche al mare. Quando lo guardiamo è come se ci fosse una maschera che non ci permettere di capire davvero cosa si nasconde sotto. E io ho voluto far vedere quanto in realtà questo mondo sommerso sia bello e fragile».

Le opere d’arte, alte due metri e pesanti circa dieci tonnellate ciascuna, si possono ammirare a qualche decina di metri dalla riva, immerse a una profondità variabile da 3 a 5 metri, in una zona riservata ai bagnanti.

Taylor, celebre per il suo impegno a favore della tutela degli ambienti sottomarini, ha popolato con le sue opere le acque del Tamigi ma anche quelle vicino a Lanzarote, alle Bahamas, a Cancún, a Oslo e a Granada.

Al largo della città francese le statue realizzate con cemento ecologico fungeranno da catalizzatori per alghe e pesci, salvaguardando l’equilibrio della flora e della fauna marina. Favoriranno il ritorno delle specie subacquee che ripopoleranno progressivamente l’area intorno alle opere, che fa parte dei siti Natura 2000, riservata alla balneazione ed estesa per l’occasione (29mila metri quadrati).

La scelta della collocazione delle sei sculture è ricaduta su un sito fortemente antropizzato, facilmente accessibile, che non ha bisogno di specifica attrezzatura. L’accesso è gratuito e riservato, grazie al divieto di ormeggio per i natanti.

Le sculture cambieranno nel tempo, ricoprendosi di alghe, conchiglie e coralli e divenendo parte integrante dell’ecosistema marino locale: la loro superficie rugosa e i loro recessi permettono alla fauna e alla flora marina di trovarvi rifugio e di prosperarvi.

«L’opera di Jason deCaires Taylor», ha sottolineato il sindaco di Cannes, David Lisnard, «è forte, artistica ed ecologica, immersa in un contesto ambientale prezioso, in cui i fondali marini sono stati recuperati e sono ormai protetti. […] L’installazione delle sculture a Cannes consacra oggi un’area di balneazione ampliata, uno scrigno favorevole alla scoperta della vita sottomarina. Le acque sono limpide e il fondale sabbioso: le statue dovrebbero svolgere il loro ruolo di riparo per fauna e flora. L’ormeggio di natanti è vietato. Sarà uno spazio riservato alla balneazione, ai nuotatori che arrivano dalla riva, a un centinaio di metri di distanza. Il trattamento dei visi proposto dall’artista, insieme poetico e severo, è un’ode allo splendore della biodiversità marina e al dovere di proteggerla».