Neri MarcorèIl giornale radio, le serie tv, i libri, gli scacchi online e il ritorno nei teatri

LaPresse

Attore, cantante, conduttore televisivo, Neri Marcorè ha appena finito di girare “Tutto qua” di Davide Ferrario (uscirà, Covid permettendo, a novembre) e ha iniziato le riprese a San Benedetto del Tronto di “Digitare il Codice Segreto”, un film diretto da Fabrizio Costa. Le sue ultime due formidabili imitazioni sono quella di Mario Draghi, ritratto mentre gioca a Tombola e a Monopoli con Angela Merkel (e di tanto in tanto si trasforma in Gianni Agnelli) e quella del ministro Dario Franceschini durante una seduta con il suo psicanalista. Qui risponde al questionario de Linkiesta sui suoi consumi culturali (e sui dolci fatti in casa che mangia a colazione).

Appena sveglio, dove cerca le notizie del giorno?

Ascolto il giornale radio mentre sono ancora a letto. Poi al cellulare scorro i titoli su Linkiesta, Repubblica e Corriere, ma rimando la lettura di ciò che mi interessa a più tardi.

Legge i giornali a colazione col caffè, con una spremuta o con che cos’altro?
No, quando faccio colazione faccio colazione e basta, continuando a sentire la radio. Comunque latte freddo e caffè, pane e marmellata o dolci fatti in casa, se interessa il menù.

Sotto la doccia cosa canticchia?
Non sempre lo faccio ma quando capita canto qualsiasi cosa mi sia rimasta in testa. Ieri per esempio Love Letters in the Sand.

In che ordine legge i giornali?
In base a quello che mi aveva colpito in precedenza e comunque non leggo sempre tutto e di sicuro non tutti i giorni. Da quando esiste questa pandemia poi ancora meno.

Che musica sta ascoltando ultimamente?
C’è sempre qualche amico che è uscito con un nuovo disco. Ultimamente per esempio Pino Marino, Frey e Perturbazione. Però più che altro riascolto: Niccolò Fabi, Brunori sas, John Mayer, Dave Matthews i più consumati

Come la ascolta: in streaming, vinile, alla radio?
Ormai quasi sempre in streaming, direttamente da cellulare o iPad o collegandoli a casse bluetooth.

I cinque magazine che non mancano sul divano nel weekend?
Non li leggo quasi più ormai. L’Internazionale a volte.

L’ultimo libro che le è piaciuto?
“I valori che contano”, di Diego De Silva. Uscito da parecchio ma letto solo recentemente. I miei figli mi sentivano ridere da solo e venivano a sincerarsi che stessi bene.

Guarda i telegiornali?
Solo se mi ci imbatto, non è un appuntamento fisso.

Che serie tv sta guardando?
L’ultima che ho visto, ormai mesi fa, e che mi è piaciuta tanto è “Big Little Lies”. Se valgono anche quelle italiane sulle reti generaliste allora dico “Lolita Lobosco”, molto ben scritta, girata e recitata.

Social di riferimento?
Non sono molto social.

Che podcast ascolta?
Non li frequento granché. Qualche audiolibro ogni tanto.

Torneremo nei teatri?
Per forza! Ormai questa stagione è andata, ma spero che si possa tornare comunque prima possibile a frequentare cinema e teatri, anche perché sono luoghi sicuri poiché controllabili e gestibili rispetto ai protocolli di sicurezza. Sarebbe bello se dalla prossima stagione, cioè da settembre, non si dovesse più rispettare neanche il metro di distanza, così da poterli riempire di nuovo e dare ossigeno alle tante categorie di lavoratori che da un anno vivono di sussidi, piuttosto risibili per la verità.

Si addormenta con un libro, con un magazine, con una serie tv o con un talk show?
Sempre con un libro, preceduto di solito da una partita di scacchi online.

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Qui le puntate precedenti di La dieta culturale