Corona EconomyLa paura del «firing day», le previsioni di crescita e il nuovo ufficio a prova di cani

Nella newsletter di questa settimana: cosa succede dopo il 30 giugno e il tempo perso in oltre un anno di blocco dei licenziamenti, le novità del decreto Recovery e il prossimo provvedimento sulle assunzioni degli statali. Ma anche le stime di Bankitalia e Ocse e il futuro di Aspi, Alitalia e Ilva. E poi il nuovo posto di lavoro dog friendly post Covid

(Unsplash)

COSA SUCCEDE DOPO IL 30 GIUGNO
Il compromesso Il decreto Sostegni bis è arrivato in Gazzetta Ufficiale con un’ulteriore “revisione” del blocco dei licenziamenti. Nel testo non c’è la proroga selettiva fino al 28 agosto, come previsto dalla norma inserita a sorpresa dal ministro Orlando. Il blocco scade quindi il 30 giugno. Dal 1 luglio le grandi imprese – soprattutto manifattura ed edilizia – potranno licenziare. Ma è stata inserita la possibilità di usare dopo il 30 giugno la cassa integrazione senza pagare l’addizionale: chi sceglierà la cassa “scontata” non potrà licenziare fino al 31 dicembre 2021. Per le piccole imprese, il blocco scade invece il 31 ottobre.

La paura dell’onda anomala Bankitalia parla di 577mila posti a rischio dopo lo sblocco. L’Ufficio parlamentare di bilancio ipotizza che se dal 1 luglio i datori di lavoro volessero recuperare lo stock accumulato di mancate cessazioni, potrebbero essere a rischio 130mila lavoratori. Repubblica prevede che le prime a subire i licenziamenti saranno le donne impiegate nel tessile e nell’abbigliamento, finora protette dalla cig.

Fantasmi L’Italia, in realtà, è l’unico Paese in Europa ad aver introdotto un divieto così restrittivo. Ma altrove non abbiamo assistito a “tsunami” di licenziamenti, ricorda l’economista dell’Ocse Andrea Garnero. Il problema è che in Italia – nonostante il blocco – il disastro è già avvenuto senza che nessuno se ne occupasse:

  • Con il divieto di licenziamento economico, si è passati dai 40mila licenziamenti “fisiologici” al mese in media a 20mila. Secondo le comunicazioni obbligatorie fatte all’Inps, nel 2020 ci sono state oltre 558mila cessazioni a fronte delle quasi 870mila dell’anno prima: Francesco Seghezzi sul Domani li ha definiti “licenziamenti fantasma”.
  • A questi vanno aggiunti i molti contratti non a tempo indeterminato non rinnovati. Rispetto a gennaio 2020, sono quasi un milione gli occupati in meno (anche se nel frattempo è cambiato pure il metodo di calcolo dell’Istat, che pesa sul risultato). Ad aver perso il lavoro, sono donne e giovani soprattutto, con contratti a termine, in somministrazione e autonomi.

Defrost Dopo oltre un anno, ora alcune aziende verranno “scongelate” . Ma sono davvero pronte al “firing day”? Guardando i dati, le prospettive occupazionali delle imprese italiane sono buone e in linea con quelle dell’area euro. Alcuni potranno licenziare, a molti converrà non farlo per avere ancora la cassa Covid con lo sconto. Ci saranno certamente delle ristrutturazioni. Ma le agenzie di recruitment in questi mesi registrano numeri in crescita, dovuti soprattutto al boom di alcuni settori come la logistica e alla ripresa del commercio.

Tempo perso Come ricorda Marco Bentivogli, il blocco dei licenziamenti e la cassa Covid servivano a prendere tempo. Il problema è che, dopo oltre un anno, non è stato fatto nulla per formare, accompagnare e rioccupare i lavoratori, commenta Michele Tiraboschi. Chi perde il posto di lavoro ad oggi non ha la certezza di essere coperto dagli ammortizzatori. E comunque, restare in cassa integrazione non è una soluzione: si è pagati poco, e per legge un cassaintegrato non può fare un altro lavoro (se non in nero) e non fa formazione. Per questo il ministro Orlando ha promesso l’attesa riforma entro luglio.

Alta marea Sulle politiche attive invece, oltre alla cacciata di Mimmo Parisi e al commissariamento e spacchettamento di Anpal (che potrebbe essere una complicazione più che una semplificazione, ricorda Maurizio Del Conte), siamo ancora in alto mare. Ci saranno le oltre 11mila assunzioni nei centri per l’impiego previste sin dal 2019, ma prima che si arrivi a regime passeranno almeno due anni, spiega Cristiano Pechy, presidente di Aiso e country manager di Lhh (società del Gruppo Adecco che si occupa di transizioni di carriera). In alcuni Paesi, come Spagna e Francia, dove l’outplacement è obbligatorio nelle ristrutturazioni aziendali, lo stanno usando molto per ricollocare i disoccupati dai settori in crisi a quelli in crescita. Da noi nessuno ne parla.

Andrà tutto bene? Incrociamo le dita.

 

RECOVERY ITALIA
A prova di Europa Nel giorno in cui Bruxelles ha annunciato che da giugno partirà la raccolta dei fondi del Next Generation Eu e che a luglio arriveranno i primi anticipi ai Paesi (25 miliardi per noi), l’Italia ha approvato il primo decreto per far funzionare il Recovery Plan. Con la struttura della governance e le semplificazioni chieste dall’Europa. Il premier Mario Draghi ha accontentato tutti, sindacati e partiti. Sul subappalto, la soglia si alza dal 40 al 50% fino a ottobre, poi decideranno le stazioni appaltanti, ma a fronte di garanzie per i lavoratori. E niente «massimo ribasso».

  • La quota mista Nel decreto è prevista anche una clausola voluta dal Pd, che prevede che il 30% delle assunzioni sia riservato a donne e giovani under 36. A garantirla dovranno essere le aziende che si aggiudicano i bandi del piano. Ma secondo la Cgil, la norma così com’è non è sufficiente evitare che vengano assunti solo giovani maschi.

Statali cercasi Questa settimana è atteso il decreto sui nuovi concorsi veloci nella pubblica amministrazione, necessari per assumere il personale che servirà a realizzare i 300 progetti Recovery Plan. È previsto un Portale unico del reclutamento pubblico sul modello Linkedin. I ministeri sono alle prese con la conta dei fabbisogni.

A proposito di appalti Fincantieri e sindacati hanno sottoscritto un accordo sulle aziende che lavorano in subappalto nei cantieri di Trieste. Il documento definisce i rapporti di partenariato di lungo periodo con primarie ditte di appalto e l’adesione a un “Codice etico” per l’indotto.

Effetti attesi Secondo la relazione tecnica del decreto sostegni bis, il contratto di espansione applicato alle imprese che occupano almeno 100 dipendenti avrà un impatto su circa 18mila lavoratori in cassa integrazione, che potranno così riqualificarsi. Mentre quelli che andranno in prepensionamento potrebbero essere 4.500.

  • Intanto, però, secondo i dati di Orientagiovani, alle imprese mancano 110mila profili tra ingegneri, tecnici, laureati in matematica e chimica.

 

DATI & NUMERI
Ruggenti anni Venti Il rialzo del Pil italiano nel 2021 potrebbe superare il 4%, ha detto il governatore della Banca d’Italia Ignazio Visco nelle considerazioni finali alla presentazione della Relazione annuale. Le prospettive economiche dell’Ocse dicono che il Pil italiano crescerà del 4,5% nel 2021. Anche Confindustria parla di un rimbalzo del Pil del 4% nel terzo e quarto trimestre.

  • L’Istat ha registrato in più un ritorno della fiducia di imprese e consumatori ai livelli pre-Covid. Sale anche l’inflazione, ma a crescere davvero è solo il costo dell’energia.

Il Paese reale Secondo gli ultimi dati Inail, ci sono stati 306 morti sul lavoro nei primi quattro mesi del 2021, 26 in più del 2020. Il confronto però richiede cautela, perché i numeri sono provvisori e influenzati dai contagi mortali da Covid-19 denunciati. Intanto nei giorni scorsi sono morti due operai di una fabbrica di mangimi del pavese.

 

DOSSIER CALDI
Autostop Si riunisce oggi l’assemblea di Atlantia, a cui seguirà il cda, che dovrà decidere sulla cessione dell’88% di Autostrade al consorzio composto da Cdp e fondi. Se ci sarà il voto favorevole, come previsto, entro fine giugno si potrà concludere l’operazione. Si cambia, ma nessuna macroquestione è stata risolta in tre anni, scrive l’HuffPost.

 

L’ora del decollo Chiuso, almeno a livello politico, il dossier europea su Ita-Alitalia, ora si apre la partita dei 4mila esuberi nella nuova compagnia. Al ministero del Lavoro si stanno studiando forme di prepensionamento, ma bisognerà fare i conti con i costi a carico dello Stato.

 

Patto d’acciaio Il cda di Acciaierie d’Italia, la newco che ha preso il posto di Mittal per la gestione dell’Ilva, ha sospeso l’approvazione del bilancio 2020 in attesa della sentenza del Consiglio di Stato sullo spegnimento dell’area a caldo. Intanto sono arrivate le condanne della Corte d’Assise di Taranto per l’ex gestione Riva nel processo “Ambiente Svenduto”.

 

Ci manda SuperMario Le nomine di Dario Scannapieco alla guida di Cdp e Luigi Ferraris a capo di Ferrovie per Draghi sono funzionali alla realizzazione del Recovery Plan. «Addio al capitalismo di Stato», ha scritto Repubblica.

 

LAVORO IN QUARANTENA
Big Deal Il presidente americano Joe Biden ha presentato una manovra senza precedenti dalla seconda guerra mondiale da 6.000 miliardi di dollari. L’American Jobs Plan ha una dote di 2mila miliardi. Biden ha fatto notare che da quando è arrivato alla Casa Bianca sono stati creati in media 500mila nuovi posti di lavoro al mese.

 

Diversità reale Nonostante l’assunzione di nuovi manager per aumentare la diversità in azienda dopo l’esplosione delle proteste per la morte di George Floyd, i lavoratori Lgbtq+ americani sono i meno soddisfatti – dice l’ultimo report Glassdor.

 

Potere ai cani Dopo che in molti hanno adottato un cane durante la pandemia, ora si spera che orari e luoghi di lavoro possano adeguarsi, scrive Forbes. C’è chi prevede intanto che il futuro del lavoro sarà fatto da giornate di lavoro da cinque ore e settimane da quattro giorni lavorativi. Mentre nella classifica delle città per la migliore conciliazione vita-lavoro, vince ancora Helsinki. La prima italiana è Milano, alla 39esima posizione.

 

LA NOVITÀ Il sindacato dei pensionati Spi della Cgil è sbarcato su Instagram con il profilo “Boom”, sottotitolo “Lotte, bombe e rock’n’roll”, per aprire un dialogo con le nuove generazioni e raccontare le lotte sindacali degli anni Sessanta e Settanta.

 


AGENDA 
Oggi giornata piena con la presentazione della Relazione annuale di Bankitalia, le stime economiche dell’Ocse, il cda di Atlantia su Aspi e i dati sull’inflazione dell’Istat. Domani 1 giugno dall’Istat arrivano il report sugli occupati ad aprile e i conti economici del primo trimestre, mentre nella sede nazionale di Confindustria viene inaugurato un hub vaccinale. Giovedì 3 giugno il ministro Orlando partecipa a una tavola rotonda del ForumDD sul lavoro. Venerdì 4 giugno, Fitch rivede il rating sull’Italia e parte il G7 dei ministri economici e dei governatori centrali a Londra. Dal 3 al 6 giugno, appuntamento con il Festival dell’Economia di Trento.

 

Buona settimana,
Lidia Baratta

 

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