Come ad HogwartsIncantesimi e magie gastronomiche

A quattordici anni dalla pubblicazione dell’ultimo libro della saga di Harry Potter non cessano le produzioni culinarie in onore del maghetto con la cicatrice: dal bar della burrobirra che sarà presto inaugurato a New York, fino alla ricetta del cono gelato di Hogsmeade

Una delle caratteristiche comuni ai libri che hanno avuto più successo nel corso dei decenni, tanto da restare invariata da Omero ai giorni nostri, è la capacità di creare dei mondi. Realtà parallele che possiedono profonde affinità con le quotidianità vissute dai lettori, ma anche differenze concrete e spesso colossali, come la presenza di creature fantastiche, o il rispetto di leggi, fisiche o giuridiche, a noi incomprensibili.

Tuttavia, ciò che rende davvero credibile un mondo agli occhi di chi lo attraversa per la prima volta tramite la parola scritta, sono i dettagli, le piccole minuzie che tornano, pagina dopo pagina, ad arricchire il racconto.

Tra i maestri contemporanei di quest’arte vi è sicuramente J.K. Rowling, autrice della saga di Harry Potter, che dalla Pietra Filosofale, pubblicato nel 1992, ai Doni della Morte, che nelle prime ore del 21 luglio 2007 aveva già venduto 20 milioni di copie, accompagna la crescita di ogni piccolo lettore che si rispetti (ma anche di qualche adulto affezionato). Il mondo di Harry Potter si sviluppa all’ombra di quello “babbano” (aggettivo che qualifica coloro che non possiedono poteri magici) e possiede un proprio lessico, un calendario di festività ed eventi, uno sport, un ministero, ma soprattutto, un apparato gastronomico di tutto rispetto, che trova spesso spazio tra un incantesimo e l’altro.

Ai tavoli della scuola di magia e stregoneria di Hogwarts, frequentata dai personaggi delle avventure ideate da J.K. Rowling, si servono colazioni, pranzi e cene maestosi, i piatti sembrano non finire mai ed accontentare i gusti di tutti: ci sono lo Yorkshire pudding, i germogli, i cornish pasty, i bignè al cioccolato e molto altro. Ma il cibo non compare solo ai pasti comandati, fa capolino anche tra i vagoni del treno che conduce gli studenti a scuola, a bordo di un carrello ricco di dolci fantastici, ai tavoli del pub del villaggio, durante le cene di famiglia. Inoltre, il cibo, nella saga di Harry Potter come nella realtà, distingue e definisce: costruisce personaggi come Ron Wesley, che si presenta al lettore carico di panini bitorzoluti e poco invitanti, ma preparati da una madre amorevole, crea momenti convivali, riscalda l’atmosfera della scuola, diventa l’oggetto con cui si può dare e restituire affetto e viene caricato di un potere quasi magico.

E se la magia non è certo facile da riprodurre fuori dalle mura di Hogwarts, ci si può sempre cimentare con la sua cucina. Forse per questo che ancora oggi, a quasi 14 anni dalla pubblicazione dell’ultimo libro della saga, una folta comunità di appassionati continua a realizzare ricette, prodotti e luoghi ispirati al mondo del maghetto con la cicatrice a forma di saetta, come è accaduto a New York, dove sarà presto inaugurato il bar della burrobirra, una delle bevande preferite dai maghi e dalle streghe immaginati da J.K. Rowling. Ma si tratta solo dell’ultima trovata.

Burrobirra&Co

Se non siete e a New York ma avete sempre avuto voglia di provare un boccale di burrobirra, Ashley Kappel ha creato una ricetta che definisce: «Un’esperienza decadente, ricca e burrosa», ma forse bastava dire che unisce panna montata e rum per scatenare la voglia di tirare fuori lo shaker.

Se poi volete assicurare tutta la magia possibile alla vostra serata, potete sempre aggiungere apribottiglia e sottobicchieri a tema.

Il servizio buono

Restando nell’ambito della stoviglieria, se siete veri fan non ci vuole certo un’occasione speciale per mettere in tavola questo set di piatti in porcellana, decorati con la mappa del malandrino. Non sappiamo se vi sapranno indicare il percorso migliore per cucinare una cena degna di Molly Wesley, ma l’effetto magico c’è tutto.

Come a scuola di Pozioni

Quando vi mettete ai fornelli immaginate di indossare un cappello a punta invece che il celebre Toque blanche? Allora potreste aver bisogno di vasetti per le spezie adatti a completare la fantasia: vergati con i simboli delle quattro case madri di Hogwarts, questi contenitori in ceramica sono adatti per pepe, rosmarino, sale e zucchero, ma anche radice di mandragola, se la trovate.

Tutti i gusti più uno

«Tutti i gusti per davvero» ci tiene a precisare un piccolo Ron Wesley a un altrettanto giovane Harry Potter, che sta imparando a conoscere il mondo magico e tutte le sue specialità gastronomiche, nella famosa scena in cui i due maghetti condividono un vagone sul treno per Hogwarts. Sicuramente nel mondo reale è stato tra i prodotti messi in commercio più rapidamente, in mille forme e colori, scatenando i desideri di grandi e piccini, che ne hanno fatto incetta sperando di non incappare in: «Spinaci, fegato e trippa».

Cioccorane

Nell’universo di Harry Potter fanno la loro comparsa poco dopo le gelatine tutti i gusti più uno ed entrano subito nel cuore dei lettori, perché ogni confezione contiene, oltre a un’irresistibile rana di cioccolato, anche le desideratissime figurine dei maghi e delle streghe famosi, che però restano impressi sulla carta solo il tempo di uno sguardo perché: «Non puoi pretendere che restino lì tutto il giorno, no?».

Fuori dalle pagine scritte da J.K. Rowling le cioccorane sono sculture di cioccolato al latte, ripiene di riso soffiato. E naturalmente ci sono anche le figurine.

Pasticcini alla zucca

La scuola di magia e stregoneria di Hogwarts si trova in un luogo imprecisato, ma che sicuramente rientra nei confini del Regno Unito, o comunque nei dintorni, perché molti dei piatti che vengono serviti nella scuola presentano ingredienti tipici della cucina anglosassone, come la zucca, consumata sotto forma di succo ma anche all’interno di celebri pasticcini.

Con un cono di gelato in giro per Hogsmeade

Il gelato è tra i dolci che compaiono più spesso nelle avventure di Harry Potter, soprattutto nei giorni precedenti all’inizio delle lezioni, quando il ragazzino gira per le vie del villaggio dei maghi, magari in compagnia dei suoi migliori amici, per comprare tutto il necessario per la scuola.
Ha il sapore della fine dell’estate, ma noi ve lo proponiamo ora sicuri di non essere fuori stagione, nella ricetta di Kate Young, di cui vi abbiamo già parlato, che prova a realizzare il cono fragola e burro di arachidi che compare all’inizio del secondo libro.

 

Visualizza questo post su Instagram

 

Un post condiviso da Kate Young (@bakingfiction)

Pasticci e buone intenzioni

Come nella vita vera, anche nel mondo magico non è detto che tutti sappiano dare il meglio di sé ai fornelli: la magia non fa miracoli! E talvolta gli esperimenti culinari degli amici di Harry Potter lasciano un po’ a desiderare, come accade spesso – ok, sempre – a Rubeus Hagrid, il mezzogigante di buon cuore che rivela al maghetto le sue origini e gli porta in dono una torta di compleanno. L’aspetto del dolce non è certo invitante, ma è chiaro che contiene tutto l’affetto che un ragazzino può desiderare ed è per questo che molti fan sognano di riceverla al proprio compleanno (magari accompagnata da una certa lettera, ma questa è un’altra storia) e c’è chi ha provato a rifarla.

Tè, infusi e pozioni

Nelle avventure di Harry Potter non si beve acqua: si beve succo di zucca, latte, idromele, bevande sconosciute, a cui ogni tanto viene aggiunta qualche pozione più o meno rischiosa, ma l’acqua non viene mai nominata, un fatto strano ma del tutto plausibile nel mondo delle leccornie magiche. Per fortuna ogni tanto compaiono delle buone tazze di tè, una tradizione a cui nessun autore britannico potrebbe mai sfuggire. Non sappiamo che tipo di tè sia, forse un classico English Breakfast, ma sicuramente è conservato in grandi barattoli misteriosi, un po’ come accade a Camelia, piccola e affascinante drogheria nel cuore di Crema, dove si possono trovare miscele ricche di sfumature e spezie come il té nero e verde rosa d’Inverno, composto da tè nero alla rosa e tè verde bancha, arricchito da petali di fiori, boccioli di rosellina e aromi di frutta.

Ricettario

Se questo viaggio nell’universo di Harry Potter vi ha solo fatto venire ancora più voglia di mettervi alla prova nell’arte magica della cucina, sappiate che sono stati pubblicati diversi manuali ricchi di ricette tratte dai libri di J.K. Rowling. Il più noto è questo, attendiamo di scoprire se le vostre creazioni dimostreranno virtù stregate.