“Luce”Il progetto di Intesa Sanpaolo per il rilancio del Rione Sanità di Napoli

La banca, insieme a Fondazione Con il Sud e Fondazione di Comunità San Gennaro ha inaugurato un’iniziativa di formazione e di inclusione sociale per giovani abitanti del quartiere che opererà attraverso l’arte e avrà ricadute positive anche sull’occupazione

Credit Sergio Siano

Intesa Sanpaolo, Fondazione Con il Sud e Fondazione di Comunità San Gennaro hanno dato vita al progetto “Luce”: un’iniziativa di formazione e di inclusione sociale per giovani abitanti del Rione Sanità di Napoli che opererà attraverso l’arte e avrà ricadute positive anche in ottica di opportunità lavorative per i ragazzi e di valorizzazione del patrimonio storico-artistico del quartiere stesso. 

L’iniziativa prevede l’attivazione di workshop artistici rivolti a 60 ragazzi dai 16 ai 25 anni presso gli spazi della Chiesa di Santa Maria Maddalena, situata nel cuore della zona dei “Cristallini”, con attività teoriche e laboratori condotti da artisti e testimoni in ambiti come pittura, cinematografia, fotografia e conoscenza del territorio. Durante uno dei percorsi formativi, i giovani coinvolti affrescheranno, insieme a muralisti di fama internazionale, la chiesa e i vicoli più nascosti del Rione. 

Verranno inoltre aperti due nuovi infopoint presso la Chiesa di Sant’Aspreno ai Crociferi, che sarà fruibile 7 giorni su 7 dando ai visitatori l’opportunità di accedere all’atelier dell’artista contemporaneo Jago e presso la Basilica di San Severo fuori le Mura, chiesa che ospita da dicembre 2020 l’opera “Il Figlio Velato” nonché le Catacombe di San Severo. Entrambe queste iniziative permetteranno l’inserimento lavorativo di alcuni giovani del quartiere. 

Il progetto, si legge nella nota, interviene su importanti asset strutturali del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), tra cui: il contrasto alle disuguaglianze, l’inserimento lavorativo di giovani in situazione di fragilità, la rigenerazione urbana in contesti marginalizzati, la valorizzazione del contributo del Terzo Settore alla società e allo sviluppo del Mezzogiorno.

«Da oltre 10 anni, la Fondazione Con il Sud investe nel Rione Sanità non soltanto in termini di risorse economiche, ma soprattutto stabilendo un rapporto di collaborazione e fiducia con la comunità locale», ha dichiarato Carlo Borgomeo, presidente della Fondazione Con il Sud. «L’investimento che abbiamo fatto e continuiamo a fare con convinzione è sul capitale umano, la vera ricchezza di ogni territorio. Siamo contenti, quindi, di rinnovare il nostro impegno e di contribuire ancora una volta allo sviluppo di un quartiere che ha tanto da dare», dice Borgomeo.

L’iniziativa si inserisce inoltre nel solco di quanto la Fondazione di Comunità San Gennaro e la Cooperativa La Paranza realizzano da anni nel Rione Sanità, attraverso importanti progetti di formazione che prevedono il recupero e la valorizzazione delle risorse del territorio, come l’apertura al pubblico delle Catacombe di San Gennaro.

«L’intervento è realizzato in co-progettazione da Fondazione Con il Sud, Fondazione di Comunità San Gennaro e dalla Banca, che mette a disposizione, oltre al sostegno economico, il know-how specialistico maturato dal Gruppo in ambito sociale e culturale. Il progetto ha un duplice obiettivo: quello di riqualificare beni artistici in stato di abbandono in un quartiere di Napoli molto problematico, come il Rione Sanità, e quello di formare contemporaneamente alcuni giovani del territorio, affinché possano trovare nuove opportunità occupazionali legate al mondo dell’arte e del turismo», spiega Elena Jacobs, Responsabile Valorizzazione del Sociale e Relazioni con le Università di Intesa Sanpaolo.

«Intesa Sanpaolo conferma così, ancora una volta, l’impegno in termini di responsabilità sociale e culturale assunto nel Piano d’Impresa 2018-2021, realizzando un’azione di sistema al fianco di istituzioni, organizzazioni del Terzo Settore e società civile – rappresentata dagli artisti che trasferiscono con generosità il loro sapere attraverso workshop formativi – per promuovere la crescita sostenibile e inclusiva dei territori in cui opera», conclude Jacobs.