Baratto culturaleIl comune del molisano che regala soggiorni ai turisti donatori di libri

Il sindaco di Macchiagodena ha offerto 350 pernottamenti gratuiti a patto che le persone selezionate donino al borgo di 1.800 anime in provincia di Isernia un volume, corredato da qualche riga per motivare la scelta. L’iniziativa denominata “Genius Loci” punta ad arginare lo spopolamento e favorire un turismo più consapevole e responsabile

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Nella socialità desertificata dalla pandemia, le oasi non si tingono più di verde ma di salvifico bianco. Tra le Regioni a basso contagio – bianche appunto – dal 31 maggio c’è anche il Molise, piccolo e ancora poco noto ai turisti. Ma quest’estate, e sì che il numero crescente di vaccinati la rende quella della ripartenza, solletica la voglia di esplorare i luoghi più remoti. E così – tra un pollice che immortala in un selfie il momento dell’iniezione salvifica e un altro intento a scrollare le mete da visitare – può capitare di imbattersi in un’iniziativa curiosa.

E ben pubblicizzata sui social, il megafono prediletto di simili proposte. “Genius Loci” è una sorta di baratto culturale ideato da Felice Ciccone, il sindaco di Macchiagodena. In questo paesino di circa 1.800 anime, dove la vista si perde sulle cime del massiccio del Matese e la farina per la polenta viene ancora macinata a pietra, il libro diventa «arma di resilienza» della comunità. Il progetto offre 100 soggiorni gratuiti (poi diventati oltre 350 in seguito all’alto numero di richieste), a patto che le persone selezionate donino al borgo un volume corredato da qualche riga per motivarne la scelta.

La lettura diventa dunque strumento capace di arginare lo spopolamento e di legare per sempre il visitatore al luogo visitato. Il Comune è stato inondato di domande, quasi 1800, e i turisti arriveranno tra il 18 giugno e il 12 dicembre. «Per noi non sono villeggianti ma cittadini temporanei – spiega Ciccone – ospiti di una comunità desiderosa di trasmettere tutto quello che ha». 

Per prima cosa «aria pura e tranquillità», assicura Luciana Ruscitto, proprietaria dell’agriturismo “La Sorgente”. Non è poco agli occhi dei vacanzieri, ancora disorientati dalla libertà riconquistata e in cerca di mete capaci di garantire il distanziamento sociale. Una tendenza evidenziata anche dal sondaggio realizzato da Airbnb e Agriturist, da cui emerge quanto la pandemia abbia ridisegnato i contorni del viaggio. Gli italiani hanno bisogno di disconnettersi, chi non ha sofferto almeno una volta di Zoom fatigue, e per farlo vogliono immergersi nella natura.

Nell’agriturismo di Ruscitto è possibile: «Se arriverà un numero congruo di ospiti avvieremo delle attività di laboratorio, i partecipanti impareranno a produrre confetture, pane e formaggio». La sua struttura non è l’unica ad aver aderito all’iniziativa di Genius Loci. Una delle altre è il Bed & Breakfast “L’Antica Dimora”, gestito da Ludovico Bortone e sua madre Maria Luisa Ciocchi Terriaca: «All’inizio eravamo titubanti, poi ci è sembrato un progetto con un potenziale forte e in grado di valorizzare i nostri territori».

Pochi giorni e Macchiagodena accoglierà i primi turisti. Tra loro c’è Flavia P., originaria di San Marino. Per lei che ha perso il lavoro cinque mesi fa questa vacanza ha l’effetto benefico di una sorpresa: «Partirò con mio marito e Mosè, il più piccolo dei miei figli». Ha scelto di regalare “E venne chiamata Due Cuori”, un romanzo della scrittrice statunitense Marlo Morgan, perché rileggerlo nei giorni della pandemia le ha ricordato di guardare le cose da un’altra prospettiva.

Il volume è il racconto in parte autobiografico dell’autrice, spinta a guardare il mondo con occhi diversi dopo un viaggio nell’entroterra australiano in compagnia di una tribù. «Ma il vero lettore accanito è Mose», precisa lei, che a 21 anni va in giro con una Renault dell’83, ama suonare e spende i suoi risparmi comprando libri». 

Michele Sgarro invece li scrive anche. Si definisce un «autore emergente» e ha inviato “Il caos inimitabile”, un suo romanzo del 2013. Le sue pagine «storico-fantastiche» narrano di un incontro surreale e mai avvenuto, quello tra Gabriele D’Annunzio e Luigi Pirandello. È il 1928 e i due si danno appuntamento al Vittoriale degli Italiani, un complesso di edifici e giardini commissionato da D’Annunzio stesso e situato a Gardone Riviera, sulle rive del lago di Garda. Sgarro partirà da Brescia con la moglie e una coppia di amici di Genova, felice di poter visitare un nuovo posto e organizzare lì la presentazione del suo libro.

Per il sindaco Ciccone “Genius Loci” è un punto di partenza e non di arrivo. Macchiagodena – già sede nazionale dei “Borghi della Lettura” e attivo nell’organizzare la rappresentazione teatrale itinerante della Divina Commedia in 100 borghi – ha deciso di investire sulla cultura per far conoscere la sua identità.

E il calore con cui è stato accolto il progetto dimostra che è la strada giusta. «Il nostro motto è costruire intorno ai beni di cui disponiamo come società. Ci siamo riusciti con i libri, ora vogliamo farlo valorizzando le nostre origini». Sta lavorando a un’altra iniziativa, si chiamerà “Radici”, ma il primo cittadino preferisce non sbilanciarsi: «Non è ancora stato reso noto». Pare sarà una mostra fotografica. E chissà se questa volta per partecipare servirà spedire un’istantanea.