Corona EconomyLa ripresa selettiva del lavoro, la mediazione sui licenziamenti e i creator di TikTok in burnout

Nella newsletter di questa settimana: la crescita dei contratti a termine e le modifiche necessarie al decreto dignità, il governo diviso sul post 30 giugno, l’ennesima settimana decisiva per l’Ilva, la partita del cloud nazionale e la task force sulla logistica. Ma anche l’ok atteso della Ue al Recovery Plan, il rischio dell’inflazione e gli effetti collaterali della produzione dei contenuti sui social. Ascolta il podcast!

(Unsplash)

LA RIPRESA SELETTIVA (E A TERMINE)
Ottimisti Ora anche la Banca d’Italia dice che l’economia italiana andrà più forte del previsto e che per il 2021 registrerà una crescita tra il 4,9% e il 5%. Il numero degli occupati torna a crescere dal trimestre in corso e c’è anche un aumento delle ore lavorate per via del minore ricorso agli ammortizzatori sociali. Se il Recovery Plan sarà sfruttato bene, dicono da Via Nazionale, l’occupazione ritornerà ai livelli del 2019 entro 2023.

… ma con giudizio Guai però a pensare che si tratti di una ripresa generalizzata. I consumi degli italiani sono ancora deboli. Cresce solo la spesa alimentare, ma per il resto spendiamo ancora 250 euro in meno in media al mese rispetto al 2019. E anche all’interno dell’impennata della manifattura ci sono grandi differenze. Il tessile-abbigliamento duramente segnato dai lockdown si sta riprendendo, come dimostrano i dati sulla produzione industriale italiana (con il balzo più forte nell’Ue). Molto dipenderà dall’automotive, che però soffre della carenza di microchip, e dall’edilizia, sulla rampa di lancio tra bonus e i progetti del Pnrr. Senza dimenticare la ristorazione, che vale 55 miliardi.

Lavoro a scadenza Secondo Unioncamere, nel mese di giugno le imprese prevedono 560mila nuovi contratti. Il mercato del lavoro reagisce in realtà con un ritmo più lento rispetto al ciclo economico, come dimostrano gli ultimi dati Istat. E infatti, nei primi tre mesi dell’anno contiamo ancora 243mila occupati in meno rispetto agli ultimi tre del 2020. Ci sono soprattutto 159mila contratti a tempo indeterminato in meno, nonostante lo stop ai licenziamenti. Ma anche 99mila autonomi che mancano all’appello. In controtendenza, invece, i lavoratori a termine.

  • Nell’incertezza, gli imprenditori evitano di aumentare le piante organiche. Come dimostra anche il dato di Veneto Lavoro, riferito già a maggio: su 21.250 nuovi posti, la quasi totalità (21.008) sono a termine per la ripresa del turismo.
  • Ma in Italia il lavoro è pagato poco, sempre meno e in nero, dice un’inchiesta dell’HuffPost sulla questione salariale.

Lo chiamavano dignità Tutti si aspettano ora un boom dei contratti a termine. Ed è per questo che, dopo il blocco dei licenziamenti, il prossimo fronte caldo nella maggioranza sarà quello delle norme rigide previste dal decreto dignità caro ai Cinque Stelle, solo parzialmente mitigate dai decreti Covid. I partiti di maggioranza chiedono di allentare i vincoli sulla flessibilità. E a livello parlamentare si sta ipotizzando di affidare alla contrattazione le causali, oggi fissate dalla legge bandiera dei grillini. Ma con le ultime conversioni dei Cinque Stelle, non è da escludere un cambio di rotta anche su questo tema.

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RECOVERY ITALIA
Verso il 30 giugno Se, secondo un sondaggio Ipsos, il 59% degli italiani è favorevole al blocco dei licenziamenti, i partiti della maggioranza di governo devono ancora fare sintesi tra le proposte in campo sulle nuove regole da applicare dal 1 luglio.

  • Mediazione bis Negli emendamenti presentati al decreto sostegni bis restano ancora grandi distanze: il Pd chiede stop selettivi fino al 30 settembre; LeU il blocco generalizzato fino a fine ottobre; il M5S la proroga della cig Covid gratuita fino a inizio settembre, agganciata al divieto di licenziare. Poi la Lega ripete che bisogna sostenere le aziende in difficoltà, aiutandole a non licenziare; Forza Italia e Italia Viva sono contrari a una proroga del blocco. La soluzione dovrà arrivare dal Parlamento. Ma i tempi sono molto stretti.
  • I numeri Secondo l’Ufficio parlamentare di bilancio, la fine del blocco comporterà una perdita di circa 70mila posti di lavoro. Contemporaneamente, però, lo sblocco favorirà le assunzioni dei più giovani, dicono. Luca Ricolfi ricorda però che ci sono già «centinaia di migliaia di posti di lavoro tenuti in vita artificialmente senza il coraggio di dire al lavoratore: guarda che fra 6 mesi il tuo posto non ci sarà più, quindi è meglio che cominci subito a cercare un altro posto, o a inventarti un lavoro, o a riqualificarti».
  • Il paradosso Secondo l’ultima indagine di Federmeccanica, il 56% delle imprese ha difficoltà a reperire i profili giusti da assumere. Ma dopo il 30 giugno, assicurano, nel settore si assumerà più che licenziare.

La nuova cassa Il ministro del Lavoro Andrea Orlando, sostenitore dello sblocco selettivo dei licenziamenti, promette una prima proposta di riforma degli ammortizzatori sociali a luglio. Intanto Lega e Pd aprono all’idea di cumulo di cassa e stipendio avanzata dall’economista dell’Ocse Andrea Garnero. Mentre i sindacati sono divisi.

La prossima battaglia Le commissioni Finanze di Camera e Senato si avviano a terminare i lavori sulle riforma del fisco. Le proposte delle forze politiche convergono sulla riduzione del prelievo Irpef sui ceti medi, ma restano ancora grandi distanze. Il governo presenterà il disegno di legge delega entro luglio. Intanto Berlusconi ha elencato le proposte di Forza Italia: nessuna tassa per chi guadagna meno di mille euro al mese, solo tre aliquote per tutti gli altri e tetto fiscale in Costituzione. La flat tax cara a Salvini dovrà aspettare e sarà realizzata dal «futuro governo di centrodestra», dice.

Decreti edilizia Questa settimana sono in arrivo due decreti: uno del ministero del Lavoro sul Durc di congruità per gli appalti pubblici, per contrastare irregolarità e incidenti; l’altro del ministero delle Infrastrutture contro il rincaro delle materie prime nell’edilizia, ma solo per gli appalti pubblici con i lavori in corso.


OCCHI SU BRUXELLES
 Mercoledì 16 giugno la Commissione europea approverà, tra gli altri, anche il Recovery Plan italiano. In questo modo, a luglio potrebbero arrivare i primi 25 miliardi. Ma i “falchi” chiedono un dibattito sui progetti nazionali, con i Frugali del Nord Europa pronti a dare battaglia.

CERTIFICARE LE COMPETENZE Lo sviluppo di competenze professionali deve essere accompagnato da sistemi che ne valorizzino il riconoscimento: un passaggio necessario per poterle spendere nel mercato del lavoro. Il servizio di certificazione delle competenze in ambito non formale e informale è offerto da IG Samsic HR, in qualità di operatore accreditato. Qui le cinque fasi del percorso.

DOSSIER CALDI
Acciaio fuso Si apre un’altra settimana di attesa per l’ex Ilva: i fari restano puntati sulla sentenza del Consiglio di Stato che deciderà se l’area a caldo deve essere spenta o continuare a produrre. Intanto c’è un report che solleva pesanti dubbi sui bilanci di ArcelorMittal. Si parla di un buco nei conti che Invitalia avrebbe ignorato al momento dell’ingresso dello Stato.

Autostrade di Stato L’88% di Autostrade in mano ad Atlantia è stato venduto al consorzio guidato da Cdp e dai fondi Blackstone e Macquarie per 8 miliardi di euro circa. A distanza di 22 anni, le autostrade tornano in mano pubblica: sarà creata una newco con il 51% in mano a Cdp e il restante 49% diviso tra i due fondi. Intanto si stanno sondando anche i soci di minoranza per capire cosa faranno.

La nuvola pubblica Il governo sta studiando la creazione di un Polo strategico nazionale, dove ospitare le applicazioni della pubblica amministrazione e i dati dei cittadini, che passeranno alla modalità cloud. A luglio ci sarà la gara per scegliere il gestore della nuova infrastruttura, che avrà probabilmente una forma pubblico-privata. Ma intanto si lavora anche a uno scudo di protezione dei dati, vista la presenza dei player americani nelle cordate che si sono già formate. Intanto il consiglio dei ministri ha istituito l’Agenzia nazionale per la cybersicurezza: avrà inizialmente 300 dipendenti, che potrebbero diventare 800 nei prossimi anni.

Terra di nessuno Dopo gli scontri nel lodigiano, il ministro Orlando ha annunciato che costituirà una task force sulla logistica composta da Ispettorato nazionale del lavoro, Inps e Agenzia delle entrate.

 

POST QUARANTENA
Il nuovo mondo Mentre dal G7 Joe Biden ha lanciato una “Via della seta occidentale”, con un piano di investimento nei Paesi a basso reddito alternativo a quello della Cina, e pure Mario Draghi non ha escluso una revisione degli accordi presi dall’Italia con Pechino, il rischio ora è che l’iperinflazione cinese possa contagiare la ripresa globale. Negli Stati Uniti l’inflazione a maggio è cresciuta del 5% annuo, l’aumento più alto da quasi 13 anni. Mercoledì il capo della Fed, Powell, dovrà dire se è transitoria o duratura.

 

Il vecchio mondo Secondo l’ultimo rapporto di Ilo e Unicef, quasi un bambino su dieci nel mondo è costretto a lavorare. Nel 2020, i bambini obbligati a svolgere un lavoro sono stati 160 milioni. Una dinamica peggiorata anche dalla pandemia.

 

La transizione Non bastano solo nuove competenze per permettere ai lavoratori di passare da un lavoro morto a una nuova carriera, scrive il New York Times. Servono anche attività di mentoring e coaching per guidare i lavoratori.

 

Creare stanca Poi ci sono quelli, giovani e giovanissimi, che si sono buttati su TikTok durante il lockdown. Ma dover editare e preparare contenuti giornalieri, e avere a che fare con audience enormi senza essere preparati, sta portando molti di loro al burnout e complicazioni psicologiche.

 

AGENDA Eurostat oggi diffonde il dato sulla produzione industriale nell’area euro. Domani 15 giugno arrivano i dati Istat sui prezzi al consumo, è previsto il tavolo Stellantis al Mise, mentre alla Camera si terrà l’audizione del presidente dell’Anac sul Recovery Plan. Mercoledì 16 giugno si attendono le decisioni di politica monetaria della Fed e la Commissione Ue approverà i primi Recovery Plan, mentre l’Istat diffonde i dati sulla povertà in Italia nel 2020. Giovedì 17 giugno arrivano i dati sull’inflazione nell’Ue. Venerdì 18 è in programma l’assemblea generale di Confcommercio con il ministro Giorgetti.

 

Buona settimana,
Lidia Baratta


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