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In cuffiaDalle inchieste all’economia, otto podcast da ascoltare questa estate

Il mercato, italiano e non, offre prodotti di grande valore. Ecco quale titolo per cercare l’ispirazione, godere di storie incredibili e imparare nuovi dettagli storici

(Unsplash)

Sotto l’ombrellone, in sella alla bici o mentre si passeggia in montagna. I podcast sono decisamente l’ideale per le vacanze.

Ecco otto titoli da recuperare nell’estate 2021.

Partiamo dai temi del lavoro. Per chi mastica l’inglese, è imperdibile “Hello Monday” di Jessi Hempel, senior editor di Linkedin. Un prodotto essenziale per capire, anche grazie agli ospiti dell’autrice, le tendenze e i fenomeni – spesso raccontati anche in anticipo – che caratterizzano il mondo del lavoro in rapida evoluzione. Non solo sul fronte dei cambiamenti che riguardano il come e dove lavoriamo, ma soprattutto sul modo in cui il lavoro interagisce con le nostre identità, motivazioni, socialità e benessere.

E dopo la prima stagione di successo, è tornato anche il podcast di Adecco “Job Busters”, con una seconda stagione che continua a indagare i falsi miti e le leggende del mondo del lavoro. Accompagnata da ospiti illustri e testimonianze, Federica Mutti, giovane brand strategist e content creator esperta di digital marketing, indaga e mette in discussione gli stereotipi più comuni. Con un focus particolare sulla ripartenza dopo lo shock della pandemia da Covid-19.

Per chi cerca un’ispirazione per cambiare e rinnovarsi, da segnalare è certamente “RetroUtopia” della giornalista Cristina Rosso, che racconta storie di successo diventate tali proprio grazie a un errore o un fallimento. Dallo chef pluristellato Davide Oldani all’attrice Michela Giraud, per imparare che spesso il successo nasce dagli imprevisti e dalle difficoltà. Una boccata d’ossigeno per ricominciare con ottimismo dopo la pandemia.

Sul fronte dei temi ambientali tanto discussi, “The Source” è il primo podcast italiano di climate fiction che, in forma distopica, racconta le conseguenze dei cambiamenti climatici in un Paese che per 15 anni ha ignorato le raccomandazioni degli scienziati. L’Italia del 2035 si è appena rimessa in piedi all’indomani del decennio delle pandemie, governata da una maggioranza di nuovi influencer e youtuber che hanno abbandonato da tempo le istanze ambientaliste dei “vecchi” influencer degli anni Venti, mentre il presidente della Repubblica è il virologo Roberto Burioni. Prodotto da Gruppo Cap, il gestore del servizio idrico della Città metropolitana di Milano, il podcast si avvale delle voci di Massimiliano Loizzi e Fabrizio Biggio nel ruolo di due conduttori radiofonici che si ritrovano a essere, a seguito del blackout energetico che ha spento la voce a ogni emittente e ogni giornale, l’unica fonte di informazione di un’intera nazione.

Ma il podcast vuol dire anche e soprattutto storytelling. Quindi, se non l’avete già ascoltata, è da recuperare la serie di interviste fatte da Mario Calabresi nel suo podcast “Altre Storie”. Per scoprire, ad esempio, la storia del professore Andrea Crisanti, il primo in Italia ad aver capito la portata del Covid-19. Oppure quella di Yoko Plebani, atleta paralimpica che non si è fermata davanti alla malattia.

Restando sulle storie, “Prima” è il nuovo podcast di Sara Poma, già autrice di “Carla”, uscito nel 2020. In “Carla”, l’autrice aveva ricostruito la storia di sua nonna partendo dai suoi diari. In “Prima”, invece, Poma ricostruisce la storia di Mariasilvia Spolato, matematica, scrittrice, attivista e la prima in Italia a fare coming out in pubblico come donna omosessuale, nel 1972. Una ricostruzione storica, che allo stesso tempo è emozionante e, a tratti, commovente.

Tra i podcast di ricostruzioni storiche, si segnalano anche altri due titoli. “Da Vermicino in poi”, il podcast di Stefania Carini, disponibile sulla app del Post, racconta in tre puntate come un fatto di cronaca di quarant’anni fa – la caduta in un pozzo artesiano di un bambino di sei anni di nome Alfredo – abbia cambiato i media italiani e il nostro rapporto con l’informazione.

“Polvere” di Chiara Lalli e Cecilia Sala ricostruisce invece in otto puntate, a metà tra inchiesta e storytelling, il caso dell’omicidio di Marta Russo all’Università Sapienza di Roma. Il podcast è già diventato un libro. E c’è chi giura che potrebbe presto diventare anche una serie tv.

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