A portata di clickL’ascesa inarrestabile dell’alimentare online

Spesa del supermercato, food delivery, enogastronomia: continuano a crescere i tre segmenti dell’e-commerce food & grocery, come certifica l’Osservatorio eCommerce B2c del Politecnico di Milano

Sponsorizzato daTendenze online
Pixabay

Esaurita la spinta della pandemia, l’e-commerce dei prodotti alimentari non accenna a diminuire.

Anzi, se nella fase iniziale la spinta della domanda aveva costretto i retailer grandi e piccoli ad avvicinarsi in emergenza al digitale per continuare a servire i clienti, arrivando alla seconda ondata d’autunno più preparati e consapevolmente attrezzati, quest’anno l’Osservatorio eCommerce B2c Netcomm – School of Management del Politecnico di Milano nell’approfondimento verticale dedicato al food & grocery si attende un ulteriore balzo avanti, con gli acquisti totali a 4 miliardi di euro e una crescita del +38%, in linea con quelle degli anni pre-pandemia, e un tasso di penetrazione sul totale acquisti retail del 2,5% (era dell’1% nel 2019). Ma con un grande balzo del valore assoluto: + 1,1 miliardo di euro in un solo anno, che porta l’incremento nel biennio della pandemia a oltre 2,4 miliardi di euro.

«Senza il Covid-19 la crescita sarebbe stata decisamente più lenta», spiega Riccardo Mangiaracina, responsabile scientifico dell’Osservatorio eCommerce B2c, che stima in 971 milioni di euro la crescita nel 2021 apparentemente determinata dal Covid-19. «L’emergenza ha quindi aiutato a gettare le fondamenta per lo sviluppo digitale del settore, spronando l’offerta verso una maggiore consapevolezza del digitale all’interno delle imprese e a incrementare di conseguenza importanti investimenti dedicati all’e-commerce B2C. Riguardo alla domanda, ha aiutato i consumatori nel loro processo di educazione digitale».

I segmenti del mercato

Nei segmenti di mercato che compongono l’alimentare, si registrano però differenti tassi di crescita. Il grocery alimentare (cioè i prodotti da supermercato) cresce nel 2021 del +39% e sfiora 1,4 miliardi di euro, con la GDO che conferma il 74% di quota di mercato e le dot com il 26% dell’anno precedente. Alla caduta delle barriere all’acquisto dei consumatori, si accompagnano un incremento delle iniziative online su tutto il territorio italiano (nel 97% delle province è attivo almeno un servizio di spesa online) e un potenziamento dell’infrastruttura logistica, della capacità di consegna e delle modalità di ritiro della spesa.

Continua a leggere su Tendenze Online