Effetto variante DeltaL’economia cinese cresce meno del previsto

Sotto le aspettative il dato delle vendite al dettaglio e la produzione industriale. «La ripresa economica è ancora instabile e irregolare», dicono dall’Ufficio nazionale di statistica. Ripartenza lenta anche per il Giappone, nonostante il traino alla vigilia delle Olimpiadi

(AP Photo/Mark Schiefelbein)

Tutti i dati economici sulla Cina hanno disatteso le aspettative, tra la ripresa dei contagi che aggiunge nuovi rischi per la ripresa e la domanda globale che fatica a crescere.

Con le restrizioni legate alla nuova variante Delta, a luglio rallentano sia le vendite al dettaglio sia la produzione industriale. Secondo l’Ufficio nazionale di statistica, le prima sono cresciute dell’8,5% annuo (+12,1% a giugno e +11,5% le attese degli analisti), mentre la produzione industriale ha avuto un rimbalzo del 6,4% (+8,3% nel mese precedente e +7,8% stimato dai mercati).

«Dato l’impatto combinato di sporadici focolai di Covid-19 e disastri naturali in alcune regioni, la ripresa economica è ancora instabile e irregolare», ha commentato il portavoce dell’Ufficio Fu Linghui. La disoccupazione, inoltre, è salita al 5,1% dal 5% di giugno.

Dati più positivi arrivano invece dal Giappone, seppure si riferiscano al periodo precedente l’introduzione delle nuove restrizioni legate ai giochi Olimpici. L’economia giapponese si è rimessa in marcia dopo la contrazione dell’ultimo trimestre, con il Prodotto interno lordo che è cresciuto dello 0,3% nel periodo tra aprile e giugno, superando le stime degli analisti, e dell’1,3% su base tendenziale. Ma gli analisti hanno già avvertito che con la proclamazione dello stato d’emergenza e le nuove restrizioni introdotte alla vigilia di Tokyo 2020, il prossimo trimestre andrà peggio.

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