Panatura Friggere è facile, se sai come farlo

La frittura è un metodo di cottura tra i più semplici, ma richiede grande attenzione e qualche conoscenza di base per evitare errori e soprattutto per fare in modo che il nostro pasto non diventi un disastro per la digestione

Iniziamo dalle basi: innanzitutto è importante scegliere con cura il liquido da utilizzare per friggere. Serve un grasso che mantenga le alte temperature e abbia un elevato punto di fumo, ovvero la temperatura alla quale l’olio brucia e non è più utilizzabile.

La sostanza in assoluto più indicata è l’olio di arachide: ha un punto di fumo elevato e non ha un sapore forte che può sopravanzare quello dei cibi. Anche l’olio extravergine d’oliva è ottimo, intendiamoci, ma il suo sapore molto intenso può diventare troppo caratterizzante e inoltre il suo prezzo non giustifica questo utilizzo.

Una volta scelto il liquido di cottura, si passa alla frittura vera e propria. La quantità d’olio da utilizzare è di circa 10 volte il peso dell’ingrediente da friggere. Ovviamente per cuocere 1 kg di verdure potrà essere utilizzato un litro d’olio e la frittura avverrà in 10 tornate, ognuna da 100 g. Nelle ricette, normalmente, la quantità di olio per friggere non è segnalata: dipende infatti dalla quantità di cibo che intendete friggere: in ogni caso non usate mai meno di 1 litro d’olio.

Friggere troppi alimenti in poco olio non è mai una buona idea: risparmiereste tempo ma il vostro fritto risulterà unto e i cibi saranno indigesti.

I cibi da friggere vanno adeguatamente preparati. Si possono infatti cuocere interi o a pezzetti ma possono anche essere infarinati, impanati o impastellati.

È importante non salare mai prima della cottura e nemmeno aggiungere sale nelle panature: la crosticina si staccherebbe in frittura perché il sale porterebbe in superficie l’acqua contenuta negli alimenti.

Una volta cotti, i cibi fritti devono essere consumati a brevissimo e in ogni caso non vanno mai coperti, per evitare che l’umidità ne pregiudichi la croccantezza. 

Ricordatevi anche di scolare bene gli alimenti dall’olio di frittura con un ragno (mestolo di filo di ferro) e di farli asciugare per alcuni minuti su carta assorbente da cucina in modo che perdano tutto l’unto in eccesso.

È sconsigliabile utilizzare lo stesso olio per più fritture: come scrivevamo, infatti, l’olio frigge il suo peso e poi è da considerarsi “esausto”. Non ne può più di fare il suo lavoro e va eliminato. Dove? Non nel lavandino, non nel wc. Va raccolto, meglio se filtrandolo, in una bottiglia o in un contenitore che è possibile chiudere e portato in discarica per essere correttamente smaltito. 

La friggitrice ad aria aiuta a friggere usando meno grassi? Credete a Babbo Natale? Allora la risposta è sì.

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