Idee NatalizieNon si gioca con il cibo. O sì?

Sushi, cheese, brasato e cioccolato in versione “game”. Il cibo esce dal piatto - letteralmente - e diventa protagonista di divertenti giochi da tavolo, ma ricordatevi di non escludere anche i più piccoli...

Che sia il cenone della vigilia o il post pranzo natalizio, una serata con gli amici o i pomeriggi rilassanti da condividere con i più piccoli, dove cʼè festa ci sono giochi in scatola! Dadi, carte, album di figurine, grandi classici rivisitati o vere e proprie novità: ecco otto suggerimenti per andare oltre alla tombola natalizia, con un unico fil rouge: il cibo!

1 – Attacca la coppia!

Un gioco per tenere buoni anche i più piccoli: lʼalbum di figurine! Ideato dall’Istituto Valorizzazione Salumi Italiani e da ASIAC, lʼassociazione formata dalle otto più grandi organizzazioni di produttori di frutta greca, e realizzato dal Gruppo Panini Editore, Letʼs EAT si fa promotore dellʼomonimo progetto europeo (Dove EAT sta per European Authentic Taste): 24 pagine e 32 figurine dove scoprire accoppiate uniche fra salumi e frutta – che fanno divertire i bambini e insegnano qualcosa anche ai più grandi. Qualche esempio? La mortadella con le ciliegie, il prosciutto con il kiwi o la pesca con il crudo. Il tutto con le immagini di quattro ambassador divisi per categoria: lo chef Carlo Cracco a rappresentare la Tradizione, il campione del mondo di sci d’alpinismo Matteo Eydallin per la natura, la campionessa del mondo di pattinaggio artistico a rotelle per lʼEnergia e la modella e food blogger Tanya Gervasi per il well-being. L’album è acquistabile fino al 19 dicembre presso 10 ristoranti selezionati. Tutto da completare!
Chi non sfidare: mai e poi mai Carlo Cracco, dicono che a questo gioco sia bravissimo…

2 – A tutto cioccolato
Se è vero che non se ne può più di mangiare, allora si può cucinare! Cioccomania della linea Scienza&Gioco di Clementoni farà innamorare grandi e piccini: un vero e proprio kit per realizzare gustosi esperimenti applicando i principi scientifici dellʼarte culinaria. Ideale dagli 8 anni in su (ma anche prima con lʼaiuto degli adulti!) permette di creare divertenti muffin, cake pops e cioccolatini di forme diverse grazie al manuale-ricettario, agli ingredienti alimentari e tanti utensili, dalle formine tagliabiscotti ai pirottini in silicone, fino al vero termometro per alimenti. E se si vuole fare un regalo, ci sono scatoline e accessori per donare dolci gift al sapore di cioccolato. Pronti per la ciocco-sfida?
Chi non sfidare: Ernst Knam, ovviamente. Ma ispirandosi alla strategia del generale Sun Tzu, conosci il tuo nemico….

3 – Fuoriporta
Non è un gioco in scatola, ma entra a pieno titolo nella magia del Natale: regalarsi un poʼ di incanto fra fiabe e sale allestite di bellezza alla scoperta degli scenari fantastici del Castello di Gropparello, in provincia di Piacenza. Ogni domenica, su prenotazione, è possibile scoprire il sapore di antiche tradizioni del Natale, con il castello allestito a festa e una merenda a base di cioccolata calda, dolci natalizi e vin brulé. Un vero tripudio di gioia con lʼalbero di Natale alto 5 metri e carico di addobbi nellʼAla nobile, la sala del Camino dove si trova un grande presepe, le Antiche Cucine e la stanza dei Giochi Antichi di famiglia, aperta solo durante le festività natalizie. Qui si trovano bambole dʼepoca, libri di fiabe e la lanterna magica che proietta diapositive dipinte a mano, per far sognare i bambini e far tornare piccoli i grandi.
Chi portare con sé: La chef Isa Mazzocchi del Ristorante La Palta a Bilegno di Borgonovo (PC), chef donna 2021 per la Guida Michelin, perché se non fa sognare lei…

4 – Grandi classici
Il gioco è quello del Monopoly, ma rivisitato e corretto in versione gastronomica. E per questʼanno, a 85 anni dalla nascita del gioco più pop che cʼè, arriva Monopoly Buonissimo, in edizione speciale e limitata in esclusiva in tutti i Toys Center. Nato dalla collaborazione fra Winning Moves e Buonissimo.it, portale verticale di Italiaonline dedicato alla cucina e al mangiar sano, si trasforma in una tavola imbandita dove Parco della Vittoria e Viale dei Giardini lasciano il posto al Brasato al Barolo e al Risotto alla milanese, mentre La Società Elettrica e quella dellʼacqua Potabile diventano due icone mediterranee, la Pizza e il Gelato. La cosa più divertente? Dalla teoria alla pratica: inquadrando il QR Code su ogni carta si possono visualizzare le videoricette. Le regole del gioco? Bisogna accumulare le carte dello stesso colore e dare vita a un menu completo. Il “next level” è quello di aprire subito un ristorante diventano gli chef stellati più rinomati dʼItalia.
Chi non sfidare: Lo chef Cesare Battisti, sì sa che lui di piatti della tradizione se ne intende….

 

5 – Per gli amanti del pesto (e delle favole!)
Un gioco da tavolo che coinvolge tutti, nonni, zii, nipoti di ogni età, con un unico requisito: amare il pesto! Un Drago in salsa verde è la proposta di Demoela – con sede a Genova, tanto per dire – per deliziare grandi e piccoli, un gioco di dadi in cui si guadagnano punti creando combinazioni, ispirato alla favola vincitrice del Premio Andersen 2018 di Lucia Tringali, “Trofeo Baia delle Favole”. E giocando si scopre la vera storia dellʼinvenzione del pesto alla genovese, esplorando i carrugi più nascosti di Genova e tutti i segreti legati alla preparazione della sublime salsa verde!
Chi non sfidare: Lo chef Giuseppe Ricchebuono, perché per lui la cucina ligure non ha segreti!

6 – Gusto sardo
Questa volta si vola in Sardegna con Spuntino, sempre della Cooperativa Demoela, un gioco semplice e veloce per chi porta lʼisola dei quattro mori nel cuore: grazie alle carte illustrate – dalla pecora bollita al maialino sardo, al casu marzu e al mirto passando per i dolci al miele – ci si può sbizzarrire e inventare nuovi abbinamenti culinari, combinando mille sapori per ottenere più punti degli avversari. Divertente e facile, coinvolge tutti, ma proprio tutti in questo viaggio nei sapori di Sardegna.
Chi non sfidare: Lo chef Roberto Petza, perché se ce nʼè uno che conosce i segreti della cucina sarda è proprio lui.

7 – Per cheese lovers
Correre da un tetto allʼaltro per conquistare gustosi pezzi di formaggio: ecco l’obiettivo di Borgo Parmigiano e dei suoi topolini! Borgo Parmigiano è un gioco da tavolo di Red Glove, dai 6 ai 99 anni. Ogni giocatore ha 4 topolini del colore scelto e deve cercare di ottenere quattro tipologie di formaggio diversi partendo dalle torri del castello, ma attenzione il percorso è disseminato di trappole, perché fra stuzzichini per lʼaperitivo, fette di gorgonzola e gustoso cheddar… non è tutto formaggio! Divertente e facile, appassiona grandi e piccini.
Chi non sfidare: Lo chef Terry Giacomello del ristorante Inkiostro di Parma, sarà per la zona, sarà per la sensibilità culinaria, ma è meglio non sfidarlo!

8 – Ispirazione nipponica
Fra sushi, nigiri, wasabi o uramaki è impossibile non appassionarsi a questo gioco! Sushi Box di Asmodee ha un totale di 108 carte, ognuna con il proprio disegno e il punteggio, contenute in un pratico box di metallo. Le regole sono poche e facili: il gioco si svolge in tre “round” veloci – il che lo rende perfetto anche per le pause fra una portata e lʼaltra – vince chi, al termine accumula più punti. Ma attenzione! Nella caccia alla carte, mai dimenticare di accumulare tutti gli elementi (dunque anche bacchette, wasabi e budino!) e di diversificare le pietanze: troppi piatti diversi non saziano, troppi piatti uguali lasciano insoddisfatto… Da 3 a 5 giocatori, è avvincente e soprattutto poco ingombrante.
Chi non sfidare: Lo chef Giampiero Brotzu di Yvo Ristorante, anche se sardo di nascita non penserete di batterlo in fatto di cucina nipponica, vero?