Al fresco L’industria conserviera aiuta il reinserimento dei detenuti nel mondo del lavoro

Per il sesto anno consecutivo Callipo coinvolge nel lavoro i detenuti di Vibo Valentia per il confezionamento di idee regalo. Una scelta etica e consapevole che si aggiunge all’attenzione per la qualità

È molto più di una moda: ormai da anni le sbarre di molte carceri si piegano per lasciar entrare (e uscire) prodotti e sapori legati al mondo dell’enogastronomia. Progetti ideati per favorire il reinserimento dei carcerati attraverso il lavoro, la cui validità è testimoniata proprio dall’abbassarsi dei tassi di recidiva. Così a Padova un laboratorio che opera all’interno della Casa di Reclusione Due Palazzi rifornisce di dolcezze gli scaffali e le vetrine della Pasticceria Giotto, a Milano il progetto Buoni Dentro si rivolge ai giovanissimi dell’istituto penale minorile Beccaria e si estende ai giovani adulti della casa circondariale di San Vittore, coinvolti in un laboratorio di panificazione con punto vendita.

E a Vibo Valentia si rinnova per il sesto anno consecutivo la collaborazione con il penitenziario, all’interno del quale Callipo delocalizza un comparto della propria produzione per formare e dare lavoro ai detenuti. Sono sette i detenuti del penitenziario di Vibo Valentia che vengono assunti per due mesi da Callipo con il compito di confezionare 14.000 idee regalo che possono essere acquistate sullo shop dell’azienda per le prossime festività natalizie. Una parte della filiera produttiva si sposta fisicamente all’interno del carcere, dove si svolgono le operazioni di confezionamento.

Si tratta di un progetto di inclusione sociale fortemente voluto dall’azienda conserviera e dalla casa circondariale calabrese: l’importanza di dare una seconda possibilità ai detenuti e di trasformare la detenzione in una reale occasione di recupero va oltre le difficoltà legate allo stato di emergenza covid-19, grazie ai rigidi protocolli di sicurezza attivati con la collaborazione della polizia penitenziaria locale per consentire al personale Callipo di accedere alla struttura detentiva. La formazione dei lavoratori è infatti parte integrante del progetto, «nato con l’obiettivo di offrire a chi ha sbagliato la possibilità di un riscatto sociale, ma diventato un’esperienza preziosa anche per noi e per i nostri dipendenti coinvolti, infatti, è anche un momento di riflessione e confronto».

Così commenta Giacinto Callipo, quinta generazione della famiglia, che pone l’attenzione alle tematiche sociali e ambientali al primo posto nella politica aziendale, accanto alla cura per una qualità che sia sempre totale e indiscutibile. Altro tratto fondante di Callipo è la passione per il territorio: un aspetto intimamente legato all’impegno sociale, e che si fonde con quest’ultimo proprio nel progetto di realizzazione delle confezioni natalizie. I cofanetti regalo hanno infatti una grafica accattivante, disegnati come sono dal noto designer calabrese Antonio Aricò: la collezione racconta sette Storie di mare attraverso illustrazioni che si ispirano al rito e alla tradizione della pesca del tonno.

Così la box Tonnaroti è un omaggio alle antiche tonnare e ai loro lavoratori, i “contadini del mare”, detti tonnaroti,  appunto; Tonnazzo è il nome che veniva dato al tonno più grosso pescato, che veniva offerto in voto a San Francesco, protettore della gente di mare; non manca l’anima femminile, con Bagnarote, le donne del mare, forti ed instancabili, dai tratti mediterranei e dal temperamento fiero, che portavano in testa grosse ceste con il pescato del giorno; e poi l’amore, con Fuitina, che immortala una scena leggendaria in cui il tonnaroto scappa via su una barca con una sirena del Mediterraneo; Levata, rievoca la prima “levata” del tonno al grido dei tonnaroti “leva, leva, tira!”;  Marinaresco ritrae Barbe Calabresi e corpi mitologici; infine Tarantella, che rappresenta la danza delle sirene mediterranee con ceste e pesci sulla testa.

Il contenuto non è da meno: un vero e proprio inno alla terra di Calabria: le box, oltre al pregiato tonno dell’azienda conserviera, in tranci o in filetti, sott’olio o in acqua di mare, racchiudono una selezione degli altri prodotti d’eccellenza del territorio come il peperoncino. Così si possono degustare specialità come la ‘nduia, la cipolla rossa di Tropea IGP in composta, la colatura di alici, l’olio extravergine di oliva, e poi delizie come i peperoncini ripieni di formaggio, la crema di tonno, e dolci confetture che raccolgono e conservano i frutti di questa terra, fichi, arance, bergamotto, melograno, solo per citarne alcuni.