Diplomazia e armiGli Stati Uniti respingono la richiesta di Mosca di escludere l’Ucraina dalla Nato

L’ambasciatore americano a Mosca ha consegnato le risposte dell’amministrazione Biden alle richieste russe sulla sicurezza ai confini. «Siamo aperti al dialogo e abbiamo offerto alla Russia una via diplomatica seria», ha detto Blinken, «ma allo stesso tempo stiamo lavorando per rafforzare le difese dell’Ucraina»

(La Presse)

Gli Stati Uniti hanno respinto la richiesta della Russia di escludere l’Ucraina dalla Nato. L’ambasciatore americano a Mosca, John Sullivan, ha consegnato al ministero degli Esteri russo le risposte dell’amministrazione Biden alle richieste sulla sicurezza ai confini. «Siamo aperti al dialogo e abbiamo offerto alla Russia una via diplomatica seria», ha detto il segretario di Stato americano Antony Blinken, «ma allo stesso tempo stiamo lavorando per rafforzare le difese dell’Ucraina».

Negoziatori russi e ucraini si sono incontrati ieri a Parigi nell’ambito di un incontro del “formato Normandia”, con i rappresentanti di Francia e Germania. Un ministro russo – scrive la Bbc – ha fatto sapere che Mosca studierà la risposta di Blinken, fornita in coordinamento con la Nato.

La Russia aveva pubblicato un elenco scritto di richieste in merito all’espansione dell’alleanza militare della Nato e le relative questioni di sicurezza. E in uno dei punti, si chiedeva alla Nato di escludere la possibilità che l’Ucraina si unisse all’Alleanza Atlantica.

Blinken ha affermato che la risposta degli Stati Uniti ha chiarito i suoi «principi fondamentali», inclusa la sovranità dell’Ucraina e il suo diritto di scegliere di far parte di alleanze per la sicurezza come la Nato. Ma il documento statunitense non sarà reso pubblico. «La diplomazia ha le migliori possibilità di successo se diamo spazio a colloqui riservati», ha affermato il Segretario di Stato.

Il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg ha detto che il documento è stato consegnato a Mosca e che, sebbene sia disposto ad ascoltare le preoccupazioni della Russia, tutte le nazioni hanno il diritto di scegliere le proprie disposizioni di sicurezza, riferendosi appunto all’Ucraina.

«Ho smesso di prendere in considerazione le sue dichiarazioni molto tempo fa», ha risposto il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov alla stampa.

Ma insieme alla diplomazia si muovono anche le armi. «Non ci dovrebbero essere dubbi sulla nostra serietà di intenti quando si tratta di diplomazia, e stiamo agendo con uguale concentrazione e forza per rafforzare le difese dell’Ucraina e preparare una rapida risposta unita all’ulteriore aggressione russa», ha detto Blinken. «Spetta alla Russia decidere come rispondere», ha aggiunto. «Siamo pronti in ogni caso».

Il segretario di Stato ha spiegato che gli Stati Uniti hanno fatto partire tre spedizioni di assistenza militare questa settimana, inclusi missili Javelin e armi anti-corazza, insieme a centinaia di tonnellate di munizioni e attrezzature.

Intanto, i diplomatici provenienti da Russia, Ucraina, Francia e Germania hanno riaffermato l’impegno per l’accordo di cessate il fuoco di lunga data in Ucraina. Tutte e quattro le nazioni continuano a sostenere il cessate il fuoco «indipendentemente dalle differenze su altre questioni» relative agli accordi di Minsk del 2015. Il gruppo dovrebbe incontrarsi di nuovo tra due settimane a Berlino.