Ye Olde Fighting Cocks Il pub più antico del Regno Unito chiude dopo 13 secoli

Ha battuto la peste e non il Covid: aperto nel 793, il locale di St Albans si è dovuto arrendere. Ma si cerca un lieto fine

Quando Oliver Cromwell, il futuro lord Protettore, ancora impegnato nella guerra civile, a metà del 1600, ci passò una notte, lo Ye Olde Fighting Cocks era già una locanda con secoli di attività alle spalle. Il pub (forse) più antico d’Inghilterra ospitava avventori, commercianti e pellegrini da almeno 600 anni. Altri 400 ne sono passati e il locale ha saputo superare guerre, carestie, pestilenze, ma ha dovuto arrendersi davanti all’epidemia del XXI secolo. Contro il Covid non ce l’ha proprio fatta. Spariti i clienti, decimati gli incassi, moltiplicati i debiti, ha dovuto arrendersi. Ad annunciarne la chiusura, “con il cuore a pezzi” è stato il titolare, Christo Tofalli.

«Insieme ai miei collaboratori – ha spiegato – ho provato di tutto negli ultimi due anni per salvare il pub, ma i lockdown e la crisi provocata dalla pandemia ci hanno sconfitto e non possiamo più andare avanti». In realtà – ha ammesso – le cose non andavano bene neanche prima del Covid, ma gli effetti della pandemia sono stati “devastanti”, per il suo, come per molti altri locali di tipo tradizionale, sorpassati nei gusti degli inglesi da ristoranti e bar più moderni, oltre che dai pub di nuova generazione, dove birra e alcolici vengono serviti con cibi più ricercati: i cosiddetti “gastro-pub”.

Secondo il sito ufficiale dello Ye Olde Fighting Cocks, il pub avrebbe iniziato l’attività a St Albans, nell’Hertfordshire, (poco lontano da Londra), in pieno Medioevo, nel 793: prima della Magna Charta e dell’incoronazione di Carlo Magno sul trono del Sacro Romano Impero. La data però farebbe in realtà riferimento soltanto alla fondazione dell’edificio che lo ospita: il palazzo del Sovrano Offa di Mercia. Il locale vero e proprio avrebbe aperto i battenti soltanto (si fa per dire) all’alba dell’XI secolo: una risposta di speranza, convivialità e riposo alle angosciose tribolazioni dell’appena superato “Mille e non più Mille”. Come dire che di fronte alla serpeggiante paura dell’imminente fine del mondo c’era chi già pensava ad un futuro fatto di pinte di birra, minestre calde e accoglienti giacigli.

Una partenza segnata dall’ottimismo, insomma. E anche oggi, nonostante l’annuncio della chiusura, le speranze per il futuro non mancano. Prima di arrendersi, dopo 10 anni di lavoro e dopo aver rifiutato la proposta di lanciare una raccolta pubblica di fondi per superare le difficoltà create dal Covid, il titolare si è detto sicuro che presto il pub potrà riaprire i battenti con una nuova gestione. Toccherà ai proprietari dell’edificio trovare la soluzione. E proprio loro, gli storici produttori di birra della Mitchells & Butlers, con ristoranti, bar e pub disseminati in tutto il Regno Unito, hanno già annunciato che contano di risolvere il problema in tempi brevi, affidando il locale ad un altro gestore. Insomma: lo Ye Olde Fighting Cocks potrebbe tornare presto ad accogliere avventori e a servire birra e “fish and chips”. Ma soprattutto a difendere il titolo di pub più antico d’Inghilterra ancora in attività, tenendo a distanza i molti contendenti. A cominciare dallo Ye Olde Trip to Jerusalem, che avrebbe iniziato a mescere birra a Nottingham ai tempi di Riccardo Cuor di Leone: magari contando fra i clienti abituali Robin Hood e il perfido sceriffo della città.

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