Caro energiaIl bonus straordinario di Philip Morris ai coltivatori Coldiretti

La misura serve per venire incontro alle aziende della filiera tabacchicola, nel quadro della lunga e fruttuosa partnership tra la multinazionale, il ministero delle Politiche Agricole e l’associazione di rappresentanza

Un bonus economico per affrontare l’aumento dei costi dell’energia. Lo garantirà Philip Morris Italia ai coltivatori che aderiscono all’accordo di filiera con Coldiretti per il 2022. L’erogazione partirà entro marzo e coinvolgerà le imprese agricole del Veneto, dell’Umbria e della Campania.

È la prima intesa realizzata in Italia a beneficio della filiera produttiva agricola e si inscrive nella partnership di lungo corso tra Philip Morris Italia e il ministero delle Politiche Agricole insieme a Coldiretti, un accordo che prevede l’acquisto di tabacco in foglia e la sostenibilità della filiera agricola italiana e di cui è in corso l’imminente rinnovo. Si tratta dell’accordo più importante del settore, l’unico ad avere un orizzonte di lungo respiro e che prevede investimenti pluriennali di circa 100 milioni di euro ogni anno (anche grazie all’impulso fornito dai prodotti del tabacco senza combustione, che sostituiranno le sigarette convenzionali nel più breve tempo possibile.

Il bonus messo in campo servirà ad affrontare gli incrementi dei costi energetici (gpl, metano, elettricità, gasolio) e dei mezzi tecnici. Il nostro obiettivo è «costruire un futuro senza fumo eliminando le sigarette grazie a prodotti del tabacco innovativi senza combustione» – ha spiegato Marco Hannappel, presidente e amministratore delegato di Philip Morris Italia.

Secondo Ettore Prandini, presidente della Coldiretti, «la crisi energetica aggravata dalla guerra in Ucraina si può affrontare solo con la corresponsabilità dell’intera filiera e l’iniziativa assunta nell’ambito dell’accordo siglato nel settore del tabacco rappresenta un segnale importante per l’intero sistema agroalimentare»

Gli accordi di collaborazione sottoscritti da Philip Morris Italia con il Ministero delle Politiche Agricole e Coldiretti a partire dai primi anni duemila hanno generato investimenti agricoli pari a oltre due miliardi di euro complessivi a beneficio della filiera tabacchicola italiana, la più importante d’Europa con circa 50.000 addetti.

Questo impegno ha consentito di mantenere stabili i volumi di acquisto di tabacco greggio garantiti da Philip Morris Italia nonostante una grande flessione registrata dal comparto nel suo insieme (-42,2% tra il 2011 e il 2021). Di fondamentale importanza, negli anni, è stata la spinta alla tasformazione ecologica e digitale resa possibile dall’orizzonte pluriennale degli investimenti, che posiziona oggi la tabacchicoltura italiana al centro della strategia di trasformazione del gruppo Philip Morris International verso un futuro senza fumo.

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