La guerra in UcrainaZelensky dice che Putin sta radunando le truppe per l’attacco a Est, ucciso un miliziano italiano nel Donbass

Oggi riprendono i colloqui online e parte il summit Ue-Cina. Attesa a Kiev Roberta Metsola. Putin ha firmato il decreto che impone agli acquirenti di gas di aprire un conto presso la Gazprombank per convertire i pagamenti in rubli. Il presidente ucraino licenzia due funzionari «traditori»

AP Photo/Emilio Morenatti

La guerra in Ucraina è arrivata al 37esimo giorno. Dopo i negoziati a Istanbul, riprendono oggi 1 aprile i colloqui online tra la diplomazia russa e quella ucraina. Ma intanto i combattimenti continuano. «La situazione nel Sud e nel Donbass rimane estremamente difficile. Gli invasori hanno temporaneamente occupato le aree della regione di Kherson e hanno iniziato a organizzare le loro strutture», ha detto il presidente ucraino Zelensky in un videomessaggio pubblicato nella notte. Nel «Donbass, a Mariupol e in direzione di Kharkiv le truppe russe si sono ammassate in vista di potenziali attacchi. Conosciamo i loro piani e sappiamo dove si stanno muovendo» e «faremo tutto il necessario per fermare gli occupanti». 

Spiragli di dialogo potrebbero emergere oggi con l’avvio del summit Ue-Cina, dove si spera nella mediazione di Pechino. Intanto la presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola, si sta recando a Kiev, per dimostrare il sostegno dell’Unione europea ai cittadini e alle autorità ucraine: è la prima leader di un’istituzione dell’Ue a visitare il territorio ucraino dall’inizio del conflitto e in un momento in cui i 27 stanno studiando la possibile adesione di Kiev alla Ue. Mentre il presidente turco, Recep Tayyip Erdogan insiste per un incontro Putin-Zelensky.

Il premier Mario Draghi in conferenza stampa ieri ha detto che dalla telefonata con Putin non sono emerse le condizioni per un cessate il fuoco. L’Italia è stata richiesta come garante sia da Mosca che Kiev. Mentre un italiano di 46 anni, Edy Ongaro (conosciuto con il nome di battaglia di Bozambo), è stato ucciso nel Donbass mentre combatteva con le truppe filorusse. Era in Ucraina dal 2015: è stato colpito da una bomba a mano.

Intanto la situazione a Kiev e dintorni sta migliorando e lentamente la città sta ritrovando una certa tranquillità, mentre invece non cessano i bombardamenti sulle città di Irpin e di Makariv, non lontane dalla capitale, e anche a Hostomel e Brovary. E la vicepremier ucraina Iryna Vereshchuk, in una dichiarazione videoregistrata sul Telegram, ha comunicato che un convoglio di 45 bus inviato per evacuare la popolazione bloccata a Mariupol sotto assedio ieri è stato fermato dalle forze russe a Berdyansk e una trentina di bus aspettavano fuori dalla città nella speranza di raggiungere oggi Mariupol. Zelensky ha fatto sapere di aver licenziato due alti funzionari della sicurezza ucraina, che ha definito «traditori».

Sul fronte economico, il presidente russo Vladimir Putin ha firmato un decreto che da oggi impone agli acquirenti di gas di aprire un conto presso l’istituto di Stato Gazprombank per convertire i pagamenti in rubli. In caso contrario, i contratti di fornitura verrebbero interrotti. Germania e Francia hanno già detto di non voler cedere. L’Italia si atterrà alla linea europea in attesa dell’interpretazione finale del provvedimento.

La Casa Bianca ha risposto con un nuovo pacchetto di sanzioni, colpendo 13 nuovi individui e diverse entità russe. Le sanzioni dell’Unione europea nei confronti della Russia «non resteranno senza risposta», ha dichiarato un alto dirigente del governo russo, citato da Ria Novosti e ripreso dalla Bbc.

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19:28 La Serbia ribadisce la propria disponibilità ad ospitare sul proprio territorio un round dei negoziati tra Russia e Ucraina

18:42 Il Dipartimento del Tesoro americano ha imposto nuove sanzioni contro 21 aziende e 13 individui in Russia
Ha preso di mira in particolare chi opera nel settore tecnologico. Tra le società colpite c’è la Mikron, il principale produttore ed esportatore russo di microelettronica e il più grande produttore di chip della Russia. Nel mirino anche entità dannose sul piano informatico, si legge in una nota diffusa su Twitter, spiegando che le nuove misure prenderanno di mira i settori aerospaziale, marittimo ed elettronico.

18:37 Lavrov conferma che qualsiasi ulteriore azione ostile da parte dell’Unione europea e dei suoi Stati membri incontreranno risposte dure

17:23 Mosca vieta l’ingresso ai leader europei in risposta alle sanzioni contro la Russia

16:44 I russi hanno iniziato la ritirata da Chernobyl

16:41 Berlino ribadisce a Putin il pagamento del gas in euro e si dice ben preparato a quel che deciderà in merito

15.30 – Putin: «le sanzioni da parte dell’Europa ci sarebbero state in ogni caso»
Putin ha accusato le élite europee di chiedere sacrifici ai propri cittadini solo per andare contro alla Russia. «Le persone per la carenza alimentare devono smettere di mangiare solo a causa di coloro che richiedono sacrifici nel nome della solidarietà. Queste politiche occidentali vanno avanti da qualche mese. L’economia alimentare si sta avvicinando a una crisi. Migliaia di persone moriranno di fame. Ci sono livelli di inflazione record nei paesi europei».

Ha continuato affermando che «i politici cercano di dare la colpa a noi. I mercati globali stanno crollando. Ci sarà la perdita di migliaia di posti di lavoro e i prezzi continueranno a crescere». Sulle sanzioni ha affermato che sono «state imposte per cercare di minare la nostra sovranità. Queste sanzioni sono state preparate già da tempo, sarebbero state imposte in ogni caso, limitano il nostro diritto di essere indipendenti. Non vogliamo sacrificare i nostri valori tradizionali per loro. L’Occidente si comporta in questo modo. L’Occidente cercherà di trovare nuove scuse per le sanzioni».

15.25 – Forte esplosione nel centro di Kiev

15.05 – Russia: l’Ucraina ha intenzionalmente danneggiato le comunicazioni a Chernobyl
Afferma che le comunicazioni tra l’impianto e l’Agenzia internazionale per l’energia atomica sono state interrotte dall’Ucraina. Lo riporta SkyNews Uk.

14.55 – Zelensky: «la pace vale molto più dei diamanti»
«Gli armamenti per noi sono importanti, ne abbiamo veramente bisogno, i nostri militari sono degni di questo aiuto e di sapere che l’Ucraina diventerà membro dell’Unione Europea», ha affermato Zelensky al parlamento belga. «Siamo riconoscenti del sostegno che avete già mostrato nei nostri confronti, siete un Paese che sta nel cuore dell’Europa, potreste diventare un esempio per gli altri Paesi».

Ha concluso il suo discorso affermando che «la pace ha più valore dei diamanti, più valore delle navi russe nei porti, del petrolio e del gas russo. Aiutateci. Armamenti, sanzioni, la possibilità di entrare nell’UE sono cose che vi restituiremo».

14.40 – Un convoglio si sta dirigendo a Berdiancsk per assistere all’evacuazione di Mariupol
Il convoglio è composto da 17 autobus ed è diretto a Berdiansk, nel sud dell’Ucraina, afferma il consiglio comunale di Mariupol. Lo scopo è quello di prendere parte all’evacuazione dei residenti della città. I residenti dovrebbero evacuare nella giornata di domani, secondo quanto riporta Cnn.

14.25 – Non c’è un cessate il fuoco a Mariupol
La città di Mariupol è ancora sotto attacco. «Il cessate il fuoco riguarda i corridoi umanitari, il segmento che va da Berdyansk a Zaporizhzhia», ha affermato la vicepremier ucraina Iryna Vereshchuck.

14.10 – Putin ha firmato un decreto sulla coscrizione primaverile
Il decreto prevede il richiamo di 134.500 persone al servizio militare. «Decido di effettuare dal 1 aprile al 15 luglio 2022, la coscrizione di cittadini russi di età compresa tra 18 e 27 anni che non sono nella riserva, per un importo di 134.500 persone», si legge nel documento. Lo riporta Ria Novosti.

13.40 – Emanato l’ordine di Putin che prevede l’obbligo di convertire in rubli i pagamenti per le esportazioni di gas verso i «Paesi ostili»

13.30 – Nato: la Russia non si sta ritirando, ma riposizionando
Il segretario generale della Nato Stoltenberg ha affermato durante il suo discorso Bruxelles che «la Russia mente continuamente sul ritiro delle truppe dal territorio ucraino».

13.20 – Missili contro un’unità militare nella regione di Dnipropetrovsk
Lo ha affermato il capo dell’amministrazione militare regionale Reznichenko su Telegram. «Poche ore fa, attacchi missilistici su un’unità militare. L’edificio amministrativo e il deposito di carburante sono stati distrutti. Due persone sono morte. Cinque sono rimasti feriti. Sono stati ricoverati in ospedale». Lo riporta il Kiev Indipendent.

13.05 – Il Regno Unito aggiunge persone e aziende all’elenco delle sanzioni
In mattinata sono state aggiunte 14 persone e aziende. Tra questi figurano in particolare il capo di Sputnik International Broadcasting, l’amministratore delegato di Gazprom-Media e l’amministratore delegato di Russia Today.

12.50 – Le forze ucraine hanno riconquistato le zone vicino a Zaporizhia
Sarebbero stati liberati gli insediamenti di Zatyshshya, Malynivka, Vesele, Zelenyi Hai e Chervone.

12.35 – Draghi ieri ha telefonato a Putin «per parlare di pace»
Durante la conferenza stampa alla stampa estera Draghi ha parlato del colloquio avuto ieri con Putin. Gli ha chiesto quando e se fosseprevisto un cessate il fuoco. Le condizioni per ora non sono mature, «ma è stato aperto il corridoio umanitario di Mariupol. Poi è seguita una descrizione della situazione geostrategica dell’Ucraina e quali potrebbero essere le condizioni di un accordo».

Draghi ha messo in evidenza la necessità di un incontro tra Putin e Zelensky. Ma «i tempi non sono ancora maturi», ha affermato Putin, che poi ha evidenziato però l’esistenza di «piccoli passi avanti nei negoziati».

12.15 – Alcune zone della regione di Kharkiv sono sotto costanti bombardamenti
Lo afferma il governatore militare della regione. A causa dei bombardamenti continui non è stato possibile aprire corridoi di evacuazione nella regione. «Sono stati registrati circa 380 bombardamenti. A Saltivka il nemico ha danneggiato il gasdotto, c’è stato un grave incendio e i soccorritori hanno lavorato per localizzarlo», ha aggiunto. Lo riporta la Cnn.

11.55 – All’accordo di pace non seguirà un blocco delle sanzioni, dice il primo ministro olandese

11.50 – Zelensky chiede di aumentare le pressioni sulla Russia
In un discorso al parlamento australiano il presidente Zelensky ha chiesto nuove e più forti sanzioni contro la Russia.

L’Australia, dall’inizio del conflitto, ha imposto 467 sanzioni, vietato le esportazioni di minerali di alluminio, fornito attrezzatura per difesa e forniture umanitarie all’Ucraina.

11.30 – Proiettili su Donetsk
Nella notte l’esercito russo ha sparato proiettili al fosforo sulla regione di Donetsk. Il capo dell’amministrazione militare regionale afferma che ci sono undici feriti, di questi quattro sono bambini.

08.30 – Kiev invia 45 pullman a Mariupol per evacuazione civili
Kiev ha inviato 45 pullman a Mariupol per evacuare i civili, dopo il cessate il fuoco per aprire corridoi umanitari annunciato da Mosca.

 

Nel 36esimo giorno di guerra, la strada verso il cessate fuoco sembra ancora molto lunga. Il portavoce del Cremlino, Dmitrij Peskov, ha detto che per il momento non è emerso «qualcosa di molto promettente o una qualche svolta» dalla trattativa fra Russia e Ucraina a Istanbul.

Nel frattempo, Mosca nella notte ha proposto una tregua a Mariupol a partire dalle 10 di stamattina per permettere un corridoio umanitario verso Zaporizhzhya, a condizione che Kiev soddisfi determinate condizioni. Secondo quanto riporta Interfax, «le forze armate russe sono pronte a dichiarare un cessate il fuoco temporaneo a partire dalle 10 del 31 marzo 2022, esclusivamente per scopi umanitari, e ad aprire un ulteriore corridoio umanitario per l’evacuazione di civili e cittadini stranieri da Mariupol a Zaporizhzhya (con tappa a Berdiansk)». La Russia aprirà il corridoio solo a patto che l’Ucraina accetti formalmente per iscritto di rispettare diverse condizioni e confermi l’effettivo cessate il fuoco: «Chiediamo alle autorità di Kiev il rigoroso rispetto delle seguenti condizioni per la creazione di un corridoio umanitario: garantire il rispetto incondizionato del cessate il fuoco temporaneo entro i tempi stabiliti, di cui è necessario informare la parte russa e i rappresentanti dell’Ufficio dell’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Rifugiati e il Comitato Internazionale della Croce Rossa entro le 6 del 31 marzo 2022». Inoltre, Kiev deve fornire un passaggio sicuro per gli autobus di evacuazione sulla rotta concordata, in particolare tra Mariupol e Berdiansk.

Dopo i negoziati aperti due giorni fa a Istanbul, nella notte è arrivata anche la notizia che i colloqui online della diplomazia riprenderanno l’1 aprile. «I negoziati continuano ma per ora si tratta solo di parole», ha dichiarato il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky. Nel suo consueto messaggio video mattutino, Zelensky ha affermato che Mosca si sta riorganizzando per nuovi attacchi nel Donbass.

Nonostante l’annuncio di Mosca sulla riduzione delle operazioni militari, i bombardamenti sulle città russe sono proseguiti nella notte e nella giornata di ieri. A Mariupol le bombe hanno colpito un edificio della Croce Rossa e la sede della missione Ue. Mentre, secondo gli Usa, le truppe russe si starebbero ritirando da Chernobyl.

Ieri, Draghi e Putin si sono sentiti al telefono. Il premier italiano ha chiesto al presidente russo di fermare le armi, ma i due hanno anche parlato dei rapporti economici tra Italia e Russia, a partire dalle forniture di gas.

Le Nazioni Unite hanno creato una commissione d’inchiesta per indagare su eventuali crimini di guerra commessi in Ucraina. Secondo le stime Onu, sono più di 4 milioni i rifugiati che sono fuggiti dall’Ucraina da quando è iniziata l’invasione russa.

 

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19:05 Biden e Zelensky discutono sulla disponibilità militare che gli Stati Uniti possono fornire materialmente all’Ucraina
Il presidente USA parla di un budget diretto di 500 milioni di dollari. Zelensky rende noti altri temi di dibattito su Twitter.

19:02 Il governo porrà questa sera, dopo le 20, la questione di fiducia sull’Ucraina al Senato

19:00 Draghi al telefono con Putin lo prega di stabilire un «cessate il fuoco» il prima possibile
Sì al dialogo ma prima serve una de-escalation, ha ribadito il presidente del Consiglio

18:21 «Mentre continuano i negoziati, la Russia non interrompe le ostilità», scrive il ministro Kuleba. È cruciale che i partner continuino a fornire all’Ucraina più armi ed applicare più sanzioni alla Russia. Più è forte l’Ucraina migliore sarà l’accordo che potremo ottenere per il bene dell’Ucraina e della sicurezza dell’Europa»

17:34 Le truppe russe stanno rafforzando gli sforzi per completare la missione di liberazione del Donbass

17:33 Tra Draghi e Putin c’è stata una telefonata di circa un’ora

17:05 Biden parlerà al telefono con Zelensky, alle 16:45 dell’ora italiana

16:59 L’attacco missilistico di ieri contro l’edificio dell’amministrazione regionale di Mykolaiv conta ora 15 vittime

16:20 Borrell conferma il sostegno all’Ucraina e l’impegno a ottenere il ritiro dalle forze armate russe dal territorio

 

16:03 L’Ucraina chiede garanzie di sicurezza in caso di «attacco di qualsiasi forma»
Lo afferma il capo della delegazione negoziale ucraina, David Arakhamia. Con la firma di un accordo di sicurezza, i Paesi garanti sono obbligati a fornire l’assistenza necessaria sotto forma di armi e di intervento delle forze armate e cieli chiusi.

15.25 – Human Rights Watch accusa la Russia di aver usato mine antiuomo
Le mine antiuomo sono vietate in Ucraina. Il Trattato internazionale del ’97 per il divieto delle mine ne proibisce la produzione, lo stoccaggio e il trasferimento, la Russia non aveva aderito al trattato.

Sarebbero state utilizzate nella regione orientale di Kharkiv. «È noto che la Russia possiede queste mine antiuomo dispiegate di recente, che possono uccidere e mutilare indiscriminatamente persone entro un raggio apparente di 16 metri», ha riportato Human Right Watch. Il direttore delle armi di HRW ha affermato che «non fanno distinzione tra combattenti e civili e lasciano un’eredità mortale per gli anni a venire». Lo riporta la Human Rights Watch in una nota.

15.15 – Johnson: è necessario aumentare le sanzioni
«Se non rafforziamo le sanzioni contro la Russia, la Russia imparerà a conviverci», ha anche ribadito l’intenzione del regno Unito di non pagare il gas in rubli.

15.05 – Zelensky: l’Europa bandisca le navi russe dai suoi porti
Il presidente ucraino ha ribadito una richiesta già avanzata in precedenza, quella di bandire le navi russe dai porti europei. L’ha affermato durante il discorso al parlamento norvegese.

Ha poi chiesto di fornire più gas allUcraina e allUe. La Norvegia è infatti il secondo fornitore di gas allUnione.

14.45 – La Cina è disposta a lavorare con la Russia per condurre le loro relazioni a un livello superiore
Lo ha affermato il ministro degli Affari esteri
Wang Yi, aggiungendo che i legami tra Russia e Cina hanno «resistito» alla prova in mezzo alla «situazione internazionale in evoluzione».

14.25 – Peskov: «la Crimea fa parte della Federazione Russa»
Al portavoce del Cremlino Peskov era stato chiesto di valutare accordi sulla Crimea. In risposta ha affermato che
«la Crimea fa parte della Federazione Russa. E secondo la nostra costituzione, non possiamo discutere con nessuno del futuro del territorio della Federazione Russa, del futuro delle regioni russe. È escluso, lo dice la nostra costituzione».

14.05 – Bombardata anche la sede della Croce Rossa a Mariupol
Nella città inoltre è avvenuta l’evacuazione forzata in Russia dell’intero reparto di maternità, riporta l’Ansa.

14.00 – La situazione a Chernihiv
Stanotte Nizhyn, città a nord situata nell’oblast di Chernihiv, è stata bombardata. Risultano esserci sei feriti e un morto. Intanto, nei territori dell’est, l’esercito ucraino ha ripreso il controllo di un’autostrada strategica che collega Kharkiv a Cuhuiv.

13.45 – Colpito l’ufficio Ue a Mariupol
Pare che l’ufficio dell’Unione Europea e le attrezzature siano stati gravemente bombardati a Maripol, ma il bilancio non riporta la presenza di vittime, né feriti.

Boychenko, sindaco di Mariupol, negli scorsi giorni ha riferito che 5mila persone, di cui 210 bambini, hanno perso la vita da quando la città è stata attaccata dall’esercito russo.

13.30 – Cremlino sui negoziati: nessuna novità promettente
Il Cremlino ha affermato che i colloqui tra la delegazione ucraina e russa a Istanbul non hanno portato a «nessuna svolta», informa Reuters. Peskov ha detto che «c’è ancora molto lavoro da fare». La Tass riporta che la Russia aveva precedentemente ricevuto dall’Ucraina proposte scritte per un trattato bilaterale.

Nelle prossime ore il capo della delegazione russa Medinsky dovrebbe illustrare i risultati dei negoziati.

13.10 – Il Cremlino potrebbe ampliare la lista dei beni da pagare in rubli

12.50 – Preallarme dalla Germania sulla questione gas russo
Il preallarme è arrivato dopo che la Russia ha minacciato di interrompere le forniture di gas se la sua richiesta di pagarlo in rubli non verrà soddisfatta. La Germania ha definito questo atteggiamento un «ricatto».

Il preallarme indicherebbe un maggiore monitoraggio delle forniture di gas, ma si tratta di una misura preventiva e non comporta attualmente alcuna restrizione, al momento infatti «non ci sono carenze di forniture».

12.30 – Le sirene in Ucraina suonano ovunque
Vadym Denysenko, consigliere del ministro dell’Interno ucraino, ha affermato che «non ci sono state aree senza sirene» durante la notte. Ieri aveva affermato di avere dei dubbi sull’eventuale svolta a seguito dei negoziati.

12.15 – Di Maio: Draghi nelle prossime ore sentità Putin

12.00 – Le forze russe si sono ridistribuite nell’est Ucraina
Lo ha affermato il consigliere presidenziale ucraino Oleksiy Arestovych. Il tentativo, ha specificato, è quello di circondare le forze ucraine. Durante i colloqui di pace di ieri la Russia aveva manifestato l’intenzione di ridimensionare le operazioni militari vicino a Kiev e Chernihiv. Nonostante ciò, gli attacchi russi contro le infrastrutture civili sono continuati nel corso della notte.

11.45 – Unhcr: 4 milioni le persone che hanno lasciato l’Ucraina

11.30 – Continuano i bombardamenti
Quasi tutte le città lungo il fronte Kiev-repubblica di Donetsk sono attualmente bombardate dalle forze russe. Lo ha affermato Kyrylenko, il governatore della regione di Donetsk.

 

Un «significativo progresso». Dai negoziati in Turchia tra la delegazione russa e quella ucraina arrivano i primi spiragli per una tregua. Ma nella notte si sono verificati ancora bombardamenti nella zona di Kiev, nonostante i russi abbiano annunciato la riduzione delle operazioni militari sulla capitale. Ieri un missile ha colpito il palazzo dell’amministrazione di Mykolaiv, nel sud del Paese, facendo 12 morti. Mentre i russi bloccano un centinaio di navi nel Mar Nero.

Il capo negoziatore russo, Vladimir Medinsky, ha detto che in Turchia sono stati compiuti «passi concreti», ma un incontro tra i due presidenti – Putin e Zelensky – potrà avvenire solo dopo il raggiungimento di una bozza di trattato. Kiev ha aperto alla neutralità, fornendo una proposta scritta in cui si assicura che non ci saranno basi straniere sul suo territorio e nessuna adesione alla Nato. Irrinunciabile però la candidatura all’Unione europea. «Vogliamo un meccanismo di garanzie di sicurezza simile a quello previsto dall’articolo 5 della Nato», hanno detto i negoziatori ucraini al termine dei colloqui. «Con tali garanzie non ci saranno truppe straniere nel nostro Paese e non entreremo nella Nato». Mosca ha riconosciuto che si è passati a un livello pratico e che i negoziati sono diventati concreti.

Ma da Washington arriva scetticismo sulle intenzioni di Vladimir Putin. Il segretario di Stato americano Antony Blinken ha affermato di non aver visto segni di «reale serietà» da parte della Russia nelle trattative. Il presidente Joe Biden sta valutando la possibilità di fornire all’Ucraina altri 500 milioni di dollari in aiuti. E gli Usa hanno sollecitato i cittadini americani a lasciare immediatamente la Russia, considerato il pericolo di essere trattenuti arbitrariamente.

Nel conflitto, irrompe anche l’ex presidente americano Donald Trump, che in un’intervista ha chiesto a Vladimir Putin di rendere pubblica qualsiasi informazione dannosa a sua conoscenza sulla famiglia Biden, in particolare su Hunter Biden, il figlio del presidente.

Il ministro degli Esteri cinese Wang Yi all’alto rappresentante per gli Affari esteri dell’Ue, Josep Borrell, durante un incontro in videoconferenza ha detto che «le sanzioni estreme danneggeranno tutte le parti». Spiegando comunque che la Cina, tra guerra e pace, «sceglie la pace» e che, tra sanzioni e dialogo, opta per il «dialogo».

Dall’Onu intanto è arrivata l’accusa a Mosca come «responsabile delle crisi alimentare mondiale». David Beasley, direttore esecutivo del Programma alimentare mondiale delle Nazioni Unite, ha avvertito che la guerra in Ucraina ha creato «una catastrofe alimentare di portata globale». Parlando al Consiglio di sicurezza Onu, Beasley ha detto che la sua agenzia, che prima dell’invasione russa dell’Ucraina sfamava 125 milioni di persone, ha già iniziato a tagliare le razioni per milioni di famiglie in tutto il mondo a causa dell’aumento dei costi di cibo e carburante e delle spese di spedizione.

 

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19.25 – Macron e Putin hanno discusso di una missione umanitaria a Mariupol nella telefonata di oggi

19.00 – Anonymous: attacco informatico all’aviazione russa

18.40 – Al prossimo Consiglio Atlantico ci saranno anche Ucraina e Finlandia, afferma la Nato

18.20 – Attacco missilistico all’aeroporto di Starokonstantinov
Le truppe russe hanno attaccato l’aeroporto di Starokonstantinov, situato nell’Ucraina occidentale. Il bilancio attuale non mostra la presenza di vittime, ma le scorte strategiche di carburante sono state distrutte. L’aeroporto era già stato attaccato in precedenza dall’inizio della guerra. Lo riporta il Kiev Indipendent.

18.05 – È un lungo cammino quello per la pace, afferma il negoziatore russo Medinsky

17.55 – C’è una riduzione dell’attività russa vicino alla capitale, afferma Johnson
Nonostante ci sia una riduzione dell’attività russa intorno a Kiev, «i combattimenti continuano. Ci sono pesanti bombardamenti a Mariupol e in altre aree. Quindi non vogliamo vedere niente di meno che un ritiro completo delle forze russe dal territorio ucraino», ha affermato Boris Johnson.

17.40 – Stati Uniti: la Russia ha lanciato missili ipersonici dirette verso obiettivi militari
L’ha affermato il funzionario della difesa statunitense. Attualmente non ci sono aggiornamenti in merito.

17.25 – In corso una telefonata tra Macron e Putin

17.15 – I paesi garanti dovranno fornire all’Ucraina tutto ciò di cui ha bisogno
L’ha affermato il capo della delegazione ucraina Arahamiya. «I Paesi garanti dovranno fornirci assistenza militare, forze armate, armamenti, cieli chiusi: tutto ciò di cui abbiamo tanto bisogno ora e che non possiamo ottenere».

16.50 – Saranno espulsi 21 diplomatici russi dal Belgio, 17 dall’Olanda

16.40 – Rapita la giornalista ucraina Iryna Dubchenko
«Nella regione di Zaporizhzhya gli occupanti hanno arrestato la giornalista Iryna Dubchenko. L’hanno presa mentre nella città di Rozivka, dove era rimasta per prendersi cura dell’anziana nonna».

16.25 – Le sanzioni non si fermeranno se l’invasione continuerà
Lo ha affermato il vice segretario al Tesoro americano Adevemo. «I nostri alleati e i nostri partner sono impegnati nel prendere ulteriori sanzioni contro l’economia russa», ha aggiunto.

16.00 – Johnson & Johnson sospende la fornitura dei suoi prodotti alla Russia

15.40 – Prevista per oggi una chiamata tra Biden e gli alleati europei
Si discuteranno gli ultimi sviluppi circa l’invasione del territorio ucraino. Alla chiamata dovrebbero essere presenti Macron, Scholz, Draghi e Johnson. Lo riporta la Cnn.

15:30 La Russia non è contraria all’adesione dell’Ucraina all’Unione europea
Lo ha detto il capo della delegazione russa a Istanbul, Vladimir Medinsky.

15:00 I colloqui con Mosca riprenderanno stasera
Intanto, lo status della Crimea e del Donbass saranno oggetto di trattative ad hoc. Il capo negoziatore ucraino Mikhailo Podolyak fa inoltre sapere che un eventuale accordo di pace dovrà prima essere approvato da un referendum popolare in Ucraina e successivamente da tutti i leader mondiali garanti della sicurezza in Ucraina.

14:31 L’avanzata dei russi a Kiev è stata fermata

14:27 L’Ucraina non entrerà nella Nato ma la sua candidatura per entrare nell’Unione europea è irremovibile
Lo ha fatto sapere la delegazione ucraina come riporta il quotidiano turco Sabah.

14:06 Kiev ha presentato delle proposte concrete. Ora tocca a Mosca valutarle e preparare un’eventuale risposta

14:04 I colloqui di Istanbul tra Russia e Ucraina hanno dato risultati speranzosi
Si profila anche l’organizzazione di un faccia a faccia tra i presidenti dei due Paesi, Vladimir Putin e Volodymyr Zelensky. Lo ha dichiarato il consigliere presidenziale ucraino, Mikhailo Podolyak, al termine della tornata negoziale.

14:02 Il Consiglio Atlantico è stato convocato a Bruxelles per il 6 e 7 aprile

14:00 Apparenti e sostanziosi passi avanti nei colloqui di pace
L’Ucraina si dice favorevole a un referendum di pace se le trattative dovessero rivelarsi adeguate, e anche a una neutralità territoriale, sempre su solide garanzie. Inoltre propone delle consultazioni sullo status della Crimea.

13:37 Terminata la prima delegazione dei colloqui tra Russia e Ucraina in Turchia

13:18 Anche Decathlon sospende le attività in Russia

13:17 Secondo il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, oggi o domani le trattative tra Russia e Ucraina si faranno più chiare e sveleranno la loro prospettiva più o meno promettente

13:05 Per la Germania l’utilizzo della Z a sostegno della Russia diventerà reato

 

Nel 34esimo giorno di guerra in Ucraina, è arrivato il momento atteso della ripresa dei negoziati. Le speranze di una soluzione diplomatica sono tutte rivolte verso Istanbul, dove si terrà un incontro tra i negoziatori di Mosca e di Kiev con la mediazione dalla Turchia. Secondo una bozza d’intesa pubblicata dal Financial Times, la Russia non chiederà più che l’Ucraina venga «denazificata» ed è pronta a lasciare che Kiev aderisca all’Ue, a patto che rimanga militarmente non allineata.

Il presidente turco Erdogan ha preparato l’incontro parlando sia con Vladimir Putin sia con Volodymyr Zelensky. Il presidente ucraino, che ieri ha avuto un nuovo colloquio con il premier italiano Mario Draghi, si è detto disposto a discutere della futura neutralità del Paese senza rinunciare all’integrità territoriale. Draghi ha comunicato a Zelensky la disponibilità dell’Italia a garantire la futura sicurezza dell’Ucraina.

il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov ha affermato che è importante che i colloqui proseguano, pur non avendo finora prodotto progressi sostanziali. Si spera nella svolta, ma è forte lo scetticismo.  Anche dopo la notizia dell’avvelenamento di Abramovich e di altri due mediatori ucraini. Fonti non ufficiali statunitensi e ucraine hanno sollevato sospetti circa la veridicità del caso, secondo quanto riporta la Bbc citando un rapporto secondo cui il presunto avvelenamento sarebbe stato orchestrato da estremisti russi che volevano sabotare i colloqui.

Sul campo di battaglia, intanto, l’assedio russo si concentra ancora sulle province orientali, già in gran parte controllate dai russi, di Donetsk e Lugansk e su Mariupol. Nella città portuale sul mar d’Azov, che resta il primo obiettivo strategico per creare un collegamento tra il Donbass e la Crimea, secondo il sindaco Vadym Boychenko nei 28 giorni d’assedio le vittime sono state quasi cinquemila, tra cui 210 bambini.

Il presidente americano Joe Biden, dopo la retromarcia sul rovesciamento del governo russo come obiettivo, su Twitter ribadisce però che «su Putin non ritratto nulla». E insite: «È un dittatore». Oggi il presidente francese Emmanuel Macron sentirà di nuovo Putin al telefono. Al centro del colloquio, i dettagli dell’operazione umanitaria per far evacuare i civili da Mariupol con la partecipazione di Grecia e Turchia.

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19:29 Bulgaria, Romania, Macedonia del Nord e Montenegro si sono incontrate a Sofia per un vertice a quattro sulle sorti dell’Ucraina

19:18 Nella regione del Donetsk si può accedere all’acqua potabile solo una volta ogni 48 ore, dalle 19 alle 21

18:29 Serve una riduzione dell’escalation militare e di quella retorica, dice Guterres
Riferendosi allo scambio di battute tra Putin e Biden, durante il quale il presidente degli Stati Uniti avrebbe intimato al primo di abbandonare la carica, il segretario generale dell’Onu invita alla prudenza e pensa a possibili strategie per cessare il fuoco.

18:12 Ogni euro che arriva dalla Russia è macchiato di sangue, dice il sindaco di Kiev agli europei pregandoli di interrompere ogni rapporto economico
Il sindaco di Kiev, Vitali Klitschko, in collegamento con il Comune di Firenze esprime il suo orgoglio nei confronti degli ucraini, che sono riusciti a fermare l’esercito russo, uno dei più potenti al mondo. Inoltre ribadisce che il suo Paese non si inginocchierà mai alla dittatura e rifiuterà il compromesso a cui la Russia vorrebbe piegarlo.

18:07 Sotto attacco l’impianto nucleare Neutron Source, c’è il rischio di radiazioni

17:28 Il nuovo round di colloqui prenderà avvio domani mattina alle 10 (le 9 in Italia) e proseguirà fino a mercoledì
La delegazione dell’Ucraina incaricata di portare avanti il negoziato con la Russia è atterrata nel pomeriggio a Istanbul.

17:14 300 feriti e 1000 morti a Kiev, queste le stime dopo un mese di guerra

17:09 Dopo la conversazione con Draghi, Zelensky ringraza la disponibilità dell’Italia a unirsi alla creazione di un sistema per le garanzie di sicurezza a sostegno dell’Ucraina, oltre che per l’aiuto umanitario e in termini di difesa.

16:53 L’Ucraina non è disposta a rinunciare a nessun territorio
Lo dice il consigliere di Zelensky alla BBC specificando che l’Ucraina intende mantenere la sua integrità territoriale facendo leva sul morale basso dei russi e sui loro rifornimenti ormai scarsi.

16:37 Il nostro obiettivo è proteggere l’Ucraina dal genocidio, oltre alla smilitarizzazione e alla de-nazificazione del territorio
Lo ha detto il segretario del Consiglio di sicurezza russo, Nikolai Patrushev, sottolineando che rovesciare il governo di Kiev non è tra le intenzioni dell’armata russa.

16:35 Non possiamo fidarci dei nostri colleghi occidentali. Evitino di fare da intermediari, dice Lavrov
«Non vorrei vedere alcuna diplomazia della navetta da parte dei nostri colleghi occidentali, dal momento che hanno già svolto il loro lavoro in tal senso nel febbraio del 2014 in Ucraina e nel febbraio del 2015 a Minsk», prosegue il ministro degli Esteri russo

16:13 Zelensky ribadisce che i soldati ucraini continueranno la loro strenua lotta di Mariupol
Almeno finché ci saranno persone vive in città. Lo afferma il presidente durante un’intervista all’Economist.

15:43 Sembrerebbe che i corridoi umanitari siano stati bloccati dalla Russia. I bombardamenti non si fermano
Lo dice Zelensky durante la conversazione telefonica con Mario Draghi. Draghi gli ribadisce il suo sostegno e quello di tutta l’Italia.

15.30 – Le ferrovie russe non invieranno più merci verso la Finlandia
«In relazione alle sanzioni, la compagnia ferroviaria finlandese Vr Group ha notificato alle ferrovie russe l’impossibilità di ricevere treni merci e dal 26 marzo la spedizione di merci in direzione della Finlandia è stata interrotta», ha detto la società.

15.20 – La Russia non farà sconti sul gas
Dato che l’Europa non pagherà il gas in rubli, la Russia non farà «beneficienza», ha affermato il portavoce del Cremlino. «Ma di sicuro non forniremo gas gratuitamente, questo è certo. È quasi impossibile fare beneficenza nella nostra situazione», ha detto Peskov.

15.05 – L’Ucraina ha ricevuto quasi 150.000 tonnellate di aiuti a marzo
L’ha affermato l’ufficio di Zelensky. Le tonnellate di aiuti umanitari ricevuti dai partner internazionali nelle prime 3 settimane di marzo sono 148.566 tonnellate

14.45 – I Paesi del G7 respingono la richiesta della Russia sul pagamento del gas in rubli

14.30 – Novaya Gazeta sospende le pubblicazioni
Novaya Gazeta, giornale di opposizione, scrive sul sito «abbiamo ricevuto un altro avviso da Roskomnadzor. Sospendiamo la pubblicazione del giornale sul sito web, nelle reti e sulla carta – fino alla fine dell’operazione speciale sul territorio dell’Ucraina».

Roskomnadzor è un organo della Federazione russa, il Servizio federale per la supervisione nella sfera della connessione e comunicazione di massa.

14.10 – A Kiev oltre 300 morti da inizio guerra
«Quasi 300 persone morte e oltre mille ricoverate fra cui 18 bambini che ci trovano in gravi condizioni», lo ha detto il sindaco della capitale Vitaliy Klitschko.

13.55 – Sono previsti per le 10 (9 ora italiana) i negoziati di domani

13.45 – 3.862.797 è il numero attuale dei rifugiati secondo l’UNHCR

13.30 – Nelle ultime 24 ore la Russia non ha fatto progressi significativi

13.15 – Non sono previsti corridoi umanitari per oggi, dice la prima ministra ucraina
Iryna Vereščuk ha scritto su Telegram «la nostra intelligence ha riportato possibili provocazioni da parte degli occupanti sulle rotte dei corridoi umanitari. Pertanto, per motivi di pubblica sicurezza, oggi non apriamo corridoi umanitari».

13.00 – Sono previsti per domani i colloqui tra Russia e Ucraina
Probabilmente si terranno in Turchia, forse a Istanbul. Lo riporta Interfax.

12.45 – Truppe russe in ritirata da Kiev
Adnkronos riporta che le truppe della Russia sarebbero in ritirata dalla regione di Kiev verso la Bielorussia.

12.35 – La regione di Kharkiv è stata colpita più di 200 volte in un giorno

12.20 – Lavrov: denazificazione e smilitarizzazione sono le questioni importanti
Per la Russia «denazificazione e smilitarizzazione dell’Ucraina» sono imprescindibili stando alle parole di Lavrov. Ha poi sottolineato che uno scambio di posizioni tra Putin e Zelensky sarebbe controproducente, si potrà tenere solo dopo che si sarà fatta chiarezza sulle questioni importanti per la Russia, riferendosi nuovamente alla denazificazione e alla smilitarizzazione.

12.00 – Anche Heineken lascia la Russia

11.45 – Mariupol è sull’orlo di una catastrofe umanitaria, dice il sindaco
Vadym Boichenko ha affermato che circa 160mila persone sono intrappolate in città senza energia elettrica. Negli scorsi giorni il sindaco ha descritto la situazione come critica, affermando che si spara nelle vie del centro. Ha aggiunto che ci sono 26 autobus che aspettano di evacuare i civili, ma «la federazione russa sta giocando con noi», non garantendo il passaggio sicuro.

 

Cominciano domani a Istanbul i nuovi colloqui tra Ucraina e Russia, come aveva anticipato nei giorni scorsi David Arakhamia, membro del partito di Zelensky, in un post su Facebook. Nel frattempo il presidente ucraino Volodymyr Zelensy, ha dichiarato in un’intervista concessa ad alcuni giornalisti indipendenti russi su Zoom (che il Cremlino ha cercato di bloccare), che Kiev è disposta a dichiarare la neutralità, abbandonare l’ammissione alla Nato e a promettere di non procedere nel suo piano nucleare se la Russia ritira le sue truppe e la dà garanzie sulla sicurezza della capitale. Ha ricordato che ogni accordo dovrà però essere sottoposto a referendum e garantito da Paesi terzi. Il suo obiettivo, ha detto, è mettere fine alla guerra il prima possibile. Poco dopo ha ribadito però che l’integrità del territorio ucraino non sarebbe in discussione..

Nel frattempo c’è agitazione per le parole pronunciate sabato dal presidente americano Joe Biden («Per carità di Dio, quest’uomo non può restare al potere»): il segretario di Stato americano Anthony Blinken ha sottolineato che non c’è nessun piano per un regime change a Mosca. Lo stesso presidente francese Emmanuel Macron avrebbe usato parole diverse, ha detto, per descrivere Putin («non lo avrei definito “macellaio”»)

Intanto le forze di Mosca hanno raddoppiato gli attacchi sugli obiettivi strategici, concentrandosi nel sud sulla città di Mariupol e nel nord su Černihiv (mentre continuano i combattimenti intorno a Kiev). Al momento la nuova tattica, mentre è cominciato il secondo mese di guerra, è quella di consolidare le posizioni già raggiunte.

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19:30 Erdogan parla al telefono con Zelensky e lo rassicura circa l’impegno della Nato in favore dell’integrità dell’Ucraina
Zelensky: «Sono grato alla Turchia per il suo sostegno».

18:38 Anche Spotify sospende i suoi servizi in Russia

18:18 Lo stato attuale delle cose non sembra promettente, dice Medinsky, consigliere di Putin, a proposito dei negoziati
«Insistiamo su un trattato globale che, oltre allo status di neutralità dell’Ucraina, oltre alle garanzie di sicurezza dell’Ucraina, preveda anche tutta una serie di posizioni che sono di vitale importanza per il nostro paese: smilitarizzazione, denazificazione, determinazione e riconoscimento della Crimea e del Donbass, e anche altre questioni senza le quali la firma di un trattato sarà improbabile», ha affermato il consigliere di Vladimir Putin. Medinsky accusa la parte ucraina di volere trascinare i negoziati: «Non hanno fretta, credono che il tempo sia dalla loro parte e sono limitati nella capacità di prendere decisioni in autonomia, perché si vogliono consultare con terze parti».

17:48 Gli europei dovrebbero pensare alle ripercussioni delle loro sanzioni economiche sull’energia, dice Dmitry Birichevsky, direttore del Dipartimento della cooperazione economica del Ministero degli Esteri russo
«Rifiutare o meno le forniture affar loro, ma, naturalmente, questo avrà enormi conseguenze per l’intera economia europea e, di conseguenza, per l’economia mondiale, perché i prezzi saliranno non solo in Europa, ma in tutto il mondo».

17:46 Secondo l’autorità di regolamentazione ucraina i militari russi continuano ad ignorare le norme di radioprotezione e le procedure di controllo degli accessi negli impianti di Chernobyl
Negli ultimi giorni si sono verificati incendi attorno alla centrale di Chernobyl. La situazione per ora dovrebbe essere sotto controllo.

17:03 Biden alle truppe americane in Polonia: «L’esercito USA è il migliore del mondo. Faremo di tutto per difendere la democrazia»

16:57 Joe Biden si è fermato a mangiare un pezzo di pizza con i soldati dell’82/ma divisione aviotrasportata di stanza in Polonia.

16:23 I negoziati in corso con Mosca sono molto difficili ma Kiev non rinuncerà alle proprie richieste, dice il governo ucraino

16:03 Joe Biden e Xi Jinping hanno parlato al telefono per circa un’ora

15.30 – Russia sui negoziati: progressi su questioni secondarie, ma non su quelle importanti

15.20 – La Serbia non cambia le sue posizioni nei confronti delle sanzioni anti-russe
Lo ha affermato il presidente serbo Aleksandar Vucic. «Da un lato, non dovremmo cadere in una trappola e sembrare un servitore». «D’altra parte, dobbiamo preservare la nostra indipendenza e fiducia in noi stessi riguardo alle decisioni che prendono di mira Mosca. Volendo, anche per ragioni morali, come nel 2015 la Russia ci ha aiutato al Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite. La Russia non ci ha bombardato nel 1999».

Ha espresso perplessità sul futuro: «Possiamo noi, che siamo così insignificanti dal punto di vista politico ed economico rispetto alla Germania, agli Stati Uniti e all’UE, ora perseguire le nostre politiche? Finora abbiamo resistito. È un’altra domanda se saremo in grado di farlo in futuro». Lo riporta la Tass.

15.05 – Le forze russe hanno creato un parziale corridoio verso la Crimea
Il corridoio terrestre partirebbe dalla regione di Donetsk. Lo ha affermato il ministero della Difesa ucraino.

14.50 – Il sistema elettrico ucraino potrebbe esportare elettricità in Europa
«Il sistema ucraino ha una capacità sufficiente per avviare le esportazioni in Europa. Questo sarà molto importante per attingere i finanziamenti necessari all’industria energetica ucraina, di cui ora si sente una grave carenza», ha affermato Sakharuk, CEO di DTEK – il più grande investitore privato nel settore energetico ucraino.

«Vogliamo riprendere al più presto le nostre relazioni economiche con l’Europa, il che aiuterebbe a sostenere il sistema elettrico dell’Ucraina in questo periodo estremamente difficile», ha aggiunto.

14.35 – Biden è arrivato in Polonia, a 100 km dal confine ucraino

14.15 – Il Kazakistan sta portando avanti trattative con la Russia sull’importazione di elettricità
Ora stiamo discutendo con la Russia sulle importazioni pianificate di elettricità. Stiamo negoziando il volume delle importazioni di elettricità, ha affermato il ministro dell’Energia Bolat Akchulakov.

Il ministro ha affermato che le centrali elettriche del Kazakistan sono vecchie e il rischio di incidenti sul lavoro è elevato. Lo riporta Interfax.

13.55 – Putin: «l’Occidente sta cancellando la cultura russa, vogliono minare le basi della nostra cultura tradizionale»

13.45 – Salgono a 3.725.906 i rifugiati fuggiti dall’Ucraina dall’inizio dell’invasione 

13.25 – Le ferrovie finlandesi interrompono i collegamenti con la Russia

13.10 – In Ucraina i russi aprono il fuoco su un gruppo di operai
Gli operai erano al lavoro per ripristinare la fornitura elettrica. È avvenuto a Zelezda Gaya, nella regione di Zaporizhzhia. Si registrano due feriti.

12.55 – Tiffany & Co non comprerà nuovi diamanti estratti in Russia

12.40 – Erdogan nei prossimi giorni potrebbe incontrare Putin
Oggi Erdogan parlerà con Zelensky. L’obiettivo, in entrambi i casi sarà quello di «negoziare e valutare l’esito dei colloqui alla Nato».

12.30 – Biden: nuova task force sull’energia
Il fine è quello di privare Putin dei profitti energetici europei. Ha affermato da Bruxelles che la Russia sta usando il suo controllo su petrolio e gas per «costringere e manipolare i suoi vicini».

Gli Stati Uniti sono disposti ad aiutare l’Europa a ridurre la sua dipendenza dai russi, garantendo forniture necessarie per i prossimi due inverni. Lo riporta la Cnn.

11.50 – Kiev: l’UE chiuda le frontiere con Russa e Bielorussia
L’appello arriva dal ministero ucraino per le infrastrutture, che chiede di chiudere le frontiere per aria, terra e mare. L’obiettivo è quello di incrementare la pressione economica su Russia e Bielorussia.

11.35 – Bombardato policlinico a Kharkiv
È stato colpito in mattinata un policlinico nel distretto di Osnovyansky. Ci sono quattro vittime. Lo riporta Ukrinform.

 

L’Ucraina è entrata ormai nel secondo mese di guerra. L’esercito russo nella notte ha sferrato pesanti attacchi missilistici contro Irpin, a Nord di Kiev. Il sindaco della città, Oleksandr Markushyn, ha riferito di aver lasciato la città, mentre le riprese dei droni della Cnn mostrano una devastazione diffusa. Nuovi raid e attacchi di terra si sono registrati da Kharkiv a Mariupol. E gli ucraini accusano Mosca di continuare a usare anche bombe al fosforo.

Il presidente americano Joe Biden ha partecipato a Bruxelles ai vertici della Nato, dell’Ue e del G7 e ha esplicitato la linea rossa degli Usa sul conflitto: «Se ci saranno attacchi chimici risponderemo, e la natura della risposta dipenderà da quella dell’attacco». Biden oggi sarà in Polonia, dove visiterà le truppe americane stanziate a Rzeszow, a circa 100 chilometri dal confine con l’Ucraina.

E se Biden ha chiesto all’Europa di andare avanti con le sanzioni sull’energia, l’Ue si divide. Frena, in particolare la Germania, che vuole «chiudere la dipendenza dalla Russia nel lungo periodo, ma farlo da un giorno all’altro significa per tutta l’Europa cadere in recessione», ha detto il cancelliere tedesco Olaf Scholz. La presidente della Commissione europea Ursula Von der Leyen ha invitato a «cominciare ad acquistare gas insieme, come europei». Gli Stati Uniti intanto oggi dovrebbero presentare il piano per aumentare le forniture di gas naturale liquefatto all’Europa nelle prossime settimane.

Nella notte sono arrivate intanto dal Consiglio europeo – che oggi dovrebbe approvare ufficialmente la Bussola strategica –  le rassicurazioni dell’Unione su nuove sanzioni contro Mosca. Il tema dell’embargo agli idrocrarburi russi resta comunque al centro del dibattito.

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, in videocollegamento con i leader europei, ha detto che l’Europa si è mossa «un po’ troppo tardi» per fermare l’invasione russa, perché non ha sanzionato prima Mosca e non ha bloccato prima il gasdotto Nord Stream 2. «Avete applicato sanzioni, vi siamo grati. Questi sono passi importanti, ma è stato tardi».

Mentre l’Assemblea Generale dell’Onu ha chiesto «l’immediata cessazione delle ostilità da parte della Russia». Solo cinque i voti contrari – Russia, Siria, Bielorussia, Eritrea, Nord Corea. La Cina è tra i 38 Paesi che si sono astenuti.

Il vertice Nato di ieri ha deciso il dispiegamento di altre truppe nell’Europa dell’Est e di nuovi equipaggiamenti militari all’Ucraina, tra cui droni e razzi anti-carro. E gli Stati Uniti si sono impegnati ad accogliere 100mila ucraini, svelando anche un piano da un miliardo di dollari di aiuti ai Paesi europei che accoglieranno i profughi.

 

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19:00  L’America risponderà all’uso di armi chimiche da parte di Mosca. Biden ha anche aggiunto che la carenza di cibo sarà un’emergenza concreta
Le sanzioni danneggiano l’Europa in primis ma sono l’unico modo per contenere l’avanzata russa, ha detto il presidente degli Stati Uniti.

18:58 Gli Stati Uniti sono impegnati nella fornitura di 2 miliardi di dollari in armi e un miliardo di aiuti umanitari, ha detto Joe Biden a Bruxelles

18:14 In generale, si è mostrata un’unità straordinaria degli alleati nel condannare l’aggressione dell’Ucraina, ha sottolineato Draghi
Gli Stati non concederanno alcun tipo di assistenza alla Russia e si impegneranno a vigilare in questo senso, affinché nessuno contravvenga agli obblighi presi. «Siamo sconvolti dai devastanti attacchi contro la popolazione e le infrastrutture civili ucraine, compresi ospedali e scuole. Lavoreremo insieme per sostenere la raccolta delle prove dei crimini di guerra».

18:09 La bozza del G7 prevede di impedire ogni transazione con la Banca centrale russa

18:08 Draghi al termine della riunione dei leader del G7 a Bruxelles: sì a indipendenza energetica, alle sanzioni contro la Russia e alle spese militari previste dagli accordi con la Nato
Il presidente del Consiglio ribadisce i punti già toccati più volte alla Camera e al Senato. Anche in questa occasione, tocca il tema dell’emergenza profughi, che crescono in maniera impressionante. Aggiunge che è disposto a inasprire le sanzioni, esattamente come i capi degli altri stati membri, e inoltre ha esortato la Cina a contribuire al processo di pace.

17:15 Una stazione di aiuti umanitari a Kharkiv è stata bombardata da un sistema di razzi russo. Colpite anche abitazioni private nelle vicinanze.

17:14 L’Austria ribadisce la sua posizione di rifiuto a un embargo sul gas e sul petrolio nei confronti della Russia
Lo ha detto il cancelliere dell’Austria Karl Nehammer arrivando al Consiglio europeo.

16:51 277 minori ucraini non accompagnati arrivano in Italia

16:50 Cinque paesi che hanno votato contro la risoluzione umanitaria dell’Onu. La Cina si astiene
Sono Russia, Siria, Bielorussia, Eritrea e Nord Corea, gli stessi che hanno votato contro la risoluzione del 2 marzo scorso. La Cina si è astenuta insieme ad altri 38. I voti a favore sono scesi da 141 a 140.

15:57 Il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov andrà in Cina il 31 marzo
Per la terza conferenza ministeriale dei Paesi vicini dell’Afghanistan, che sono Russia, Cina, Iran, Pakistan, Tagikistan, Turkmenistan e Uzbekistan.

15:48 Speranza: «C’è un dibattito aperto sul nucleare, che ci fa paura»
Dobbiamo riaffermare con tutte le energie di cui disponiamo i diritti fondamentali della nostra Costituzione, ha detto in un passaggio del suo intervento al 17/o Congresso nazionale dell’Anpi

15:34 La Cina accusa la Nato di diffondere disinformazione
«La Cina disinforma sul nostro sostegno alla Russia» afferma il ministro degli Esteri cinese. «La posizione della Cina è coerente coi desideri della maggior parte dei Paesi e qualsiasi accusa e sospetto ingiustificato contro Pechino sarà sconfitto».
Alcuni leader della Nato durante il vertice a Bruxelles avevano affermato che «la Cina debba assumersi le proprie responsabilità nella comunità internazionale» e che sarà necessario «continuare a chiedere alla Cina di non sostenere la Russia nella sua aggressione».

15.30 – Stoltenberg: la Nato fa ciò che può
In risposta all’appello di Zelensky in cui chiedeva di avere più aiuti e più aerei, Stoltenberg ha affermato: «non entrerò nei dettagli dei sistemi, quello che posso dire è che gli alleati fanno quello che possono per sostenere l’Ucraina con le armi così che gli ucraini possano difendersi. L’autodifesa è un diritto sancito dalla Carta delle Nazioni Unite».

15.25 – La Russia sta schierando ulteriori rinforzi militari in Bielorussia e Crimea

15.20 – Stoltenberg: preoccupazioni sul possibile uso di armi chimiche da parte della Russia
Stoltenberg esprime preoccupazione perché la Russia «sta cercando di creare una sorta di pretesto accusando Ucraina, Usa e alleati della Nato di prepararsi a usare armi chimiche e biologiche. Questo modo di accusare gli altri è effettivamente una via per creare un pretesto per fare lo stesso loro stessi».

15.10 – Oltre mille civili uccisi in un mese secondo l’Onu

15.05 – Zelensky: «abbiamo bisogno di aiuti militari senza limiti»
«Per salvare la nostra gente e le città ucraine ha bisogno di aiuto militare senza limiti». «Voi avete migliaia di aerei da combattimento ma non ce ne avete fornito neanche uno».

«Abbiamo chiesto i carri armati per eliminare il blocco delle nostre città. Mariupol, Berdyansk, Melitopol e altre città in cui la Russia tiene in ostaggio centinaia di migliaia di persone creando una fame artificiale: manca l’acqua, cibo, manca tutto. Voi avete non meno di 20mila carri armati, l’Ucraina ne ha chiesto 1%. Non abbiamo una risposta chiara e durante la guerra questo è il problema più grande: quando non hai risposte chiare alle richieste d’aiuto», ha affermato Zelensky.

14.50 – Continuano i colloqui russo-ucraini in videoconferenza 
«Ci auguriamo che Kiev possa ancora rendersi conto dell’inevitabilità di una soluzione pacifica alla questione della demilitarizzazione e della denazificazione dell’Ucraina e della sua trasformazione in uno stato neutrale. Prima i rappresentanti del regime di Kiev lo capiranno, prima l’operazione militare speciale si concluderà», ha affermato Zakharova.

14.35 – Stoltenberg: «gli alleati oggi hanno deciso di fornire più assistenza all’Ucraina, anche dal punto di vista militare»

14.25 – Philip Morris prevede di uscire dal mercato russo

14.20 – Podolyak sui russi: «le tattiche sono completamente cannibalistiche»
«La leadership russa sta cercando di utilizzare tattiche diverse. Ridurre drasticamente il numero delle perdite a un livello accettabile (dal punto di vista della propaganda). E non ottenere qualche centinaio di morti ogni giorno, compresi i comandanti alti e medi. C’è un parziale trinceramento dei russi alle frontiere occupate, e una tale concentrazione di forze e mezzi di distruzione intorno alle nostre grandi città da creare in esse migliaia di catastrofi umanitarie», ha scritto Mykhailo Podolyak su Telegram.

«Le tattiche sono completamente cannibalistiche e hanno chiare definizioni legali nel diritto internazionale nell’area dei crimini di guerra e dei crimini contro l’umanità».

14.05 – Attacco russo alla città di Slavutych
È la città satellite della centrale nucleare di Chernobyl, situata nell’estremo nord dell’Ucraina.

13.55 – 15mila residenti di Mariupol deportati con la forza
Lo afferma il consiglio comunale di Mariupol. «15.000 residenti di Mariupol sono stati oggetto di espulsione illegale», ha affermato il consiglio comunale di Mariupol in una dichiarazione. Sarebbero stati costretti a salire sugli autobus in direzione Russia.

13.25 – La Cina accusa la Nato di diffondere disinformazione
«La Cina disinforma sul nostro sostegno alla Russia» afferma il ministro degli Esteri cinese. «La posizione della Cina è coerente coi desideri della maggior parte dei Paesi e qualsiasi accusa e sospetto ingiustificato contro Pechino sarà sconfitto».

Alcuni leader della Nato durante il vertice a Bruxelles avevano affermato che «la Cina deve assumersi le proprie responsabilità nella comunità internazionale» e che sarà necessario «continuare a chiedere alla Cina di non sostenere la Russia nella sua aggressione».

13.20 – Il Kirghizistan manterrà la neutralità
Lo ha affermato il primo ministro Japarov. «Il nostro Paese si è diviso in due fazioni. A livello individuale, questa scelta è giustificata e tutto dipende dalle simpatie e dalle mentalità personali». Schierarsi con uno dei due partiti «a livello statale sarebbe sconsiderato e persino irresponsabile».

13.15 – Bozza G7: se la Russia userà armi chimiche o nucleari in Ucraina ci saranno «severe conseguenze»

12.55 – Borrell: il Cremlino «non ha alcun interesse» a negoziare un cessate il fuoco
Il diplomatico dell’Unione Europea ha affermato che l’intento del governo russo è quello di «isolare l’Ucraina dal mare», la Russia «vuole occupare terreno».

Intanto il portavoce del Cremlino Peskov esprime «rammarico per la lentezza nei negoziati da parte dell’Ucraina».

12.45 – UNICEF: un bambino su due è dovuto fuggire dalla propria casa
Dall’inizio dell’invasione, secondo il Fondo delle Nazioni Unite per l’infanzia, un bambino ucraino su due è stato sfollato da quando la Russia ha iniziato la sua invasione il 24 febbraio. «Su ogni ragazzo e ragazza del Paese, uno su due ora ha dovuto fuggire dalle proprie case», ha affermato il portavoce dell’UNICEF James Elder.

12.30 – L’appello di Zelensky: riunitevi in sostegno della libertà
«Ringrazio chiunque agisca a sostegno dell’Ucraina, della libertà, ma la guerra continua. Gli atti di terrore contro gente pacifica vanno avanti già da un mese, da tanto. Questo mi spezza il cuore e il cuore», ha affermato Zelensky in un video.

«Il vostro sostegno venga dai vostri uffici, dalle vostre case, scuole e università. Mostratevi in nome della pace, con i simboli ucraini a sostegno dell’Ucraina, a sostegno della libertà e della vita. Andate in piazza, per le strade, fatevi vedere e sentire, dite che le persone contano, la libertà conta, la pace conta, l’Ucraina conta. Riunitevi dal 24 marzo nei centri delle vostre città, tutti insieme, coloro che vogliono fermare la guerra».

12.20 – Attaccato il porto di Berdyansk, dove c’erano le forze russe
Una serie di esplosioni hanno colpito in mattinata il porto di Berdyansk, situato nell’Ucraina sud-orientale, occupato di recente dalle forze russe. Le forze armate ucraine hanno affermato di aver «distrutto una grande nave da sbarco» e che «altre due navi sono state danneggiate. È stato distrutto anche un serbatoio di carburante da 3.000 tonnellate. Il fuoco si è diffuso al deposito di munizioni del nemico. Sono in corso di chiarimento i dettagli dei danni inflitti all’occupante». Lo riporta la Cnn.

12.00 – Anonymus ha hackerato la Banca centrale russa, entro 48 ore rilasceranno più di 35mila file con accordi segreti

11.55 – Lavrov: La Russia è interessata a eliminare gli ostacoli per risolvere i problemi umanitari in Ucraina
Sulla Nato ha affermato che «la maggior parte degli Stati della Nato ha una comprensione isterica e inadeguata di quello che sta accadendo in Ucraina».

11.50 – Nuove sanzioni
Liz Truss, Segretaria di Stato del Regno Unito, ha annunciato 65 nuove sanzioni ai russi. Sono rivolte ai settori strategici, banche ed élite economiche.

Le sanzioni prendono di mira le industrie chiave che sostengono l’invasione all’Ucraina. Tra i sanzionati ci sono le ferrovie russe e la principale compagnia produttrice di droni. Sono state prese di mira altre sei banche e Alrosa, il maggiore produttore mondiale di diamanti. Ci sono poi il magnate del petrolio miliardario Eugene Shvidler, Herman Gref, CEO della più grande banca russa, Polina Kovaleva, figliastra di Lavrov e Galina Danilchenko, insediata dalla Russia come “sindaco” di Melitopol – città dell’Ucraina sud orientale.

«A tutti coloro che sono stati sanzionati oggi verranno congelati i beni nel Regno Unito, il che significa che nessun cittadino o azienda del Regno Unito può fare affari con loro e anche alle persone soggette a divieti di viaggio è vietato viaggiare da o verso il Regno Unito» ha affermato Liz Truss. Lo riporta il Kiev Indipendent.

11.30 – Attacchi su Kharkiv, bombardata una chiesa a Rubizhne
È stato attaccato il centro di Kharkiv, nel nord est dell’Ucraina, con missili da crociera Kalibr. Anche la regione di Luhansk ha subito un bombardamento. È stata colpita la chiesa della Matrona di Mosca.

 

A un mese dall’inizio dell’aggressione militare russa in Ucraina, aumenta il livello dello scontro. Con Kiev che denuncia l’uso di bombe al fosforo da parte dei russi a Irpin e Hostomel. Il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg ha annunciato che l’Alleanza Atlantica si rafforzerà a Est dispiegando forze in Bulgaria, Ungheria, Romania e Slovacchia, dando inoltre ulteriore sostegno all’Ucraina per la difesa da attacchi informatici e contro le armi chimiche, biologiche e militari.

Un attacco russo con armi chimiche è una «minaccia credibile», ha detto il presidente statunitense Joe Biden prima di partire per il suo viaggio in Europa per gli incontri previsti oggi con gli alleati di Nato, Unione europea e G7. Biden avrebbe intenzione di annunciare nuove sanzioni contro Mosca.

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, che interverrà in videoconferenza al Consiglio europeo, in un video pubblicato sul suo canale Telegram ha invitato le persone di tutto il mondo a protestare pubblicamente oggi, 24 marzo, a un mese dall’inizio dell’invasione russa. «Andate nelle vostre piazze, nelle vostre strade. Rendetevi visibili e fate in modo che siate ascoltati. La libertà è importante, le persone contano, la pace è importante. L’Ucraina è importante», ha detto.

Alla vigilia del possibile inasprimento delle sanzioni, ieri il presidente russo Vladimir Putin ha nel frattempo chiesto che il gas russo venga pagato in rubli dai «Paesi ostili». Gli Stati Uniti hanno fatto sapere che valuteranno i modi per aumentare le forniture di gas naturale liquefatto all’Europa nelle prossime settimane.

Intanto, Anatoly Chubais, inviato russo alle Nazioni Unite per le questioni climatiche, si è dimesso in dissenso con Mosca per la guerra in Ucraina e ha lasciato la Russia: è il più alto diplomatico a prendere questa decisione dall’inizio dell’invasione. Anche la governatrice della Banca centrale russa, Elvira Nabiullina, voleva lasciare il suo incarico, ma Putin avrebbe respinto le dimissioni.

Secondo una stima della Nato, i soldati russi morti in Ucraina sono tra i 7mila e i 15mila. Mentre 100mila civili sono ancora bloccati a Mariupol. Si continua a combattere anche nella capitale: un bombardamento russo ha colpito e distrutto un ponte nevralgico per i collegamenti con Kiev. Suonano ancora gli allarmi antiaerei a Odessa. Le autorità ucraine hanno informato inoltre l’Agenzia internazionale per l’energia atomica che una foresta vicino alla centrale nucleare di Chernobyl è in fiamme.

All’Onu il Consiglio di sicurezza ha bocciato la risoluzione russa sulla situazione umanitaria in Ucraina. Ma Pechino ha votato con Mosca.

 

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19:28 Trudeau non ha dubbi: «Dobbiamo continuare a inviare equipaggiamenti militari per aiutare gli ucraini nella loro eroica difesa»
«E dobbiamo continuare a imporre sanzioni senza precedenti a Putin e ai suoi facilitatori in Russia e Bielorussia, aumentando la pressione il più possibile». Così il primo ministro canadese, Justin Trudeau, durante il suo intervento in aula alla plenaria del Parlamento europeo a Bruxelles.

19:24 Biden annuncerà nuove sanzioni su figure politiche, oligarchi e entità russe e rafforzerà il fronte orientale dell’Alleanza atlantica

19:23 Boris Johnson manderà ancora più armi all’Ucraina e farà pressioni in questo senso domani alla Nato
Il premieri britannico ha avuto anche oggi un colloquio telefonico col presidente ucraino Volodymyr Zelensky durante il quale si è impegnato a sostenerlo in «un incremento sostanziale» di «armi difensive letali» destinate alle forze di Kiev.

18:47 Draghi fa riferimento alla cifra approssimativa di 150mila soldati per la difesa europea
Per la costruzione di una una difesa comune occorrerà andare avanti a partire da questa cifra, secondo il presidente del Consiglio in occasione del duo discorso al Senato.

18:45 Quasi tutta la città di Irpin, alla periferia nordoccidentale di Kiev, è tornata in mani ucraine. Lo ha detto il sindaco della capitale, Vitalij Klitshcko

18:08 Secondo Zelensky, l’oligarca Abramovich potrebbe facilitare i negoziati di pace con la Russia
Ecco perché ha chiesto a Joe Biden di attendere a emettere nuove sanzioni.

18:06 La Germania vuole fornire altri 2.000 lanciarazzi all’Ucraina

17:47 Il rublo si rafforza ancora sul dollaro, dopo le dichiarazioni di Vladimir Putin sul pagamento del gas russo
Al momento per un dollaro servono 97 rubli, rispetto ai 106 dell’avvio di giornata. Il cambio della valuta russa resta ben lontana dal periodo antecedente all’invasione dell’Ucraina quando per un biglietto verde servivano 75 rubli.

17:17 «Con quale faccia, con questo caro-bollette e caro-benzina diciamo ai cittadini che ora bisogna dedicarsi alle spese militari?» chiede Giuseppe Conte
«Possiamo dirlo mentre in sanità rimandiamo 1 milione di interventi e 20 milioni di esami diagnostici?» ha aggiunto il presidente del M5S incontrando le delegazioni delle rappresentanze sindacali.

17:01 Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, domani interverrà in videoconferenza durante la riunione del Consiglio europeo, al quale parteciperà anche Joe Biden

16:58 Oggi Putin sta bloccando centinaia di navi piene di grano nel Mar Nero
«Chiedo a Putin di lasciar andare queste navi. L’Europa deve raccogliere questa sfida. Abbiamo stanziato almeno 2,5 miliardi di euro fino al 2024 per aiutare le regioni più colpite dall’insicurezza alimentare». Lo scrive in un tweet la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen.

16:23 Ursula von der Leyen propone acquisti congiunti di gas
«Invece che competere tra noi e portare verso l’alto i prezzi del gas, dovremmo sfruttare il nostro peso comune e iniziare a comprare il gas assieme, come europei, non più come ventisette Stati diversi».

15:57 Le imprese francesi devono lasciare la Russia. Lo ha detto Zelensky
Nel suo discorso davanti agli eletti dell’Assemblea Nazionale e del Senato ha citato espressamente il gruppo automobilistico Renault e la catena di bricolage Leroy Merlin. Zelensky ha esortato la Francia a fare di più e di preparare un pacchetto di sanzioni alla settimana.

15:54 «Dobbiamo difendere pace e democrazia, l’Italia lavora con determinazione contro la guerra. Lo sforzo diplomatico dipende dalla volontà di Mosca», ha detto Draghi a Montecitorio

15:37 Marta Cartabia teme che il conflitto armato costituisca un’occasione per affari criminali delle mafie
Potrebbero cercare di sfruttare le vulnerabilità del mercato e cercare di acquisire vantaggi nel traffico illecito di armi. Nel question time di oggi ha ribadito l’impegno del governo ad assistere e rafforzare le azioni di prevenzione e contrasto alle mafie.

15.25 – Zelensky all’assemblea francese: serve un’azione congiunta

15.20 – Stoltenberg: «non imporremo la no fly zone»

15.15 – Nestlé sospende i marchi KitKat e Nesquik in Russia
Precedentemente avevano già interrotto le importazioni e le esportazioni non essenziali da e verso la Russia, interrotto tutta la pubblicità e sospeso tutti gli investimenti di capitale nel paese. Naturalmente, stiamo rispettando pienamente tutte le sanzioni internazionali contro la Russia. Anche se non ci aspettiamo di realizzare un profitto nel paese o di pagare eventuali tasse correlate per il prossimo futuro in Russia, qualsiasi profitto sarà donato alle organizzazioni di soccorso umanitario, ha affermato Nestlé.

Nei giorni passati Zelensky aveva attaccato l’azienda per le sue continue relazioni con la Russia.

14.55 – La guerra chimica in Ucraina è una «vera minaccia» dice Biden

14.40 – Michel: «dobbiamo assicurarci che Putin venga sconfitto. Deve essere l’obiettivo comune»
«Questa è una questione di sicurezza, per il futuro dell’Europa e per il futuro del mondo», ha aggiunto.
Ha detto di aver parlato più volte con Zelensky e Putin nel tentativo di raggiungere «un cessate il fuoco e rendere possibile un percorso sincero per negoziare». Lo riporta la Cnn.
Sulle sanzioni ha affermato che sono state decise «sanzioni senza precedenti» contro la Russia, «stiamo prendendo di mira gli oligarchi, stiamo prendendo di mira i settori economici in Russia».

14.20 – Stoltenberg: «vogliamo che gli ucraini riprendano i loro diritti fondamentali»
«Sono 100mila i soldati americani in Europa, 40mila le forze sotto il controllo della Nato. Abbiamo rafforzato il nostro potere aereo e anche navale. Al summit di Bruxelles di domani verrano prese ulteriori decisioni. Il primo passo da fare è il dispiegamento di 4 nuovi gruppi di battaglia della Nato. Dobbiamo andare a rielaborare il nostro settore di protezione e deterrenza a lungo termine», ha affermato Stoltenberg.

«L’invazione di Puin è un’invasione brutale, ha generato sofferenza umana, sono i deboli che ne pagano il prezzo. Siamo vicini all’Ucraina. Se il conflitto diventasse un conflitto Nato Russia genererebbe ancora più distruzione, ancora più morti. È solo collaborando che potremo aiutare l’Ucraina ad opporsi all’attacco russo», ha aggiunto.

Sul ruolo di Cina e Bielorussia ha affermato che «la Cina potrebbe fornire materiale di supporto per l’invasione che la Russia sta portando avanti. Chiediamo anche alla Bielorussia di smettere il percorso di complicità intrapreso aiutando Putin nella sua invasione».

13.55 – La Russia non accetterà più pagamenti in euro o dollari per il gas, ma solo rubli. Lo ha affermato Putin

13.50 – La Russia sta discutendo con i partner asiatici di ulteriori forniture di risorse energetiche, informa Novak
Novak ha anche affermato che il reindirizzamento delle forniture non avviene tutto in una volta e che non ci sono risorse extra senza grandi investimenti. Lo riporta Interfax.

«È un problema difficile il riorientamento dei mercati. I mercati, nonostante siano abbastanza grandi, sono abbastanza equilibrati. Se, ad esempio, alcune risorse vengono reindirizzate da un mercato all’altro, questo significa un cambiamento nelle catene logistiche, nei sistemi di regolamento e nelle forniture, questo non avviene in un giorno, quindi se c’è una perdita in un luogo, ci deve essere un guadagno in un altro, perché ci sono nessuna risorsa in eccesso nel settore energetico oggi», ha affermato.

13.30 – In arrivo nuove sanzioni dall’Usa a 300 membri della Duma, riporta il Nyt

13.20 – 131 bambini morti durante l’invasione russa dall’inizio del conflitto
Lo scrive l’Ufficio del Procuratore generale su Telegram. «Al ventottesimo giorno dell’aggressione russa in Ucraina, 121 bambini sono morti. 167 bambini hanno riportato ferite di varia gravità», si legge.

13.05 – Mykhailo Podoliak: i negoziati con Mosca restano «difficili»

12.55 – Cremlino: l’invio di forze di pace della Nato in Ucraina sarebbe «estremamente pericoloso»
Una missione di mantenimento della pace della nato sarebbe «molto sconsiderata», secondo Mosca. Lo riporta la Cnn.

Dmitry Peskov ha detto che «ogni possibile contatto tra i nostri militari e le forze armate della NATO può portare a conseguenze abbastanza comprensibili che sono difficili da riparare».

12.40 – In mattinata è stato bombardato un ponte sul Desna, che collegava la città di Kiev.

12.25 – La situazione a Mariupol
Le forze separatiste di Donetsk affermano di controllare oltre metà città. Attualmente a Mariupol si stimano ancora tra i 100mila e i 150mila civili, che non riescono a scappare. Lo ha dichiarato il capo dell’autoproclamata repubblica separatista di Donetsk. Zelensky chiede nuovi corridoi umanitari e il rilascio di un convoglio umanitario composto da undici autobus vuoti sequestrato a pochi km dalla città.

Per oggi sarebbero stati concordati nove corridoi umanitari, ma nessuno da Mariupol. I civili stanno affrontando «condizioni disumane» in un assedio totale: senza cibo, acqua, medicine, ha affermato Zelensky.

12.05 – Putin non può essere scusato, ha affermato Draghi
«Se non aiutassimo militarmente i Paesi attaccati difenderemmo di conseguenza l’aggressore. Si tratta di un terreno scivoloso che ci porterebbe a giustificare tutti coloro che hanno aggredito paesi inermi, a cominciare da Hitler e Mussolini».

«L’appello è che tacciano le armi in Ucraina». Draghi ha ribadito che «l’Italia ha deciso di sostenere l’Ucraina nel processo di avvicinamento all’UE. L’Italia vuole l’Ucraina in Europa».

Sul ruolo di Putin ha affermato che «Putin non può essere scusato. Non ci sono scuse per chi aggredisce. Tutti cerchiamo di fare la pace, ma bisogna essere in due per fare la pace».

«L’Europa ha fatto quello che poteva fare, non ci sono stati contrasti all’interno dell’Europa nel decidere la politica da perseguire. L’Europa era all’inizio molto cauta nel disegnare le sanzioni, ma solo all’inizio. Poi si è resa conto della catastrofe che si stava creando. Non ci sono state esitazioni. Possiamo fare di più e lo faremo. Bisogna solo definire il quando e il come».

11.50 – Draghi: sull’energia serve un ripensamento a livello UE
«Non occorre un ripensamento del PNRR. Ci sono però alcuni effetti che vanno affrontati, come l’aumento dei prezzi. Tutto questo richiede un ripensamento per quanto riguarda l’energia sia a livello europeo che nazionale. Serve un maggiore e rapido investimento sulle rinnovabili», ha affermato Draghi dalla Camera dei Deputati.

«La paura e l’incertezza stanno condizionando gli investimenti e i consumi.  Gli effetti immediati si vedono chiaramente su turismo e trasporti».

Sull’energia ha affermato che «è chiaro che siano necessarie tre direttrici: diversificazione delle forniture, compensazione della situazione e intervento strutturale sul mercato dell’energia, che attualmente non funziona bene. Se quantifichiamo gli interventi secondo quanto noi stessi abbiamo deciso sul clima, sull’energia e sulla difesa nei prossimi 5-6 anni si parla di cifre che per l’intera UE vanno da un trilione a un trilione e mezzo, forse di più. Queste risorse si trovano riavviando la crescita in tutti i Paesi. Non ho alcuni dubbi che si troveranno».

9.00 – Comunicazioni di Draghi alla Camera in vista del Consiglio europeo
«La comunità euroatlantica intende ribadire la sua unità e determinazione nel sostegno all’Ucraina», ha detto il premier Mario Draghi nelle comunicazioni al Parlamento in vista del Consiglio europeo, che si aprirà con l’incontro con il Presidente degli Stati Uniti, Joe Biden e sarà preceduto da un vertice Nato straordinario e da un vertice G7.

Il Consiglio europeo avviene a un mese esatto dall’inizio dell’invasione russa dell’Ucraina, cominciata il 24 febbraio, ha ricordato Draghi. «Davanti agli orrori della guerra, l’Italia lavora con determinazione, insieme a tutta la comunità internazionale, per la cessazione delle ostilità. Siamo impegnati, insieme ai nostri partner europei, per realizzare delle tregue umanitarie localizzate per organizzare evacuazioni e portare beni di prima necessità. La nostra volontà di pace si scontra però con quella del Presidente Putin, che non mostra interesse ad arrivare a una tregua che permetta ai negoziati di procedere con successo. Il suo disegno appare piuttosto quello di guadagnare terreno dal punto di vista militare, anche ricorrendo a bombardamenti a tappeto come quelli a cui assistiamo a Mariupol».

«Lo sforzo diplomatico potrà avere successo solo quando lo vorrà realmente Mosca», ha ricordato Draghi. «Non dobbiamo però commettere l’errore di avallare una contrapposizione tra Occidente e Russia e alimentare così quello che è stato più volte definito uno scontro di civiltà. Molti cittadini russi si sono schierati contro la guerra del Presidente Putin e protestano, mettendo a rischio la propria incolumità. A loro va l’amicizia e la solidarietà di tutto il Governo e mia personale».

Il Consiglio europeo «riaffermerà anche il sostegno al percorso dell’Ucraina verso l’adesione all’Unione europea. Questo processo ha tempi lunghi, necessari a permettere un’integrazione reale e funzionante. Ma, come ho ribadito anche ieri in Parlamento, l’Italia è al fianco dell’Ucraina in questo processo».

E poi, ha precisato Draghi, «lo sforzo diplomatico deve coinvolgere anche altri Paesi. In particolare, la Cina ricopre un ruolo di grande influenza nelle dinamiche geopolitiche e di sicurezza globali. È fondamentale che l’Unione Europea sia compatta nel mantenere aperti spazi di dialogo con Pechino, perché contribuisca in modo costruttivo allo sforzo internazionale di mediazione. Il Vertice Ue-Cina del prossimo 1 aprile sarà un’occasione per sottolineare la nostra posizione. Dobbiamo ribadire la nostra aspettativa che Pechino si astenga da azioni di supporto a Mosca e partecipi attivamente e con autorevolezza allo sforzo di pace».

C‘è poi la questione umanitaria. La crisi in Ucraina ha generato un massiccio flusso di profughi, che attualmente conta oltre tre milioni e 850mila persone. «Di fronte all’aumento quotidiano del numero di rifugiati sono essenziali un coordinamento europeo e un impegno finanziario adeguato. L’Unione europea deve garantire una puntuale attuazione negli Stati membri della direttiva per la Protezione Temporanea, approvata per la prima volta nella nostra storia. La Presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, ha proposto ieri di utilizzare i fondi europei con la massima flessibilità a sostegno di chi scappa dalla guerra in Ucraina, e di stanziare altri 3 miliardi di euro a favore degli Stati membri coinvolti nell’accoglienza.L’Italia appoggia con convinzione la posizione della Commissione e continua a fare la sua parte con determinazione, altruismo, solidarietà».

Il Consiglio europeo si confronterà anche sull’aumento dei prezzi dell’energia. Dopo il decreto approvato la scorsa settimana, ha spiegato Draghi, «il governo è consapevole della necessità di ulteriori interventi, ma la risposta a difesa di consumatori e imprese deve essere europea. Dobbiamo arrivare a una gestione davvero comune del mercato dell’energia. È auspicabile un coordinamento tra Commissione e Stati membri sulla diversificazione degli approvvigionamenti di gas, soprattutto di gas liquido. Serve un approccio condiviso sugli acquisti e sugli stoccaggi, per rafforzare il nostro potere contrattuale verso i Paesi fornitori e tutelarci a vicenda in caso di shock isolati. La creazione di un tetto europeo ai prezzi del gas è al centro di un confronto che abbiamo avviato con la Presidente von der Leyen. Vogliamo poi spezzare il legame tra il prezzo del gas e quello dell’elettricità, che è in parte prodotta da fonti alternative, il cui prezzo non ha nulla a che vedere con quello del gas. È essenziale puntare in modo deciso sull’energia rinnovabile e dare un ruolo centrale alla sponda sud del Mediterraneo. Su tutti questi fronti, auspico che il Consiglio europeo prenda decisioni ambiziose che possano essere rapidamente operative».

 

Ventottesimo giorno di guerra. Secondo il governo di Kiev, un convoglio umanitario di 11 autobus vuoti diretto a Mariupol per trarre in salvo gli ucraini in fuga dalla città sarebbe stato sequestrato dalle forze russe insieme agli autisti e a diversi operatori dei servizi di emergenza. «Dipendenti del servizio di emergenza statale e autisti di autobus sono stati fatti prigionieri» dalle forze russe, ha detto in un intervento su Telegram il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. «Stiamo facendo di tutto per liberare la nostra gente».

Fonti della Difesa americana avvertono intanto che i russi sono entrati a Mariupol, ma la città resiste. L’Ucraina rivendica la liberazione di Makariv, città a 60 chilometri a ovest di Kiev, mentre accusa i russi di aver aperto il fuoco su un ospedale pediatrico a Severodonetsk, dove pazienti e personale sono stati evacuati.

Secondo il Pentagono, i russi avrebbero rifornimenti solo per tre giorni. Ma per il presidente americano Joe Biden, Putin starebbe valutando l’uso di armi biologiche e chimiche.

Biden, che parteciperà al Consiglio europeo di giovedì e venerdì, oltre che alla riunione Nato e al vertice del G7, prevede l’annuncio di nuove sanzioni contro Mosca. In vista dei summit di domani, c’è stata una telefonata tra il premier Mario Draghi e il presidente francese Emmanuel Macron. Sul tavolo, ci sono anche le parole del portavoce del Cremlino Peskov alla Cnn, secondo cui la Russia userà «le armi nucleari solo se sarà minacciata la nostra esistenza».

Nella bozza di documento sul tavolo del Consiglio europeo, si dice che l’Ue «resta pronta a muoversi rapidamente per l’adozione di nuove sanzioni coordinate» e si chiede anche ai Paesi membri di preparare piani per fare fronte all’emergenza umanitaria nel medio e lungo termine. Il premier Mario Draghi, nelle comunicazioni alla Camera in vista del Consiglio europeo, ha sottolineato l’importanza del dialogo Ue-Cina facendo in modo che Pechino non supporti Mosca.

Citando funzionari della Nato e dell’amministrazione americana, la Cnn ha rivelato che la Bielorussia starebbe per entrare nel conflitto al fianco di Putin. Intanto un tribunale di Mosca ha condannato a nove anni l’oppositore di Putin Alexei Navalny per «frode su vasta scala».

 

***

 

17:46 La Serbia non si unirà mai all’isteria anti-russa 
E non vieterà neanche i media russi. Lo ha affermato il ministro degli Interni serbo Aleksandar Vulin durante un incontro con l’ambasciatore russo in Serbia, Alexander Botsan-Kharchenko, specificando: «La Serbia non dimenticherà mai che, nel 2015, la Russia ha posto il veto a una risoluzione del Consiglio di sicurezza che avrebbe dichiarato il popolo serbo il primo popolo nella storia colpevole di genocidio», ha detto Vulin.

16:51 Mariupol non esiste più, è una città distrutta
In totale nel Paese sono state bombardate 548 scuole.

16:38 Vito Petrocelli del M5S dichiara «D’ora in poi non voterò più fiducia al Governo»
«Da oggi sono pronto a non votare più la fiducia su qualunque provvedimento, perché l’atteggiamento del governo su una questione per me rilevante, cioè diventiamo interventisti, non è accettabile ed è la goccia che fa traboccare il vaso». Così il presidente della commissione Esteri del Senato, Vito Petrocelli al termine della seduta comune delle commissioni Esteri e Difesa.

16:25 Papa Francesco parla al telefono con Zelensky
Il pontefice ha definito la conversazione «promettente». Il presidente lo invita ad andare a Kiev.

16:21 Il team internazionale di hacker Anonymous ha violato il database della più grande azienda alimentare del mondo, la Nestlé, perché si è rifiutata di lasciare il mercato russo

16:02 81 I bambini ucraini presi in carico dall’ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma dall’inizio della guerra, di cui 21 attualmente ricoverati

16:01 I russi hanno bombardato l’ospedale pediatrico di Severdonetsk, nella regione di Luhansk
Il tetto dell’ospedale ha preso fuoco, spiega il servizio di emergenza, aggiungendo che sette bambini e 15 adulti sono stati evacuati.

15:49 Da Parigi cittadinanza onoraria per la capitale ucraina Kiev
Il consiglio comunale di Parigi «ha votato all’unanimità la cittadinanza onoraria per la città di Kiev», ha scritto su Twitter il sindaco di Parigi, Anne Hidalgo. È la prima volta che viene offerto un tale riconoscimento a una città.

15:30 – Consigliere presidenziale ucraino: possibile incontro tra presidenti ucraino e russo dopo la bozza dell’accordo
L’ha affermato Podolyak, citato da Interfax. «Qualsiasi decisione sostanziale può essere presa solo in un incontro tra i presidenti dei due Paesi». «I negoziati sono sempre in corso in un formato online e ci sono molti gruppi consultivi coinvolti in questo processo», ha aggiunto.

15:10 – Spenti incendi vicino a Chernobyl
Nelle scorse ore sono scoppiati diversi incendi vicino alla centrale nucleare di Chernobyl. Pochi minuti fa il ministro ucraino per le risorse naturali ha informato che gli incendi sono stati estinti. I livelli di radiazioni nell’area sono nella norma.

14.55 – Segretario Generale delle Nazioni Unite: è il momento di porre fine a questa guerra assurda
«Quante Mariupol devono ancora essere distrutte prima che ci rendiamo conto che non possono esserci vincitori ma solo perdenti? Quello che sta accadendo in Ucraina è moralmente inaccettabile. Anche i calcoli più cauti ci dicono che è il momento di smettere di combattere e dare una possibilità alla pace», ha affermato António Guterres.

14:45 – Un treno con 780 persone da Mariupol sta arrivando a Leopoli
Lo riporta il Guardian. Le persone fuggite da Mariupol negli ultimi giorni sono state decine di migliaia.

14:35 – Arrestati i due avvocati di Navalny

14:25 – Bombe su Mariupol
«Il nemico continua a distruggere cinicamente Mariupol. Gli aerei russi hanno lanciato oggi due bombe pesanti. La città ha subito una distruzione ancora maggiore. Ancora una volta è chiaro che gli occupanti non sono interessati alla città di Mariupol, ma vogliono raderla al suolo». «Gli abitanti della città stanno morendo in massa. Le persone sono negli scantinati senza cibo o acqua. È impossibile consegnare aiuti umanitari alla città, così come evacuare i civili. C’è una catastrofe umanitaria», scrive il Consiglio comunale di Mariupol su Telegram.

14:10 – La Russia non renderà nota la sintesi di termini e condizioni dei negoziati
L’ha reso noto il segretario di stampa presidenziale russo Peskov citato da Interfax. Sui negoziati ha detto che «sono stati chiariti non solo oralmente, ma sono stati anche formulati in modo chiaro per iscritto. Tutte le bozze di documenti necessarie sono state consegnate agli ucraini molti giorni fa».

13:55 – Alexei Navalny è stato condannato a 9 anni di prigione
Il leader della opposizione russa era accusato di appropriazione indebita e anche di oltraggio alla Corte. La Corte lo ha condannato anche al pagamento una multa di 1,2 milioni di rubli (circa 12mila euro). Navalny potrà impugnare la sentenza e ricorrere in appello.

13:50 – Lacrimogeni per disperdere le manifestazioni a Kherson

13:40 – Forti esplosioni sentite a Kiev 

13:35 – Alcune città hanno cibo solo più per tre o quattro giorni
Ha avvertito di questa situazione l’agenzia umanitaria Mercy Corps. «Una delle nostre maggiori preoccupazioni in questo momento è la vulnerabilità della catena di approvvigionamento. Sappiamo che la maggior parte dei comuni nelle aree che subiscono i combattimenti più intensi non hanno più di tre o quattro giorni di beni essenziali come il cibo».
«La realtà è che in questo momento il sistema umanitario è completamente sgretolato. Non stiamo assistendo a uno sforzo di aiuto internazionale coordinato e ad alto funzionamento che copra l’intera Ucraina come spesso vediamo in altre zone di conflitto».

13:15 – Attacco a Avdiivka
Cinque morti e diciannove feriti in seguito ad un attacco alla città situata vicino a Donetsk.

13:05 – Ministero degli Esteri ucraino: migliaia di bambini ucraini sono stati allontanati in modo illegale dalle regioni di Donetsk e Luhansk

11:55 – Attacco a un supermercato a Severodonetsk
Lo ha affermato il governatore della regione. Ci sarebbero morti.

11:50 – Evacuate più di 5mila persone ieri dalla regione di Kiev
Di queste 1873 sono bambini. Intanto il consigliere del presidente ucraino Arestovych ha affermato che i russi puntano a prendere Kiev, ma qualsiasi tentativo sarà un «suicidio».

11:40 – «Le sanzioni che abbiamo concordato insieme ai nostri partner europei e del G7 hanno l’obiettivo di indurre il Governo russo a cessare le ostilità e a sedersi con serietà, soprattutto con sincerità, al tavolo dei negoziati», ha affermato Draghi

11:35 – Casellati: l’unica via di uscita dal conflitto è la diplomazia
La Presidente del Senato Casellati ha affermato che «l’Italia ha aperto il cuore e le porte all’Ucraina. La nostra macchina dell’accoglienza è pienamente operativa per contrastare la prosecuzione del conflitto. Confidiamo nell’efficacia del sostegno internazionale offerto all’Ucraina e incoraggiamo lo sforzo incessante della diplomazia come unica via d’uscita dal conflitto».

11:30 – Draghi: «gli italiano hanno spalancato le porte»
«La solidarietà mostrata dagli italiani verso il popolo ucraino è enorme. Il senso di accoglienza è l’orgoglio del nostro Paese. Continueremo a farlo. Davanti all’inciviltà l’Italia non intende girarsi dall’altra parte. Il Governo e il Parlamento sono in prima fila nel sostegno all’Ucraina».

«Davanti alla Russia che ci voleva divisi, ci siamo mostrati uniti. L’Italia è al fianco dell’Ucraina. L’Italia vuole l’Ucraina nell’Unione Europea. Quando orrore e violenza sembrano avere il sopravvento, proprio allora dobbiamo difendere i valori democratici. Di fronte ai massacri dobbiamo rispondere con gli aiuti, anche militari, alla resistenza. Al crescente isolamento di putin dobbiamo opporre l’unità della comunità internazionale. L’Italia è con l’Ucraina», ha affermato il presidente draghi.

11:25 – Zelensky: «tutto è iniziato da una sola persona»
«117 sono i bambini uccisi in Ucraina fino ad adesso. Sono migliaia di feriti, decine di migliaia di famiglie distrutte, centinaia di migliaia di vite distrutte. Milioni di case abbandonate e tutto questo è iniziato da una persona. Nei quartieri seppelliscono i morti nelle fosse comuni, nei parchi. Ogni giorno di guerra porterà via altre vite ai nostri bambini», ha affermato Zelensky in collegamento con Montecitorio.

«Le città vengono distrutte, alcune sono distrutte del tutto, come Mariupol. A Mariupol non c’è più niente, solo rovine».

«Bisogna fare il possibile per garantire la pace. La guerra organizzata per decine di anni da una sola persona, guadagnando tantissimi soldi sull’esportazione di petrolio e gas e usandoli per organizzare la guerra. L’obiettivo è l’Europa, non solo l’Ucraina. L’Ucraina è il cancello per l’esercito russo, loro vogliono entrare in Europa. Ma la barbaria non deve entrare».

Nel suo discorso ha ribadito la necessità di inasprire le sanzioni. «Ricordate che gli ucraini sono stati vicini a voi durante la pandemia perché ne avevate bisogno. Ci avete sostenuto velocemente quando abbiamo avuto l’alluvione. Lo apprezziamo tantissimo. Tuttavia l’invasione dura da praticamente un mese. Abbiamo bisogno di altre sanzioni, altre pressioni».

Ha parlato delle conseguenze della guerra, affermando che si «sentono in diverse parti del mondo, non solo in Europa. L’Ucraina è sempre stato uno dei maggiori esportatori. Come possiamo però coltivare quando il nostro nemico distrugge i nostri campi, il nostro combustibile. Non possiamo esportare il mais, l’olio, il frumento. I prezzi stanno crescendo. Decine di milioni di persone avranno bisogno di aiuto».

«Dobbiamo congelare i loro conti, i loro immobili. Dovete sostenere anche le sanzioni contro le navi russe che entrano nei vostri porti. Non dovete permettere eccezioni alle banche russe. Dovete fermare la crisi alimentare, dovete fermare le uccisioni, dobbiamo proteggere le famiglie ucraine, far tornare la pace, ricostruire l’Ucraina dopo la guerra. Insieme».

«Dal primo giorno di questa guerra avete condiviso con noi il dolore. Gli ucraini lo ricorderanno sempre», ha concluso.

10:55 – Bombardamenti colpiscono il distretto di Kryvyj Rih
Colpita l’Ucraina meridionale. Sono state bombardate la città di Zelenodolsk e un piccolo centro situato nella periferia di Gradiv. Il bilancio attuale non segnala la presenza di vittime.

06:30 – Allarmi antiaerei in tutto il Paese
Gli allarmi antiaerei stanno risuonando in quasi tutte le regioni dell’Ucraina, secondo quanto riporta il Kyiv Independent. Le sirene sono state attivate a Sumy, Mykolaiv, Ternopil, Poltava, Kirovohrad, Kharkiv, Zaporizhzhia, Leopoli, Ivano-Frankivsk, Zakarpattya, Chernivtsi, Dnipropetrovsk, Rivne, Volinia, Cherkasy, Khmelnytsky e Odessa. A Kiev è in corso il coprifuoco fino a mercoledì.

 

Nel 27esimo giorno di guerra, a Kiev vige un coprifuoco di 35 ore, dopo i bombardamenti che hanno colpito un centro commerciale facendo otto morti. Ma gli allarmi antiaerei hanno risuonato di prima mattina in tutte le regioni del Paese.

Anche Odessa è finita sotto l’attacco russo: la flotta di Vladimir Putin ha colpito il porto e alcuni edifici residenziali. Mentre Mariupol continua a resistere, ma nella città allo stremo i morti sarebbero ormai tremila, anche se nessuno può fare ancora un bilancio esatto delle vittime poiché molte vengono sepolte nelle fosse comuni senza nome e altre giacciono insepolte per le strade. Secondo il comando militare delle forze ucraine, invece, le truppe di Kiev hanno liberato la città di Makariv che si trova 60 chilometri ad ovest della capitale. Le forze russe sarebbero state respinte e in città ora sventolerebbe di nuovo la bandiera ucraina.

Il presidente ucraino Zelensky, che oggi si collegherà con Montecitorio, dopo aver respinto l’ultimatum di Mosca sull’evacuazione da Mariupol, ha introdotto un elemento importante sul negoziato che potrebbe complicare ancora di più la soluzione: ogni eventuale accordo con la Russia sarà sottoposto al voto degli ucraini. Ma l’accordo sembra ancora molto lontano, soprattutto dopo che uno dei principali negoziatori ucraini, Mykhaylo Podolyak, ha garantito che Kiev non accetterà nessun compromesso sull’integrità territoriale e sulla sovranità del suo Paese.

Intanto sale la tensione tra Russia e Stati Uniti. Una nota protesta di Mosca è stata recapitata a Washington tramite i canali diplomatici per gli «inaccettabili» commenti del presidente Joe Biden su Vladimir Putin, definito «un dittatore assassino e un criminale di guerra». Il ministero degli Esteri russo ha convocato l’ambasciatore americano a Mosca John Sullivan per rappresentargli l’«ira» di Putin per dichiarazioni giudicate «indegne» dal Cremlino. Secondo Biden, inoltre, Mosca starebbe considerando l’uso di armi chimiche e biologiche.

 

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19:26 Il Consiglio europeo ha formalmente approvato lo Strategic Compass, la cosiddetta bussola strategica, per far fronte al ritorno della guerra in Europa
Lo rende noto un comunicato definendolo «un piano ambizioso di azione per rafforzare la sicurezza dell’Unione europea e la politica di Difesa entro il 2030». «L’ambiente di sicurezza più ostile ci richiede di fare un salto di qualità e aumentare la nostra capacità e volontà di agire, rafforzare la nostra resilienza e investire di più e meglio nelle nostre capacità di difesa».

19:10 Mario Draghi ha avuto una conversazione telefonica con Biden, Macron, Scholz e Johnson
In preparazione del vertice NATO di giovedì prossimo e della partecipazione del presidente Biden al prossimo Consiglio europeo, i leader hanno riaffermato l’importanza della unità di intenti e di azione dimostrata di fronte alla guerra in Ucraina e alle sue ripercussioni. Di fronte alla grave emergenza umanitaria i leader si sono impegnati a coordinare gli sforzi per aiutare la popolazione ucraina in fuga dal conflitto o bloccata in patria.

19:00 Il sindaco e il suo vice, insieme a un poliziotto del centro abitato di Priasovie, nel distretto di Melitopol, sono stati rapiti dai russi
Lo rende noto Olexander Starukh, governatore dell’amministrazione regionale militare di Zaporizhzhia.

18:25 Di Maio precisa che la Turchia è un alleato fondamentale per promuovere il dialogo in questo momento e di sostenerla pienamente
«Non possiamo costruire un cessate il fuoco generale, è ancora troppo presto, ma possiamo farlo a livello locale, facendo interloquire i comandi locali attraverso ovviamente organizzazioni delle Nazioni unite che vanno coordinate da un attore come l’Unione europea», dice a margine del Consiglio Affari esteri a Bruxelles.

18:22 L’Italia è aperta all’ipotesi di un quinto pacchetto di sanzioni alla Russia
Lo dice il ministro degli Esteri italiano Luigi Di Maio a Bruxelles. Sull’ipotesi che si vada a colpire anche il settore energetico, Di Maio precisa che l’Italia si impegna fin dal primo giorno di questa crisi a diversificare gli approvvigionamenti energetici, perché non vuole farsi cogliere impreparata da eventuali ricatti da parte della Russia.

18:19 A Zelensky è stato chiesto di partecipare alla cerimonia degli Oscar
Amy Schumer vuole il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in collegamento alla cerimonia degli Oscar, che lei condurrà domenica prossima al Dolby Theatre di Hollywood.

18:00 A Rubizhne nella regione di Luhansk i russi hanno attaccato una casa, la decima in città
Secondo quanto riportato dai media locali, nella cantina si trovano 3 bambini ma a causa dei continui attacchi i soccorritori non possono raggiungere la zona. Lo ha reso noto su Facebook Serhii Haidai, governatore dell’amministrazione militare della regione di Luhansk.

17.30 La televisione statale russa Channel One ha accusato Marina Ovsyannikova di essere una spia britannica
Si tratta della giornalista che è salita sul set durante la messa in onda del telegiornale con un cartello che denunciava la guerra in Ucraina.
Oggi, Kirill Kleymenov, vicedirettore generale di Channel One, ha affermato che potrebbe aver lavorato per l’intelligence britannica.
Durante la furiosa filippica, il signor Kleymenov ha anche affermato che la signora Ovsyannikova ha «tradito il suo paese».

17:00 Il presidente della Duma, la camera bassa del parlamento russo, ha chiesto al Congresso degli Stati Uniti di avviare una procedura di impeachment contro il presidente americano Joe Biden
Le armi inviate a Kiev arrivano in mano a battaglioni neonazisti, come quello di Azov, ha dichiarato Viacheslav Volodin. Tra le due superpotenze il clima è sempre più teso.

16:59 Nella regione di Kiev rimangono senza corrente 499 centri abitati
Ieri la corrente è stata ripristinata in 13 centri. 69 rimangono invece senza gas. I lavori di ripristino inizieranno appena le squadre avranno l’ok per la sicurezza. Lo comunica il ministro Kuleba del quartiere umanitario della regione di Kiev.

16:53 Oltre 3000 vittime a Mariupol
Il bilancio delle vittime tra i civili cresce ogni giorno e ora supera le 3.000 persone. Ma nessuno può dire il numero esatto dei morti, poiché le persone vengono sepolte in fosse comuni, senza nome. Molti cadaveri restano insepolti per le strade. Alcune persone rimangono intrappolate sotto le macerie, sepolte vive. Lo ha detto Prokopenko, comandante del distaccamento di Azov.

16:28 L’UNHCR dice che 3,3 milioni di bambini sono sfollati all’interno dell’Ucraina, mentre 1,6 milioni sono fuggiti fuori dal paese. In totale, l’equivalente di un bambino ucraino su cinque
«L’entità della sofferenza umana e degli sfollamenti forzati dovuti alla guerra supera di gran lunga qualsiasi pianificazione dello scenario peggiore», ha affermato Antonio Vitorino, direttore generale dell’Organizzazione internazionale per le migrazioni.
Gli aiuti vengono forniti a migliaia di persone, ma quelli nelle aree più gravemente colpite rimangono fuori portata, ha affermato.

15.25 – Ambasciatore Stati Uniti convocato dal ministero degli Esteri russo: i legami stanno per essere interrotti
La retorica di Joe Biden è stata giudicata «inaccettabile e imperdonabile». Per questo motivo i rapporti tra i due paesi si starebbero incrinando.

15.20 – L’Unione aumenterà il sostegno finanziario all’Ucraina per le forniture militari
L’ha affermato il ministro delle finanze tedesco Baerbock, specificando che il sostegno finanziario sarà aumentato a un miliardo di euro.

«Si tratta di vita e morte, siamo nel mezzo di una guerra e quindi è necessaria assoluta cautela nello stabilire quali armi devono essere consegnate e dove». «Abbiamo una responsabilità nei confronti degli ucraini, ma abbiamo anche una responsabilità nei confronti di 450 milioni di europei e di coloro che sono membri della Nato», ha aggiunto.

15.15 – Facebook e Instagram sono bandite per “estremismo” in Russia

15.10 – Russia e Kazakistan lavorano insieme
I due paesi hanno creato un gruppo di lavoro per incrementare il passaggio del petrolio verso la Cina.

15.00 – Consigliere di Zelensky: i negoziati non sono seri
«La Russia non è seria riguardo ai colloqui di pace», ha affermato. «Hanno usato questi colloqui come un modo per distrarre l’attenzione da ciò che sta accadendo sul campo di battaglia. Non si cerca la pace e allo stesso tempo si bombardano città su larga scala».

14.50 – Le truppe russe avrebbero sparato sui manifestanti di Kherson
Lo riporta Skytg uk citando un Tweet del giornalista Seddon del financial Times. Nel Tweet ha scritto: «le truppe russe hanno aperto il fuoco su una folla pacifica a Kherson, dove sono proseguite le proteste regolari da quando l’hanno catturata. Sembra che abbiano anche usato granate a scoppio. Ci sono rapporti (e video) di civili feriti».

14.35 – 925 civili uccisi in Ucraina dall’inizio del conflitto secondo l’Onu

14.25 – Quattro giornalisti rapiti a Melitopol dalle truppe russe
Lo riporta Ukrinform. Si tratterebbe di Mykhailo Kumok, Yevhenia Borian, Yulia Olkhovska e Liubov Chaika.

14.15 – Dopo tre settimane di fermo riapre la Borsa di Mosca

14.10 – Zelensky: «ora Kiev è chiusa. È silenziosa in attesa di una nuova sirena del raid aereo che costringerà le persone a rifugiarsi»
Con queste parole Zelensky si è rivolto alla Germania. Ha chiesto di salvare la capitale Kiev. Ha affermato che la città era chiamata la «nuova Berlino», ora gli ucraini sentono una sirena del raid aereo «per ore, giorni e settimane». «Il suono della sirena è qualcosa con cui gli ucraini vivono, lavorano e cercano di dormire. Curano le loro ferite, danno alla luce bambini e muoiono».

Ha affermato che la Germania e, in generale, l’Europa hanno il potere per esercitare pressioni sulla Russia, chiudendo i porti alla Russia e rinunciando alle fonti energetiche russe.

13.50 – Lo stato dei negoziati
L’Ucraina e la Russia si sono impegnate oggi in un altro round di colloqui di pace. Per ora i negoziatori di pace hanno tenuto una videochiamata di 90 minuti. «Oggi lavoriamo tutto il giorno», ha affermato il delegato ucraino Arakhamia.

13.40 – Quasi 60mila profughi in Italia dall’Ucraina
L’ha comunicato su Twitter il Viminale. «Sono 59.589 i profughi entrati in Italia dall’inizio del conflitto a oggi: 30.499 donne, 5.213 uomini e 23.877 minori».

Nelle scorse 48 ore sono entrati nel confine italiano poco meno di 4mila profughi.

13.25 – Colpita Avdiivka, città nel Donbass
I territori della città di Avdiivka sono stati colpiti da aerei russi. «Avdiivka e i suoi dintorni sono stati colpiti da aerei e artiglieria russi. Secondo le informazioni disponibili, almeno un civile è stato ucciso e almeno due sono rimasti feriti. Danni e incendi a seguito di bombardamenti nemici sono stati registrati in 15 indirizzi». Lo riporta il capo dell’amministrazione militare regionale del Donetsk.

13.10 – Su Kiev coprifuoco, Mariupol distrutta, Odessa bombardata
Nella capitale ucraina è stato indetto un nuovo coprifuoco valido da stasera a mercoledì mattina.

A Mariupol invece le bombe cadono ogni dieci minuti, riporta l’Ansa. Il vice primo ministro ha affermato che 45mila persone sono riuscite a scappare dalla città.

La fperiferia di Odessa ha subito un bombardamento. Per ora il bilancio non riporta vittime.

12.55 – Il bilancio russo

12.40 – L’esercito russo ha colpito un centro di addestramento militare ucraino
L’ha affermato Igor Konashenkov, portavoce del Ministero della Difesa russo. Il centro di addestramento si troverebbe a Nova Lyubomyrka. Ha aggiunto che l’attacco ha causato dozzine di vittime. Lo riporta la Cnn.

12.20 – La Danimarca propone all’Unione di bloccare i porti alle navi russe

12.05 – Mariupol potrebbe cadere in «non meno di una settimana»
L’ha affermato il leader della regione separatista filo-russa di Donetsk. La caduta di Mariupol sarebbe un grande passo per i russi perchè consentirebbe alle forze russe situate nell’Ucraina meridionale e orientale di unirsi. Si formerebbe un corridoio tra le regioni di Donetsk, Luhansk e Crimea – già sotto il controllo russo.

Sono giorni che la situazione a Mariupol è disperata. Il capo del Centro di controllo della difesa nazionale russo Mizintsev aveva lanciato un ultimatum ai militari ucraini affinché lasciassero la città, in cambio di una tregua per permettere i corridoi umanitari. La richiesta è stata respinta da Kiev. Il vicepremier di kiev aveva affermato: «Mariupol può essere distrutta fisicamente ma spiritualmente non si arrenderà mai. Putin si sta vendicando perché la città non si è arresa nel 2014 e lo sta facendo sulla gente comune che voleva vivere in modo indipendente».

12.00 – Zelensky all’Unione Europea: «fermate tutti gli scambi con la Russia»

11.40 – Il cessate il fuoco non è sul tavolo dei negoziati
L’ha affermato il Cremlino. Il portavoce presidenziale russo Peskov ha affermato che «qualsiasi sospensione viene sfruttata dalle unità nazionaliste ucraine per riorganizzarsi e continuare gli attacchi all’esercito russo». Ha poi sostenuto che gli ucraini hanno ripetutamente violato il cessate il fuoco imposto.

10.35 – Di Maio convoca la commissione per la revoca delle onoreficenze ai cittadini russi

10.30 – Cremlino: progressi insufficienti nei negoziati, per ora no incontro leader
Il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, ha detto che i progressi nei colloqui di pace con l’Ucraina non sono al livello previsto «Sono minori di quelli che ci piacerebbero», ha detto, aggiungendo che al momento non c’è ancora alcuna base per un possibile vertice Putin-Zelensky.

10.00 – Borrell: oggi la Ue discuterà sanzioni sull’energia contro la Russia
«I ministri degli Esteri dell’Unione europea discuteranno delle sanzioni al settore energetico russo», ha detto l’alto rappresentante per la politica estera Ue Josep Borrell prima del consiglio affari esteri. Alcuni Paesi, come Lituania e Irlanda, si sono già detti a favore.

09.40 – Due navi russe sparano contro il porto di Odessa
Due navi russe hanno aperto il fuoco «in modo indiscriminato» contro il porto di Odessa. Lo ha riferito su Telegram il portavoce del quartier generale operativo dell’amministrazione militare regionale di Odessa Serhiy Bratchuk, come riferisce Ukrinform. L’artiglieria delle Forze armate ucraine avrebbe allontanato le navi.

09.20 – Sale a otto il numero dei morti nel centro commerciale di Kiev
È salito a otto morti il bilancio delle vittime nel bombardamento russo del centro commerciale di Retroville, nel distretto di Podilskyi nel nord ovest di Kiev. Lo riferisce la procura della capitale ucraina, mentre i vigili del fuoco stanno ancora cercando superstiti tra le macerie del palazzo di dieci piani distrutto. La procura ha aperto: secondo Kiev, i russi hanno usato armi vietate dal diritto internazionale.

 

L’ennesima notte di guerra in Ucraina è trascorsa all’insegna dei bombardamenti russi su Kiev, mentre le sirene si sono sentite in diverse altre città del Paese. Le esplosioni sulla capitale hanno colpito alcuni edifici residenziali e un centro commerciale del quartiere Podilsk. Il bilancio delle vittime, al momento, è di otto morti.

Si apre così il ventiseiesimo giorno di guerra, quando c’è un accordo per un corridoio umanitario a Mariupol e il conseguente cessate il fuoco temporaneo. Kiev e Mosca avrebbero raggiunto un’intesa per evacuare i civili dalle aree della città controllate dall’esercito ucraino. La Russia ha chiesto inoltre che «i militari lascino la città disarmati». Ultimatum già respinto dagli ucraini.

C’è preoccupazione per una perdita da un impianto chimico a Sumy. Intanto la Casa Bianca fa sapere che Biden sarà a Varsavia il 25 marzo. E nel pomeriggio sentirà al telefono Draghi e altri leader europei. Oggi a Bruxelles si tiene il Consiglio dei ministri degli Esteri Ue. Domani Zelensky comparirà in videoconferenza a Montecitorio.

Mentre si continua a tentare la difficile via dei negoziati, con i colloqui tra Mosca e Kiev che riprendono e la Turchia che annuncia un accordo vicino, si è continuato a combattere su più fronti. E dall’Ucraina arrivano accuse terribili: la vicepremier Iryna Vereshchuk e alcune parlamentari affermano che le forze russe stanno aggredendo, stuprando e anche impiccando molte donne. E che alcune, per la disperazione, vengono spinte al suicidio.

 

***

 

19:34 I combattimenti hanno raggiunto il centro di Mariupol
La battaglia con carri armati e mitragliatrici continua. Tutti sono nascosti nei bunker. Secondo il sindaco Vadym Boichenko «non c’è più centro città, non c’è un pezzo di terra qualsiasi che non rechi i segni della guerra».

19:20 I ministri degli Esteri dell’Ue lunedì prossimo manderanno il messaggio «molto forte» che sono tutti d’accordo nel sostenere l’Ucraina inviando aiuti militari al governo di Kiev
Lo spiega un alto funzionario dell’Unione europea, in vista del Consiglio Esteri e Difesa che si riunirà il 21 marzo a Bruxelles. Gli aiuti continuano a fluire verso Kiev, spiega una fonte diplomatica dell’Unione europea, dato che la European Peace Facility rimborsa gli aiuti militari forniti dagli Stati membri.

19:15 Ursula von der Leyen ha annunciato che il parere richiesto sull’ingresso dell’Ucraina nell’Ue sarà pubblicato tra pochi mesi
E non tra diversi anni come è consuetudine in un processo di adesione. «C’è stato un messaggio molto forte a Versailles, nel senso che i Ventisette all’unanimità hanno affermato che l’Ucraina fa parte della nostra famiglia europea e che l’allargamento è in preparazione», ha spiegato la presidente della Commissione europea.

18:46 Le truppe di Mosca stanno facendo tutto il possibile per non colpire i civili in Ucraina, anche creando corridoi umanitari per la loro evacuazione, ha detto Putin a Macron
Nel nuovo colloquio telefonico tra i due capi di stato, Putin ha inoltre accusato l’Ucraina di essere responsabile di numerosi crimini di guerra, riferendosi in particolare alle forze di sicurezza e ai nazionalisti.

18:12 Xi Jinping è preoccupato per un possibile decorso della situazione a Taiwan
Xi Jinping ha lanciato un duro monito al presidente americano Joe Biden su Taiwan, considerata parte inalienabile del territorio cinese, ipotizzando un impatto sovversivo sulle relazioni bilaterali. «Alcune persone negli Stati Uniti inviano segnali sbagliati alle forze dell’indipendenza di Taiwan, il che è molto pericoloso», ha affermato Xi nel resoconto dell’agenzia Xinhua. «Se la questione di Taiwan non sarà gestita adeguatamente avrà un impatto sovversivo sulle relazioni tra i due Paesi e spero che gli Stati Uniti presteranno sufficiente attenzione», ha aggiunto il presidente cinese.

18:00 Apre un hub di accoglienza per i profughi ucraini vicino alla stazione Centrale a Milano

17:58 Sulla questione della smilitarizzazione dell’Ucraina i negoziati tra Kiev e Mosca sono «da qualche parte a metà strada»
Lo ha detto il capo della delegazione dei negoziatori russi, Vladimir Medinsky, secondo quanto si legge sul sito della Tass. «Quanto alla smilitarizzazione, direi cinquanta e cinquanta», ha detto, sottolineando di non essere autorizzato a divulgare alcun dettaglio delle trattative.

17:55 La Cina accusa gli Stati Uniti di avere giudicato male e interpretato male le intenzioni strategiche di Pechino
Lo ha detto il presidente cinese Xi Jinping nel corso del colloquio in videoconferenza con Joe Biden. «L’attuale situazione nelle relazioni tra Cina e Stati Uniti è direttamente dovuta al fatto che alcune persone negli Stati Uniti non hanno messo in atto l’importante consenso raggiunto da noi due», ha detto Xi a Biden come riporta l’agenzia cinese Xinhua. «Gli Stati Uniti» ha proseguito Xi «hanno interpretato male e giudicato male le intenzioni strategiche della Cina».

17:35 La Francia sia pronta a guerra di alta intensità, dice Macron in occasione della presentazione del suo programma elettorale

17:15 Se la guerra si prolunga il rischio di una minaccia nucleare diventerebbe molto serio, secondo il Pentagono
In caso di allungamento dei tempi del conflitto Mosca «probabilmente farà progressivamente affidamento sul suo deterrente nucleare per proiettare forza sul suo pubblico domestico e all’estero». Uno dei nodi centrali prima di giungere a un accordo tra le due parti è rappresentato dall’adesione dell’Ucraina alla Nato. La Russia vuole infatti lo stato di neutralità e non è disposta a retrocedere su questo.

16:32 Le truppe russe hanno smesso di avanzare
Il viceministro della difesa in Ucraina Hanna Malyar ha affermato che alle forze russe è stato impedito di fare progressi, grazie alle truppe ucraine.
La signora Malyar ha aggiunto che la Russia ha problemi con le forniture di cibo e carburante, nonché problemi di comunicazione.

16:23 La telefonata tra Xi-Jinping e Biden è durata quasi due ore
Durante la conversazione, si sono definiti i garanti della pace nel mondo. «Dobbiamo guidare lo sviluppo delle relazioni Cina-Usa sulla strada giusta, ma dobbiamo anche assumerci le nostre dovute responsabilità internazionali per compiere gli sforzi per la pace e la tranquillità nel mondo».

15:58 Scholz convoca summit i leader del G7 giovedì a Bruxelles
La riunione avverrà lo stesso giorno in cui a Bruxelles si svolgerà il summit della Nato e il Consiglio europeo, per i quali Joe Biden verrà in Europa, nel suo terzo viaggio in Europa dall’inizio del suo mandato nel gennaio 2021.

15:54 La speranza di Zelensky di entrare nell’Unione europea diventa sempre più concreta

15.25 – L’Occidente usa il terrorismo dell’informazione, lo dice Lavrov
Lavrov ha affermato che l’Occidente sta conducendo una guerra dell’informazione contro la Russia. Ha aggiunto che il campo dell’informazione globale è dominato dai media britannici e americani. La Russia occupa un posto modesto. «È un’altra questione qual è la qualità di quei punti vendita di informazioni». «Abbiamo capito molto tempo fa che non esiste un media occidentale indipendente».

15.20 – La Svizzera aderisce al quarto pacchetto di sanzioni
La Svizzera segue nuovamente il modello dell’Unione Europea. Le sanzioni entreranno in vigore nei prossimi giorni.

15.15 – L’aeroporto di Mariupol è controllato dalle forze della repubblica popolare di Donetsk
Lo riferisce l’agenzia RIA Novosti.

15.10 – Il discorso in diretta di Putin è stato interrotto improvvisamente dalla tv di stato russa
Putin stava ricordando l’anniversario dell’annessione della Crimea. La trasmissione si è poi interrotta improvvisamente, mostrando altre immagini. Non si conoscono ancora le eventuali cause.

15.00 – Nuova notte di coprifuoco a Kiev

14.50 –  Putin: «attueremo tutti i piani»
«Sono gli abitanti della Crimea che hanno fatto la scelta giusta, hanno messo un ostacolo al nazionalismo e al nazismo, che continua ad esserci nel Donbass, con operazioni punitive di quella popolazione. Sono stati vittime di attacchi aerei ed è questo che noi chiamiamo genocidio. Evitarlo è l’obiettivo della nostra operazione militare».

14.30 – Putin: «il nostro obiettivo era quello di eliminare la sofferenza»
Durante il discorso in occasione dell’anniversario dell’annessione della crimea Putin ha affermato che l’intento dell’operazione era quello di cancellare le sofferenze.

Si è poi riferito alla Bibbia citando «non c’è amore più grande di dare la propria anima per i propri amici». Ha affermato che queste parole sono molto care ai cristiani, ma in generale «sono valori universali, prima di tutto per il nostro popolo. A dimostrazione di ciò i nostri uomini stanno combattendo coraggiosamente fianco a fianco, sostenendosi l’uno con l’altro, come fratelli».

«Non abbiamo avuto un’unità del genere nel nosttro paese da molto tempo».

14.10 – Atteso da migliaia di persone il discorso di Putin
Il discorso avrà luogo nello stadio Luzhniki di Mosca in occasione di una manifestazione pro-Cremlino per celebrare l’ottavo anniversario dell’annessione della Crimea. Durante l’evento dovrebbe parlare Putin.

13.55 – Biden nella chiamata di oggi chiederà a Xi Jinping di convincere Putin a mettere fine alla guerra

13.50 – Colonna di fumo a Leopoli
Nella giornata di oggi sono stati lanciati sei missili sulla città situata al confine con la Polonia. «Ci sono state delle esplosioni. Ho distolto lo sguardo e poi ho visto una colonna di fumo che si alzava», ha detto alla CNN un residente a Leopoli.

13.35 – Borrell e Kuleba: discussione sulle nuove sanzioni

13.20 – I focus del discorso di Draghi: energia e difesa
«La sfida più urgente è quella dell’energia. C’è un periodo di forte volatilità sul mercato delle materie prime, fattore che si è sommato ai rincari precedenti alla guerra. Dobbiamo intervenire subito. Occorre fare qualcosa di sostanziale immediatamente. Dobbiamo sostenere il potere d’acquisto delle famiglie, soprattutto le più vulnerabili e le nostre imprese», ha affermato il presidente.

La risposta europea è stata valida. «L’UE ha reagito con determinazione e unità all’invasione in Ucraina. Ora deve fare lo stesso per fronteggiare le nostre crisi. La sfida dell’energia va oltre l’emergenza della guerra. Tutti i paesi membri dell’Unione sono consapevoli della necessità di procedere a una diversificazione delle fonti di energia».

Concludendo, Draghi ha ribadito la necessità di una difesa europea comune. «La guerra in Ucraina ha dimostrato come questo sia diventato un obiettivo essenziale. Noi avremo davanti negli anni a venire investimenti significativi nella difesa. E queste spese non sono affrontabili a livello nazionale, occorre una risposta europea».

13.00 – La Russia resta esclusa dagli spareggi di qualificazione ai Mondiali 2022
La Federcalcio russa aveva richiesto di sospendere le sanzioni decisa dalla FIFA. Il Tribunale Arbitrale dello Sport ha respinto la richiesta.

12.50 – La situazione a Kiev
Nella capitale sono state bombardate case, asili e una scuola. Il nemico continua ad attaccare la capitale. Stamane la zona residenziale nel distretto di Podolsk è stata bombardata dagli orchi che hanno colpito sei case, asili nido e una scuola. Una persona è morta, 19 sono rimaste ferite, inclusi quattro bambini, ha affermato il sindaco Klitschko.

Dall’inizio della guerra si segnala la morte di 222 persone, di queste 60 sono civili e 4 bambini.

Attualmente dalla regione di Kiev sta proseguendo l’evacuazione. L’ha riferito il servizio statale di emergenza.

12.35 – Putin a Scholz sui negoziati: «Kiev temporeggia e avanza proposte sempre più irrealistiche»
Putin ha affermato, durante il colloquio con Scholz, che la capitale ucraina «sta tentando di bloccare i colloqui di pace con la Russia, ma Mosca rimane interessata a continuare i negoziati».

Intanto il governo polacco si prepara a proporre al vertice della Nato e al Consilio europeo l’idea di una missione di mantenimento della pace in Ucraina. É necessario inviare un «chiaro segnale che non siamo d’accordo con i crimini di guerra», ha affermato il portavoce del governo polacco Mueller.

12.15 – Nove corridoi umanitari concordati da Mariupol per oggi
L’ha affermato il governo ucraino. Stando alle parole del vice primo ministro Iryna Vereshchuk quasi 800 auto private hanno lasciato Mariupol nella giornata di ieri. Molti civili sono fuggiti verso Zaporizhzhia, si stimano più di 2mila persone.

12.00 – Convocato consiglio dei ministri alle 18
Durante la riunione si approveranno alcune misure per far fonte alla guerra in Ucraina.

11.40 – Dal teatro di Mariupol sono state salvate 130 persone
Due giorni fa un attacco aereo aveva colpito il teatro. Il difensore civico ucraino per i diritti umani oggi ha affermato che più di 100 persone sono state salvate da un rifugio antiaereo situato sotto il teatro.

7.30 – Il sindaco di Leopoli conferma l’attacco in zona aeroporto
Il sindaco di Leopoli, Andriy Sadovyi, ha confermato l’attacco missilistico avvenuto attorno alle 6 (ora locale) nella zona dell’aeroporto internazionale della città. Non è stato colpito però lo scalo aereo, ma un edificio vicino, ha spiegato il sindaco, secondo quanto riferisce il canale Telegram Ukraina 24.

6.15 – Tre forti esplosioni in zona aeroporto a Leopoli
Sono state sentite tre forti esplosioni nella zona dell’aeroporto civile di Leopoli. Le esplosioni sono state anticipate dalle sirene anti-aeree, scattate attorno alle 6 ora locale.

 

Ventitreesimo giorno di guerra. Non cessano gli attacchi russi sull’Ucraina. Le forze di Mosca continuano i bombardamenti sulla parte della provincia di Lugansk controllata dalle truppe ucraine. Tre fortissime esplosioni sono state sentite nella zona dell’aeroporto di Leopoli intorno alle 6. E almeno 21 persone hanno perso la vita nel bombardamento russo vicino a Kharkiv. Intanto, nel raid sul teatro rifugio di Mariupol, almeno 130 persone sono uscite vive dalle macerie, ma si stimano circa 20mila morti in città.

Il presidente degli Stati Uniti Joe Biden oggi alle 9 ora americana parlerà al telefono con il presidente cinese Xi Jinping: è il primo confronto tra i due dall’inizio dell’invasione dell’Ucraina. Alla vigilia dello scambio, però, Bloomberg – citando fonti americane – ha scritto che Pechino si starebbe orientando verso il sostegno a Putin. Mentre il portavoce del presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha detto che potrebbero servire una decina di giorni per arrivare a un accordo di pace. Ma al Pentagono non sono affatto convinti che sia così.

Il presidente ucraino sarà in collegamento video con la Camera dei deputati martedì 22 marzo. Zelensky ha ringraziato il ministro della Cultura Dario Franceschini per gli aiuti promessi nella ricostruzione del teatro di Mariupol.

Secondo una stima del Servizio di guardia di frontiera dell’Ucraina, più di 320mila persone sono tornate in Ucraina per combattere da quando la Russia ha iniziato l’invasione del Paese.

 

***

19.20 – Draghi: la scelta di inviare armi si basa sulla difesa dei nostri valori
«Gli italiani, come gli altri paesi di questa alleanza, aiutano l’Ucraina a difendere sé stessa, la propria società, la propria democrazia». Lo ha affermato Draghi durante la conferenza stampa.

19.10 – L’Iran é pronto a sostenere la Russia
Il ministro del Petrolio di Teheran ha avuto un colloquio con il vicepremier russo Novak. In seguito il ministro dell’Iran ha affermato che la Russia é stata d’aiuto quando hanno subito le sanzioni, quindi ora considerano un dovere essere accanto a Mosca. Hanno intenzione di farlo intensificando la cooperazione nel settore dell’energia e dei combustibili.

19.00 – Draghi: se serve le sanzioni saranno rinforzate
Ha affermato che le sanzioni hanno indubbiamente delle ripercussioni sull’economia italiana. Se necessario, saranno rinforzate in futuro, ha affermato.

18.10 – Il Consiglio d’Europa ha sospeso le relazioni con la Bielorussia
La sospensione è stata stabilita come conseguenza alla partecipazione attiva della Bielorussia all’aggressione dell’Ucraina.

17.55 – Kiev: è possibile un accordo entro 10 giorni
Mykhailo Podolyak ha affermato che «potrebbero essere necessari da pochi giorni a una settimana e mezza per trovare un accordo sui punti controversi». «La firma di un accordo di pace porrà fine alla fase acuta del conflitto, ci permetterà di
onorare coloro che sono stati uccisi e iniziare la ricostruzione del Paese. Dubito che per gli ucraini la guerra finirà lì, non dopo tutto quello che abbiamo passato».

17.40 – Il social Clubhouse è sfuggito alla censura russa
Dato il calo di popolarità sembra che, per ora, sia aperto. Skynews Uk riporta che «molti russi contrari alle azioni di Vladimir Putin lo usano per discutere del conflitto». Per coloro che vivono in Russia non è facile informarsi al momento. Tutte le notizie provengono da canali e siti Web dello Stato.

Ieri circa 20 servizi Vpn – software che permettono di connettersi a una rete privata, aggirando la censura e permettendo la connessione a siti e app vietate – sono stati bloccati in Russia.

17.20 – Macron: rischiamo una crisi alimentare in 12-18 mesi

17.10 – La situazione a Mariupol: 30mila fuggiti
Il consiglio comunale afferma che circa 30mila persone sono fuggite. 350mila però rimangono ancora in città. Mariupol è uno dei luoghi più colpiti dall’inizio della guerra. La situazione resta difficile. Il ministero della Difesa stima che dall’inizio del conflitto nella città portuale siano morti 20mila civili.

«Le persone sono sepolte in fosse comuni, alcune nei loro stessi cortili», ha affermato il vicesindaco di Mariupol.

16.55 – A Odessa suonano le sirene antiaeree

16.45 – Segretario alla Difesa statunitense Lloyd Austin: se gli attacchi russi prendono di mira i civili «è un crimine»

16.35 – Macron: la Francia deve potenziare il suo esercito e prepararsi all’eventualità di una guerra ad alta intensità
Nel suo discorso ha ribadito la necessità dell’autonomia di Francia ed Europa. Ha auspicato che la Francia sia la prima nazione ad uscire dalla dipendenza dal gas, petrolio e carbone. È necessario «investire in tecnologie di punta e rafforzare gli investimenti per poter garantire ad una guerra di alta intensità che può tornare sul nostro continente», ha affermato.

16.20 – Segretario alla Difesa statunitense: «No-fly zone significa essere in conflitto con la Russia»
Lloyd Austin ha ribadito che gli Stati Uniti non chiuderanno i cieli in Ucraina. «L’applicazione di una no-fly zone in realtà significa essere in combattimento con la Russia, e questa è una delle cose che abbiamo detto, che il nostro presidente ha detto, che non saremmo andati fare, combattere con la Russia».

«Quindi il nostro obiettivo è stato quello di continuare a rafforzare ciò che ha funzionato per le forze ucraine», ha detto.

15.55 -Bombardamento a Merefa, morte 21 persone
Nella notte la città di Merefa, nell’Oblast’ di Kharkiv, è stata attaccata. Colpita una scuola. Le vittime verificate sono 21. Si registrano inoltre 25 feriti, di cui 10 in gravi condizioni.

15.45 – Il ministro degli Esteri ucraino sta cercando di organizzare un incontro tra i leader ucraino e russo

15:14 La posizione russa nei negoziati si è molto ammorbidita
Il capo negoziatore ucraino Myhailo Podoliak afferma in un’intervista ai media polacchi che la posizione della Federazione russa nei negoziati con l’Ucraina «si è ammorbidita». «Posso dire che la delegazione russa si è repentinamente ammorbidita. Ora stanno giudicando il mondo in modo più obiettivo e si stanno comportando in modo molto corretto», ha detto Podoliak aggiungendo che «inizialmente la Russia è arrivata con molte rivendicazioni, la maggior parte delle quali non vengono più prese in considerazione.»

15:12 Documentata la morte di almeno 780 civili, 58 i minori
La maggior parte delle vittime civili documentate sono state colpite da armi esplosive con impatto su vaste aree, come artiglieria pesante, sistemi di lancio missilistico multipli, missili e bombardamenti aerei, secondo l’Onu

14:40 Il Consiglio di Sicurezza dell’Onu torna a riunirsi sulla situazione in Ucraina alle 15 locali, le 20 italiane
L’incontro di emergenza e’ stato chiesto chiesto ieri da Stati Uniti, Gran Bretagna, Francia, Albania, Norvegia e Irlanda a causa del deterioramento della situazione umanitaria.

14:08 Di Maio ha avuto oggi un colloquio telefonico con il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba
Lo riferisce la Farnesina. Di Maio ha confermato l’unità della comunità euroatlantica nell’imporre sanzioni pesantissime al governo russo e ogni sforzo per una soluzione diplomatica condivisa.

14:05 La Russia sta offrendo all’Ucraina una variante di accordo «assolutamente accettabile», dice Lukashenko
Il presidente Lukashenko si dichiara convinto che «oggi c’è ancora possibilità di raggiungere un accordo». Lo riporta l’agenzia Belta. La Bielorussia è il territorio dove si sono svolti i primi tre round negoziali tra Russia e Ucraina, che ora stanno andando avanti in formato videoconferenza. Aggiunge però che se l’Ucraina dovesse continuare la sua escalation contro la Bielorussia, «Minsk non la lascerà senza risposta».

13:28 Il presidente Zelensky parlerà in videoconferenza con la Camera e il Senato a Montecitorio il 22 marzo alle ore 11.00

13:28 Biden domani parlerà con Xi Jinping

13:25 La Cina promette che non attaccherà mai l’Ucraina e che fornirà aiuti economici al Paese
Lo ha dichiarato l’ambasciatore cinese in Ucraina, Fan Xianrong, in un incontro con il governatore di Leopoli, Maksym Kozytsky. La Cina, ha detto l’ambasciatore, è un Paese amichevole con il popolo ucraino e non attaccherà mai l’Ucraina. «La aiuteremo in particolare sul piano economico». Ribadisce inoltre l’intenzione di mantenere una normale cooperazione economica e commerciale sia con la Russia che con l’Ucraina sulla base di rispetto e vantaggio reciproci.

13:14 L’Ucraina ha presentato una lunga lista di armi pesanti di cui ha bisogno per difendersi
Tank da combattimento, caccia e mezzi navali. «Siamo al fianco dell’Ucraina. La Germania sta dando il suo contributo e continuerà a darlo». Lo ha detto Olaf Scholz dopo il discorso oggi al Bundestag del presidente ucraino Volodymyr Zelensky.

12:21 Il Consiglio di Sicurezza dell’Onu terrà oggi una riunione sulla situazione umanitaria in Ucraina

12:00 Il portavoce del Cremlino: la Russia sta compiendo sforzi colossali nei colloqui di pace in corso
Il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov afferma che «la nostra delegazione sta facendo uno sforzo colossale e dimostra più disponibilità nei loro confronti rispetto a quanta ne dimostri l’altra parte». Peskov ha aggiunto che accettando il documento elaborato da Mosca e rispettando «tutti i suoi parametri», gli ucraini potrebbero fermare molto rapidamente ciò che sta accadendo.

11:46 I soccorritori lavorano per trascinare le persone fuori dalle macerie del teatro bombardato
I servizi di emergenza stanno cercando di rimuovere le macerie da un teatro distrutto a Mariupol per raggiungere il rifugio antiaereo sottostante, dove si pensa ci siano sopravvissuti.

11:35 Lagarde, la guerra pone rischi significativi per la crescita, siamo aperti a ogni misura
Il conflitto ha gettato un’ombra sull’Europa e potrebbe mettere in moto nuovi trend inflazionistici. Lo ha detto il presidente della Bce, Christine Lagarde, intervenendo alla conferenza “The ECB and Its Watchers XXII”. «Manteniamo aperta l’opzione di prendere qualsiasi misura necessaria se le conseguenze economiche della guerra dovessero aggravarsi e soffocare l’attuale percorso di ripresa».

6.30 – Ucraina: missile su palazzo a Kiev, un morto e tre feriti
I resti di un missile da crociera abbattuto dalla contraerea hanno colpito un edificio residenziale a Kiev, nel distretto di Darnytskyi. È avvenuto alle 5 circa, ora locale. Il bilancio, secondo quanto riferito dal Servizio di emergenza ucraino, è di un morto e tre feriti.

 

Un morto e tre feriti causati da un missile che ha colpito un palazzo a Kiev. Il ministro degli esteri ucraino Kuleba, che sulla Cnn definisce «lontano» un accordo di tregua con la Russia. E le valutazioni di Human Watch Right, secondo 500 civili sarebbero stati uccisi nel bombardamento di ieri sul teatro di Mariupol. Si apre così il 22esimo giorno dell’aggressione russa ai danni dell’Ucraina, mentre anche Odessa è sotto assedio.

Dal Financial Times arriva la notizia di una bozza di accordo di pace in 15 punti che includerebbe il cessate il fuoco e il ritiro delle truppe russe se l’Ucraina dichiarasse la propria neutralità, la rinuncia a entrare nella Nato e la promessa di non ospitare basi militari straniere o armi, in cambio di protezione da Stati Uniti, Gran Bretagna e Turchia.

Il Cremlino si è detto disposto a raggiungere un compromesso su un modello di «neutralità smilitarizzata, stile Svezia, con un proprio esercito». Un’ipotesi però respinta da Kiev, che vuole garanzie di sicurezza attraverso un accordo rigido con un certo numero di Stati garanti che si impegnino a prevenire eventuali attacchi. Secondo il ministro degli Esteri russo Sergej Lavrov, invece, alcune formulazioni di un accordo sono «vicine» a un’intesa.

Il presidente ucraino Zelensky ieri ha parlato al Congresso Usa, dicendo che il suo Paese vive «l’11 settembre da tre settimane», e ha mostrato un video sulle atrocità commesse da Mosca. E se Biden ha definito Putin un criminale di guerra, il presidente russo ha replicato che il genocidio è quello compiuto dagli ucraini in Donbass.

In un colloquio a distanza, ieri si sono parlati anche Papa Francesco e il patriarca della Chiesa ortodossa di Mosca Kirill, che aveva appoggiato l’invasione, sottolineando «l’eccezionale importanza del processo negoziale in corso».

Intanto la Corte internazionale di giustizia dell’Onu, con 13 voti a favore e due contrari, ha ordinato alla Russia di fermare l’invasione, sospendere le operazioni militari in Ucraina e impedire alle unità armate di intraprendere ulteriori azioni. Regno Unito, Stati Uniti, Albania, Francia, Norvegia e Irlanda hanno chiesto per oggi una riunione straordinaria del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite.

 

***

19:34 La Corte internazionale di giustizia ha dichiarato di non aver trovato alcun segno di quello che Putin ha chiamato un “genocidio” nel Donbass da parte dei nazionalisti ucraini come scusa per invadere 
Quindi l’invasione non è stata provocata ed è basata su un falso. Questo adesso è un fatto stabilito dalla Corte dell’Onu. Lo ha scritto su Twitter il ministro degli Esteri ucraino, Dmytro Kuleba.

 

 

Intanto Mosca accusa l’Ucraina di avere in mente di sganciare armi chimiche contro i civili per poi attribuirne la responsabilità alla Russia. È quanto sostiene il portavoce del ministero della Difesa russo, Igor Konashenkov

19:30 Erdogan chiama Zelensky: urgente cessate il fuoco
Il presidente turco Erdogan ha avuto un colloquio telefonico con l’omologo ucraino Zelensky in cui ha ribadito il sostegno della Turchia e l’impegno per la pace.
Il capo della diplomazia turca è stato oggi a Mosca ed è reduce da un faccia a faccia di un’ora con il ministro degli Esteri russo, Serghei Lavrov.

18:54 Gli Stati Uniti stanno verificando se la Russia ha «mirato volontariamente a civili e giornalisti»: se lo avesse fatto sarebbe un crimine di guerra
Lo afferma il segretario di Stato americano Antony Blinken.

18:33 Il governo tedesco ha approvato oggi un accordo di solidarietà bilaterale fra Germania e Italia, che prevede delle consegne di gas in caso di estrema necessità

18:32 Biden invierà all’Ucraina armi antiaeree e continuerà a fornirne
«Putin sta infliggendo una devastazione sconvolgente all’Ucraina». Lo ha detto Joe Biden condannando il bombardamento di palazzi, ospedali, reparti di maternità. «È incredibile, ieri abbiamo visto notizie dei russi che tengono in ostaggio 400 persone in un ospedale a Mariupol, queste sono atrocità», ha aggiunto il presidente americano.

18:18 Le forze russe hanno bombardato un teatro d’arte drammatica nel cuore di Mariupol
L’edificio era stato convertito in rifugio per centinaia di civili. La città continua a essere bombardata nelle aree residenziali.

18:00 Centinaia di rifugiati ucraini in ospedale a Varsavia
Si stima che circa 1,8 milioni di rifugiati ucraini siano entrati in Polonia.
Ai rifugiati ucraini saranno forniti ID speciali per accedere all’assistenza sanitaria e alle scuole. Significa anche che possono entrare immediatamente nel mercato del lavoro.
Settemila e mezzo di bambini ucraini hanno iniziato la scuola a Varsavia.

17:26 Vittoria completa dell’Ucraina nel suo caso contro la Russia davanti alla Corte penale istituzionale
I giudici hanno ordinato di fermare immediatamente l’invasione, riporta il presidente Zelensky.

17:23 Attacco russo contro civili in fuga da Mariupol, ci sono morti

16:45 Centinaia di migliaia di soldati sono già in stato di allerta per difendere i confini dell’Alleanza, dice Stoltenberg
Al termine della riunione straordinaria dei ministri della Difesa dell’Alleanza il segretario generale ribadisce che la Nato non tollererà attacchi al suo territorio da parte di Mosca.

16:40 Le affermazioni secondo cui la Cina fosse già a conoscenza, avesse acconsentito o sostenuto tacitamente questa situazione in Ucraina sono frutto di pura disinformazione allo scopo di scaricare la colpa e gettare fango sulla Cina, twitta l’Ambasciata della Repubblica Popolare Cinese in Italia
Aggiunge in un secondo tweet: «Il conflitto Russia-Ucraina non giova alla Cina e se avessimo saputo della crisi imminente, avremmo fatto del nostro meglio per prevenirlo».

16:16 Biden risponderà a Zelensky con un intervento tra meno di un’ora
Alle 16:45 in Italia il presidente degli Stati Uniti Joe Biden risponderà al messaggio del presidente ucraino Volodymyr Zelensky al Congresso americano. Biden dovrebbe annunciare l’invio all’Ucraina di aiuti militari per un miliardo di dollari.

16:09 Questa è la peggior catastrofe dal secondo dopoguerra, dice Di Maio
Nel suo discorso alla Camera dei deputati ha aggiunto che sono previsti 25 milioni di euro per i profughi e che l’Italia è pronta a fronteggiare questa emergenza. Esprime preoccupazione anche per i potenziali danni a qualsiasi impianto nucleare. «Le conseguenze per la salute umana e l’ambiente sarebbero catastrofiche. Sosteniamo con forza l’azione dell’Agenzia e del suo Direttore Generale per fornire ogni possibile sostegno alle competenti Autorità ucraine e in particolare per l’attuazione di specifiche misure volte ad assicurare la sicurezza degli impianti».

16:07 L’esercito russo ha aperto il fuoco su una colonna di auto che proseguivano da Mariupil a Zaporizhzhia, ci sono morti e feriti

16:00 La prima ballerina del Bolshoi, Olga Smirnova, ha lasciato il teatro moscovita
Entrerà nel Balletto nazionale olandese, che ne dà l’annuncio in un comunicato. «Smirnova è stata esplicita nella sua recente denuncia dell’invasione russa dell’Ucraina che rende insopportabile per lei continuare a lavorare nel suo Paese».

15:38 Un piano di pace in 15 punti, ma è solo la bozza. Tuttavia, «se la Russia è seria sulla strada diplomatica allora dovrebbe fermare gli attacchi alle città ucraine»
È il messaggio del consigliere alla sicurezza Nazionale Jack Sullivan al suo omologo russo, il generale Nikolay Patrushev. Il piano di pace prevede il cessate il fuoco e il ritiro delle truppe russe se l’Ucraina dichiara la neutralità e accetta limiti alle forze armate. Questo il contenuto della bozza di accordo sulla quale i negoziatori russi e ucraini stanno discutendo, secondo quanto riportato dal Financial Times.

15.25 – La Russia è pronta a discutere dello «status neutrale» dell’Ucraina. Lo afferma Putin

15.20 – Spari al mercato a Kharkiv
Durante l’attacco due persone sono state uccise e cinque ferite. Lo ha riferito il pronto soccorso del Medical Center.

15.15 – Putin: l’Occidente vuole «cancellare la Russia»
Durante il suo discorso ha affermato che che il tentativo dell’Occidente di avere il dominio globale «sta per volgere al termine». Stando alle sue parole «l’operazione militare» starebbe andando secondo i piani. Ha continuato sostenendo che l’Ucraina aveva in programma un’aggressione contro la Russia, aggiungendo che in quest’operazione sarebbe stata sostenuta dalle potenze occidentali.

15.00 – Zelensky a Biden: «sei il leader del mondo e della pace»

14.50 – Putin: «l’obiettivo del nostro paese non è occupare l’Ucraina»

14.40 – Erdogan parlerà a Putin
«Non abbiamo mai smesso di credere alla diplomazia e continuiamo su questa strada, con il dialogo con entrambi Russia e Ucraina. Il presidente Erdogan parlerà presto Putin». L’ha affermato il ministro degli Esteri turco Mevlut.

14.25 – Zelensky: «è chiedere troppo creare una no fly zone?»
«Gli ucraini saranno liberi? Riusciranno a proteggere la democrazia? La Russia ha attaccato i nostri valori, valori umani di base. Con carri armati, con aerei. Abbiamo bisogno di voi. Non ci si può fermare qui».

Zelensky al congresso di Washington D.C. ha ribadito la necessità della no fly zone. «Tante sono le città sotto attacco russo, migliaia di persone hanno visto la morte. È chiedere troppo creare una no fly zone sui cieli dell’Ucraina? Vogliamo una no fly zone umanitaria, in modo che la Russia possa smettere di mettere sotto scacco e sotto terrore la nostra città».

Ha poi chiesto di imporre sanzioni più severe. «Io ho un sogno. Io ho un bisogno. Il bisogno di proteggere il nostro cielo. L’Ucraina è grata agli stati Uniti per l’incredibile supporto. Sono grato al presidente Biden per il suo coinvolgimento personale. Sono grato a voi. Però ora è vero che nel periodo più buio del nostro Paese vi chiedo di fare ancora di più: nuovi pacchetti di sanzioni. Abbiamo bisogno di più restrizioni perché c’è un regime ingiusto. Proponiamo che le sanzioni vengano applicate a tutti i politici russi che rimangono nella loro posizione. Tutte le società americane devono lasciare il mercato russo immediatamente perché scorre il nostro sangue su quel mercato».

«Tutti i porti americani devono essere chiusi alle merci russe. La pace è più importante degli introiti. Siamo già parte della coalizione contro la guerra che unisce dozzine di paesi, ma dobbiamo fare di più, dobbiamo creare nuovi strumenti per rispondere rapidamente. Sarebbe bello che finisse in 24 ore e che il male venisse punito immediatamente».

14.10 – Morte 10 persone che erano in fila per il pane a Chernihiv
Almeno 10 persone sono morte stamattina nella città situata nell’Ucraina settentrionale. Chernihiv è circondata dalle forze russe, nell’ultima settimana è stata più volte vittima di bombardamento. La notizia è riportata dalla Cnn.

13.55 – Rapito il sindaco di Skadovs’k
«Gli invasori russi continuano a rapire i leader locali democraticamente eletti in Ucraina. Il sindaco di Skadovs’k e il suo vice stati rapiti oggi. Gli Stati e le organizzazioni internazionali devono chiedere alla Russia di rilasciare immediatamente tutti i funzionari ucraini rapiti!», ha scritto su Twitter il ministro degli Affari Esteri Dmytro Kuleba.

13.35 – Stoltenberg: la Nato ha risposto in maniera unita e rapida

13.30 – Kiev: ucciso il quarto generale russo a Mariupol
Anton Gerashenko, consigliere del ministero dell’Interno di Kiev, ha rivendicato l’uccisione di Oleg Mityaev, generale russo. Mosca allo stato attuale non ha confermato.

13.15 – Putin disposto a parlare con Biden, nonostante le sanzioni
«Se necessario, i contatti possono riprendere», ha detto ai giornalisti il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov.

Nella giornata di ieri la Russia ha sanzionato alcuni alti funzionari statunitensi, tra cui Biden e Blinken, in risposta alle sanzioni statunitensi. In merito a ciò Peskov ha aggiunto che «imporre sanzioni non significa interrompere i contatti».

13.00 – I cittadini ucraini arrivati in Italia sono 47.153: 24.032 donne, 4.052 uomini e 19.069 minori

12.50 – Attacco missilistico a Vinnycja
La città, situata sulle rive del fiume Buh Meridionale nell’Ucraina centrale, ha subìto un attacco alla torre della tv. Le trasmissioni sono state sospese. Attualmente non si registrano vittime. Lo riporta The Kyiv Indipendent.

12.35 – Rossgram è l’alternativa russa a Instagram
Dopo che l’applicazione di Meta è stata vietata nel Paese, in Russia potrebbe essere lanciata entro fine mese una nuova app, Rossgram. «L’alternativa russa a Instagram con funzionalità e strumenti familiari e app mobili per Android e iOS sarà lanciata il 28 marzo», ha affermato lo specialista di marketing digitale Alexander Zobov.

12.20 – Kiev rifiuta i modelli Austria/Svezia di neutralità
L’Ucraina vuole garanzie di sicurezza e rifiuta l’idea di una neutralità basata sul modello austriaco o svedese. Il consigliere presidenziale Mikhailo Podolyak afferma che «l’Ucraina è ora in uno stato di guerra diretta con la Russia. Pertanto, il modello può essere solo ucraino».

12.05 – Rientrati i premier di Polonia, Repubblica Ceca, Slovenia da Kiev

11.55 – Zaporizhzhia è stata bombardata
La città di Zaporizhzhia, nell’Ucraina centrale, è destinazione di migliaia di sfollati che scappano da Mariupol. I funzionari dell’amministrazione regionale affermano che per la prima volta è stata sotto il fuoco russo. Lo riporta la Cnn.

Intanto Mariupol è stata attaccata anche dal mare di Azov. Petro Andryushchenko, consigliere del sindaco della città, afferma che «i primi missili sono stati lanciati da una nave vicino a Bilosaraiska Kosa». Le forze russe che controllano l’ospedale di Mariupol «costringono i medici a curare i loro feriti. Usano anche i pazienti come scudo contro i tentativi di riprendere il controllo da parte dei nostri soldati».

11.35 – «I russi sparano dall’ospedale di Mariupol»
Da ieri gli occupanti tengono in ostaggio nell’ospedale 400 persone. «Attualmente, i bombardamenti vengono effettuati dall’ospedale. Ciò rappresenta un grande pericolo per il movimento delle persone attraverso i corridoi umanitari», lo ha affermato la vice primo ministro ucraina Vereshchuk.

10.30 – Nato: Mosca sappia che siamo determinati a difenderci
L’invasione russa dell’Ucraina è «devastante per la popolazione» e «avrà conseguenze durature per la sicurezza di tutti gli alleati Nato». Nella riunione di oggi con i ministri della Difesa della Nato «affronteremo non solo le conseguenze immediate dell’invasione russa ma anche quelle a lungo termine» e «rimuoveremo qualsiasi dubbio di Mosca sulla nostra determinazione a difendere i nostri alleati». Lo ha detto il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, prima della ministeriale Difesa, cui partecipano anche l’Ucraina, la Georgia, la Finlandia, la Svezia e l’Ue.

10.20 – Mosca: «Negoziati lenti ma vogliamo anche noi pace»
I negoziati con l’Ucraina sono «difficili e lenti», ma la Russia vuole «sinceramente» la pace il prima possibile. Lo ha dichiarato il capo negoziatore russo, il consigliere presidenziale Vladimir Medinsky. «Certo, vorremmo che i negoziati procedessero più velocemente, questo è il sincero desiderio della parte russa. Vogliamo la pace il prima possibile», ha detto Medinsky, spiegando che «c’è bisogno di una Ucraina in pacifica, libera, indipendente e neutrale, membro di nessun blocco militare, fuori dalla Nato».

 

L’invasione russa dell’Ucraina da parte della Russia è arrivata al 21esimo giorno. Sono trascorse ormai tre settimane da quando ha avuto inizio l’attacco di Mosca, mentre l’aggressione continua e proseguono in salita i colloqui diplomatici tra le due parti. Ieri il presidente ucraino Zelensky ha di fatto accettato il fatto di non poter entrare nella Nato in cambio di garanzie per la propria sicurezza. Ma per Mosca non è sufficiente a fermare l’attacco.

E così, mentre a Kiev dalle 20 di ieri è iniziato un coprifuoco di 36 ore, continuano a sentirsi le esplosioni di missili nella città. Le navi russe nel Mar Nero hanno preso a bombardare la costa a Sud di Odessa, ma per il momento non sono stati segnalati tentativi di sbarco di truppe. E Mariupol, da giorni sotto assedio da parte delle forze russe, è stata attaccata anche dal mare di Azov.

Ieri a Kiev i capi di governo di Polonia, Repubblica Ceca e Slovenia hanno incontrato il presidente ucraino. E difesa dell’Ucraina, si è schierata con forza la Polonia, che ha chiesto una «missione di pace» della Nato per consegnare aiuti, «protetta da forze armate». Il premier polacco ha sottolineato che l’Ue deve concedere «rapidamente lo status di candidato all’Ucraina». Proseguono, intanto, i colloqui tra le delegazioni di Mosca e Kiev e, secondo gli ucraini, ci sarebbero i presupposti per un cauto ottimismo.

Il presidente russo Vladimir Putin ha annunciato alcune sanzioni contro il presidente americano Joe Biden e altri politici statunitensi, tra cui Hillary Clinton. Il 24 marzo è in programma a Bruxelles un vertice straordinario della Nato al quale sarà presente Joe Biden, che parteciperà poi anche al Consiglio europeo. Intanto, secondo il Wall Street Journal, Washington dovrebbe annunciare oltre 1 miliardo di dollari di nuovi aiuti militari per Kiev con sistemi anti-missili e anti-carro.

 

***

19:16 I giornalisti sono nel mirino del regime di Putin
La conduttrice televisiva del programma Segodnya dell’emittente Ntv Lilia Gildeeva ha scritto la lettera di dimissioni dall’estero per il timore che non le avrebbero permesso di lasciare la Russia. Il giornalista russo Vadim Glusker, storico corrispondente da Bruxelles dell’emittente Ntv dal 1993, si è dimesso. Come anche la giornalista russa Zhanna Agalakova ha deciso di lasciare il Primo Canale della televisione russa, dove lavorava dal 1995. Il Primo Canale è lo stesso dove lavora Marina Ovsyannikova, condannata a pagare 30mila rubli per incitamento alla protesta.

19:00 Ufficializzato stop unanime del protocollo tra Italia e Russia
È formalmente sospeso il protocollo firmato da Italia e Russia per la collaborazione tra le commissioni Esteri del Senato italiano e quella Affari internazionali del Parlamento russo, per effetto della guerra in Ucraina. La decisione è stata presa all’unanimità dalla commissione Esteri di Palazzo Madama. A dirlo all’ANSA è la vicepresidente della commissione stessa, Laura Garavini di Italia viva, aggiungendo che lo stop sarà comunicato in giornata con una lettera del presidente della commissione Esteri, Vito Petrocelli.

18:30 La giornalista della tv statale russa Marina Ovsyannikova, fermata per aver mostrato in diretta un cartello contro la guerra in Ucraina, è stata tenuta in isolamento e interrogata per 14 ore
Lo ha riferito la stessa reporter all’uscita dal tribunale, che l’ha rilasciata condannandola a pagare un multa di 30 mila rubli (circa 255 euro). Inoltre l’esercito russo ha rapito l’attivista Vitaly Shevchenko durante una manifestazione a Berdyansk, la città portuale occupata a sud dell’Ucraina, tra Melitopl e Mariupol.

18:08 Annuncia il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg: «Ho convocato un vertice straordinario il 24 marzo al quartier generale della Nato»
«Affronteremo l’invasione dell’Ucraina da parte della Russia, il nostro forte sostegno all’Ucraina e l’ulteriore rafforzamento della deterrenza e della difesa della Nato. In questo momento critico, il Nord America e l’Europa devono continuare a stare insieme».

18:05 Anche la giornalista ucraina Oleksandra Kuvshynova è morta in seguito all’attacco che ha ucciso anche il cameraman della Fox News Pierre Zakrzewski fuori Kiev
Il giornalista Benjamin Hall che è stato ferito sempre durante quell’attacco è attualmente ricoverato in ospedale. Lo riferisce The Kyiv Independent.

18:04 Il presidente degli Stati Uniti Joe Biden parteciperà al vertice europeo in programma il 24 e 25 marzo prossimi a Bruxelles

18:00 Centinaia gli ostaggi nell’ospedale di Mariupol
Il governatore della regione di Donetsk, Pavlo Kyrylenko, ha dichiarato al Kiev Independent che le truppe russe sono entrate in un ospedale alla periferia di Mariupol. A quanto pare, i russi hanno portato all’interno dell’ospedale 400 persone dalle case vicine e non consentono loro di uscire.

17:35 Zelensky: gli 800 missili russi che hanno colpito il nostro Paese sono la risposta alla domanda di adesione alla Nato
«Se le porte dell’Alleanza atlantica fossero aperte, non avremmo dovuto cercare di convincerla da 20 giorni che i cieli sopra l’Ucraina devono essere chiusi» dice il presidente ucraino in un nuovo discorso, riferendosi alla no-fly zone invocata dall’inizio del conflitto e che tuttavia, se applicata, significherebbe una terza guerra mondiale per tutti i Paesi della Nato.

17:13 Zelensky conclude l’intervento al Parlamento canadese
Si è concluso con una lunga standing ovation l’intervento di Volodymyr Zelensky al Parlamento canadese. Il premier canadese Justin Trudeau ha accolto Zelensky lodando il suo coraggio e quello degli ucraini, che «sono di ispirazione per tutti noi». Anche Trudeau è stato estradato dalla Russia insieme al presidente americano Joe Biden.

17:00 Il sindaco di Milano Beppe Sala stanzia 900 mila euro per l’accoglienza dei profughi dall’Ucraina

16:54 Il cessate il fuoco è “possibile” se tutte le richieste della Russia vengono soddisfatte
Lo ha detto in un punto stampa l’ambasciatore russo presso le Nazioni Unite, Vassily Nebenzia.
Inoltre il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg, in conferenza stampa a Bruxelles, dice: «I russi ora lanciano accuse assurde su laboratori biologici e armi chimiche in Ucraina. È solo un’altra bugia. E siamo preoccupati che possano condurre un’operazione sotto falsa bandiera, che potrebbe includere armi chimiche».

16:20 Russia offre il petrolio a prezzo scontato all’India, che è lieta di accettare. Inoltre impedisce a Biden l’ingresso a Mosca
È quanto apprende il Daily mail da un funzionario governativo indiano, che non specifica tuttavia i quantitativi ed i costi. L’India importa l’80% del suo fabbisogno petrolifero. Finora le forniture russe coprivano dal 2 al 3% del totale ma l’offerta di greggio scontato potrebbe far balzare questa quota.

16:10 La Nato “non sta considerando” attualmente l’introduzione di una no-fly-zone sull’Ucraina
Lo ha detto l’ambasciatrice Usa presso la Nato, Julianne Smith, nel corso di un briefing con i media internazionali. L’idea di fornire Mig-29 polacchi all’Ucraina, ha affermato la Smith, non è sostenibile. La rappresentante di Washington ha anche riferito che gli Stati Uniti chiedono a tutti i Paesi, compresa la Cina, di dichiarare la propria posizione sulla guerra in Ucraina.

15:53 Domani riunione Parlamenti G7, partecipa anche l’Ucraina
Mercoledì 16 marzo dalle ore 15 una riunione straordinaria dei Presidenti delle Camere dei Paesi del G7 sugli sviluppi del conflitto in Ucraina. L’incontro in videoconferenza è stato convocato dalla Presidente del Bundestag, Baerbel Bas, in qualità di Presidente di turno del G7 parlamentare, su proposta del Presidente della Camera dei deputati, Roberto Fico.

Alla prima parte della riunione parteciperà anche il Presidente del Parlamento ucraino, Ruslan Stefanchuk. Al termine sara’ adottata una dichiarazione comune.

14.30 – Consigliere della presidenza ucraina Podolyak: «trattative in corso»
«Le trattative sono in corso. Questioni regolamentari generali, cessate il fuoco, ritiro delle truppe dal territorio del paese», ha scritto il consigliere su Twitter.

14.25 – La giornalista Marina Ovsyannikova rischia 15 anni
L’Onu chiede di non punirla per aver esercitato il suo diritto di parola. Ravina Shamdasani, portavoce delle Nazioni Unite per i diritti umani, ha chiesto che le autorità garantiscano che «non subisca rappresaglie».

14.20 – 2mila auto lasciano Mariupol
Le 2mila auto di oggi seguono le 160 che sono partite ieri. Ma il convoglio di aiuti è ancora bloccato. Si trova a Berdyansk, mentre i residenti lottano per accedere a cibo, elettricità e acqua.

14.10 – Zelensky firma nuovo decreto: fino a 15 anni di reclusione per chi collabora con la Russia 

14.00 – Viminale: 44mila i profughi entrati in Italia

13.50 – Kharkiv è stata colpita 65 volte lunedì e 600 edifici residenziali sono stati distrutti
Oleh Syniehubov, capo dell’amministrazione regionale di Kharkiv, ha detto che solo ieri ci sono stati 65 casi di bombardamenti contro la città. Attualmente ci sono combattimenti a Izium, Balaklia e Dergachi, tre città nella regione di Kharkiv.

«Anche cinquanta scuole e un certo numero di istituzioni mediche, inclusi ospedali per la maternità, sono state bombardate a Kharkiv». Lo riporta la Cnn.

13.30 – Izyum: «Situazione come a Mariupol», è catastrofe umanitaria
La città si trova nella regione di Kharkiv. Il sindaco Volodymyr Matsokin ha affermato che «la città di Izyum è sotto assedio da due settimane. Senza acqua, senza luce, calore, cibo, medicine, comunicazioni. La situazione non è migliore di Mariupol».

«Coloro che sono sopravvissuti ai bombardamenti stanno morendo di malattie e mancanza di medicine. Non c’è nessuno che seppellisca i morti. L’assistenza medica non è fornita. Non è possibile portare aiuti umanitari sufficienti. Non c’è modo di portare fuori le persone. Il nemico ha insidiosamente bombardato la strada per Slovyansk e la strada da Kharkiv è controllata dall’occupante».

Il sindaco sostiene che la città abbia urgente bisogno di corridoi umanitari su due lati: Kharkiv e Slovyansk. Lo riporta il Kiev Indipendent.

13.10 – Sale a 4 il numero di vittime degli attacchi a Kiev avvenuti in mattinata

13.00 – Cremlino: il gesto della giornalista Ovsyannikova è «teppismo»
La giornalista russa Marina Ovsyannikova ha interrotto Channel One, un notiziario in diretta sulla Tv di stato in cui lavora, denunciando la guerra in Ucraina. Il video della denuncia è diventato virale. «Per quanto riguarda le azioni di questa donna, è teppismo», ha detto ai giornalisti il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov.

La giornalista è stata arrestata e, attualmente, non si hanno sue notizie. Il portavoce del Servizio di azione esterna dell’UE ha affermato: «Come conseguenza, Marina è stata arrestata ed è scomparsa. I suoi avvocati non possono contattarla. L’apparato statale continua la sua oppressione contro l’opposizione interna per la pace negando i diritti e libertà basilari quali la libertà d’opinione e la libertà d’espressione».

12.40 – Le azioni russe nella regione di Kherson
Qui sarebbe intenzionata a preparare un referendum nella città a Sud dell’Ucraina. Kherson è l’unico grande centro finora controllato dalle forze russe. L’obiettivo sarebbe quello di creare una nuova “repubblica popolare” simile a quelle create nella regione del Donbass, nelle province di Donetsk e di Luhansk.

12.25 – Sono ripresi i colloqui tra Mosca e Kiev

12.15 – Continuano le evacuazioni da Sumy 
Dmytro Zhyvytsky, capo dell’amministrazione regionale di Sumy, ha confermato che le vie di evacuazione da Sumy, Konotop, Trostianets e Lebedyn saranno attive dalle 9.00 alle 21.00 (ora locale).

La città di Sumy, situata vicino al confine russo, ha subìto pesanti bombardamenti dall’inizio dell’invasione.

12.00 – Zelensky: «siamo tutti obiettivo della Russia»

11.55 – Agenzia Nazioni Unite: 2,95 milioni di ucraini hanno lasciato le loro case
Di questi 1,8 milioni sono entrati in Polonia. Altri in Ungheria, Romania e Slovacchia. «In media, ogni giorno negli ultimi 20 giorni in Ucraina, più di 70.000 bambini sono diventati rifugiati, quindi quasi uno al secondo», ha detto James Elder, portavoce dell’agenzia Onu per l’infanzia Unicef.

11.40 – Attaccato l’aeroporto di Dnipro
«Durante la notte il nemico ha attaccato l’aeroporto di Dnipro. Due attacchi. La pista di decollo e atterraggio è stata distrutta. Il terminal è danneggiato. Distruzione su larga scala», ha scritto Valentin Reznitchenko, governatore della regione su Telegram.

11.30 – Le forze ucraine hanno respinto l’avanzata russa su Mariupol

11.20 – Approvato nuovo pacchetto di sanzioni a più di 600 cittadini russi
Si tratta di una «decisione storica», ha affermato il ministro delle Finanze francese Le Maire. Le sanzioni sono state ampliate per includere «oligarchi chiave, lobbisti e propagandisti che spingono la narrativa del Cremlino sulla situazione in Ucraina, nonché società chiave nei settori dell’aviazione, militare e dual use, costruzione navale e costruzione di macchine», ha affermato il Consiglio europeo.

«Il quarto pacchetto sarà un ulteriore colpo al regime di Putin. L’invasione dell’Ucraina deve finire», ha scritto su Twitter la Presidente von der Leyen.

11.05 – Bombardamenti a Lugansk, 4 morti
Un ospedale, tre scuole e un collegio sono stati colpiti da bombardamenti nella città di Rubezhnoye, nella regione del Lugansk. Il bilancio attuale è di 4 morti.

10.50 – Nuovo tentativo di consegnare rifornimenti ai civili rimasti a Mariupol
La situazione nella città di Mariupol rimane difficile. Il vice primo ministro ucraino Iryna Vereshchuk ha affermato che oggi si farà un nuovo tentativo per cercare di consegnare rifornimenti. Un precedente tentativo non era andato a buon fine. «Considerando che ci sono 540.000 residenti e circa 150.000 persone evacuate nei primi tre giorni in cui era ancora sicuro farlo, stimiamo che circa 350.000 persone siano bloccate a Mariupol», ha detto Petro Andriushchenko, consigliere del sindaco di Mariupol.

Circa 300 persone ieri sono state evacuate da Mariupol e indirizzate verso la città di Zaporizhzhia.

10.35 – «Sostegno inequivocabile» all’Ucraina dai leader di Repubblica Ceca, Polonia e Slovenia
Nella giornata di oggi si recheranno a Kiev per offrire aiuti finanziari ed esprimere il «sostegno inequivocabile» dell’UE all’Ucraina.

Intanto a Kiev da questa notte sono in corso forti bombardamenti. Sarà imposto, da stasera a giovedì mattina, il coprifuoco di 36 ore.

8.15 – Kiev prevede nove corridoi umanitari
L’Ucraina prevede di aprire oggi nove corridoi umanitari, sebbene i precedenti tentativi di evacuazione dei civili siano stati interrotti a causa degli attacchi russi. Lo ha riferito la vicepremier Irina Vereschchuk, secondo quanto riporta Sky News.

7.30 – Bombe su Kiev, colpiti palazzi residenziali
Almeno due persone sono morte nel bombardamento di alcuni palazzi residenziali a Kiev. Lo hanno riferito i soccorritori ucraini, precisando che in 27 sono stati tratti in salvo. Prima dell’alba nella capitale sono state sentite diverse esplosioni. Nel mirino delle forze russe c’è il distretto di Svyatoshynskyi, a ovest di Kiev, vicino al sobborgo di Irpin, teatro di intensi combattimenti negli ultimi giorni. Tra gli edifici colpiti da tiri di artiglieria, un palazzo di 16 piani, che ha preso fuoco. Sarebbe stato colpito anche un altro edificio di dieci piani.

 

L’aggressione russa dell’Ucraina è arrivata al ventesimo giorno. A Kiev è stata un’altra notte di paura: poco dopo le 5, ora locale, si sono verificate esplosioni nel centro della città. Le deflagrazioni, almeno tre, sono avvenute in una zona residenziale.

E mentre gli attacchi nel Paese non si fermano, la via diplomatica si muove su binari paralleli. Oggi, dopo una «pausa tecnica», riprendono i colloqui – definiti «difficili» dal presidente ucraino Zelensky – tra le delegazioni di Mosca e Kiev. Secondo lo staff del capo di stato ucraino, adesso la Russia avrebbe un atteggiamento più «costruttivo».

Contestualmente, a Roma, riprende il colloquio partito ieri tra il consigliere per la sicurezza nazionale Usa Jake Sullivan e il responsabile della politica estera del partito comunista cinese Yang Jiechi. «Serve la massima moderazione», ha detto Yang, esortando Cina e Usa a «gestire le divergenze» e chiedendo a Washington di smettere di screditare Pechino con informazioni false. A rendere difficili i colloqui di Roma, l’allarme lanciato dagli Usa – rivelato dal Financial Times – secondo cui «la Cina è pronta a fornire armi alla Russia». Pechino nega la richiesta di armi da parte di Mosca accusando gli Stati Uniti di disinformazione e il Cremlimo conferma la smentita. Oggi è atteso un comunicato finale dopo il bilaterale.

Dagli Stati Uniti, il presidente Joe Biden annuncia sostegno economico e militare e Kiev e programma un viaggio in Europa, probabilmente a Bruxelles, capitale dell’Unione europea e sede del quartier generale della Nato. E domani Zelensky parlerà al Congresso americano.

Ma nella partita diplomatica continuano a esserci anche Israele e Turchia. Il primo ministro israeliano Naftali Bennett ieri ha parlato per un’ora e mezza al telefono con il presidente russo Vladimir Putin per discutere di un possibile cessate il fuoco e dell’apertura di corridoi per gli aiuti umanitari israeliani. E poi ha chiamato Zelenksy. Mentre il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha incontrato ad Ankara il cancelliere tedesco Olaf Scholz e il premier greco Kyriakos Mitsotakis.

Intanto, intorno alle 5.30, è stata riattivata l’energia alla centrale nucleare ucraina di Chernobyl. Fino a ieri, l’impianto faceva affidamento ad alcuni generatori diesel dopo che la sua alimentazione esterna era stata danneggiata.

 

***

 

19:00 Il direttore esecutivo del Programma alimentare mondiale delle Nazioni Unite ha avvertito che l’invasione russa dell’Ucraina influenzerà la disponibilità e il costo del cibo in tutto il mondo.

18:50 Gli Stati Uniti hanno detto agli alleati che la Cina avrebbe indicato la propria disponibilità ad assistere militarmente la Russia per sostenere l’invasione dell’Ucraina
Lo rivela il Financial Times, citando fonti informate dei messaggi americani agli alleati. Non si tratta ancora di notizie certe, tuttavia la questione viene seguita al Pentagono «con grande, grande attenzione» e, nel caso in cui fossero confermate, ci sarebbero certamente conseguenze per la Cina.

18:30 L’assemblea del Consiglio d’Europa vota domani l’espulsione di Mosca 
«La Russia non può continuare a essere uno stato membro del Consiglio d’Europa» e deve essere espulsa. È quanto si legge nel documento sulle conseguenze dell’aggressione della Russia contro l’Ucraina che l’assemblea parlamentare, riunita in sessione straordinaria, discuterà e voterà domani. L’ha annunciato il parlamentare olandese del Ppe, Pieter Omtzigt, durante il dibattito in aula. Al via anche il quarto pacchetto di sanzioni.

18:03 L’Iran è contro la guerra, afferma l’Ucraina
Il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba ha affermato che l’Iran non sostiene l’invasione della Russia dopo una telefonata con il suo omologo iraniano Hossein Amir-Abdollahian.

17:57 Un raid russo su una torre della televisione nell’ovest dell’Ucraina ha provocato almeno 9 morti. Lo riferiscono le autorità locali.

17:49 I russi fanno esplodere munizioni vicino alla centrale nucleare di Zaporizhzhya
Lo ha riferito il servizio stampa di Energoatom, l’azienda ucraina che si occupa della gestione delle quattro centrali nucleari attive nel Paese. L’esplosione è avvenuta nel sito della centrale nucleare. Non tutto va come previsto, dice però la Russia. «Voglio dire che, sì, non tutto sta andando alla velocità che vorremmo. Ma stiamo procedendo verso l’obiettivo passo dopo passo e vinceremo». Lo ha ammesso Viktor Zolotov, comandante della Guardia Nazionale.

17:33 636 civili uccisi da inizio invasione, 46 minorenni
Sono almeno 636 i civili ucraini uccisi dall’inizio dell’invasione russa, secondo un bilancio fornito dall’Ufficio per gli affari umanitari dell’Onu (Ohchr) alla Cnn. Tra le vittime figurano 46 minorenni, bambini o adolescenti. Altri 1.125 risultano feriti.

17:25 Riprende a Roma, dopo una pausa di un’ora e mezza, il colloquio tra il consigliere per la Sicurezza nazionale americano, Jake Sullivan, ed il responsabile del Partito comunista cinese, Yang Jiechi

16:45 Oltre 1700 persone evacuate a Lugansk, uccisa addetta ferrovie
Uno dei treni, secondo quanto riporta il canale informativo ucraino, è stato preso di mira ed è rimasta uccisa un’addetta delle ferrovie secondo quanto comunicato, come scrive Suspilne, dal governatore dell’amministrazione militare di Lugansk Gaidai. Le truppe russe, secondo quanto si legge nel sito, non avrebbero rispettato il regime di silenzio, e il bombardamento starebbe avvenendo in tutto il territorio controllato dall’Ucraina.

16:30 Di Maio: sanzioni sempre più insostenibili per Mosca
«Stiamo lavorando senza sosta per costringere Mosca a fermare la guerra attraverso sanzioni che saranno sempre più insostenibili per la Russia», ha detto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio da Bucarest. Aggiunge che si assiste ad una catastrofe umanitaria con migliaia di morti e 2,8 milioni di rifugiati. «L’obiettivo su cui si lavora a breve termine e realisticamente è puntare a dei cessate il fuoco localizzati per consentire i soccorsi e l’evacuazione dei civili».

16:00 Il segretario della giustizia Dominic Raab aiuta a raccogliere prove per perseguire Putin
Raab si è recato oggi in visita alla Corte penale internazionale (CPI) per offrire l’aiuto del Regno Unito nella raccolta di prove per perseguire Vladimir Putin per possibili crimini di guerra in Ucraina.
Prima di diventare un parlamentare, Raab era il capo del ministero degli Esteri per i crimini di guerra presso l’ambasciata britannica all’Aia e ha negoziato accordi che da allora hanno consentito il trasferimento dei testimoni nel Regno Unito.
Ha anche portato a condannare criminali di guerra che scontano la pena nelle carceri del Regno Unito, tra cui l’ex leader della Republika Srpska Radovan Karadzic che è stato condannato per genocidio in Bosnia e l’ex presidente liberiano Charles Taylor, che è stato condannato per crimini di guerra in Sierra Leone.

15:45 I colloqui tra Russia e Ucraina sono sospesi fino a domani. Il Cremlino annuncia che non ci sono date previste per la fine dell’intervento
Tuttavia, il negoziatore di Kiev dice che da Mosca la posizione sembra costruttiva.

15.25 – Telefonata tra il primo ministro greco e il presidente ucraino 
Durante il colloquio hanno parlato della «drammatica situazione» nel sud-est dell’Ucraina, dove vive la comunità greca. Hanno sottolineato «la necessità di aprire un corridoio umanitario per l’uscita sicura dei civili e l’accesso per forniture umanitarie».

Il primo ministro ha assicurato il pieno sostegno del governo greco all’Ucraina.

15.10 – Colloqui Ucraina – Russia sospesi fino a martedì
Un negoziatore ucraino ha affermato che i colloqui di pace si sono interrotti e riprenderanno nella giornata di domani. Non si hanno per ora notizie circa gli eventuali progressi.

15.00 – Gentiloni: «dobbiamo praparaci all’impatto della guerra sull’economia europea e lo dobbiamo fare reagendo in modo forte e compatto»

14.45 – Zelensky: sono in corso «colloqui difficili» con la Russia

14.30 – I russi avrebbero reclutato più di mille soldati mercenari siriani
«Si forma una squadra di mercenari, pronti a eseguire ordini criminali dei comandanti russi per una ricompensa. Secondo le informazioni disponibili, in Siria sono stati aperti centri di reclutamento di mercenari, dove negli ultimi giorni sono state reclutate oltre mille persone, circa 400 persone sono già arrivate nella Federazione Russa. Vicino al confine ucraino nelle regioni di Rostov (RF) e Gomel (RB), sono stati dispiegati campi per la loro collocazione e preparazione». Lo ha scritto su Facebbok il Ministero della Difesa dell’Ucraina.

 

14.10 – Orlando: «Italia disposta ad accogliere»
«Il ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Orlando ha parlato dell’emergenza profughi, affermando che è emersa grande disponibilità. L’Italia è a disposizione per accogliere. È emersa la richiesta dai Paesi più coinvolti di fare fronte comune. L’Italia ha risposto in modo positivo a questa richiesta».

«Abbiamo discusso su come integrare queste persone anche nell’ambito del mercato del lavoro. Credo che sia il modo più forte e chiaro di rispondere con civiltà alla barbara aggressione nei confronti dell’Ucraina».

14.05 – Aperto il corridoio umanitario da Mariupol
Più di 150 auto con a bordo civili hanno lasciato la città. Nei giorni scorsi numerosi tentativi di creare corridoi umanitari sono falliti, ma sembra che ora funzioni.

13.55 – Zelensky: «i bombardamenti saranno temporanei»
«Purtroppo non possiamo ammirare il cielo azzurro sulle nostre città, ma credo che i tutti questi bombardamenti siano solo temporanei, non siano per sempre», ha affermato il presidente dell’Ucraina rivolgendosi ai cittadini. «Ricostruiremo ogni casa e ogni strada». «L’Ucraina per noi rappresenta un milione di momenti felici, di simboli, di luoghi di ricordo. L’Ucraina è la nostra vita per questo milioni di persone oggi difendono il nostro Stato. Per questo oggi noi siamo militari volontari che difendono l’Ucraina, i nostri figli, il nostro futuro».

13.45 – Kyiv: una vittima e sei feriti dopo i bombardamenti a un edificio residenziale
«I soccorritori arrivati sul posto hanno scoperto che, a seguito dei bombardamenti, è scoppiato un incendio in due appartamenti al terzo e quarto piano di un edificio residenziale di 5 piani”, hanno affermato i servizi di soccorso.

L’incendio è stato estinto lunedì intorno alle 7.58 ora locale, le operazioni di ricerca continuano. Lo riporta la Cnn.

13.30 – Kyiv vieta l’esportazione di fertilizzanti
Lo ha annunciato sui social il ministro delle Politiche agrarie Leschenko. «Necessario per ristabilire l’equilibrio di alcune merci nel mercato interno e garantire la campagna di semina, che è estremamente importante per prevenire una crisi alimentare in Ucraina e a livello mondiale».

13.15 – Ministro ucraino Kuleba: «armi e sanzioni è quello che gli alleati possono fare»
«Gli alleati della Nato dovrebbero fornire all’Ucraina tutto ciò che può essere necessario (caccia, aerei di combattimento). Noi utilizziamo soprattutto armi che risalgono ai tempi sovietici, quindi sarebbe importante che i Paesi che hanno armi prodotte ai tempi sovietici, ce le forniscano».

Riguardo alle sanzioni ha affermato la necessità di scollegare «completamente la Russia dal sistema Swift. Chiediamo ai paesi di agire anche come parti terze nei confronti di quei paesi che sono paradisi fiscali o danno agevolazioni alla Russia. Non devono avere alcuna possibilità».

13.05 – Il deputato della Duma Pyotr Tolstoj ha annunciato la preparazione del terzo pacchetto di misure anti-sanzioni
«Sono state adottate 13 leggi e due pacchetti anti-sanzioni. Ora si sta preparando il terzo, sarà piuttosto interessante. Ci sono discussioni nel governo. Quanto agli statuti, saranno preparati immediatamente», ha affermato il vicepresidente della Duma di Stato Tolstoj. Lo riporta l’agenzia di stampa Ria Novosti.

12.50 – La Russia nega di aver chiesto alla Cina aiuto militare
La notizia della richiesta di supporto militare era arrivata ieri. Oggi è stata smentita. Il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov ha affermato che la Russia non ha chiesto alla Cina assistenza militare ed è in grado di raggiungere da sola i suoi obiettivi in Ucraina.

12.40 – Negoziati: la comunicazione è difficile, ma la trattativa prosegue
Il consigliere dell’ufficio presidenziale Podolyak ha scritto su Telegram che le parti sono «ferme sulle loro specifiche posizioni. La comunicazione continua ad essere difficile. La ragione del disaccordo è che ci sono sistemi politici troppo diversi». Ha poi specificato che la trattativa sta proseguendo.

12.25 – Non si ferma l’offensiva russa
Numerosi i bombardamenti a Kyiv, soprattutto nelle zone a nord ovest e a est. Le truppe russe non avanzano velocemente, attualmente si trovano a circa 25 km dal centro città. Le sirene non smettono di suonare da stanotte.

Il deputato ucraino Alexey Goncharenko ha affermato «e penetreranno a Kiev, faremo l’inferno qui per loro». «Se penetrano nella città, faremo qui l’inferno per loro. È già l’inferno per noi».

12.10 – Kuleba chiede più armi a sostegno dell’Ucraina
«A coloro che all’estero hanno paura di essere trascinati nella terza guerra mondiale. L’Ucraina reagisce con successo. Abbiamo bisogno che ci aiutiate a combattere. Forniteci tutte le armi necessarie. Applicate più sanzioni alla Russia e isolatela completamente. Aiutate l’Ucraina a costringere Putin al fallimento e scongiurerete una guerra più grande». Questo l’appello del ministro degli Esteri ucraino dmytro Kuleba su Twitter.

11.55 – Danneggiata nuovamente la linea elettrica della centrale di Chernobyl 
«Danneggiata dalle forze russe», ha affermato l’operatore della rete elettrica ucraina. L’Agenzia internazionale per l’energia atomica ha affermato che la sicurezza essenziale del sito non dovrebbe essere compromessa.

11.50 – «Con il Qatar ci sono interessi comuni e reciproci», ha affermato Lavrov
«Da Mosca aiuti umanitari per gli sfollati in Russia», ha aggiunto durante il suo discorso in diretta dalla capitale.

11.30 – Iniziato il quarto round di colloqui. Lo riferisce un negoziatore ucraino

8.00 – Bombardamenti a Ovest
Secondo quanto riporta The Kyiv Independent, gli attacchi russi avrebbero distrutto sette case a Zhytomyr Oblast e danneggiato la torre della tv a Rivne, dove le trasmissioni televisive sono state interrotte. Almeno quattro persone sono rimaste ferite a Zhytomyr Oblast.

7.45 – Alle 9.30 riprendono i colloqui Russia-Ucraina
Comincerannno alle 9.30, ora italiana, i colloqui online tra le delegazioni di Kiev e Mosca. Lo ha reso noto Anton Gerashchenko, consigliere del ministro degli interni ucraino. Ieri il capo negoziatore ucraino, Mikaylo Podolyak, ha detto che «la Russia sta cominciando a parlare in modo costruttivo».

7.40 – Bombardamenti a Kiev
Almeno due persone sarebbero morte nel quartiere di Obolon, a Kiev, dove questa mattina sarebbe stato colpito un condominio di nove piani. Lo riporta The Kyiv Independent, precisando che altre tre persone sono state trasportate in ospedale.

 

Un’altra notte di paura in Ucraina. Le sirene hanno suonato in almeno 19 regioni delle 24 del Paese. Il presidente Volodymyr Zelensky in un video si è impegnato a continuare le trattative con la Russia e a fare il possibile per arrivare a un incontro con Vladimir Putin. Ma ha anche chiesto al presidente americano Joe Biden di aumentare la pressione su Mosca e imporre ulteriori sanzioni, ed è tornato a mettere in guardia la Nato: «Senza una no fly-zone è solo questione di tempo prima che un missile russo cada sul territorio dell’Alleanza atlantica».

Mentre a Mariupol si rischia il peggio con la popolazione ormai allo stremo senza cibo, acqua e medicine e a Odessa ci si prepara per un’invasione russa dal mare, si muove la diplomazia. Oltre ai colloqui fra Ucraina e Russia attesi nelle prossime ore, oggi a Roma è previsto il vertice Usa-Cina fra il consigliere alla Sicurezza nazionale americano Jack Sullivan e il capo della diplomazia del Partito comunista cinese Yang Jiechi.

Intanto, secondo la Cnn, Putin avrebbe chiesto aiuto economico e militare alla Cina, inclusa la fornitura di droni.

 

***

19:25 La Russia blocca l’accesso a Instagram dal 14 marzo
L’accesso a Instagram in Russia sarà definitivamente bloccato a mezzanotte del 14 marzo. Lo annuncia la Tass citando il regolatore russo dei media Roskomnadzor. «Poiché gli utenti attivi di Instagram avranno bisogno di tempo per copiare le proprie foto e video su altri social network, per avvisare i propri contatti e iscritti, Roskomnadzor ha deciso di completare la procedura di blocco dell’accesso a Instagram alle 00 del 14 marzo, concedendo 48 ore di un periodo di transizione», ha scritto Roskomnadzor sul suo canale Telegram.

19:10 Svizzera vieta il sorvolo per il trasporto di armi verso l’Ucraina
La Svizzera, fedele alla dottrina della neutralità militare, ha deciso di vietare il sorvolo del suo territorio a tutti coloro che forniscono supporto militare ai belligeranti in Ucraina, ha annunciato il governo di Berna in una nota. In relazione all’aggressione russa contro l’Ucraina, il Consiglio federale ha deciso «che le richieste di sorvolo del territorio svizzero delle parti in conflitto e di altri Stati allo scopo di fornire supporto militare alle parti in conflitto, anche attraverso la consegna di materiale bellico non sarà accettata», si legge nella nota. Questa decisione non riguarda il sorvolo di aerei militari delle parti in conflitto o di altri Stati per scopi umanitari o medici, compreso il trasporto aereo dei feriti.

19:00 La Russia fuori anche da Fmi e Banca Mondiale
«Faremo in modo che la Russia non possa ottenere finanziamenti, prestiti o altri vantaggi da queste istituzioni. Perché la Russia non può violare gravemente il diritto internazionale e, allo stesso tempo, aspettarsi di beneficiare dei privilegi di far parte dell’ordine economico internazionale», ha detto Ursula von der Leyen.

18:45 YouTube: stop globale canali media di Stato russi
YouTube ha annunciato il blocco dei canali dei media russi finanziati dallo Stato. La misura ha effetto immediato e a livello mondiale; il servizio di video streaming più popolare del mondo – posseduto da Alphabet Inc’s Google – ha spiegato in un comunicato che l’invasione russa dell’Ucraina ora ricade sotto la sua politica di eventi.

18:10 «La Bielorussia potrebbe invaderci stasera»
La Bielorussia potrebbe attaccare l’Ucraina oggi alle 21 ora locale (le 20 in Italia). Lo annuncia il Centro ucraino per le comunicazioni strategiche e la sicurezza delle informazioni, spiegando che secondo i dati preliminari, le truppe bielorusse potrebbero essere coinvolte nell’invasione l’11 marzo alle 21. Secondo Kiev l’invasione sarebbe la risposta di Minsk al presunto raid aereo partito dall’Ucraina e che, secondo Kiev, sarebbe stato pianificato dalla Russia. Il ministero della Difesa bielorusso ha già smentito l’attacco con un comunicato ufficiale.

17:52 I russi hanno rapito il sindaco di Melitopol

17:40 L’ambasciatore russo allerta: pericolo prova di armi chimiche in Ucraina
L’ambasciatore russo all’Onu ha sostenuto che le forze di Mosca hanno trovato in Ucraina prove della presenza di armi chimiche. Parlando ad una riunione del Consiglio di sicurezza dell’Onu richiesto dalla Russia Vasily Nebenzya ha parlato di una rete di almeno 30 laboratori di ricerca biologica volti a rafforzare diverse malattie letali, che porterebbero a seri rischi sanitari. Secondo lui, le notizie diramate dall’Europa e dai media di Kiev sono fuorvianti. Accusa Kiev di non seguire le procedure dell’Oms e si scaglia duramente contro la politica degli Stati Uniti che non ha effettuato verifiche nei laboratori presenti sul territorio. Anzi, ha sostenuto che nei laboratori vengono condotti esperimenti biologici molto pericolosi in coordinamento con gli Stati Uniti. L’ambasciatore tuttavia non ha fornito alcuna prova a dimostrazione delle sue affermazioni.

17:00 Sì agli insulti nei confronti dei russi, dice Zuckerberg
Cambio nella politica di Facebook o Meta: gli elementi e i contenuti che prima sarebbero stati bannati, ora saranno tollerati se si rivolgeranno contro l’impero orientale.

16:52 Biden annuncia nuove sanzioni: gli Stati Uniti revocano a Mosca privilegi commerciali
Gli Stati Uniti revocano alla Russia lo clausola di nazione più favorita, mettendo di fatto fine a rapporti commerciali normali e aprendo a dazi pesanti sui prodotti Made in Russia. Lo annuncia Joe Biden in una conferenza alla Casa Bianca. Vieteranno l’importazione di alcol e prodotti alimentari russi, come la vodka e il caviale, ma anche pesce e diamanti.

16:30 Mariupol è completamente circondata e si avvertono spari russi contro Minsk per trascinarla in guerra
La città di Mariupol è completamente bloccata e circondata dalle forze russe. Le forze russe si stanno preparando a sparare dall’Ucraina contro il territorio della Bielorussia con l’obiettivo di trascinare Minsk nel conflitto. Lo denuncia su Twitter il ministro della Difesa ucraino Oleksiy Reznikov. Il Parlamento di Kiev assicura che l’esercito ucraino non ha pianificato né prevede di intraprendere azioni aggressive contro la Bielorussia.

16:00 Il presidente francese Emmanuel Macron ha affermato che saranno necessari investimenti futuri per assorbire lo shock della guerra in Europa
«Come europei, dovremo finanziare quelle grandi strategie come siamo riusciti a farlo durante la pandemia», ha detto Macron al termine di un vertice di due giorni dei leader dell’UE. «Abbiamo interesse a coordinare quegli investimenti e abbiamo anche interesse a finanziarli come europei per evitare qualsiasi frammentazione del mercato finanziario».
Macron ha aggiunto che i leader avevano iniziato a lavorare su questo problema.

16:00 Von der Leyen: a maggio piano indipendenza energia per 2027
«A metà maggio faremo delle proposte per scadenzare la nostra indipendenza da gas, petrolio e carbone russo entro il 2027». Lo ha detto la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen alla conferenza stampa al termine del summit informale dei capi di stato e di governo dell’Unione europea a Versailles. «A metà maggio la Commissione presenterà delle opzioni per ottimizzare il programma del mercato europeo dell’energia e sostenere maggiormente la transizione verde».

15:45 «La performance dell’economia italiana è stata a dir poco eccezionale. Entriamo quest’anno con quello che gli economisti chiamano un “acquisito” di crescita. Possiamo dunque affrontare un rallentamento temporaneo dell’economia»
«Come ho detto prima però, la guerra e le sanzioni hanno aumentato le nubi. Tuttavia le previsioni della BCE sono complessivamente ottimiste».

15:40 Il consiglio europeo è stato un successo, dichiara Draghi in conferenza stampa. Le sanzioni nei confronti della Russia sono pesanti, ma possono aumentare
«La fermezza con cui abbiamo seguito gli alleati e adottato delle sanzioni che a prima vista sembravano minare la nostra capacità di mandare avanti il processo produttivo ci ha permesso di diversificare le fonti. La richiesta di coinvolgimento e di presenza italiana è altissima. Ma non dobbiamo cercare un ruolo. Noi dobbiamo cercare la pace. E oggi Putin non la vuole. Il suo piano sembra essere un altro. Mi auguro che si arrivi a qualche spiraglio e faremo di tutto per esserci, perché il presidente Putin e Zelensky arrivino a un accordo che salvi la dignità dell’Ucraina».

15:30 Bambini, orfani e malati oncologici. Queste le priorità della dimensione umanitaria secondo Draghi
Inoltre, aggiunge che l’Italia continua ad avere le risorse del PNRR e deve andare avanti con quell’agenda. La guerra non può interrompere l’utilizzo e lo stanziamento dei finanziamenti europei.

15.25 – Le parole di Draghi
«Questo consiglio europeo informale è stato veramente un successo. Raramente ho visto l’UE così compatta». I temi trattati sono stati: energia, difesa e situazione macro-economica.

Per quanto riguarda l’energia «punteremo su diversificazione (sia cercando altri fornitori di gas, sia sostituendo le fonti fossili con rinnovabili), introduzione un tetto di prezzi al gas, staccare il mercato dell’energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili dal mercato del gas e tassazione degli extra profitti delle società elettriche».

A proposito delle insufficienze energetiche «la discussione si è allargata all’eventuale insufficienza di altre materie prime, tra cui l’agro alimentare. Se dovesse aggravarsi occorrerà importare da altri Paesi. Tutto questo genera la necessità di una riconsiderazione di tutto l’apparato regolatorio che è giustificata da questa situazione di emergenza».

«Sulla difesa è stata una discussione breve. Quello che ha citato Borrell è un dato interessante: l’UE spende per la difesa 3 volte quello che spende la Russia. Quello che dobbiamo raggiungere è un coordinamento migliore di quello che è oggi».

A livello macro-economico «è un momento di grande incertezza. Quest’incertezza suggerisce preoccupazioni per il futuro e quindi detta l’agenda di politica economica dei prossimi mesi. I bisogni finanziari dell’UE sono molto grandi».

Ha concluso ribadendo la necessità di una risposta unitaria da parte dell’Unione. «Se l’economia dovesse indebolirsi, in quel caso occorrerà una convincente risposta delle politiche di bilancio, che però non può venire tanto dai bilanci nazionali. Deve essere una risposta europea».

15.10 – L’attacco a Kyiv potrebbe avvenire in qualsiasi momento
Wladimir Klitschko, membro delle forze di difesa territoriale ucraine, ha detto «Nei prossimi giorni ci aspettiamo un attacco significativo alla capitale. Si stanno riorganizzando. Stanno cercando di trovare strategie diverse e cercando di trovare la strada giusta e il momento giusto. Quindi ogni ora conta. Il loro obiettivo è la capitale».

«Abbiamo un sacco di equipaggiamento, equipaggiamento militare e faremo tutto il possibile, stiamo cercando di superare in astuzia l’esercito russo. Non so per quanto tempo resisteremo, ma noi reggeremo il più a lungo possibile».

15.00 – Stoltenberg: «Ogni guerra dovrebbe finire al tavolo negoziale»
Il segretario generale della Nato ha affermato che le pressioni sulla Russia non devono fermarsi, sia aumentando le sanzioni, sia continuando a sostenere l’Ucraina. Rivolgendosi alla Russia ha sostenuto che «deve rispettare le scelte delle nazioni libere». Lo ha detto in collegamento con il forum diplomatico di Antalya.

14.45 – La città di Mariupol non esiste più, afferma il vice sindaco
Mariupol è stata oggetto di forti attacchi nei giorni passati. «Hanno chiuso la città da tutte le direzioni», ha detto il vice sindaco Serhiy Orlov. Per tale motivo non è possibile far entrare aiuti umanitari, ha sostenuto. La situazione è difficile perchè «i soldati ucraini non hanno armi per proteggere le vite dei civili dagli attacchi aerei russi».

14.35 – Putin: «Russia e Bielorussia beneficiano delle sanzioni occidentali»
Le sanzioni sarebbero, secondo le parole di Putin, un’occasione per rafforzare la sovranità economica e tecnologica. «Gli ultimi anni hanno dimostrato che, laddove gli occidentali ci hanno imposto restrizioni, abbiamo acquisito nuove competenze e ripristinato quelle vecchie a un nuovo livello tecnologico», ha continuato.

14.25 – Zelensky afferma che l’Ucraina ha raggiunto una «svolta strategica» nel conflitto
«È impossibile dire quanti giorni abbiamo ancora per liberare la terra ucraina. Ma possiamo dire che lo faremo. Perché abbiamo già raggiunto una svolta strategica», ha detto. Ha sostenuto poi che l’Occidente dovrebbe imporre sanzioni più severe.

14.05 – Di Maio: «Non vogliamo una guerra mondiale»
Il ministro degli Esteri Di Maio ha incontrato ad Antalaya il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg. In tale occasione ha ribadito che nessuno intende portare avanti una guerra mondiale. Per questo motivo si continua a respingere la richiesta di una no-fly zone, perchè «significherebbe far scoppiare una guerra mondiale». Si sta cercando di raggiungere una «soluzione diplomatica. Dobbiamo continuare con le sanzioni, colpire l’economia russa». L’obiettivo è fare in modo che «Putin abbia sempre meno risorse per finanziare questa guerra».

13.50 – La Russia vuole inserire Meta tra le organizzazioni estremiste
La società detiene facebook e Instagram. La Tass riferisce che l’ufficio del procuratore russo intende riconoscerla come organizzazione estremista, attraverso il Comitato investigativo (Ic) intende avviare un procedimento penale. Questa è la reazione dopo che Meta ha deciso di togliere la censura ai post che si schieravano apertamente contro la Russia.

Il vicecapo del comitato russo sulle tecnologie e le comunicazioni ha affermato che «Meta sta incitando all’odio razziale, per tale motivo deve essere giudicata estremista».

13.35 – L’UE vuole essere più autosufficiente
Oggi i leader dell’Unione dovrebbero annunciare l’intenzione di ridurre la dipendenza da fornitori globali di cibo, farmaci, microprocessori, tecnologie e materie prime.

Già a partire dall’inizio della pandemia l’UE si è resa conto che in situazioni particolari potrebbe essere difficile accedere a prodotti farmaceutici e microchip. La guerra in Ucraina ha solamente ribadito questa situazione. Lo riporta la Cnn.

13.25 – A Mariupol, secondo il comune, sarebbero stati trovati oltre 1000 corpi. Verranno depositati nelle fosse comuni

13.15 – Il presidente finlandese dovrebbe parlare con Putin
Il presidente finlandese Sauli Niinistö ha parlato venerdì con il presidente ucraino Zelensky ed è previsto che parli anche con il presidente russo Vladimir Putin.

In una dichiarazione del governo finlandese si legge: «I Presidenti hanno discusso della situazione della guerra in Ucraina e del sostegno e degli aiuti della Finlandia all’Ucraina. Temi particolari sono stati la necessità di garantire un’evacuazione sicura dei civili attraverso i corridoi umanitari e la sicurezza degli impianti nucleari. I Presidenti hanno deciso di continuare i loro contatti».

13.00 – Il Cremlino ha parlato di segnali positivi nel dialogo con l’Ucraina

12.55 – Il Regno Unito sanziona altri 386 membri della Duma
Oltre alle sanzioni vige il divieto di viaggiare nel Regno Unito e di detenere beni su quel territorio. Le sanzioni colpiscono coloro che «sono complici dell’invasione illegale dell’Ucraina da parte di Putin e coloro che sostengono questa guerra barbara», ha affermato il ministro degli Esteri Liz Truss.

In totale le persone sanzionate a seguito dell’inizio dello scontro ammontano a più di 500.

12.40 – Colloquio tra Putin e Lukashenko
«L’Ucraina continua a richiedere la no-fly zone perché le forze russe sono maggiori». L’ha detto Putin al presidente della Bielorussia Lukashenko durante un colloquio.

Il presidente bielorusso ha affermato che l’Ucraina «si stava preparando ad attaccare non solo il Donbass, ma anche la Bielorussia».

12.25 – Le forze di terra russe si stanno riorganizzando
L’ovest dell’Ucraina è stato attaccato per la prima volta. lo riporta la Cnn. Le forze russe in questi ultimi giorni hanno colpito numerosi aeroporti situato nell’ovest del Paese. L’aeroporto di Lutsk ha riportato danni importanti. Anche l’aeroporto militare di Ivano-Frankivsk è stato bersaglio di azioni missilistiche.

12.10 – Attacco ad un istituto psichiatrico di Oskol
Un istituto psichiatrico nella regione di Kharkiv è stato attaccato dalle truppe russe. Al suo interno c’erano 330 persone. Non ci sono state vittime. Lo comunica Oleh Synegubov, capo dell’amministrazione statale regionale di Kharkiv.

11.55 – Disney sospende la sua attività in Russia
Anche la Disney si unisce alle altre multinazionali che hanno temporaneamente cessato le loro attività in territorio russo. I dipendenti in Russia non verranno licenziati, lo specifica l’azienda.

11.40 – Continua il summit a Versailles
Ieri è iniziato il vertice UE a Parigi. Sul tavolo ci sono il tema dell’indipendenza energetica dalla Russia, le nuove sanzioni e il possibile allargamento dell’Unione ad est. Si è parlato anche di un «Recovery di guerra». Si tratterebbe di un nuovo fondo per fronteggiare il potenziamento della difesa comunitaria. Oggi il vertice continua.

8.00 – Intelligence britannica: «Probabile attacco a Kiev nei prossimi giorni»
Secondo quanto pubblicato sull’account Twitter del ministero della Difesa della Gran Bretagna, che cita fonti dell’intelligence nazionale, le truppe russe stanno iniziando a riposizionarsi in vista di una nuova offensiva ed è «probabile» un attacco a Kiev nei prossimi giorni.

 

Si apre il sedicesimo giorno di guerra, dopo che ieri l’incontro bilaterale in Turchia tra i ministri degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba e russo Serghei Lavrov si è concluso con un nulla di fatto. La tv e i media ucraini hanno riferito di esplosioni a Lutsk, nel nord-ovest dell’Ucraina, così come a Dnipro, città dell’entroterra situata sul fiume Dnepr, nella parte centro orientale del Paese. Lo riferisce la Bbc, sottolineando che in queste città non c’erano stati bombardamenti russi finora.

Nella serata di giovedì «i russi hanno bombardato un istituto di ricerca nucleare a Kharkiv provocando un incendio», ha riferito Anton Gerashchenko, consigliere del ministero dell’Interno ucraino. Mentre a Mariupol, secondo la ministra per la reintegrazione dei territori occupati Irina Vereshchuk, «è in corso una catastrofe umanitaria», tanto che «è impossibile lasciare gli aiuti. La città è senza sosta sotto il fuoco nemico».

Mosca intanto ha chiesto la convocazione della riunione del Consiglio di Sicurezza dell’Onu per discutere le «attività biologiche militari americane in Ucraina». E il presidente ucraino Zelensky ha replicato dicendosi preoccupato che si tratti di un pretesto di Mosca per condurre attacchi con armi proibite: «Se vuoi conoscere i piani della Russia, guarda cosa la Russia accusa gli altri di pianificare». La riunione del Consiglio Onu su questo dossier è stata convocata per oggi.

Nella giornata di giovedì 10 marzo è anche iniziata a Versailles, in Francia, la due giorni di summit che vedrà i capi di Stati e di governo dell’Unione europea discutere del conflitto e della sua risoluzione. Il presidente francese Emmanuel Macron e il cancelliere tedesco Olaf Scholz sono tornati a chiedere in un colloquio telefonico con Putin il cessate il fuoco immediato, ma lo stesso Macron si è poi detto «preoccupato e pessimista». E a tentare la mediazione con Mosca, sarebbe ora anche l’ex cancelliere tedesco, Gerhard Schröder.

Mentre la Difesa americana ha registrato un ulteriore avvicinamento dell’esercito russo a Kiev, di circa 5 chilometri. E le immagini satellitari hanno mostrato le forze armate che si stanno ridistribuendo nelle aree vicine alla capitale ucraina. Il presidente americano Joe Biden oggi chiederà la fine delle normali relazioni commerciali con Mosca, aprendo la strada a un aumento dei dazi sulle importazioni russe.

 

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19:20 La Casa Bianca continua a valutare il possibile uso di armi chimiche e biologiche in Ucraina
Washington ha affermato che ci sarebbero «conseguenze significative per ogni passo crescente compiuto dalla Russia».
Il presidente Biden ha parlato con il presidente della Turchia, Recep Tayyip Erdoğan e ha affermato di aver discusso della loro preoccupazione condivisa per l’invasione non provocata e ingiustificata dell’Ucraina da parte della Russia.
La Casa Bianca ha anche dichiarato di essere vicina a un accordo nucleare con l’Iran, ma ha aggiunto che potrebbero esserci sfide verso la fine dei negoziati.

19:16 Aerei russi starebbero bombardano la città di Chernihiv, situata nell’Ucraina settentrionale, con bombe incendiarie che sono espressamente vietate dal diritto internazionale
Lo riferisce “Ukrainska Pravda” che cita il Conflict Intelligence Team.

19:15 Il ministro Cartabia istituirà una Commissione ministeriale per un codice su crimini internazionali
Sarà cosi’ data piena attuazione allo Statuto di Roma del 1998. E’ quanto si apprende da fonti di via Arenula.

19:10 Borrell: Unione europea più unita che mai, Putin ha fallito
«Siamo più uniti che mai: non ho mai visto i partner europei così uniti, anche con i nostri partner transatlantici. Vladimir Putin credeva di conquistare l’Ucraina e ha fallito. Credeva che ci avrebbe divisi e ha fallito. Credeva che avrebbe indebolito i legami transatlantici e ha fallito. Ora deve fermare la guerra». Lo dice l’Alto Rappresentante dell’Unione europea Josep Borrell, a margine del Consiglio Europeo informale a Versailles

19:00 L’Unione europea cambierà più con la guerra che con la pandemia
«Stiamo per prendere decisioni storiche per la nostra Europa. Che deve cambiare. Ha cambiato sotto i colpi della pandemia, cambierà ancora di piu’ sotto i colpi della guerra. Per questo dobbiamo essere lucidi ed ambiziosi» lo ha detto il presidente francese, Emmanuel Macron, entrando nella reggia di Versailles per il vertice dei leader. Su un eventuale nuovo recovery plan, Macron ha aggiunto: «Abbiamo cominciato in questo modo con il piano di rilancio 2020, bisognerà vedere se sarà opportuno prendere nuove decisioni, costruire un’indipendenza più forte della nostra Europa».

18:15 Macron è pessimista e preoccupato
Si esprime così il primo ministro francese prima dell’avvio del vertice a Versailles, in riferimento alla situazione in Ucraina e ai negoziati. «Sono realista: non vedo una soluzione diplomatica nelle prossime ore. L’Europa si deve preparare a tutti gli scenari e dunque a risultare indipendente dal gas russo e nel garantire la sua difesa perché abbiamo riscoperto che la nostra democrazia e i nostri valori sono minacciati», ha aggiunto.

18:05 Per fermare l’avanzata russa, i militari e i civili ucraini hanno usato ogni mezzo per costruire blocchi stradali e trincee, tra cui quello antichissimo dell’acqua
Secondo nuove immagini satellitari di Plante Labs Pbc, potrebbero essere ricorsi ad uno dei metodi più antichi di fortificazione e difesa: l’acqua. Le immagini, scrive oggi il Washington Post, mostrano infatti ampie zone allagate a nord di Kiev, da dove appunto il fronte dell’avanzata russa sta cercando ormai da due settimane di avvicinarsi alla capitale.

18:00 L’ex cancelliere tedesco incontra oggi Putin a Mosca per un colloquio sulla fine della guerra
La visita di Schröder segue i colloqui a Istanbul con un politico ucraino che è un membro della delegazione del paese per i colloqui di pace con la Russia, secondo Politico.
Una fonte ha detto: «L’Ucraina voleva vedere se Schröder poteva costruire un ponte per il dialogo con Putin».

17:30 Le parole del presidente Draghi al vertice del Consiglio europeo a Versailles: la nostra economia non rischia recessioni
Ha poi aggiunto che Francia e Italia sono allineate sulle sanzioni nei confronti della Russia: la risposta non è certo allentarle o sospenderle. A Putin chiede di interrompere i bombardamenti sui civili perché il rischio è una distruzione completa dell’intera Ucraina.

17:15 Twitter lancia un servizio volto a bypassare il blocco russo
Conosciuto come servizio “onion”, gli utenti possono ora accedere a questa versione di Twitter se scaricano il browser Tor, che consente alle persone di accedere a siti su quello che viene anche chiamato “dark web”. Invece di .com, i siti onion hanno un suffisso .onion.
Questa versione protetta serve ad aggirare la sorveglianza e la censura che la Russia ha imposto a Twitter, nel tentativo di limitare il flusso di informazioni sulla guerra in Ucraina. È bloccato anche l’accesso a Facebook. Entrambe le società hanno affermato che stanno lavorando per ripristinare l’accesso alle persone all’interno della Russia anche se limitano i servizi dei media statali del paese.

17:10 Le autorità ucraine hanno annunciato di aver evacuato 2mila persone dalla città orientale di Izium
Saliti a bordo di 44 autobus, gli evacuati raggiungeranno la città di Dnipro, ha annunciato il consigliere presidenziale Kirill Timoshenko, citato dalla Cnn. Con l’occasione sono stati anche portati aiuti umanitari a chi rimane nella città, gravemente danneggiata dai bombardamenti russi. L’ospedale di Izium è stato colpito martedì e gran parte di questa città di oltre 50mila abitanti è priva di acqua ed elettricità.

17:00 I russi hanno minato le sponde del bacino idrico di Kachovka sul fiume Dnepr che confina con la centrale nucleare di i Zaporizzja
Lo riferisce su Telegram l’ufficio stampa di Energoatom, l’azienda di Stato ucraina che si occupa della gestione delle quattro centrali nucleari attive nel territorio del Paese nonché del disarmo dei tre reattori superstiti della centrale di Černobyl’.

16:30 Impossibile identificare molti dei sepolti, dice il sindaco di Mariupol
«Non abbiamo l’opportunità di seppellirli in tombe private», ha detto Vadym Boichenko, sindaco della città portuale assediata. Gli obitori traboccano e i corpi non vengono raccolti nelle case. Alla gente del posto è stato consigliato di legare le mani e le gambe del corpo, coprirle e lasciarle fuori. Il vicesindaco ha affermato ieri che almeno 1.200 ucraini sono stati uccisi nei bombardamenti russi della città duramente colpita dall’inizio del bombardamento due settimane fa.

16:00 Goldman Sachs esce dalla Russia e Putin dice «Sanzioni illegittime, la colpa della crisi dell’Ucraina è dell’Occidente»
Goldman Sachs intende chiudere le sue attività in Russia, in quella che è una prima per una grande banca di Wall Street in risposta all’invasione in Ucraina. Lo riporta l’agenzia Bloomberg. In una riunione in videoconferenza con i suoi ministri Putin ha definito «illegittime» le sanzioni occidentali, soprattutto ora che la Russia, secondo alcuni, rischia un default imminente.

15.30 – Usa: ipotesi sanzioni all’ente atomico russo
L’amministrazione Biden sta valutando l’imposizione di sanzioni contro Rosatom, compagnia statale russa per l’energia atomica.

La decisione non è definitiva, si sta valutando l’impatto che questa sanzione avrebbe.

15.20 – L’arcivescovo di Kyiv chiede una no-fly zone su Mariupol
L’arcivescovo di Kiev ha chiesto di aprire i corridoi umanitari. «Salvate il cielo sopra l’Ucraina. Fate di tutto per chiudere il cielo ucraino per le armi russe, per l’aviazione russa che bombarda la popolazione civile», ha aggiunto.

15.10 – L’Ucraina chiede nuovamente il cessate il fuoco per 24 ore
L’ha scritto su Twitter il ministero degli esteri ucraino Dmytro Kuleba.

15.00 – In pochi giorni i rifugiati potrebbero diventare più di quattro milioni
Le Nazioni Unite stimano che, ad oggi, almeno 2,3 milioni di persone siano fuggite dalle loro case in Ucraina dall’inizio del conflitto. La maggior parte sarebbero scappate in Polonia, altre in Ungheria, Romania, Slovacchia e Moldova.

Il funzionario occidentale dell’UNHRC (Consiglio per i diritti umani delle Nazioni Unite) ha dichiarato che «si tratta di movimenti di persone senza precedenti in Europa, o addirittura probabilmente in qualsiasi altra parte del mondo».

14.55 – Zelensky: i propagandisti russi saranno ritenuti responsabili di complicità in crimini di guerra
«I cittadini russi ti odieranno per aver mentito loro costantemente per molti anni. Quando sentiranno le conseguenze delle tue bugie, il futuro rubato dei bambini russi. La guerra non è mai isolata. Danneggia sempre la vittima, ma anche l’aggressore», ha detto.

14.40 – Lush chiude i suoi negozi in Russia
Lush, noto rivenditore di cosmetici britannico, ha deciso di chiudere i suoi negozi in Russia. Questo marchio si aggiunge ad una serie di altre aziende che nei giorni e nelle settimane passate hanno preso la stessa decisione.

14.30 – Mosca: vietata l’esportazione di oltre 200 prodotti stranieri
La Russia risponde alle sanzioni annunciando il divieto di export di oltre 200 tipi di prodotti e attrezzature straniere fino a fine anno. L’elenco deve essere ancora pubblicato, ma dovrebbero farne parte alcuni tipi di legname, veicoli, macchinari agricoli, apparecchi elettrici e tecnologici.

«Questa misura è necessaria per garantire stabilità al mercato russo», afferma il governo.

14.20 – Il presidente polacco ha definito l’attacco all’ospedale pediatico un «atto di barbarie e genocidio»
Andrzej Duda ha chiesto di imporre ulteriori sanzioni a Mosca. «Dobbiamo assumere una posizione dura come rappresentanti del mondo libero. Dobbiamo salvare l’Ucraina», ha affermato a seguito dell’incontro bilaterale con la vicepresidente Kamala Harris.

14.10 – Metà popolazione è fuggita da Kyiv. L’ha affermato il sindaco della città

13.40 – Carlsberg e Heineken fermano la loro distribuzione in Russia, con loro c’è anche Sony
Carlsberg e Heineken interromperanno la vendita dei loro prodotti in Russia. Anche Sony, colosso giapponese dell’elettronica, ha sospeso le spedizioni di PlayStation e videogiochi verso il Paese.

13.25 – Kamala Harris: i sistemi missilistici americani sono stati collocati in Polonia
La vicepresidente degli Stati Uniti Harris ha aggiunto che sono pronti a difendere «ogni centimetro del territorio della Nato». A tal fine hanno consegnato alla Polonia missili patriot. Si tratta di missili terra-aria utilizzati per prendere di mira i proiettili nemici.

13.15 – Kuleba ha incontrato il direttore generale dell’Aiea
Il Ministro degli Affari Esteri ucraino ha discusso con Rafael Grossi sui modi per garantire la sicurezza degli impianti nucleari in Uraina. «Insisto: la Russia deve ritirare immediatamente le forze dalle centrali di Chernobyl e Zaporizhzhia per evitare un disastro in Europa», ha scritto Kuleba su Twitter.

13.05 – Mosca esce dal Consiglio d’Europa
La Russia ha dichiarato di non voler far parte del Consiglio d’Europa perché i Paesi occidentali minano il lavoro dell’organizzazione.

«La Russia non intende sopportare queste azioni sovversive compiute dall’Occidente in linea con l’imposizione di un ordine basato sulle sue regole per sostituire il diritto internazionale calpestato dagli Stati Uniti e dai suoi satelliti», si legge nella dichiarazione.

Il ritiro della Russia dal Consiglio d’Europa non implica la reintroduzione della pena di morte. L’ha specificato il vicepresidente del Consiglio della federazione Russa. «Abbiamo la nostra costituzione e la nostra Corte Costituzionale. Le decisioni sulla pena di morte non dipendono da obblighi nei confronti del Consiglio d’Europa».

12.55 – Domani è previsto un incontro tra Lukashenko e Putin

12.50 – Lavrov: le accuse secondo cui la Russia avrebbe rapito persone in Ucraina sono «fake news»
«Hai detto che questi sono fatti, ma credo che sia una parola diversa che inizia con la lettera “F”. I media sono inondati di falsi, così come Internet», ha affermato Lavrov.

12.25 –  Putin ha avuto un colloquio telefonico con Macron e Scholz sulla situazione in Ucraina

12.20 – La situazione a Kyiv
I civili sono stati esortati a lasciare oggi la capitale. Ci sono corridoi umanitari aperti a Bucha, Borodyanka, Irpin e Gostomel, intorno alla capitale.

Intanto le sirene antiaeree sono tornate a suonare nella città di Kyiv.

12.10 – Lavrov: «Non abbiamo attaccato l’Ucraina»
«In Ucraina si è creata una situazione che ha creato una minaccia a Mosca, abbiamo fatto vari appelli ma nessuno ci ha ascoltato. Non abbiamo intenzione di attaccare nessun Paese europeo». L’ha affermato il ministro degli Affari Esteri russo Lavrov dopo il bilaterale con l’omologo ucraino Kuleba.

12.00 – L’incontro tra Lavrov e Kuleba si è concluso senza accordo su corridoi umanitari e cessate il fuoco
Il ministro ucraino Kuleba ha affermato di aver chiesto la creazione di un corridoio umanitario da Mariupol, per consentire ai civili di scappare, ma «il ministro Lavrov non è stato in grado di impegnarsi in questo». Anche sul cessate il fuoco non ci sono progressi. Lo si apprende dalla Cnn.

Intanto Mariupol si trova sotto attacco aereo. Un convoglio umanitario cercava di raggiungere la città, ma è stato costretto a fare marcia indietro a causa dei combattimenti. L’ha riferito il vice primo ministro ucraino. Le bombe hanno colpito alcune case e l’edificio dell’università.

11.45 – Tre morti nell’attacco all’ospedale di Mariupol
Ieri l’ospedale pediatrico di Mariupol è stato bombardato. Oggi sono state dichiarate tre vittime, tra questi ci sarebbe un bambino. Diciassette persone sono rimaste ferite, ha comunicato il vice sindaco della città.

In seguito a questo fatto Zelensky ha affermato che «bombardare un ospedale dei bambini è la prova definitiva che è in corso il genocidio degli ucraini». Ha definito l’attacco un «crimine di guerra».

La Russia ha respinto le accuse per il bombardamento dell’ospedale pediatrico. Maria Zakharova ha sostenuto che i «battaglioni nazionalisti» ucraini avevano obbligato personale e pazienti e personale lasciare l’ospedale per usarlo come base per le loro operazioni di guerra.

11.35 – Colloquio telefonico tra Draghi e il presidente del Congo
Nella telefonata avvenuta in mattinata il presidente Draghi e il presidente Dénis Sassou Nguesso hanno richiamato gli ottimi rapporti bilaterali e le prospettive di un rafforzamento, in particolare all’interno del settore energetico.

8.15 – «Vogliamo far incontrare Zelensky e Putin»
L’incontro di oggi ad Antalya, in Turchia, tra il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov e l’omologo ucraino Dmytro Kuleba dovrebbe aprire la strada a un incontro tra il presidente russo Vladimir Putin e quello ucraino Volodymr Zelensky. Lo ha detto il ministro degli Esteri turco, Mevlut Cavusoglu, spiegando che «il nostro obiettivo principale è quello di riunire i tre leader», riferendosi anche al presidente turco Recep Tayyip Erdogan.

8.05 – Eni: «Sospesa la stipula di nuovi contratti per petrolio russo»
Eni conferma di aver sospeso la stipula di nuovi contratti relativi all’approvvigionamento di greggio o prodotti petroliferi dalla Russia. Lo dichiara un portavoce in merito alle decisioni della società: «In ogni caso Eni opererà nel pieno rispetto di quanto stabilito dalle istituzioni europee e nazionali».

 

Quindicesimo giorno di guerra. Nella notte, la Russia ha bombardato la regione di Sumy e su Okhtyrka, colpendo le aree residenziali e un gasdotto. «L’artiglieria nemica ha sparato contro l’ex stabilimento di Electrobutprilad. Il risultato del bombardamento ha ucciso tre abitanti del villaggio, incluso un ragazzino», ha detto il capo dell’amministrazione statale regionale di Sumy, Dmytro Zhyvytsky. I corridoi umanitari per evacuare i civili dovrebbero partire alle 9 ora locale.

Per l’Onu, sono oltre 500 i civili morti dall’inizio dell’invasione russa in Ucraina, con altre 908 persone rimaste ferite nel conflitto. Ma da Kiev arrivano numeri più alti: solo a Mariupol, dove ieri è stato bombardato un ospedale pediatrico, sono morte in nove giorni di guerra 1.207 persone. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha parlato di «genocidio» e ha chiesto agli europei di «fare dure pressioni sulla Russia affinché si sieda con noi a parlare e finisca questa guerra».

Sul fronte diplomatico, oggi è il giorno del primo incontro tra i ministri degli Esteri russo Sergej Lavrov e il suo omologo ucraino Dmitry Kuleba nella città di Antalya, in Turchia. Le delegazioni sono già atterrate ad Ankara. E la Casa Bianca in un comunicato ha fatto sapere che il presidente degli Stati Uniti Joe Biden avrà un colloquio telefonico con il presidente turco Recep Tayyip Erdogan per discutere gli ultimi sviluppi della guerra in Ucraina nella mattina di giovedì 10 marzo (primo pomeriggio in Italia).

L’Ucraina nelle scorse ore si è detta pronta a «una soluzione diplomatica» e a discutere la richiesta russa di neutralità, ma non cederà «un solo centimetro» di territorio a Mosca. La Russia chiede, dall’altra parte, che i colloqui tengano conto del fatto che «le repubbliche di Donetsk e Lugansk sono stati sovrani e indipendenti» e devono essere riconosciute come tali.

L’Unione europea ha trovato un’intesa per inasprire le sanzioni già in corso contro Russia e Bielorussia, aggiungendo altri 160 nomi alla black list. Oggi e domani si terrà a Versailles un vertice informale dei capi di Stato e di governo europei: al centro dell’incontro l’aumento della spesa militare e lo stop alla dipendenza dalle forniture russe. Josep Borrell, Alto rappresentante Ue per la politica estera, ha lanciato un appello ai cittadini europei per abbassare il riscaldamento di casa.

Intanto, la vicepresidente americana Kamala Harris è in Polonia per incontrare i vertici del governo e discutere della questione della fornitura dei jet.

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19:00 Ci sono poche cose più depravate di prendere di mira i vulnerabili e gli indifesi, dice Boris Johnson riferendosi all’attacco all’ospedale di Mariupol
Il Regno Unito sta valutando un maggiore sostegno all’Ucraina per difendersi dagli attacchi aerei e «Putin dovrà rispondere dei suoi crimini terribili». Lo ha scritto su Twitter il primo ministro britannico. Intanto la ministra degli Esteri britannica, Liz Truss, nel corso di una conferenza stampa con il segretario di Stato americano, Antony Blinken, ha definito l’attentato «ripugnante, sconsiderato e spaventoso».

18:30 La Nato dice che con una no-fly zone c’è il rischio di guerra totale in Europa
«La no-fly zone comporta un attacco massiccio della Nato al sistema di difesa aerea russo in Ucraina, Bielorussia e Russia e porterebbe a una escalation significativa della guerra in Ucraina e anche al rischio di una guerra a pieno titolo in Europa, Nato contro Russia, portando molta più sofferenza umana, vittime civili, distruzione. Sarebbe estremamente pericoloso». Lo ha detto il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, intervenendo alla conferenza sulla sicurezza di Ottawa. «È una decisione dolorosa presa dagli alleati della Nato, ma dobbiamo assicurarci che questo conflitto finisca, dobbiamo evitare che si espanda e si aggravi», ha aggiunto.

18:00 Il museo Ermitage di San Pietroburgo ha chiesto la restituzione entro la fine del mese delle opere prestate per le mostre a Palazzo Reale di Milano e alle Gallerie d’Italia 
Alle Gallerie è aperta fino al 27 marzo la mostra “Grand Tour. Sogno d’Italia da Venezia a Pompei” che è realizzata proprio in collaborazione con il museo russo. Fra le opere di cui è richiesta la restituzione c’è “Giovane donna con cappello piumato” di Tiziano, esposta alla mostra di Palazzo Rea.

17:45 Non è possibile che l’Unione Europea faccia completamente a meno del gas e del petrolio russo, dice il primo ministro olandese, a differenza del primo ministro polacco, il quale afferma invece che le sanzioni sono l’unico modo per togliere ossigeno alla guerra
ll primo ministro olandese Mark Rutte, nel corso di una conferenza stampa a Parigi, dice che non chiederà di interrompere da oggi la loro fornitura di petrolio e gas dalla Russia. ‘«È una scomoda verità che l’Unione europea abbia bisogno di energia russa», ha proseguito, sottolineando che le sanzioni sono mirate a colpire le leadership russe e non il popolo.
Il primo ministro polacco, Mateusz Morawiecki, ha dichiarato invece che «La guerra non deve avere ossigeno. E qual è l’ossigeno per la macchina da guerra di Putin? Soprattutto i soldi che vengono dagli oligarchi, da petrolio e gas. Ecco perché le sanzioni devono essere reali. Dobbiamo lasciare la nostra zona di comfort», ha insistito durante la conferenza stampa a Vienna.

17:30 Secondo l’ambasciatore Stefanini l’incontro di domani tra il ministro degli esteri russo e quello ucraino è il primo vero tentativo di negoziato tra le due nazioni
Si svolgerà ad Antalya, in Turchia, tra Sergei Lavrov e Dmytro Kuleba ed è «il primo tentativo vero di negoziato politico sulla guerra in corso», anche se «è piuttosto complicato il gioco diplomatico, di cui domani assistiamo solo al primo atto». È questa l’opinione dell’ambasciatore Stefano Stefanini, oggi senior advisor di Ispi, interpellato dall’Adnkronos in merito ai negoziati tra Russia e Ucraina. Inoltre aggiunge «è molto difficile prevedere quale sarà la condotta del Cremlino», elogiando dall’altra parte l’atteggiamento del presidente Zelensky, che ai suoi occhi ha offerto un significativo gesto di riconciliazione, accettando di discutere del futuro della Crimea e delle due regioni ribelli del Donbass.

17:00 Zelensky: «Colpito ospedale ostetrico, è atroce, avete la forza, non l’umanità» riferendosi all’ospedale pediatrico di Mariupol distrutto dalle forze russe
«La gente, i bambini sono sotto le macerie. Atrocità! Per quanto ancora il mondo sarà complice ignorando il terrore? Chiudete il cielo adesso! Fermate le uccisioni. Avete la forza ma sembra che stiate perdendo l’umanità». Così su twitter Il presidente ucraino Volodymir Zelensky.

16:30 Draghi risponde anche agli urgenti quesiti sull’energia
L’obiettivo pare essere una sovranità europea anche in ambito energetico. «La quota di gas dalla Russia è aumentata molto negli ultimi 10-15 anni ma guardando i dati degli ultimi anni quello che trovo incredibile, veramente straordinario è che sia aumentata anche dopo l’invasione della Crimea. Dimostra una sottovalutazione del problema energetico ma anche di politica estera, internazionale», ha detto il presidente del Consiglio sempre in occasione del question time alla Camera. «Aumentare il contributo da fonti rinnovabili resta l’unica strategia fondamentale nel lungo periodo. ll grosso ostacolo all’espansione significativa delle rinnovabili restano le procedure. Dobbiamo muoverci in fretta». A proposito del caro bollette, ammette che gli sforzi messi in campo dal governo non sono sufficienti e che si dovrà fare di più. In questo senso, rassicura di stare già lavorando con l’Unione europea per chiedere misure che aiutino a fronteggiare l’emergenza dettata dal rialzo dei prezzi. Per quanto riguarda le sanzioni contro la Russia, dichiara che per durare dovranno essere sostenibili, proprio perché non sono destinate a scomparire a stretto giro.

16:00 Bombardamenti continui su Mariupol, 1170 morti di cui 47 sepolte oggi in una fossa comune. I sopravvissuti bevono neve e bruciano legna
Mariupol è «sotto il continuo attacco dei bombardamenti russi», lancia l’allarme il vicesindaco di Mariupol, Sergiy Orlov, secondo quanto riporta il Guardian. È una città dove non c’è più acqua, riscaldamento, elettricità, gas. Tutto ciò «è medievale», ha detto.

15:55 Draghi rassicura in merito all’emergenza covid e sulla gestione dell’emergenza umanitaria
«Prima di tutto, sul fronte sanitario, tutti i rifugiati che arrivano o accettano di farsi un tampone ogni 48 ore oppure accettano di vaccinarsi. Le mascherine sono distribuite sistematicamente nei posti dove queste vaccinazioni avvengono».
[…]
«Inoltre, i cittadini ucraini ospitati nei centri di prima accoglienza dispongono di servizi di assistenza sanitaria, sociale e psicologica, orientamento legale, orientamento al territorio e corsi di lingua italiana. Nei centri della rete del Sistema di Accoglienza e Integrazione sono previsti anche servizi finalizzati all’integrazione, quali la formazione e la riqualificazione professionale, nonché l’accompagnamento all’inserimento lavorativo, abitativo e sociale.
Per quanto riguarda la possibilità per i profughi ucraini accolti di svolgere un’attività lavorativa, abbiamo adottato una prima misura che consente loro, sulla base della sola richiesta di permesso di soggiorno e in deroga alle quote massime di ingresso stabilite dal cosiddetto “decreto flussi”, di lavorare, sia in forma autonoma che subordinata, e anche stagionale.
Sul piano scolastico vogliamo garantire ai giovani ucraini il sostegno necessario per proseguire il loro percorso formativo.
[…]
«Devo anche aggiungere che secondo me, come diceva anche lei, molto di più sarà necessario, perché la reazione non è una reazione di giorni, non è una reazione forse di mesi, forse è una cosa ben più lunga».

15:50 Draghi risponde all’interrogazione del PD e del gruppo parlamentare Coraggio Italia: si proroga lo stato di emergenza e sono stati stanziati 10 milioni di euro
«La forza di un Paese e di una democrazia si misura anche con la capacità di difendere i valori della dignità umana, della pacifica convivenza e dell’amicizia tra i popoli. In questo senso il mio pensiero va anche ai tanti cittadini russi che condividono questi valori e condannano le violenze commesse ai danni del popolo ucraino.
Il conflitto in Ucraina sta generando una crisi umanitaria senza precedenti nel Dopoguerra in Europa».
[…]
«Il Governo ha già adottato le prime misure di carattere normativo e organizzativo necessarie per assicurare, in termini di accoglienza, una risposta rapida, efficace. Il 25 febbraio il Consiglio dei Ministri ha deliberato fino alla fine dell’anno lo stato di emergenza per intervento all’estero, ai sensi del Codice della protezione civile, e ha stanziato 3 milioni di euro. Ha disposto lo stato di emergenza di rilievo nazionale, disponendo un ulteriore stanziamento di 10 milioni di euro a carico del Fondo per le emergenze nazionali. Il 4 marzo, il Ministro del Lavoro Orlando ha riunito il Consiglio Nazionale del Terzo Settore per affrontare l’emergenza ucraina.
Il paragone dei dati dà idea non solo della dimensione ma anche della velocità dell’arrivo: All’8 marzo 2022 risultavano giunti nel territorio nazionale 21.095 cittadini ucraini, oggi i dati sono di 23.872. Principalmente la frontiera terrestre attraverso cui passano è al confine italo-sloveno. Oltre il 90 per cento è costituito da donne e bambini: all’8 marzo i dati mostravano 10.500 donne, al 9 marzo 12.000. Gli uomini erano 2 mila oggi sono 2.200, i minori ieri erano 8.500 oggi sono 9.700. Il flusso è destinato ad aumentare in relazione all’evolversi del conflitto.
I primi strumenti di assistenza sanitaria sono stati organizzati dalla Protezione civile, in particolare per la gestione e il contenimento dell’emergenza da Covid-19».
[…]
«Voglio ringraziare le forze politiche – e in particolare l’opposizione – per la grande prova di unità e lo spirito costruttivo dimostrati nella gestione di questa crisi. Sono sicuro che l’Italia farà la sua parte fino in fondo, grazie alla qualità delle sue istituzioni e sulla robustezza della sua società civile».

15:30 Oltre a McDonald’s  in Russia smetteranno di vendere i loro prodotti anche le catene di PepsiCo, Coca-cola e Starbucks
McDonald’s Corp ha dichiarato oggi che la chiusura temporanea di 847 negozi in Russia costerà alla catena di fast food circa 50 milioni di dollari (38 milioni di sterline) al mese.
La società ha dichiarato ieri che chiuderà temporaneamente tutti i suoi ristoranti in Russia, inclusa la sua iconica posizione in piazza Pushkin, aumentando la pressione su altri marchi globali affinché sospendano le operazioni nel paese dopo l’invasione dell’Ucraina da parte di Mosca.
Le aziende, insieme a molte altre società globali, hanno dovuto affrontare minacce di boicottaggio per non essersi ritirate dalla Russia per protestare contro la guerra.
McDonald’s continuerà a pagare i 62.000 dipendenti. Anche Pepsi, Coca-cola e Starbucks chiuderanno i punti vendita.

15.25 – Le parole di Draghi
Il Presidente del consiglio, durante il question time alla Camera, ha affermato che questa situazione è una «crisi umanitaria senza precedenti». «Il mio pensiero va anche ai cittadini russi che condannano le violenze ai danni del popolo ucraino». Ha poi affermato che alla base dell’Europa ci sono la solidarietà e il «rispetto dei diritti umani».

15.15 – Sono 23.872 i profughi entrati in Italia 
Lo comunica il Viminale su Twitter. Sono 11.955 donne, 2.200 uomini e 9.717 minori.

15.05 – Dal 24 febbraio oltre 1,3 milioni di rifugiati sono arrivati in Polonia dall’Ucraina
L’ha riferito su Twitter la Guardia di frontiera polacca. Sul totale, circa il 90% sono donne e bambini. Molti dei rifugiati che arrivano in Polonia trovano rifugio nei centri di accoglienza. Ne sono stati creati una trentina per far fronte all’alto numero di civili in fuga dall’Ucraina.

14.55 – Le dichiarazioni del Ministro della difesa ucraino

14.50 – Scholz: «abbiamo bisogno di una tregua»
Il cancelliere Olaf Scholz in conferenza stampa ha affermato la necessità di una «soluzione diplomatica, non militare». «Vediamo attacchi a città, case, scuole in Ucraina. Restiamo senza parole. Quello di cui abbiamo bisogno ora è una tregua». «Chiediamo di nuovo il ritiro delle truppe», ha aggiunto.

14.40 – Aiea su Chernobyl: «nessun grave impatto sulla sicurezza»

14.20 – A Mariupol 400mila civili non riescono a scappare
Nonostante il funzionamento dei corridoi umanitari, alcuni civili sarebbero bloccati a Mariupol. L’ha affermato il ministro degli Esteri ucraino su Twitter.

14.00 – La situazione a Chernobyl
Kuleba su Twitter ha scritto: «l’intera linea di alimentazione della centrale nucleare di Chernobyl e tutti i suoi impianti nucleari controllati dall’esercito russo sono stati danneggiati. Invito l’intera comunità internazionale a chiedere alla Russia di cessare il fuoco e di consentire alle squadre di riparazione di ripristinare la fornitura di elettricità il prima possibile».

Il portavoce del ministero dell’Ambiente tedesco Stolzenberg ha affermato che le informazioni sono recenti, «stiamo approfondendo la situazione. Nessuno può avere interesse a un incidente che avrebbe effetti catastrofici alla centrale di Chernobyl».

13.55 – Metsola: è necessario rivedere la sicurezza europea
«Putin ha infranto la pace della nostra generazione». Lo ha affermato la presidente del Parlamento europeo a Strasburgo.

13.45 – La situazione dei corridoi umanitari
Nella giornata di oggi erano stati concordati corridoi di evacuazione per i civili. Gli spostamenti però, si apprende dalla Cnn, pare siano limitati. Alcune rotte sembra siano state interrotte dal fuoco di armi pesanti. A Kyiv «i corridoi sono aperti», l’ha affermato il sindaco.

Anche a Izjum i civili non sono stai evacuati perché si sentono «costantemente esplosioni», ha affermato il capo dell’amministrazione della regione di Kharkiv.

Le autorità regionali hanno affermato che durante l’evacuazione da Demidova due persone sono rimaste gravemente ferite e un agente di polizia è stato ucciso.

13.40 – Sindaco di Kyiv: «la situazione è sotto controllo, ma siamo accerchiati»
Vitali Klitschko ha affermato che i servizi della città lavorano molto bene, «però abbiamo la guerra a 10 km dal centro della città. I soldati russi stanno cercando di fare pressione sui civili». «Noi siamo pronti a difendere la nostra capitale. Vogliamo proteggere le nostre case, i nostri cari».

In merito ai corridoi umanitari ha affermato che sono aperti, «ogni cittadino può andarsene se lo decide».

13.25 – La Cina condanna nuovamente le sanzioni
«La Cina si oppone con risolutezza a ogni forma di sanzioni unilaterali e restrizioni imposte dagli USA». L’ha affermato il portavoce del ministro degli Esteri cinese.

13.20 – UE: altri 160 nomi aggiunti alla lista di coloro che subiranno sanzioni

13.05 – Kuleba sui negoziati «non ripongo alcuna aspettativa su di essi»
I negoziati tra i ministri degli Esteri russo e ucraino sono previsti per domani nella città turca di Antalya. «Ora stiamo lavorando molto seriamente per portarli a termine nel modo più efficiente possibile. Ma francamente, vi dirò che non ripongo alcuna aspettativa su di essi, ma ovviamente, punteremo al massimo».

13.00 – Zelensky: «la minaccia nel Paese è al massimo livello»
Nonostante la pressione a cui l’Ucraina è attualmente sottoposta, il presidente afferma che anche la risposta è al massimo. «I nostri militari sono riusciti a ricostituire l’arsenale di munizioni con molti trofei presi sul campo di battaglia. I carri armati, i veicoli corazzati e le munizioni del nemico lavoreranno per la nostra difesa, la nostra vita, il nostro paese. Cosa può esserci di più umiliante per gli occupanti? Combatteremo il nemico con le proprie armi, oltre alle nostre», ha affermato il presidente.

Ha ribadito inoltre la richiesta di una no-fly zone, ripetutamente negata.

12.50 – Le operazioni in Ucraina stanno andando come previsto, afferma Maria Zakharova
Nel suo discorso la portavoce ha affermato che l’operazione russa non era diretta contro i civili e che i suoi scopi non includono «né l’occupazione dell’Ucraina, né il rovesciamento dell’attuale governo». Ha aggiunto che «purtroppo, nella pratica, gli accordi spesso non vengono rispettati. Chiediamo alla parte ucraina di fare tutto il possibile per garantire il passaggio sicuro dei civili e ci auguriamo che nelle prossime tornate di negoziati venga compiuto un passo avanti più significativo». Lo riporta l’agenzia di stampa Ria Novosti.

12.35 – Il presidente di Israele Isaac Herzog è diretto in Turchia
Herzog visiterà, sotto invito di Erdogan, la Turchia. La visita si colloca in un momento rilevante per lo scontro. Per domani è previsto l’incontro tra il ministro degli Esteri russo Lavrov e ucraino Kuleba organizzato ad Antalya dal ministro degli Esteri turco Mevlut Cavusoglu.

12.20 – Mosca ha fermato la centrale di Chernobyl
La centrale di Chernobyl è «completamente ferma». Secondo gli operatori della centrale, le forze russe hanno scollegato l’impianto nucleare dalla rete.

Il comunicato ufficiale dell’Aiea, l’Agenzia internazionale dell’energia atomica, riporta che “la trasmissione a distanza dei dati dei sistemi di controllo dei sistemi di sicurezza installati nella centrale è stata tagliata”. Mosca rassicura: «abbiamo il controllo della situazione».

Il direttore dell’Aiea, Rafael Grossi, ha affermato: «sono profondamente preoccupato dalla situazione difficile e stressante in cui si trova il personale della centrale di Chernobyl e dai rischi potenziali che questo comporta per la sicurezza nucleare».

Energoatom, l’azienda di Stato ucraina che gestisce le centrali nucleari del Paese, riferisce che la mancanza di energia potrebbe portare al rilascio di sostanze radioattive.

12.15 – Maria Zakharova: «ci aspettiamo che il ministro degli esteri russo e ucraino si incontrino il 10 marzo»
La portavoce del ministero degli Esteri russo informa che la Russia si sta preparando per i colloqui.  «Riteniamo che, poiché l’Ucraina lo ha confermato, l’incontro avrà effettivamente luogo», ha sottolineato. L’ha riportato la Tass.

11.50 – L’UE sta lavorando al congelamento dei beni di circa 100 russi
Oggi potrebbero arrivare nuove sanzioni dall’Unione. Tra queste dovrebbero rientrare una serie di divieti di viaggio e il congelamento dei beni di «circa 100 persone responsabili a diversi livelli di governo», ha affermato Josep Borrell.

La pressione sulla Russia aumenta ogni giorno, oggi risulta essere il Paese con più sanzioni al mondo.

11.40 – Gli Stati Uniti hanno «armi biologiche» in Ucraina, afferma la Russia
La direttrice del dipartimento informazione e stampa del Ministero degli esteri della Russia, Marija Zacharova, ha affermato che gli Stati uniti stanno portando avanti programmi biologici in territorio ucraino. Ha sostenuto che le sue accuse sono supportate da documenti che lo attestano.

11.30 – I corridoi umanitari aperti oggi
I corridoi umanitari che dovrebbero funzionare oggi sono: Enerhodar – Zaporizhzhia; Sumy – Poltava; Mariupol – Zaporizhzhia; Volnovacha – Pokrovsk; Izjum – Lozova; Vorzel, Buča, Borodjanka, Irpin, Hostomel – Kyiv.

 

Sono ormai trascorse due settimane dall’inizio dell’offensiva russa in Ucraina. Il quattordicesimo giorno di conflitto si preannuncia con una nuova tregua che dovrebbe garantire il funzionamento dei corridoi umanitari da Kiev, Chernihiv, Sumy, Kharkiv e Mariupol. Il cessate il fuoco sarà in vigore a partire dalle 10 ora locale, le 8 in Italia. Ma le evacuazioni nella giornata di ieri sono state comunque difficili. E la città di Mariupol, dove l’assedio dura da una settimana, è allo stremo sotto la costante minaccia dei bombardamenti russi.

Ma proprio nel giorno in cui riprenderanno i corridoi umanitari, stanotte nuove sirene antiaereo hanno gettato di nuovo nel panico i residenti di Kiev. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ieri ha anche annunciato di essere disponibile a trattare sui territori contesi, ma non alla resa. E, parlando al Parlamento britannico, che lo accolto con una standing ovation, ha detto che l’Ucraina non si arrenderà come la Gran Bretagna non si è arresa ai nazisti.

La Gran Bretagna ha introdotto il «reato» di sorvolo del proprio spazio aereo per i voli russi, spiegando che i velivoli possono «essere sequestrati» dalle autorità locali. La Bbc, intanto, sfida la paura delle nuove norme di Mosca che prevedono fino a 15 anni di carcere e torna in Russia, da dove riprende le trasmissioni in inglese.

C’è però timore però per l’allarme dell’Aiea, l’Agenzia internazionale per l’energia atomica, secondo cui si sarebbe perso il contatto con gli strumenti di controllo a Chernobyl, al momento in mano alle forze russe.

L’Italia valuta restrizioni all’export delle materie prime. E dopo McDonald’s, anche Coca Cola e Starbucks sospendono le attività in Russia. Mentre l’agenzia di rating Fitch ha declassato la Federazione Russa da B a C a causa degli effetti sanzionatori per l’invasione dell’Ucraina, sottolineando in una nota il rischio «di un imminente default» del debito.

Intanto, in attesa del quarto round di colloqui fra i delegati russi e ucraini, è stato confermato dall’agenzia di stampa Tass l’incontro previsto per giovedì ad Antalya, in Turchia, il primo dall’inizio della guerra, fra i due ministri degli esteri nemici, il russo Serghei Lavrov e l’ucraino Dmytro Kuleba. Ma la speranza è che anche Pechino, alleato strategico di Mosca, possa tentare qualcosa. Xi Jinping ieri ha parlato con Macron e Scholz: ha spiegato di essere pronto ad «aggiungere il proprio ruolo attivo» per sostenere i colloqui di pace e di voler «lavorare insieme per ridurre l’impatto negativo delle sanzioni».

Il Pentagono, intanto, sembra respingere l’offerta della Polonia di mettere a disposizione degli Stati Uniti i suoi jet da combattimento MiG-29 in una base in Germania, in risposta alla richiesta di jet da combattimento dell’Ucraina, definendo l’offerta non «attuabile». Il portavoce del Pentagono John Kirby, in una dichiarazione, ha detto che «la prospettiva di caccia “a disposizione del governo degli Stati Uniti d’America” in partenza da una base Usa/Nato in Germania per volare in uno spazio aereo conteso tra Russia e Ucraina solleva serie preoccupazioni per l’intera alleanza Nato. Semplicemente non ci è chiaro che ci sia una motivazione sostanziale per questo. Continueremo a consultarci con la Polonia e gli altri nostri alleati della Nato su questo problema e sulle difficili sfide logistiche che presenta, ma non crediamo che la proposta della Polonia sia sostenibile».

***

 

La Russia ha annunciato un cessate il fuoco per permettere corridoi umanitari in Ucraina dalle 10 di questa mattina (le 8 in Italia) per l’evacuazione dei civili da Kiev, Chernihiv, Sumy, Kharkiv e Mariupol, secondo l’accordo siglato ieri a conclusione del terzo incontro negoziale tra la delegazione ucraina e quella Russa.

Si apre così il tredicesimo giorno di guerra, dopo che nella giornata di ieri i corridoi umanitari erano già stati annunciati ma poi non sono stati messi in atto con accuse reciproche di sabotaggio. In attesa del quarto round di incontri, gli attacchi russi non si sono fermati. E secondo quanto riportato dalla Bbc, forti esplosioni sono state sentite nella notte nel porto di Odessa.

I servizi di intelligence ucraini hanno fatto sapere di aver ucciso a Kharkiv il generale russo Vitaly Gerasimov, vicecomandante della 41esima Armata interforze russa. La notizia è stata rilanciata da vari social ucraini, compreso il Kyiv Independent su un tweet, in cui si dice che Gerasimov era stato decorato «per aver conquistato la Crimea». Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky è tornato a farsi vedere in un video diffuso ieri sera su Telegram dicendo: «Rimango qui, rimango a Kiev, a Bankova (l’edificio che ospita gli uffici presidenziali, ndr), senza nascondermi e senza paura di nessuno. Questo serve per vincere questa guerra».

L’Unhcr – Agenzia Onu per i rifugiati – ha contato, nei primi dieci giorni di guerra, oltre 2 milioni di persone in fuga dall’Ucraina, il più grande esodo mai riscontrato dai tempi della seconda guerra mondiale. E il numero sta crescendo. L’Agenzia ha chiesto a Mosca corridoi umanitari sicuri per i civili, e si spera che oggi sia «la giornata giusta perché ciò avvenga».

19:20 Mentre Boris Johnson dichiara che darà a Kiev tutte le armi che servono, la Svezia esclude un ingresso nella Nato per evitare destabilizzazioni
La ha dichiarato in conferenza stampa la premier socialdemocratica Magdalena Andersson, dopo un incontro con le principali forze politiche svedesi. Andersson è intervenuta dopo che l’invasione russa dell’Ucraina ha aperto il dibattito sul possibile ingresso di Svezia e Finlandia nella Nato. Ma per ora Stoccolma non vuole cambiare politica. E, assieme al governo finlandese, ha detto Andersson, ha inviato a Bruxelles un documento congiunto per ricordare che, in caso di attacco armato, gli stati membri sono obbligati a fornire «appoggio e assistenza con tutti i mezzi disponibili come stipula la clausola di difesa comune contenuta nel trattato di Lisbona».

19:00 Biden vieta anche investimenti nel settore dell’energia russa 
Il nuovo ordine esecutivo con cui Joe Biden aumenterà la pressione su Mosca prevede non solo il divieto di importare petrolio, gas e carbone dalla Russia ma anche nuovi investimenti americani nel settore energetico russo e il finanziamento di compagnie straniere negli investimenti per produrre energia laggiù. Lo rende noto la Casa Bianca.

19:00 Almeno 27 civili morti a Kharkiv, 50 bambini uccisi dall’inizio del conflitto e 3.500 civili evacuati dalla regione di Sumy
Un totale di 27 civili ucraini sono stati uccisi nella città nord-orientale di Kharkiv nelle ultime 24 ore, secondo la polizia ucraina.
La seconda città più grande del paese, che ospita 1,4 milioni di persone, è stata devastata dagli attacchi aerei russi dall’inizio della guerra il 24 febbraio. Ieri centinaia di persone sono state fotografate ammassate insieme alla stazione ferroviaria di Kharkiv mentre tentavano di salire a bordo dei treni lontano dalla città. Il ministro della Difesa ucraino ritiene che almeno 400 civili siano stati uccisi e 800 feriti finora nel conflitto. Di quelli uccisi, 50 sono considerati bambini. Oleksiy Reznikov ha affermato che queste cifre erano «decisamente incomplete».

18:30 McDonald’s chiuderà temporaneamente i ristoranti in Russia
La catena di fast food ha dichiarato che chiuderà temporaneamente tutti i suoi 850 ristoranti in Russia.
Tuttavia, continuerà a pagare i suoi 62.000 dipendenti in Russia «che hanno riversato il loro cuore e la loro anima nel nostro marchio McDonald’s».
Il CEO Chris Kempckinski ha dichiarato: «I nostri valori significano che non possiamo ignorare l’inutile sofferenza umana che si sta verificando in Ucraina».
Ha aggiunto che è impossibile sapere quando riapriranno le filiali.

18:15 Zelensky a Westminster tra gli applausi: «Non ci arrendiamo. Essere o non essere è una domanda shakesperiana. Ora ho la risposta, essere. Aiutateci perfavore»
«Noi non vogliamo perdere ciò che è nostro come un tempo voi non avete voluto arrendervi di fronte all’invasione nazista». Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky a proposito dell’invasione russa in un discorso in video collegamento in diretta trasmesso ai deputati di una Camera dei Comuni britannica strapiena che lo ha accolto con una prolungata standing ovation.

18:10 Il premier Mario Draghi e il primo ministro polacco Mateusz Morawiecki si incontreranno a Versailles giovedì
Giovedì e venerdì si terrà lì il Consiglio Europeo informale. Morawiecki era atteso domani a Palazzo Chigi, ma per una serie di problemi di agenda il capo del governo di Varsavia ha dovuto rinunciare alla visita a Roma.

18:00 Il governo inglese nomina un viceministro solo per occuparsi dei rifugiati 
Il prescelto è Richard Harrington, deputato Tory 64enne già sottosegretario in passato nelle compagini guidate da David Cameron e da Theresa May e responsabile fra il 2015 e il 2016 della politica britannica sull’accoglienza dei profughi in arrivo dalla Siria in guerra.

17:30 Biden: «Se non rispondiamo all’attacco di Putin per proteggere la libertà e la pace, domani non potremo tenere la testa alta»
Il presidente degli Stati Uniti ha ribadito che si continuerà a rispondere alle provocazioni di Putin in tutto il mondo. Verrà inoltre bandita l’importazione di petrolio, una delle prime fonti di introiti degli Stati Uniti

17:00 I ministri del digitale europei chiedono alle piattaforme di fare di più sulla disinformazione russa
I ministri del digitale europei hanno pranzato oggi a Parigi con i rappresentanti di Google, la società madre di Facebook Meta e Twitter.
In una dichiarazione congiunta, i ministri hanno esortato le aziende tecnologiche a dedicare più risorse umane per monitorare e agire rapidamente sulla disinformazione, anche in russo e ucraino; aumentare il controllo dei fatti; e di aderire e applicare il codice di condotta dell’UE sulla disinformazione.
«Gli obblighi di mezzi devono diventare obblighi di risultato nelle circostanze attuali», ha affermato il francese Cédric O in una conferenza stampa.

16:45 «Vi manco già?» Trump commenta così gli alti prezzi del gas causati dall’invasione russa
Oltre al disastro umanitario in corso in Ucraina, i combattimenti hanno fatto salire alle stelle i prezzi del petrolio e del gas in tutto il mondo.
La media nazionale statunitense per un gallone di benzina è salita di 45 centesimi al gallone nell’ultima settimana e lunedì ha superato i $ 4,06, secondo l’auto club AAA.

16:30 La Gran Bretagna è pronta a vietare l’importazione di petrolio russo come gli Stati Uniti. L’Europa intanto dice che ridurrà di 2/3 la dipendenza dal gas entro la fine del 2022
Il divieto del governo di Londra dovrebbe riguardare solo il greggio e non il gas e comunque avvenire per gradi, in maniera da dar tempo ai mercati di assorbire lo shock. Secondo Bloomberg, la mossa di Downing Street è stata presa di concerto con gli Stati Uniti e il divieto sarà introdotto gradualmente nei prossimi mesi.

16:00 Salvini visita un centro di accoglienza al confine e viene insultato
«Sono immagini strazianti che devono smuovere le coscienze di tutti», dice dice il leader della Lega Matteo Salvini, in trasferta in Polonia. Evidentemente da molti è stato percepito come un eccesso di ipocrisia, avendo il leader della Lega fondato la sua campagna elettorale sul respingimento dei profughi dall’Italia.

https://www.askanews.it/video/2022/03/08/il-video-di-salvini-contestato-in-polonia-dal-sindaco-di-przesmyl-20220308_video_15240483/

15:30 La Russia potrebbe scollegarsi da Internet.
Ha già bloccato l’accesso a Facebook, Twitter e altri servizi, ma potrebbe non fermarsi qui. L’obiettivo del governo di Putin potrebbe essere quello di aprire una propria linea di navigazione. In questo modo si andrebbe a ricalcare il modello nord-coreano e i cittadini sarebbero nelle mani della propaganda governativa.

15:11 Sono 723 i civili evacuati attraverso il corridoio umanitario da Sumy nel nord-est dell’Ucraina
Lo ha riferito l’agenzia di stampa Ria, citando il ministero della Difesa russo. In precedenza il governatore della regione di Sumy, Dmytro Zhyvytsky, aveva dichiarato che convogli composti da 20-30 auto private stavano lasciando la città.

15:10 Di Maio sente Filippo Grandi dell’UNHCR: «La crisi umanitaria è dilagante»
Oggi il ministro degli esteri Luigi Di Maio ha sentito telefonicamente Filippo Grandi, Alto Commissario delle Nazioni Unite per i rifugiati, per fare il punto sull’aspetto umanitario della guerra in Ucraina. Questo si aggiunge agli allarmi lanciati da Zelensky sui corridoi umanitari che scarseggiano e sulla fuga di notizie di almeno un milione di bambini in attesa di evacuare dall’Ucraina. Inoltre, il materiale sanitario inizia a finire.

14:57 Biden annuncia oggi nuove misure contro Russia
Lo rende noto la Casa Bianca. Il presidente degli Stati Uniti parlerà alle 10:45 locali, le 16:45 in Italia. Non è escluso che Biden annunci la stretta sull’importazione di petrolio russo.

14.25 – Cessate il fuoco a Sumy
Il cessate al fuoco temporaneo si è tenuto principalmente nei pressi della città di Sumy. Il capo dell’amministrazione militare regionale Dmytro Zhyvytsky ha affermato che i civili sono riusciti a fuggire utilizzando il corridoio umanitario.

Le altre città in cui vige il cessate il fuoco temporaneo sono Chernihiv, Kharkiv, Kyiv e Mariupol. Tuttavia, da ciò che si apprende dalle dichiarazioni del ministero degli Esteri dell’Ucraina, pare che il corridoio umanitario di Mariupol sia assediato e che il cessate il fuoco non sia stato rispettato.

14.15 – Almeno 400 civili uccisi in Ucraina
Il bilancio è di 400 morti tra i civili e di 800 feriti dall’inizio del conflitto. L’aggiornamento è stato diffuso dal ministro della Difesa. Le cifre potrebbero essere sottostimate.

14.00 – Oggi discussione sulle sanzioni
Oggi l’UE discuterà sul nuovo pacchetto di sanzioni. Per quanto riguarda gas e petrolio russo è probabile che si necessiti di più tempo.

13.45 – La Russia minaccia di chiudere Nord Stream 1
«In connessione con le accuse infondate contro la Russia e l’imposizione di un divieto del Nord Stream 2, abbiamo tutto il diritto di prendere una decisione speculare e imporre un embargo sul pompaggio di gas attraverso il gasdotto Nord Stream 1, che oggi è caricato a il livello massimo del 100%». L’ha affermato Alexander Novak, vice primo ministro russo.

Con il Nord Stream 1 la Russa invia 60 miliardi di metri cubi di gas all’Europa all’anno. Il Nord Strem 1 è lungo 1222 chilometri e si estende dalla russa Vyborg alla tedesca Greifswakld.

Il problema della dipendenza dal gas russo continua a rimanere attuale. Il segretario di Stato americano Blinken ha affermato che è «imperativo» che i paesi dell’Europa smettano di fare affidamento sull’energia russa.

13.35 – Telefonata tra Lavrov e il Segretario di stato del Vaticano
Si è tenuto oggi un colloquio telefonico tra il ministro degli esteri Lavrov e il cardinale Parolin. Entrambe le parti hanno espresso l’auspicio che si raggiunga presto un’intesa.

13.25 – Previsioni di un think tank statunitense: attacco a Kyiv in 24-96 ore
L’analisi del think tank militare statunitense Institute for the Study of War suggerisce che le forze russe si stanno preparando per un assalto a Kyiv nelle prossime «24-96 ore».

L’operazione militare potrebbe essere un momento chiave nell’invasione.

13.10 -Stoltenberg: «difenderemo ogni centimetro del nostro territorio alleato»
Il segretario generale della Nato ha affermato che la Nato ha la responsabilità di assicurare che il conflitto non si espanda e non si intensifichi ulteriormente, «la situazione porterebbe a una spirale fuori controllo».

13.00 – Bombardamento a Sumy nella notte: salgono a 21 le vittime tra i civili
L’ufficio del procuratore regionale ha confermato la morte di diciannove adulti e di due bambini nel bombardamento avvenuta stanotte.

Stamattina è stato aperto un corridoio umanitario dalla città di Sumy.

12.50 – Oms «Le forniture mediche stanno finendo»
L’Oms lancia un allarme: in seguito agli attacchi che hanno colpito anche ospedali ed ambulanze, le forniture mediche vitali stanno per finire. Nei giorni scorsi l’Oms aveva urgentemente chiesto l’apertura di un corridoio umanitario per il materiale medico necessario.

12.40 – La Cina si coordinerà con l’Europa, dice Xi Jinping
Il fine è quello di ridurre l’escalation in Ucraina. Xi Jinping, in una chiamata con Macron e Scholz, ha detto che la situazione in Ucraina è preoccupante, e che si rammarica «per la ripresa della guerra nel continente europeo».

12.25 – Blinken: rafforzeremo l’assistenza all’Ucraina lavorando con gli alleati

12.20 – Violato il cessate il fuoco

12.15 – Mattarella: «il mio pensiero alle donne ucraine»
«Sono certo di interpretare il sentimento di tutti rivolgendo il mio pensiero di quest’otto marzo alle donne ucraine, colpite da una violenza inattesa, crudele, assurda. Donne che partecipano coraggiosamente alla difesa della loro comunità. Tante, troppe, sono le donne già cadute in questo ingiustificabile conflitto», ha affermato il Presidente della Repubblica.

Ha denunciato l’insensatezza della guerra in atto, «in gioco non c’è solo la già grande questione della libertà di un popolo, ma la civiltà, la democrazia di un intero genere umano».

«Non è tollerabile e non dovrebbe nemmeno essere concepibile, in questo millennio, che qualcuno si comporti secondo i criteri di potenza dei secoli passati. Va fermato subito con decisione questo ritorno all’indietro della storia e della civiltà».

12.00 – Ministro degli affari esteri ucraino Kuleba: «300mila civili in ostaggio a Mariupol»

11.45 – Zelensky: «tutti hanno diritto di vivere»
Il presidente ucraino, in un video discorso, ha affermato che le truppe russe hanno bombardato nuovamente la città di Sumy.

Ha aggiunto che all’Ucraina è stato garantito un supporto aereo, ma per ora questo supporto non è stato ancora consegnato. La responsabilità, secondo le sue parole, ricade sulla Russia. Ma punta il dito anche contro l’Occidente, che ha risposto in modo negativo alle ripetute richieste di una no-fly zone.

Sui corridoi umanitari ha detto che non funzionano perché il cessate il fuoco non è rispettato.

11.20 – Zelensky: possibile compromesso su Donbass e Crimea
Il presidente Zelensky afferma di essere «pronto al dialogo, non alla capitolazione». In merito a Donbass e Crimea: «possiamo discutere e trovare un compromesso su come questi territori continueranno a vivere».

Solo ieri David Arakhamia, il capo negoziatore ucraino, aveva affermato che «la Russia insiste che riconosciamo come indipendenti la Crimea e il Donbass. Questo non è accettabile per la società ucraina. Il popolo ucraino non vorrà mai che accada. La posizione di Kyiv è ferma».

11.10 – Evacuazioni da Sumy e Irpin
I funzionari ucraini hanno informato che sono iniziate le operazioni di evacuazioni da Sumy, nel nord-est, e da Irpin, vicino a Kyiv. Entrambe le città sono state teatro di bombardamenti e violenti attacchi negli ultimi giorni. Martin Griffiths, segretario generale aggiunto delle Nazioni Unite per le questioni umanitarie, ha richiesto passaggi sicuri per i civili che «devono essere rispettati e protetti».

Le evacuazioni sono iniziate dopo che sono stati stabiliti i corridoi umanitari.

11.00 – Un bambino è morto disidratato a Mariupol, ha informato il presidente
Sono giorni che la città situata nel sud-est dell’Ucraina si trova senza acqua, elettricità e riscaldamento. Anche il cibo scarseggia. Le carenze hanno portato alla perdita di un bimbo per disidratazione. L’ha affermato il presidente Zelensky.

9.30 – Il primo corridoio umanitario a Sumy
Un corridoio umanitario verrà aperto in mattinata nella città di Sumy, ha annunciato il vice primo ministro ucraino, Iryna Vereshchuk.

 

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Inizia il dodicesimo giorno di guerra in Ucraina, dopo una notte di bombardamenti sulle città. Il sindaco di Mariupol parla da due giorni di «situazione disperata» in città, dove mancano da giorni elettricità, acqua, riscaldamento ed è difficile reperire forniture mediche e altri beni essenziali.

Un altro round di colloqui tra Ucraina e Russia è atteso oggi 7 marzo, secondo i funzionari ucraini. In una conversazione telefonica con il presidente turco Recep Tayyip Erdogan, il presidente russo Vladimir Putin ha affermato che il conflitto si fermerà solo se l’Ucraina smetterà di combattere e le richieste della Russia saranno soddisfatte. David Arakhamian, negoziatore ucraino, ha affermato che l’Ucraina è disponibile a discutere «modelli non-Nato» per il futuro. «Siamo pronti a discutere di alcuni modelli non Nato. Ad esempio, potrebbero esserci garanzie dirette da parte di diversi Paesi come Stati Uniti, Cina, Regno Unito, forse Germania e Francia. Siamo aperti a discutere di queste cose in una cerchia più ampia, non solo nelle discussioni bilaterali con la Russia, ma anche con altri partner», ha detto.

Intanto, l’agenzia di stampa Interfax scrive che secondo il ministero della Difesa russo l’esercito di Mosca cesserà il fuoco e aprirà corridoi umanitari in diverse città ucraine, inclusa la capitale Kiev, alle 10.00 ora di Mosca (le 8 in Italia). I corridoi, che saranno aperti anche dalle città di Kharkiv, Mariupol e Sumy, sono stati allestiti su richiesta del presidente francese Emmanuel Macron. Mentre l’Unhcr ha contato, nei primi dieci giorni di guerra, oltre 2 milioni di persone in fuga dall’Ucraina, il più grande esodo mai riscontrato dai tempi della seconda guerra mondiale. E il numero sta crescendo.

Putin ha comunicato al presidente francese Macron che la Russia «non colpirà le centrali nucleari». Ma la principale agenzia di sicurezza ucraina ha riferito che le forze russe hanno lanciato razzi sull’Istituto di fisica e tecnologia di Kharkiv, che ospita una struttura nucleare. Lo riferisce il Washington Post precisando di non poter confermare in modo indipendente la notizia, diffusa con un post su Telegram attraverso Ukraine Now, un canale governativo, secondo cui l’attacco «avrebbe potuto portare a una rilevante catastrofe ambientale».

19:05 Concluso il terzo round dei negoziati
Sembrerebbero esserci piccoli movimenti positivi nella logistica dei corridoi umanitari. Lo scrive su twitter il capo dell’ufficio presidenziale ucraino Mikhailo Podolyak, affermando che sono continuate intense consultazioni politiche insieme al cessate il fuoco e alle garanzie di sicurezza.

19:00 Circa 4.000 persone sono attualmente bloccate in alcuni centri di raccolta fuori Kiev. Ricominciano a suonare le sirene
Secondo Vadym Denysenko, consigliere del ministro degli interni ucraino, 2.000 persone sono state evacuate dagli insediamenti di Irpin, Bucha e Hostomel fuori Kiev, tutti centri che hanno visto pesanti combattimenti dall’inizio dell’invasione russa.

18:38 Altri 500 soldati in Europa. Lo riferisce l’agenzia Bloomberg citando un funzionario del Pentagono, secondo il quale gli Usa avranno in tutto circa 100.000 soldati sul territorio

18:27 Nel frattempo, Mariupol resiste
I combattenti ucraini continuano a tenere la difesa di Mariupol. Gli occupanti russi subiscono enormi perdite. Oggi i Marines e i soldati del Reggimento Azov hanno distrutto un’intera compagnia di carri armati russi, oltre a 6 veicoli corazzati da combattimento e circa 40 invasori. Lo scrive l’account twitter delle forze armate ucraine.

18:15 La Russia non si presenta all’udienza alla Corte internazionale di Giustizia dell’Aja in cui l’Ucraina la accusa di genocidio
Era stato chiesto anche un intervento urgente del tribunale più alto delle Nazioni unite. «La corte si rammarica della mancata apparizione della Federazione Russa in questo procedimento», ha detto la presidente della Corte Joan Donoghue, spiegando anche che è stato l’ambasciatore russo nei Paesi Bassi Alexander Shulgin a comunicare formalmente che il Governo di Mosca non intende farsi rappresentare al procedimento.

17:45 L’Austria rimarrà neutrale
A dichiararlo nel corso di una visita in Qatar è stato oggi il cancelliere austriaco Karl Nehammer, sottolineando che considera chiuso il dibattito sulla neutralità del paese sancita dall’atto costituzionale del parlamento firmato il 26 ottobre 1955.

17:30 Secondo diversi diplomatici, gli ambasciatori dell’UE hanno chiesto formalmente alla Commissione di valutare le richieste di adesione all’Unione europea di Ucraina, Georgia e Moldova
Al termine della riunione odierna, gli ambasciatori dell’Unione europea hanno deciso di avviare il processo. Il prossimo passo vedrà la presidenza francese del Consiglio dell’Ue scrivere tre lettere alla Commissione (una per l’Ucraina, una per la Moldova e una per la Georgia), chiedendo la sua valutazione dei tre paesi.
Uno dei diplomatici presenti all’incontro ha affermato che c’è stato consenso principalmente su due punti: avviare formalmente il processo di valutazione e portare la questione sul tavolo dei leader dell’Unione europea in un vertice che si terrà questa settimana a Versailles.

16:50 Il Regno Unito spera in sanzioni più mirate a partire dalla prossima settimana ed è disposta a considerare la creazione di un tribunale speciale per punire Putin
Se il parlamento britannico concluderà l’approvazione dell’Economic Crime Bill entro lunedì 14 marzo, il governo potrà annunciare sanzioni contro più individui legati al Cremlino, ha detto ai parlamentari il ministro degli Esteri Liz Truss. Il governo ha presentato emendamenti al disegno di legge per rendere più rapido il processo sanzionatorio, aggirando i requisiti introdotti dopo la Brexit dai membri della Camera dei Lord alla legislazione sulle sanzioni del 2018. Inoltre ha dichiarato di essere pronta ad accogliere la richiesta dell’Ucraina riguardante un tribunale speciale rivolto solo ai crimini del presidente Putin.

16:45 L’economia messa è messa sotto pressione dalle sanzioni internazionali, comincia la crisi del rublo
L’isolamento finanziario e la fuga delle imprese straniere produce un crollo del rublo a 150 sul dollaro

16:30 Bombardato un panificio vicino Kiev, 13 morti
Almeno 13 persone sono morte nel bombardamento contro un panificio a ovest di Kiev. Lo rendono noto i soccorsi ucraini.

16:15 «Andiamo verso un periodo difficile, quello dell’assedio: a Kharkiv, a Mariupol, domani a Kiev» dice il ministro degli esteri francese Le Drian
«L’ultima manifestazione – prosegue Le Drian – è stata ad Aleppo: bombardamenti, proposta di corridoio umanitario, denuncia di rottura del corridoio da parte della parte avversa». L’alto rappresentante dell’Unione europea Josep Borrell, ha dichiarato in conferenza stampa a Montpellier che si sta avanzando verso una progressiva «sirizzazione» dell’Ucraina.

16:10 Sono 17.286 i cittadini ucraini entrati in Italia finora: 8.608 donne, 1.682  uomini e 6.996 minori

16:00 La Russia è pronta a fermare le operazioni belliche in Ucraina «in un attimo» se Kiev accetterà le condizioni di Mosca
Lo ha dichiarato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, in un’intervista telefonica a Reuters. La Russia, spiega Peskov, chiede all’Ucraina di interrompere le azioni militari, incorporare la neutralità nella propria
Costituzione, riconoscere la Crimea come territorio russo e di riconoscere le repubbliche separatiste di Donetsk e Lugansk come Stati indipendenti, quindi senza annetterle al territorio russo.

15:30 Al via il terzo round dei colloqui
E’ appena cominciato il terzo round dei colloqui tra Russia e Ucraina in Bielorussia. Lo annuncia l’agenzia di stampa Belta.

15.25 – Borrell: è necessario che «le reazioni dei paesi dell’Onu siano trasparenti»

15.20 – Michel: «stop a ostilità e attuazione di corridoi umanitari»
Charles Michel, presidente del Consiglio europeo, ha chiesto a Putin «di fermare le ostilità e assicurare il passaggio umanitario sicuro e l’accesso agli aiuti». In un altro tweet ha affermato che «l’Unione condanna nei termini più forti possibili l’aggressione russa dell’Ucraina».

15.15 – Blinken: «diferenderemo i territori della Nato»
«I nostri sforzi vanno nella direzione di porre fine alla guerra. Quello che non vogliamo farla è ampliarla. Imporre la no-fly zone significa che se un aereo russo la vìola bisogna abbatterlo», ha affermato il Segretario di Stato degli Stati Uniti d’America.

«Quando si parla di aggressione, di qualsiasi tipo, contro il territorio della Nato, noi siamo irremovibili nella difesa di quel territorio», ha aggiunto.

15.05 – Ucraina: la Russia sta ancora bombardando Kyiv e Mariupol

15.00 – Macron denuncia il «cinismo morale e politico» di Putin
Il presidente francese ha affermato che la situazione sta peggiorando ogni giorno. Sui corridoi umanitari ha affermato «non conosco molti ucraini che vogliono andare a rifugiarsi in Russia, è un’ipocrisia». Ha condannato questa mossa definendola un «artefatto».

Ha informato che la Francia continuerà, con sanzioni e sostegno all’Ucraina, a esercitare pressioni sulla Russia. «Vogliamo fermare la guerra e, allo stesso tempo, non diventare bellicosi».

14.45 – Mosca accusa Kyiv di bloccare i civili
La Russia accusa l’Ucraina di crimine di guerra perché non permette il passaggio dei civili nei corridoi umanitari. «I nazionalisti presenti nelle città continuano a tenere in ostaggio i civili», ha affermato il capo negoziatore russo Medinsky. «I nazionalisti tengono i civili come scudi umani», «è un crimine di guerra».

14.35 – La delegazione ucraina è arrivata in Bielorussia per i colloqui

14.35 – Ufficio delle Nazioni Unite per i diritti umani: più di 400 morti civili in Ucraina
I civili feriti segnalati sono stati 801. Tuttavia, è possibile che i numeri reali di morti e feriti siano molto più alti.

14.15 – Il Consiglio europeo discuterà dell’ingresso dell’Ucraina nell’Unione nei «prossimi giorni»

14.05 – La situazione dei corridoi umanitari
In mattinata sono stati attivati sei corridoi umanitari. Le rotte di evacuazione proposte da Mosca però conducono quasi tutte in Russia o in Bielorussia. In risposta il vice primo ministro ucraino Iryna Vereshchuk ha definito la proposta come «inaccettabile».

La situazione è complessa: quasi la totalità dei corridoi lasciano i civili in uno stato di incertezza assoluta, conducendoli in Russia o Bielorussia, oppure comportano il passaggio in aree in cui il conflitto è attivo.

Nei confronti delle rotte c’è scetticismo. Sabato e domenica infatti le forze russe hanno violato il cessate il fuoco.

13.55 – La situazione a Mariupol è disperata
Sono giorni che Mariupol, nel sud dell’Ucraina, si trova senza acqua, riscaldamento ed elettricità. La situazione umanitaria  è «catastrofica» ed è fondamentale che i civili vengano evacuati subito. Lo ha dichiarato Laurent Ligozat, coordinatore delle emergenze di Medici senza Frontiere in Ucraina.

«La situazione a Mariupol è disperata», ha detto Mirella Hodeib, portavoce del Comitato internazionale della Croce Rossa.

13.40 – Colpito il porto Olvia a Mykolaiv
È stato colpito dai russi il porto Olvia, nella regione di Mykolaiv. La città portuale si trova vicino al Mar Nero, nel Sud dell’Ucraina. Pare che non ci siano vittime.

13.35 – «La Russia vuole circondare Dnipro» afferma un funzionario ucraino
«Il nemico non rinuncia alle speranze di impadronirsi di Kiev e accumula risorse per circondare il Dnipro». Ha aggiunto che il piano della Russia era di «circondare le principali città, dissanguare le forze armate ucraine e creare una situazione di catastrofe umanitaria per i civili». Lo si apprende dalla Cnn.

13.25 – Rafael Grossi: preoccupazioni per il controllo russo sulla centrale di Zaporizhzhia
Il direttore generale dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica ha affermato che «l’episodio di venerdì scorso alla centrale è un episodio gravissimo», ha aggiunto che la situazione rimane tesa. Oltre all’attacco militare, adesso le forze russe stanno condizionando l’operato dei tecnici che sono al lavoro nella centrale.

13.20 – Carri armati russi tra i palazzi dei civili
Lo si apprende da un breve video girato nel distretto di Irpin, si tratta di una zona densamente abitata. Nei due giorni passati in questa città le forze russe hanno ucciso diversi civili.

13.10 – Zelensky: «non perdoneremo chi sta uccidendo i nostri figli»
Questo ha detto il presidente ucraino nel suo ultimo messaggio.

12.55 – Il governo russo ha approvato una lista di “Paesi ostili”
Fanno parte di questa lista i Paesi che hanno portato avanti sanzioni contro la Russia. Nell’elenco compare anche l’Italia, insieme a tutta l’Unione Europea. Figurano inoltre Ucraina, Usa, Gran Bretagna, Giappone, Corea del Sud, Nuova Zelanda, Svizzera, Australia, Islanda, Canada, Monaco, Norvegia, Montenegro, San Marino, Liechtenstein, Singapore, Taiwan.

12.45 – Previsto per oggi il nuovo round di colloqui di pace
I negoziati sono previsti per le 16 (15 ora italiana). Mykhailo Podoliak informa che la delegazione ucraina sarà la stessa dei colloqui precedenti.

12.35 – La Russia si prepara alla disconnessione dall’Internet globale
Fonti esperte di cyber sicurezza affermano che l’11 marzo la Russia potrebbe isolarsi, disconnettendosi totalmente dalla rete Internet. Si apprende che Mosca ha iniziato i preparativi per trasferire connessioni, trasmissioni e domini interni sulla rete parallela Rucom.

La notizia è stata rilanciata da Nexta tv su Twitter e da un profilo legato ad Anonymous.

12.25 – La delegazione russa è arrivata nel luogo dove si terrà il nuovo round di negoziati con Kiev. Lo riporta l’agenzia di stampa russa Ria Novosti

12.15 – Il sindaco di Gostomel, cittadina vicino a Kyiv, è stato ucciso dai russi

12.10 – Non si fermano i combattimenti nei pressi di Kyiv
«Stiamo facendo di tutto nella capitale per sostenere la città, per creare una riserva di cibo, medicinali, beni essenziali. Distribuiamo e forniamo aiuti a chi ne ha più bisogno oggi», ha affermato il sindaco.

Si parla di pesanti combattimenti e di incendi nei pressi di Kyiv. Continua la fuga dei civili.

12.00 – Il rublo raggiunge il suo minimo storico

11.55 – Zelensky chiede nuove sanzioni contro Mosca
«Se la situazione peggiora è necessario introdurre nuove sanzioni» alla Russia. Il presidente ucraino ha poi nuovamente chiesto l’istituzione di una no-fly zone. «Quanti morti vi servono per mettere in sicurezza i nostri cieli?».

11.45 – Russia: sei corridoi umanitari aperti in Ucraina
L’ha affermato il ministero della Difesa russo. In mattinata è stato concordato tra i due Paesi il cessate il fuoco per evacuare in sicurezza le città di Kiev, Mariupol, Kharkiv e Sumy.

I percorsi dovrebbero essere: dalla capitale a Homel, in Bielorussia; da Mariupol a Zaparozhye; da Mariupol a Rostov; da Kharkiv a Belgorod, in Russia, da Sumy a Belgorod, da Sumy a Poltava. Quasi tutti i corridoi umanitari portano in Russia e in Bielorussia.

11.30 – Von der Leyen: «dobbiamo farla finita con gas, petrolio e carbone russo»
«Abbiamo già tre pacchetti di forti sanzioni in essere. Nonostante ciò il Cremlino sta attaccando ancora i civili, dobbiamo preoccuparci di altre sanzioni». Lo ha affermato la presidente von der Leyen durante la dichiarazione congiunta con il premier Mario Draghi in vista dell’incontro a Bruxelles.

«Dobbiamo farla finita con gas, petrolio e carbone russo. Domani si parlerà della diversificazione delle forniture». Ha ribadito l’importanza dell’investimento nelle energie rinnovabili. «Questo non sarà solo ottimo per il nostro investimento strategico, ma anche per la nostra industria e per il pianeta».

11.20 – Draghi: «questo è il momento dell’accoglienza»
«L’UE ha dato prova di straordinaria unità. Siamo uniti nel condannare l’invasione dell’Ucraina, siamo uniti nell’imporre sanzioni e siamo uniti nel rispondere all’appello del presidente ucraino. Questa unità, anche con gli alleati della Nato e del G7, è la nostra principale forza. È necessario mantenerla per far fronte alla crisi», ha affermato il presidente Mario Draghi.

«L’Ucraina è parte della famiglia europea e l’Italia intende continuare a sostenerla. Nei giorni scorsi il comitato per la sicurezza finanziaria ha approvato il congelamento dei beni nei confronti degli oligarchi russi. Vorrei vedere misure analoghe rese da tutti i nostri Paesi».

Ha poi parlato della crisi migratoria, affermando che «questo è il momento dell’accoglienza». «Continueremo a fare la nostra parte. Nei colloqui di oggi affronteremo i temi dell’energia, discuteremo di diversificazione, riorganizzazione e compensazione. L’Italia è al lavoro per ridurre la dipendenza dal gas russo».

Di questi e altri temi si discuterà oggi e nei vertici informali di giovedì e venerdì a Versailles.

 

***

 

L’offensiva militare russa contro l’Ucraina prosegue senza sosta, con bombardamenti e città sotto assedio. Nel nono giorno di guerra, è stata colpita anche la centrale nucleare di Zaporizhzhia, la più grande d’Europa. Il timore era quello di un disastro molto più grave di quello di Chernobyl, poi le autorità di Kiev hanno fatto sapere che l’incendio è stato spento e l’impianto è stato rimesso in sicurezza con livelli di radiazioni nella norma.

Nel secondo round negoziale, le delegazioni di Mosca e Kiev hanno trovato soltanto un’intesa di massima sui corridoi umanitari per l’evacuazione dei civili e la consegna di cibo. Le parti hanno stabilito che si incontreranno nuovamente la prossima settimana. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha chiesto di parlare con Vladimir Putin. Ma il presidente russo ha ribadito i suoi obiettivi: «Non ritornerò mai indietro rispetto alla mia dichiarazione che Russia e Ucraina sono un unico popolo». Secondo il presidente francese Emmanuel Macron, che ha parlato di nuovo con il leader russo, lo scopo di Mosca è «prendere il controllo di tutta l’Ucraina».

Il primo ministro britannico Boris Johnson ha denunciato le «azioni irresponsabili» di Putin che «minacciano direttamente la sicurezza di tutta l’Europa». E dopo una telefonata con il presidente ucraino Zelensky, ha chiesto una riunione urgente del Consiglio di sicurezza dell’Onu.

19.15 – Borrell: «la situazione umanitaria sul campo sta diventando sempre più difficile»
L’Alto rappresentante dell’UE ha affermato che i bombardamenti «colpiscono case residenziali, scuole ospedali. Sembra che vogliano distruggere l’Ucraina». «Putin deve permettere l’accesso agli aiuti umanitari».

19.00 – Zelensky: «popolo d’Europa, vi invito a non tacere»
Il presidente ucraino chiesto agli europei di scendere in piazza. «Se l’Ucraina non resisterà, l’Europa non resisterà».

18.50 – I Paese del G7 si dicono pronti ad adottare nuove sanzioni contro la Russia
Affermano di voler «contrastare la campagna di disinformazione» di Mosca. Chiedono inoltre una rapida realizzazione di nuovi corridoi umanitari e lo stop agli attacchi «nelle immediate vicinanze delle centrali nucleari».

18.40 – Ambasciatore russo all’Onu: «il pericolo arriva dai nazionalisti ucraini»
L’ambasciatore russo ha parato, all’Onu, della situazione della centrale nucleare di Zaporizhzhia. Ha affermato che il personale «non ha subito nessun danno, nessun ferimento. La centrale continua a funzionare normalmente, i livelli di radiazioni sono normali perché è protetta dai militari russi, che ne assicurano la sicurezza. Nulla minaccia i 6 reattori. Nel 2014 i nazionalisti ucraini avevano già cercato di destabilizzare la situazione. L’Occidente al tempo ha ignorato queste minacce, noi avevamo cercato di portare lì l’attenzione. La propaganda anti-Russia continua con queste assurde accuse, che la Russia sarebbe responsabile di voler contaminare attraverso le radiazioni».

Ha affermato che nessuno, più della Russia, ha interesse a mantenere la sicurezza fisica e nucleare in Ucraina. «Insieme con il popolo della Bielorussia e dell’Ucraina abbiamo sperimentato la tragedia di Chernobyl. Il pericolo arriva dai nazionalisti ucraini, che continuano a perpetuare provocazione. Tutti poi cercano di accusare la Russia».

L’ambasciatore russo ha puntato il dito contro i radicali estremisti ucraini e contro le istituzioni occidentali: «i radicali estremisti in Ucraina sono sotto la vostra protezione. Siete pronti a dimenticarvi del passato, del fatto che gli ucraini hanno attaccato con i loro bombardamenti le popolazioni del Donbass? Vi chiediamo di calmare queste associazioni. Di dire ai nazionalisti ucraini di cessare di bombardare le infrastrutture dei civili ucraini. Trentaquattro scuole sono state attaccate. I civili vengono utilizzati come scudi umani. Tutte queste minacce impediscono ai civili ucraini di lasciare queste città».

18.25 – Fabrizio Curcio, Capo della Protezione Civile: «ecco cosa sta facendo l’Italia»
Nella prima conferenza stampa della protezione civile Fabrizio Curcio ha delineato l’azione dell’Italia per aiutare i civili ucraini. Ha affermato che la Protezione Civile sta facendo fronte a una situazione «completamente inedita», che vede l’attivazione di tante strutture dell’intero Paese.

«Abbiamo inviato mille posti letto, una serie di attrezzature elettromedicali, mezzi sanitari, che in questo momento stanno convogliando in due poli nazionali. Il primo carico di tende è arrivato ieri sera in Polonia». Ha aggiunto che «otto regioni hanno dato la disponibilità di attrezzature, mezzi, un ospedale da campo. Abbiamo messo a disposizione mille posti letto in caso di bisogno. Sono posti letto destinati in particolare a persone ustionate, a neonati, malati oncologici».

18.10 – Blinken: «se permettiamo a questi principi di continuare ad essere violati, la pace e la sicurezza scompariranno»

«Mentre noi stiamo parlando di tutte queste questioni, la questione è che ci sono vite di uomini, donne e bambini, centinaia di migliaia di individui su cui è stata inflitta una tragedia senza limiti da Putin e le sue scelte belliche», ha affermato il Segretario di Stato degli Stati Uniti d’America.

Blinken ha mostrato preoccupazione per la violazione dei principi fondamentali e per le eventuali ripercussioni future. «Si parla anche di un assalto ai principi fondamentali stabiliti dopo le due guerre mondiali. Un paese non può semplicemente dettare ad un altro le scelte, le decisioni, le politiche. Ognuno di questi principi adesso è sotto attacco. Se permettiamo a questi principi di continuare ad essere violati con impunità apriremo il vaso di pandora perché questo potrà accadere in ogni parte del mondo. La pace e la sicurezza scompariranno. Ciò che è in gioco è qualcosa di molto concreto. Parliamo di vite, esseri umani, veri».

«Stiamo difendendo le persone, anche grazie al lavoro che stiamo facendo insieme UE e Stati Uniti. Adesso siamo messi alla prova in un momento di crisi. Insieme stiamo rispondendo a questa prova».

«Tragicamente questa guerra probabilmente non finirà presto. Dobbiamo sostenere gli sforzi del presidente ucraino. Insieme, tutti i Paesi del mondo. Dobbiamo continuare fino a quando la guerra non sarà finita», ha concluso.

18.05 – Von der Leyen: «sappiamo che questo conflitto è lontano dalla fine»
«La Borsa di Mosca è chiusa e lo è dall’inizio di questa settimana. Una dopo l’altra tutte le aziende occidentali stanno cessando i rapporti con la Russia. L’UE si rende conto della sua grande responsabilità. Oltre 40 Paesi sono parzialmente o completamente allineati alle nostre sanzioni. Questo a testimone del nostro fermo rifiuto nei confronti di quest’invasione», ha affermato la Presidente della Commissione europea von der Leyen.

«Putin è sempre più isolato dalla comunità internazionale, ma il suo esercito continua a bombardare, a lanciare attacchi missilistici sui civili. L’UE e gli Stati Uniti continueranno a stare di fianco all’Ucraina. Questa catastrofe umanitaria ci preoccupa moltissimo. Stiamo vedendo devastazione, numeri di sfollati che non vedevamo dai giorni più oscuri dello scorso secolo».

Ha concluso il suo intervento con un accenno alle misure messe in campo dall’UE. «Per la prima volta ha creato questa procedura di protezione temporanea, che va ad aprire le frontiere a tutti i rifugiati. Sappiamo che questo conflitto è lontano dalla fine. Siamo pronti a prendere misure ancora più severe se Putin non si fermerà».

17.45 – 100 civili potrebbero trovarsi sotto le macerie a Borodyanka
Ieri la città di Borodyanka, a circa 60 km da Kiev, è stata completamente distrutta dai bombardamenti. Ci vivevano circa 12mila abitanti. Il servizio di emergenza statale ucraino ha informato che circa 100 civili potrebbero attualmente trovarsi sotto le macerie.

17.40 – La BBC sospenderà momentaneamente il lavoro dei suoi giornalisti in Russia

17.35 – Colloquio tra Scholz e Putin
Nella telefonata tra il cancelliere tedesco Scholz e Putin quest’ultimo ha affermato di sperare che Kiev rivesta una «posizione ragionevole» nel prossimo round di negoziati. Ha aggiunto che l’intesa sarà possibile solo «a patto che le richieste russe vengano soddisfatte».

Ha fatto riferimento all’«operazione speciale», sostenendo che l’esercito russo si sta impegnando per salvare la vita dei civili. Ha additato i bombardamenti delle grandi città ucraine come «propaganda».

17.25 – Mariupol ha bisogno dell’aiuto militare, afferma il sindaco
La città di Mariupol continua ad essere sotto assedio, affronta da giorni intensi bombardamenti. Continua ad essere senz’acqua, riscaldamento ed elettricità. «Il nostro esercito ucraino e la Guardia Nazionale sono coraggiosi, combattono per l’Ucraina e per Mariupol, ma la situazione è piuttosto critica».

Mariupol, nell’Ucraina sudorientale, è un luogo chiave per la Russia. La sua conquista potrebbe facilitare la creazione di un corridoio tra Russia e Crimea. Se i russi riuscissero a prendere la città, acquisirebbero il controllo sul porto, esercitando una forte pressione economica sul Paese.

17.05 – Non sono previste concessioni sull’integrità territoriale dell’Ucraina
Non cambia la posizione di Zelensky sui negoziati. Mykhailo Podoliak, consigliere del presidente, in conferenza stampa ha affermato che il presidente Zelensky «non farà sicuramente alcuna concessione che diminuirebbe la nostra integrità territoriale e libertà».

16.50 – Fake news dalla Russia sulla localizzazione di Zelensky
Era stata diffusa dagli occupanti la notizia che il presidente Zelensky avesse lasciato il Paese. «Non è vero, il presidente è a Kiev con la sua gente». L’ha comunicato via Telegram il canale televisivo ufficiale del parlamento ucraino.

16.45 – «La Russia ha un modo barbaro di fare la guerra», dice Josep Borrell
L’Alto rappresentante dell’Unione europea per gli Affari esteri e la Politica di Sicurezza, Josep Borrell, dice che l’esercito russo sta bombardando tutto indiscriminatamente in Ucraina: «Oggi, quello che vediamo è la brutta faccia della guerra che esplode di nuovo ai nostri confini. E i russi bombardano tutto: ospedali, case, scuole. Ci sono molte vittime civili. È un modo barbaro di fare la guerra».

«Continua il dialogo con il presidente del Consiglio Europeo Charles Michel, il nostro compito comune è proteggere le centrali nucleari, produzioni e infrastrutture critiche. Abbiamo discusso i modi per implementare la sicurezza nonché l’aumento delle sanzioni contro la Russia. Ho sollevato la questione dell’appartenenza dell’Ucraina all’Unione Europea». Ha scritto su Twitter il presidente Zelensky, che qualche minuto dopo ha aggiunto: «Ho parlato con la Presidente della Commissione Europea von der Leyen. Ho informato sul terrorismo nucleare dell’aggressore. Prevenire è il nostro compito comune».

16.40 – Ci sono molti casi di donne stuprate dai militari russi, dice il ministro degli Esteri ucraino
«Purtroppo abbiamo registrato numerosi casi di donne stuprate dai soldati russi nelle città ucraine». Lo ha detto il ministro degli Esteri ucraino, Dmytro Kuleba.

16.30 – La Svizzera si accoda all’Unione europea in un nuovo giro di sanzioni
La Svizzera seguirà l’Unione europea nella scelta di congelare i beni di alcune persone con stretti legami con il presidente russo Vladimir Putin. Lo ha annunciato il governo nazionale in una nota ufficiale. Secondo l’esecutivo, l’attuazione di queste sanzioni è comunque compatibile con la posizione neutrale della Svizzera.

16.00 – Rifornimenti medici dall’Unione europea per l’Ucraina
La Commissione europea ha annunciato che fornirà attrezzature mediche all’Ucraina. Gli aiuti sono presi da scorte attualmente stoccate in Germania, Ungheria e Paesi Bassi e comprendono ventilatori, maschere, macchine a ultrasuoni, concentratori di ossigeno e monitor per i pazienti. Il materiale è parte del materiale medico di RescEu, usato anche come strumento di risposta alla pandemia degli ultimi due anni.

15.15 – La Gran Bretagna appoggia la richiesta di Ue e Stati Uniti di cacciare la Russia Wto
Londra si è detta favorevole alla proposta di sospendere la Russia dal gruppo di coordinamento dei Paesi sviluppati dell’Organizzazione mondiale del commercio (Wto) con effetto immediato. La proposta è stata presentata in maniera congiunta da Bruxelles e Washington. Lo riporta Politico.Eu.

15.05 – La Nato accusa la Russia di usare bombe a grappolo in Ucraina
Il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, ha detto che la Russia ha lanciato bombe a grappolo in Ucraina. «Abbiamo visto usare di bombe a grappolo e ci sono rapporti sull’uso di altri tipi di armi che violerebbero il diritto internazionale», ha spiegato Stoltenberg in conferenza stampa, senza però specificare quali sarebbero gli «altri tipi di armi». Le bombe a grappolo – che contengono al loro interno una gran quantità di bombe più piccole e colpiscono un’area molto vasta – sono vietate da un trattato internazionale entrato in vigore nell’agosto del 2010: la Convenzione internazionale sulle bombe a grappolo.

14.40 – L’Organizzazione internazionale per le migrazioni conferma atti di discriminazione verso i cittadini stranieri che provavano a fuggire dall’Ucraina
L’Organizzazione internazionale per le migrazioni dice di aver ricevuto rapporti credibili e verificati riguardo atti di discriminazione subita da parte di cittadini stranieri ai confini dell’Ucraina, mentre provavano a fuggire dal conflitto. Lo riporta la Cnn.

14.30 – La Turchia si propone per ospitare l’incontro tra i ministri di Mosca e Kiev

14.25 – Le dichiarazioni di Stoltenberg
I ministri degli esteri della Nato hanno discusso di una no-fly zone sull’Ucraina, ma hanno stabilito che gli aerei della Nato non dovrebbero operare nello spazio aereo ucraino, ha affermato Stoltenberg.

14.05 – Stoltenberg: «Questa è la guerra del presidente Putin»
«La Russia sta continuando questa invasione brutale, che la Nato condanna. Ci sono città sotto assedio. Migliaia di civili o uccisi o feriti. Le forze armate russe stanno portando mezzi militari sempre più pesanti. Gli attacchi continuano in tutto il Paese. Il ministro Koleba ha parlato con le sue controparti e gli alleati hanno espresso la loro solidarietà e profondo rispetto. Avevamo avvisato che il presidente Putin aveva l’intenzione di invadere l’Ucraina ecco perché gli alleati della Nato hanno fatto di tutto per trovare una soluzione diplomatica».

Il segretario generale ha continuato: «questa è la guerra del presidente Putin, una guerra che lui ha scelto, pianificato e che sta scatenando contro un Paese in pace. Invitiamo Putin a porre fine a questa guerra immediatamente, di ritirare tutte le forze dall’Ucraina senza condizioni e di dare via a una diplomazia vera». «Continueremo a fare di tutto per difendere ogni centimetro di terra della Nato. Il nostro compito è tenere le nostre nazioni al sicuro, abbiamo la responsabilità di garantire che non ci sia un’escalation. Sarebbe ancor più devastante, con ancor più sofferenza. La Nato non sta cercando una guerra con la Russia».

«Il Cremlino vuole ricreare una sfera di influenza e negare il diritto dei Paesi di scegliere una propria via. L’aggressione della Russia ha creato nuove minacce alla sicurezza».

Ha concluso il suo discorso affermando la necessità che le nazioni e i continenti rimangano uniti, perchè «nessuno può andare avanti da solo» e ha affermato che anche Finlandia e Svezia parteciperanno alle consultazioni della Nato.

13.50 – Il ministero degli Esteri ucraino ha condannato il bombardamento della centrale nucleare
Ha poi chiesto alla comunità internazionale di costringere la Russia a ritirare le sue forze dalla centrale.

13.35 – Il Cremlino ai russi: «non è il momento di dividersi»

13.25 – Scholz e Putin: colloquio in corso sui corridoi umanitari
Lo ha scritto su Twitter Mykhailo Podoliakdi, il consigliere  di Zelensky.

13.20 – Voto del Consiglio per i diritti umani delle Nazioni Unite a sostegno di una Commissione d’inchiesta in risposta all’aggressione russa

13.15 – Il Cremlino è in attesa di una risposta dall’Ucraina dopo il secondo round di colloqui
La Russia ieri durante i negoziati aveva concordato la necessità di «corridoi umanitari» in Ucraina per l’evacuazione dei civili e l’arrivo degli aiuti. Per ora non vi è alcun segnale di cessate il fuoco.

13.05 – I Russi non fanno né entrare né uscire dalla centrale di Zaporizhzhia
L’operatore nucleare ucraino afferma che la direzione dell’impianto sequestrato sta «lavorando sotto la minaccia delle armi». Petro Kotin, il capo del generatore di energia nucleare statale Energoatom, ha informato che le truppe russe sono entrate nella centrale e hanno preso il controllo del personale e della gestione della centrale.

12.55 – La Corte penale indaga sui crimini di guerra russi

12.50 – Putin ai vicini della Russia: «non aggravate la situazione»
Il presidente Putin ha affermato di non avere «cattive intenzione» nei confronti dei Paesi vicini. Ha consigliato loro di «non aggravare la situazione imponendo restrizioni». Afferma che la Russia sta adempiendo a tutti gli obblighi e che c’è l’intenzione di continuare a farlo.

12.45 – Razzo colpisce una scuola a Zhytomyr
Zelensky informa del bombardamento subìto da una scuola nel nord dell’Ucraina.

12.35 – La Russia blocca alcuni media stranieri, tra cui BBC
Le emittenti tra cui BBC, Deutsche Welle e Voice of America sono state sospese. I siti Web di Voice of America, BBC, Deutsche Welle, Meduza e Radio Liberty sono stati bloccati.

12.25 – Le conseguenze delle sanzioni: la Russia perderà centinaia di aerei in un mese
L’aviazione russa è uno dei principali obiettivi delle sanzioni. «Sarà davvero difficile per i locatori capire come risolvere i contratti», si legge sul Moscow Times.
Il giornale russo aggiunge che «i principali attori nel mercato russo del leasing di aeromobili sono società russe. Gli aerei stranieri rappresentano 515 aeromobili con un valore di mercato combinato di circa 10 miliardi di dollari».

12.15 – 47 morti in seguito al bombardamento di ieri a Chernihiv
Lo riferisce il governo ucraino. 18 i feriti.

12.15 – Putin chiede agli altri Paesi di normalizzare i rapporti con la Russia
La Russia adempirà ai suoi impegni economici, ha aggiunto.

12.10 – Truppe russe entrate a Mykolayiv
Per la prima volta le truppe russe sono entrate nella città portuale. Mykolayiv si trova sul Mar Nero, a metà strada tra Kherson e Odessa.

11.55 – Tre morti durante l’attacco alla centrale nucleare
Secondo quanto si apprende dalla compagnia nucleare statale ucraina, tre soldati ucraini sono stati uccisi e due feriti nell’attacco alla centrale di Zaporizhzhia.

11.45 – Zelensky: «questa notte avrebbe potuto significare la fine dell’Europa»
«Stiamo combattendo contro un potente nemico che ci supera in numero. Che ci supera per quantità di equipaggiamento. Ma che è lontano migliaia di anni luce dalle persone normali che hanno dignità. Abbiamo vissuto una notte che avrebbe potuto fermare la storia dell’Ucraina e dell’Europa. Le truppe russe hanno attaccato la centrale nucleare di Zaporizhzhia». L’ha scritto il presidente ucraino su Telegram.

Il disastro avrebbe potuto essere sei volte peggiore di quello di Černobyl’, informa il Kyiv Indipendent.

11.40 – Kiev è accerchiata dalle forze russe, l’ha affermato il ministero della Difesa ucraina

11.35 – Rafael Grossi sull’attacco alla centrale di Zaporizhzhia «siamo stati fortunati»
«È importante dire che tutti i sistemi di sicurezza dei sei reattori non sono stati compromessi. Non c’è stata alcuna fuoriuscita di materiale radioattivo. Ciò che conta è il sistema di monitoraggio delle radiazioni e questi sistemi sono perfettamente funzionanti», ha affermato il direttore generale dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica Grossi. «Tuttavia la situazione continua ad essere molto tesa ed impegnativa».

9:45 – Draghi condanna l’attacco «scellerato» alla centrale nucleare di Zaporizhzhia
«Il presidente del Consiglio Mario Draghi condanna l’attacco scellerato da parte della Russia alla centrale nucleare di Zaporizhzhia. Un attacco contro la sicurezza di tutti. L’Unione europea deve continuare a reagire unita e con la massima fermezza, insieme agli alleati, per sostenere l’Ucraina e proteggere i cittadini europei». Lo riportano fonti di Palazzo Chigi.

7:15 – Zelensky: «Solo l’Europa può fermare la Russia»
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha chiesto su Twitter «un’azione immediata da parte dell’Europa» dopo che i militari russi hanno bombardato la centrale nucleare di Zaporizhzhia, nel sud dell’Ucraina, causando un incendio che poi è stato spento. «Solo un’azione immediata da parte dell’Europa può fermare le truppe russe», ha scritto.

 

***

L’ottavo giorno di invasione dell’Ucraina da parte della Russia si apre con nuovi bombardamenti su Kiev, dopo 24 ore di intensa offensiva con un tappeto di missili caduti da Kharkiv a Mariupol. colpiti obiettivi civili, stazioni e università. Il governo ucraino stima almeno 2mila morti tra la popolazione, mentre oggi è atteso il secondo round di negoziati che però appare in salita.

La città di Kherson, centro strategico a Sud del Paese, è stata conquistata dalle forze russe. Lo hanno confermato al New York Times il sindaco, Igor Kolykhaev, e un alto funzionario del governo ucraino.

L’Alto Commissario dell’Onu per i rifugiati, Filippo Grandi, ha fatto sapere che un milione di persone sono fuggite dall’Ucraina da quando le forze russe hanno invaso il Paese. «In soli sette giorni abbiamo assistito all’esodo di un milione di profughi dall’Ucraina verso i Paesi vicini. Per molte altri milioni di persone, all’interno dell’Ucraina, è tempo che le armi tacciano, in modo che possa essere fornita assistenza umanitaria vitale», ha scritto su Twitter.

Il pubblico ministero della Corte penale internazionale intanto ha aperto un’indagine sulla situazione in Ucraina per indagare su presunti crimini di guerra commessi dalla Russia.

Ucraina: media:  fermo flusso gasdotto Yamal Russia-Germania
Dopo un drastico calo nelle ultime ore, i flussi di gas russo attraverso il gasdotto Yamal-Europa verso la Germania attraverso la Polonia si sono interrotti. Lo riportano diversi media internazionali citando i dati dell’operatore del gasdotto, la società  tedesca Gascade. Yamal è uno dei tre gasdotti che la società  russa monopolista Gazprom utilizza per convogliare il suo gas naturale verso l’Europa. Attraverso di esso passa circa il 10% delle forniture totali di gas proveniente dalla Russia.

19:30 Nonostante la stretta di mano tra le due parti e il corridoio umanitario appena stabilito, Putin ha stabilito che l’invasione va avanti
L’Ucraina continua la resistenza.

19:15 Salvini: viva la pace, no alla guerra
Con un tweet il leader della Lega, Matteo Salvini commenta l’accordo raggiunto tra Russia e Ucraina per la creazione di corridoi umanitari con un cessate il fuoco temporaneo.

19:00 Dopo la breve tregua dei negoziati, riprende l’offensiva russa
Nel mirino la città di Odessa.

18:45 Secondo round non va a buon fine, i negoziati slittano ancora a domani
Non sembra essersi trovato un accordo sostanziale tra Russia e Ucraina nei negoziati di oggi. L’Ucraina si dichiara delusa. Tuttavia, ci sarà un’intesa su un corridoio umanitario per fare evacuare i civili.

18:30 La Farnesina agli italiani: lasciate immediatamente l’Ucraina
«Ai connazionali rimasti in Ucraina si rinnova la raccomandazione a lasciare immediatamente il Paese con i mezzi disponibili». Lo si legge in una nota della Farnesina.
18:00 «Non ritornerò mai indietro rispetto alla mia dichiarazione che Russia e Ucraina sono un unico popolo», dice Putin
Nel suo discorso di apertura a una riunione del Consiglio di sicurezza russo il presidente  Vladimir Putin ha ribadito che il popolo ucraino è vittima di un lavaggio del cervello e che la colpa è di nazionalisti « nazisti » che addirittura userebbero  i civili come scudo umano. Ha anche assicurato che forniranno corridoi umani sicuri e che la Russia desidera solo la pace.

17:30 Moldavia e Georgia presentano candidature per entrare all’interno dell’Unione europea

17:00 Per la prima volta si applicherà la direttiva per la “Protezione temporanea in caso di afflusso massiccio di sfollati”
L’obiettivo è garantire agli ucraini in fuga di soggiornare nell’Ue per un periodo di un anno, rinnovabile a due. Secondo le stime dell’Unhcr, i profughi stanno lasciando l’Ucraina a un ritmo di centomila al giorno. Potrebbero fuggire dal Paese verso l’Europa tra i 3 e i 7 milioni di persone.

16:38 Almeno 22 i civili morti a Chernihiv
Sono almeno 22 i civili uccisi nell’attacco russo al nord della città di Chernihiv. Lo riferiscono i servizi di emergenza ucraini citato da SkyNews.

15:55 Al via il secondo round dei colloqui tra Russia e Ucraina
Lo annuncia, sul suo profilo Twitter, il consigliere del presidente ucraino, Mikhailo Podoliak. «Siamo iniziando a parlare con i rappresentanti russi. All’ordine del giorno il cessate il fuoco immediato, armistizio e corridoi umanitari per l’allontanamento di civili da villaggi e città distrutti o costantemente bombardati».

15:45 A Mosca è stata chiusa la tv indipendente Dozhd
Lo ha annunciato la sua direttrice generale, Natalia Sindieieva. La Procura generale aveva chiesto la chiusura del sito il primo marzo e negli ultimi due giorni le trasmissioni erano visibili solo su Youtube.

15:35 Cargo estone colpito da 2 siluri
È stato affondato. Ci sono vittime e dispersi

15.20 – Ministero della Difesa russo: i mercenari stranieri in Ucraina saranno perseguiti

15.10 – A breve dovrebbero iniziare i negoziati

14.55 – La delegazione ucraina è arrivata in Bielorussia per i negoziati

14.50 – Le dichiarazioni del portavoce del ministro degli esteri russo Maria Zakharova
Durante la conferenza stampa la portavoce ha rivolto accuse dirette alle istituzioni, riferendosi alla NATO. «Chiediamo di garantire una via di uscita sicura dal paese. Stiamo notando un aumento della criminalità, provocata dalle autorità di Kiev». Ha affermato che «il nazionalismo va di pari passo con il razzismo». E ha parlato di «banditi che usano civili», riferendosi al battaglione d’Azov.

14.40 – Putin: «andremo avanti con decisione»
L’ha affermato il presidente russo al presidente Macron in una telefonata di un’ora e mezza terminata poco fa. «Non accettiamo compromessi», ha continuato.

14.30 – Kherson rimane sotto il controllo ucraino
Durante la notte le forze russe avevano affermato che Kherson, nel sud, fosse caduta nelle mani dei russi. Questa affermazione è appena stata smentita da Deborah Haynes, editore per la sicurezza e la difesa di Sky, che informa che l’Ucraina ha ancora il controllo dell’area.

«Ormai sono in corso pesanti combattimenti vicino a Kherson. La città non è sotto il controllo russo», ha detto un rappresentante delle forze armate.

14.25 –  Colpite due scuole e case: nove morti
Il governatore della regione ucraina di Černihiv, nell’Ucraina settentrionale, ha confermato la presenza di 9 vittime.

14.20 – Nave mercantile affondata dopo un’esplosione
La nave estone si trovava al largo del porto ucraino di Odessa. Due membri dell’equipaggio si sono salvati su una zattera, ha affermato l’amministratore delegato della Vista Shipping Agency. informa inoltre che quattro membri dell’equipaggio sono scomparsi.

14.10 – Colpito un condominio nel nord dell’Ucraina
Un missile ha colpito un edificio residenziale a Chernihiv. Non ci sono per il momento notizie di vittime.

14.05 – Le truppe russe stanno arrivando a Odessa

14.05 – Morti almeno 4 civili, 16 feriti a Kharkiv

13.55 – Sindaco di Mariupol: «le truppe russe tentano di impedire l’evacuazione»
Vadym Boichenko afferma che le truppe stanno attaccando i collegamenti ferroviari, specificando che questo pare un tentativo di impedire ai civili di sfuggire ai bombardamenti.

13.50 – Media russi: allarme censura
Nel giro di poche ore, massimo giorni, non ci saranno più media indipendenti in Russia. Questa è la decisione dei Vladimir Putin. La denuncia arriva da uno dei pochi media russi indipendenti: Meduza.

Sul sito si legge «la Russia ha ufficialmente introdotto la censura di stato. Entro pochi giorni, forse anche oggi, è possibile che non ci saranno più media indipendenti in Russia. Molto presto, è possibile che chiunque in Russia cerchi informazioni dalle “voci nemiche” di fonti indipendenti dovrà fare gli stessi sforzi di coloro che hanno vissuto dietro la cortina di ferro».

E hanno continuato: «la richiesta della censura federale di riferirci alla guerra in Ucraina come a una “operazione militare speciale”; le loro lettere che richiedevano alle testate giornalistiche di eliminare i rapporti sulla guerra; i loro ordini di bloccare i siti Web di Taiga.info, Doxa, The Village, TV Rain, la stazione radio Ekho Moskvy (tra molti altri) — queste azioni costituiscono una censura, chiara e semplice».

«Per gli standard odierni, la censura potrebbe non sembrare un crimine grave, soprattutto rispetto all’omicidio di civili ucraini. Ma la distruzione dei media indipendenti russi è stata una delle cose che ha reso possibile questa guerra. In una Russia con reti televisive nazionali senza censure, Putin potrebbe non aver mai portato a termine questa invasione. Dopotutto, le nostre attuali reti mostrano chiaramente a Putin esattamente quello che vuole vedere: una serie di bugie che, a quanto pare, ha abbracciato se stesso e ha usato come base per le sue decisioni nel mondo reale».

Concludono affermando che solo avendo media indipendenti ci sarà qualche possibilità di fermare la guerra.

13.40 – Oltre 142.500 civili saranno evacuati dalle zone dell’operazione militare in Ucraina
Mikhail Mizintsev, capo del centro di comando della difesa nazionale, informa che l’esercito russo ha organizzato l’evacuazione di oltre 142.500 civili, «tra cui 39.681 bambini». Le regioni russe hanno aperto circa 7.000 centri per l’accoglienza temporanea degli sfollati.

13.30 – Occupato dai russi l’edificio dell’amministrazione regionale di Kherson
Nelle scorse ore Mosca aveva comunicato la caduta della città di Kherson, nell’Ucraina meridionale. In seguito le truppe russe hanno preso il controllo dell’edificio dell’amministrazione statale regionale.

13.20 – Sindaco di Mariupol: «è una catastrofe umanitaria»
«Stanno bloccando le forniture di elettricità, acqua e calore. Hanno anche danneggiato le ferrovie. Hanno distrutto ponti e treni in modo che non possiamo evacuare donne, bambini e anziani da Mariupol», ha dichiarato Vadym Boichenko su Telegram.

Informa che si sta lavorando per creare un “corridoio verde” e si sta cercando di «garantire un cessate il fuoco per ripristinare l’elettricità».

13.15 – Una delegazione russa sta viaggiando in elicottero per incontrare le controparti russe, informa Reuters
I negoziati avrebbero dovuto iniziare alle 13 (ora italiana) a Brest, ma probabilmente slitteranno di un paio d’ore, si apprende dalla Tass.

13.00 – Liz Truss: Gli alleati occidentali devono garantire che nessuna banca russa possa accedere ai sistemi SWIFT
«È fondamentale mantenere il piede sul gas. Il Regno Unito ha collaborato con Stati Uniti, UE e G7 per tagliare i finanziamenti alla macchina da guerra di Putin, cacciando le banche russe dal sistema finanziario, abbiamo chiuso il nostro spazio aereo agli aerei russi e stiamo accelerando le sanzioni contro oligarchi russi. Ma dobbiamo andare oltre», ha affermato il ministro degli Esteri britannico Liz Truss. Aggiunge che è necessario assicurarsi che nessuna banca russa possa accedere a SWIFT. «Dobbiamo degradare l’economia russa».

12.55 – Putin riunisce oggi il Consiglio di sicurezza nazionale

12.55 – von der Leyen: «Stiamo lavorando per diversificare le fonti di energia in caso di ritorsioni»
«Stiamo aumentando le nostre forniture di gas naturale per assicurarci di averne abbastanza durante questa stagione. Stiamo raddoppiando le energie rinnovabili, che sono la soluzione più intelligente e più pulita per creare l’indipendenza dalle fonti energetiche russe. Dobbiamo essere indipendenti dal gas, dal petrolio e dal carbone russo».

12.50 – Orban: L’Ungheria non sostiene la proposta di fornire protezione temporanea ai civili ucraini in fuga

12.45 – Kiev: lavoratori costruiscono ostacoli anticarro
La capitale si sta preparando all’arrivo di un convoglio russo, che stamattina si trovava a circa 18 miglia dal centro di Kiev. I lavoratori di un’impresa edile in mattinata hanno costruito ostacoli da posizionare intorno alle strade della città, per impedirne il passaggio.

12.40 – Russia: pausa per favorire l’evacuazione dei civili
L’ha affermato il ministero della Difesa russo, specificando che i combattimenti avrebbero subìto delle pause per permettere l’evacuazione dei civili ucraini attraverso corridoi umanitari. «Siamo pronti a creare corridoi umanitari ovunque, in qualsiasi momento».

12.35 – Cremlino: vergognosa l’esclusione della Russia dalle paralimpiadi
Dmitry Peskov, portavoce del Cremlino, ha affermato: «questa situazione è ovviamente una vergogna per il Comitato Paralimpico Internazionale».

12.35 – La Repubblica Ceca dichiara lo stato di emergenza
A seguito dell’arrivo di un considerevole numero di rifugiati ucraini dopo l’invasione russa l’Ucraina ha deciso di dichiarare lo stato di emergenza.

12.30 – IKEA chiude tutti i 17 negozi in Russia

12.20 – Domani si vota la legge marziale in Russia
La legge marziale prevede l’introduzione di norme eccezionali in caso di guerra o per esigenze particolari. In generale, limita la libertà dei cittadini introducendo divieti come quello di manifestare e l’imposizione del coprifuoco.

Le conseguenze della legge marziale potrebbero comportare l’allargamento della platea dei chiamati alle armi e l’introduzione di una serie di strumenti restrittivi.

12.10 – Zelensky: «andate a casa»
Il presidente ucraino ha affermato che il popolo ucraino ha superato molte lotte nel corso della storia. Ha aggiunto «andate a casa. Difendete i russi».

12.00 – Volkswagen chiude la produzione in Russia a partire da subito

12.00 – L’agenzia spaziale tedesca DLR cessa le attività di collaborazione con la Russia

11.50 – È stata colpita una nave di proprietà del Bangladesh
Non è chiaro se si trattasse di una bomba o di un missile, né si sa da dove provenisse. Ha colpito una nave mercantile che si trovava nel porto ucraino di Olivia, sul Mar Nero, informa Reuters.
Uno dei membri a bordo è stato ucciso, sono in corso le operazioni per salvare gli altri 28 membri dell’equipaggio.

11.45 – Letta: «L’Italia e l’Europa non sono in guerra»

11.35 – Funzionari di Mariupol: «siamo stati distrutti»
Affermano che i i russi stanno continuando a bombardare «deliberatamente» infrastrutture civili. La città è senza elettricità, acqua e riscaldamento.

11.30 – Zelensky: «Quasi 9mila soldati russi sono stati uccisi dall’inizio dell’invasione»
«Gli occupanti riceveranno solo una cosa dagli ucraini: la resistenza. Una feroce resistenza. Una tale resistenza che ricorderanno per sempre che non rinunciamo a ciò che è nostro, che ricorderanno cos’è una guerra patriottica”, ha affermato il presidente ucraino. Ha poi definito gli invasori russi «confused children».

11.20 – Negoziati previsti alle 13
I colloqui tra la delegazione russa e quella ucraina si svolgeranno intorno alle 15 (13 ora italiana) nella regione di Brest, in Bielorussia.

8.30 – La Germania consegnerà altri 2.700 missili antiaerei all’Ucraina
La Germania consegnerà altri 2.700 missili anti-aerei all’Ucraina. Lo ha riferito una fonte governativa, precisando che Berlino «ha approvato un sostegno supplementare» a Kiev. Si tratterebbe di missili di tipo Strela, di fabbricazione sovietica, che erano in uso nell’ex Germania dell’est.

6.00 – Zelensky: «Resistenza feroce»
«Ovunque andranno, saranno distrutti. Qui non avranno calma, non avranno cibo, non avranno un solo momento di tranquillità. Gli occupanti riceveranno solo una cosa dagli ucraini: la resistenza. Una resistenza feroce. Una resistenza tale che ricorderanno per sempre che non rinunciamo a ciò che è nostro, che ricorderanno cos’è una guerra patriottica». Lo ha detto il presidente ucraino Zelensky in un nuovo messaggio tv.  Dopo aver dichiarato che «quasi 9.000 russi sono stati uccisi  in una settimana», ha rivolto un appello ai giovani militari di Mosca: «Dite ai vostri ufficiali che volete vivere. Che non volete morire ma vivere. Dobbiamo fermare la guerra e ristabilire la pace il più presto possibile». E poi ha aggiunto: «Li cacceremo via. Con disonore… Questi non sono guerrieri di una superpotenza. Sono bambini confusi che sono stati usati. Portateli a casa».

Intanto in un tweet il gruppo di hacker Anonymous ha scritto che i servizi segreti russi avrebbero fatto trapelare le informazioni che hanno allertato l’Ucraina su un complotto per assassinare il presidente Zelenskiy: «Informazioni trapelate dall’Fsb russo hanno allertato l’Ucraina di un complotto per l’omicidio del presidente @ZelenskyyUa. Ora, possiamo aspettarci una lotta di potere interna al Cremlino per rovesciare il regime di Putin. Nel frattempo, continuiamo con gli attacchi».

 

 

***

Nel settimo giorno di guerra, si intensifica l’offensiva delle truppe russe sulle città ucraine, da Kiev a Kharkiv, da Mariupol a Kherson. Mentre aumenta il numero delle vittime civili e quello degli ucraini che fuggono in Europa, le delegazioni dei due Paesi dovrebbero incontrarsi di nuovo oggi, probabilmente in territorio bielorusso. Ma gli sviluppi sul terreno non lasciano spazio all’ottimismo. Secondo l’esercito ucraino, i paracadutisti russi sarebbero arrivati nella città di Kharkiv, attaccando un ospedale.

19:20 L’Unione europea annuncia: entro metà marzo primi 600 milioni in assistenza 
Lo ha detto il vicepresidente dell’Unione europea Valdis Dombrovskis. La seconda tranche da 600 milioni di euro del pacchetto d’emergenza da 1,2 miliardi dovrebbe essere erogata a distanza di tre mesi. Ha anche aggiunto che se serve arriveranno ulteriori sanzioni alla Russia per limitarne la capacità finanziaria.

19:00 Slittano a domattina i negoziati tra Russia e Ucraina

18:45 Gli ingressi in Italia dei profughi sono circa mille al giorno, Ricciardi avverte «Vacciniamoli o la situazione sarà problematica»
E se ne contano altri 4mila. Il flusso dei rifugiati ucraini è continuo ed è composto per la stragrande maggioranza da donne e bambini. Gli ucraini entrano principalmente dal confine friulano e poi si sistemano autonomamente presso familiari sparsi sul territorio nazionale. Si stanno attivando per l’ospitalità anche famiglie di italiani che hanno dipendenti ucraini.

18:35 Zelensky si congratula con l’Onu e dice ai Paesi che hanno votato “sì” che hanno scelto di agire dalla parte giusta della storia

18:30 Mosca minaccia di bloccare Wikipedia
Mosca sta minacciando di bloccare Wikipedia nel paese se il sito non cancella le informazioni sui soldati russi morti e sulla violenza militare contro i civili. Il sito Vice.com spiega che i redattori della versione russa di Wikipedia hanno ricevuto un promemoria dall’agenzia di censura Roskomnadzor in cui si afferma che l’articolo “Invasione russa dell’Ucraina (2022)” contiene informazioni false e viola la legge federale.

18:18 Lavrov, le sanzioni occidentali sono un furto 
Lo denuncia il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov in un’intervista ad al Jazeera, secondo quanto riporta la Tass. Si riferisce al congelamento degli asset delle compagnie private russe e della Banca centrale. «La Russia troverà un modo per vivere e svilupparsi anche se l’Occidente deciderà di abbassare una cortina di ferro». Quanto alle richieste all’Ucraina, Lavrov ha ribadito che l’obiettivo della Russia è la sua smilitarizzazione.  Ha poi assicurato che Mosca non vuole la capitolazione dell’Ucraina.

18:15 Aerei russi abbattuti a Kharkiv
Un funzionario ucraino ha detto che alcuni aerei russi sono stati abbattuti, anche se non hanno chiarito quanti.
Oggi Kharkiv è stata oggetto di intensi bombardamenti, con una scuola e un edificio comunale tra quelli colpiti.
21 persone sono state uccise e 112 sono state ferite nel bombardamento della seconda città.

17:55 L’Onu ha votato una risoluzione in merito alla guerra in Ucraina
Il risultato del voto, annunciato tra gli applausi dell’assemblea, è a favore di un pronto provvedimento in aiuto dell’Ucraina. 141 sì, 5 contrari, 35 astenuti tra cui la Cina.

17:50 Secondo il Times oltre 400 mercenari russi sono agli ordini del Cremlino, per uccidere il presidente ucraino Volodymyr Zelensky e il suo governo
Si tratta di mercenari del gruppo Wagner, guidato dall’oligarca Yevgeny Prigozhin, vicinissimo al leader del Cremlino Vladimir Putin. Il loro obiettivo sarebbe permettere a Mosca di prendere il controllo. Sarebbero partiti cinque settimana fa dall’Africa, dove erano impegnati in altre missioni. Ora il loro obiettivo è eliminare Zelensky, e altre 23 figure del governo, in cambio di un sostanziosa somma in denaro.
Il governo ucraino, scrive il Times, ha ricevuto sabato mattina le informazione sugli obiettivi dei mercenari. La missione sarebbe in sospeso in vista dei negoziati di oggi, ma sempre secondo il quotidiano britannico Putin non avrebbe nessuna intenzione di trattare. Il gruppo Wagner è riconducibile a Evgheni Prigozhin, potente uomo d’affari vicino a Putin.

17:35 Secondo Biden è presto per parlare di crimini di guerra da parte della Russia
Il Presidente degli Stati Uniti Joe Biden ha affermato che la Russia colpisce intenzionalmente civili, ma ha aggiunto: «Stiamo seguendo Putin da vicino ma è troppo presto per dire se stia o meno commettendo crimini di guerra». Durante il suo discorso alla Casa Bianca ha anche aggiunto che però Putin pagherà per quello che ha fatto.

17:15 21 bambini uccisi dall’inizio dell’invasione, dice l’Ucraina
Continuano i bombardamenti su Kharkiv. In precedenza, il servizio di emergenza ucraino ha affermato che finora oltre 2.000 civili sono stati uccisi nel conflitto.

17:00 Le Forze armate ucraine rivelano che l’invasione del loro paese è stata decisa da Mosca il 18 gennaio 
Sono riuscite ad appropriarsi di documenti segreti. «Abbiamo appreso che i documenti di pianificazione per la guerra con l’Ucraina sono stati approvati il 18 gennaio 2022 e l’operazione di conquista dell’Ucraina si sarebbe dovuta compiere in 15 giorni, cioè dal 20 febbraio al 6 marzo». Lo comunicano su Facebook, esultando: «Grazie al successo delle azioni di una delle unità delle Forze Armate dell’Ucraina gli occupanti russi perdono non solo equipaggiamento e vite umane. In preda al panico, abbandonano anche documenti segreti».

16:45 L’allerta dell’Oms: 870mila rifugiati hanno lasciato l’Ucraina e aumenteranno, attenzione al covid
L’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i rifugiati, Filippo Grandi, ha riferito: «È probabile che i movimenti di massa della popolazione contribuiscano ulteriormente alla trasmissione del virus, aumentando potenzialmente la pressione sui sistemi sanitari nei Paesi vicini». A tracciare il quadro è stato il direttore generale dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), Tedros Adhanom Ghebreyesus, durante un briefing da Ginevra: «L’Oms sta aiutando i Paesi vicini ad affrontare i bisogni sanitari chiave tra i rifugiati e gli sfollati, comprese le problematiche legate alla salute mentale e la necessità di assistenza psicologica, nonché il trattamento di malattie come Hiv, tubercolosi e cancro».

16:40 Zelensky ha parlato oggi con il capo dell’Unione europea Charles Michel
Dopo aver ufficialmente presentato domanda di adesione ieri, il presidente Volodymyr Zelensky ha dichiarato in un tweet: «Abbiamo discusso dell’attuale situazione sul campo di battaglia e degli sforzi diplomatici. In attesa dei segnali positivi sull’ingresso dell’Ucraina nell’#UE».

16:35 La città portuale di Mariupol non ha più acqua mentre 500 mila persone sono rimaste bloccate
L’allarme arriva dal sindaco della città, Vadym Boichenko, come riporta il Guardian.
 «Le forze di occupazione della Federazione russa hanno fatto di tutto per bloccare l’uscita dei civili dalla città, bloccando mezzo milione di persone» ha affermato precisando che «non possiamo nemmeno prendere i feriti dalle strade, dalle case e dagli appartamenti oggi, poiché i bombardamenti non si fermano».

16:30 Problemi logistici per la delegazione ucraina nel raggiungere il luogo dei colloqui con la Russia
Sono previsti nella regione bielorussa di Brest. Lo ha riferito Yury Voskresensky, analista di Minsk vicino agli organizzatori dell’incontro: «La delegazione russa è già arrivata a Minsk e si sta dirigendo verso il luogo dei negoziati nella regione di Brest. L’arrivo in Bielorussia è previsto in serata ma le comunicazioni con loro è instabile e ci sono alcuni problemi logistici».

16:15 L’università Bicocca annulla il ciclo di lezioni su Dostoevskij perché « russo »
La rettrice dell’istituto ha poi fatto marcia indietro, dopo che un’ovvia indignazione ha attraversato tutta l’opinione pubblica. Il corso doveva essere tenuto dallo scrittore Paolo Nori, che ha denunciato l’accaduto in una diretta Instagram.

16:00 Cameraman ucciso in un attacco missilistico russo, dice l’ex collega Olga Tokariuk
Una delle vittime dell’attacco missilistico di ieri vicino al centro di Kiev è il cameraman della TV Yevhenii Sakun, uno dei cinque morti causati dall’attacco a Babi Yar.
Condividendo una foto della sua scheda stampa, la giornalista Olga Tokariuk ha detto di essere «devastata da questa notizia».

15:45 Bambini delle scuole elementari sono stati arrestati a Mosca per aver deposto fiori davanti all’ambasciata ucraina
Reggevano cartelli che dicevano “No alla guerra”, twitta il giornale Novaya Gazeta. In un aggiornamento, ha poi dichiarato che i bambini sono stati rilasciati. Le immagini mostrano i bambini con gli agenti dietro le sbarre di metallo, magari in un veicolo della polizia, e poi in una stazione di polizia, con in mano i fiori e i cartelli.

15:30 La delegazione russa è diretta ai colloqui con la parte ucraina
Secondo l’agenzia di stampa bielorussa Belta, i funzionari russi sono in viaggio verso un luogo segreto per i colloqui di pace con gli ucraini. All’inizio di questa settimana si è tenuto un primo round di colloqui, con un secondo round promesso a breve. L’Ucraina ha detto che spera che i colloqui possano stabilire un cessate il fuoco e il ritiro delle sue forze da parte della Russia. Tuttavia, la sensazione comune è che la Russia stia facendo richieste irrealistiche all’Ucraina e Putin non offre segnali meno intimidatori.

15.25 – Vicepresidente Kamala Harris: «non abbiamo intenzione di inviare truppe statunitensi in Ucraina per combattere i russi a terra o in aria»
«Quello che continueremo a fare è restare saldi con i nostri alleati in termini di rivalutazione di ciò che stiamo facendo con le sanzioni. Tutto è sul tavolo da prendere in considerazione» ha affermato. Ha aggiunto che gli Stati Uniti continueranno a fornire assistenza umanitaria al popolo ucraino.

15.15 – Sindaco di Mariupol: 500mila civili sono bloccati in città
Dopo ore di attacchi, è impossibile uscire da Mariupol. «Non possiamo nemmeno prendere i feriti dalle strade e dalle case perché i bombardamenti non si fermano».

15.10 – Le forze russe continuano la propria marcia verso la capitale

15.00 – Le forze russe si stanno avvicinando al reattore nucleare Enerhodar
Enerhodar si trova nel sudest dell’Ucraina ed è sede di sei reattori nucleari. Il vice ministro dell’Interno Heraschenko ha precisato che i reattori nucleari sono solidi. La sovrastruttura è impermeabile a tutti i tipi di armi.

14.45 – La Russia si aspetta che la Nato usi il «buon senso» per evitare un conflitto

14.40 – Si continua a combattere a Kherson
Igor Konashenkov, portavoce del ministero della Difesa russo, ha affermato che le truppe hanno il «pieno controllo» della città. Le autorità ucraine negano. Il sindaco di Kherson Igor Kolykhayev ha scritto su Facebook un appello: «Aiutateci a creare un “corridoio verde” per trasportare i feriti e gli uccisi, per avere delle medicine e del cibo. Senza tutto questo la città morirà!»

14.30 – Airbus interrompe il suo supporto alle compagnie aeree russe
Il produttore di aerei europeo informa di aver smesso di fornire servizi di supporto e pezzi di ricambio alla Russia. Anche Boeing afferma di aver momentaneamente chiuso il suo ufficio a Kiev e sospeso supporto e manutenzione.

14.25 – Attaccata la scuola di Kharkiv
Una scuola a Kharkiv è stata colpita da un missile russo. In precedenza un missile da crociera aveva colpito l’edificio del consiglio locale di Kharkiv.

14.15 – La Cina ha ribadito che non si unirà alle sanzioni contro la Russia
La Cina «continuerà i normali scambi economici, commerciali e finanziari con tutte le parti». «Non riteniamo che queste sanzioni avranno un grande impatto in futuro per la Cina», ha affermato Guo Shuqing, a capo della China Banking and Insurance Regulatory Commission (CBIRC).

14.10 – Sindaco di Mariupol: «molte vittime in città»
Il sindaco Vadym Boichenko afferma che nelle ultime ore i residenti sono stati colpiti da attacchi continui. Le forze russe stanno «impedendo attivamente» l’evacuazione dei civili e la città è accerchiata. Si apprende inoltre che Mariupol si trova attualmente senza fornitura idrica.

14.05 – Più di 2mila civili uccisi durante l’invasione russa, riporta Reuters

14.00 – Grushko, viceministro degli Esteri russo, ha affermato che non si possono escludere «rischi di scontro» con la Nato

13.55 – «Il secondo round di colloqui tra l’Ucraina e l’occupante si svolgerà oggi», ha detto un assistente presidenziale ucraino
Il secondo round di colloqui tra le delegazioni di Russia e Ucraina si svolgerà oggi.  Le delegazioni dovrebbero essere costituire dagli stessi rappresentanti presenti al primo round di colloqui, informa la Cnn.

13.45 – Fino a 2mila morti russi durante l’invasione, stima il New York Times
La stima si aggira intorno ai 2mila morti. Tuttavia non è possibile calcolare con esattezza le vittime del conflitto.

13.40 – Gentiloni: «raccomandiamo politiche di bilancio equilibrate»
«Le sanzioni sono misure senza precedenti. In una settimana abbiamo adottato quattro pacchetti successivi di sanzioni. Le conseguenze per l’economia Russia sono evidenti. Tuttavia che questo porti automaticamente a fermare l’aggressione, nessuno di noi credo lo possa garantire», ha aggiunto il commissario Gentiloni.

13.35 – Kuleba afferma che «non si sa ora quando avrà luogo un nuovo round di colloqui»

13.35 La Banca centrale russa sospende i bonifici all’estero per chi non è residente
Il tentativo è quello di evitare il ritiro di fondi in seguito alle sanzioni imposte alla Russia. Le restrizioni non si applicano ai cittadini russi. «Al fine di impedire l’esportazione di contanti dal mercato finanziario russo e di mantenere la stabilità finanziaria, la Banca di Russia ha temporaneamente sospeso i trasferimenti su conti bancari esteri da conti appartenenti a persone giuridiche e persone fisiche non residenti di diversi Paesi».

13.20 – Johnson: «Putin ha gravemente sbagliato i calcoli»
Il premier Boris Johnson ha definito l’assalto di Putin «aberrante», «ha sottovalutato la straordinaria forza d’animo del popolo ucraino e l’unità e la determinazione del mondo libero nel resistere alla sua barbarie».

13.15 – Kherson è ancora sotto il controllo di Kiev
In mattinata le forze armate russe avevano affermato di aver conquistato Kherson, situata nell’Ucraina meridionale. Le autorità ucraine però hanno smentito, affermando che la città è ancora sotto il controllo di Kiev.

13.10 – Gentiloni: «l’impatto della guerra sulla ripresa economica si farà sentire. Le conseguenze non faranno però deragliare la crescita»

13.00 – La Nato prende in considerazione la no-fly zone sopra l’Ucraina
Finora le richieste di una no-fly zone sull’Ucraina erano state respinte dagli alleati occidentali. Applicarla potrebbe significare l’abbattimento degli aerei russi, ampliando di conseguenza il conflitto tra Occidente e Russia. La Nato ora potrebbe valutare questa scelta, informa Sky News Uk.

12.55 – L’ultimatum dei russi: «arrendetevi o vi radiamo al suolo»

12.55 – UE: da oggi sette banche russe fuori dal sistema Swift
Da oggi è operativa la decisione della Commissione europea di escludere dal sistema Swift di 7 banche russe:  Vtb Bank, Bank Rossiya, Bank Otkritie, Novikombank, Promsvyazbank, Sovcombank e Veb.rf.

12.50 – La proposta dell’UE per l’accoglienza dei rifugiati
La Commissione europea sta valutando la possibilità di consentire ai rifugiati ucraini la richiesta di residenza e permessi di lavoro nei Paesi membri per un massimo di tre anni. In tal modo avranno la possibilità di vivere in qualsiasi paese dell’UE senza attendere i tempi della burocrazia per ottenere il visto.

La proposta sarà discussa giovedì.

12.35 – von der Leyen: «Tutti coloro che fuggono dalle bombe di Putin sono i benvenuti in Europa»

 

12.30 – Kiev: nuovo allarme antiaereo

12.20 – 836mila rifugiati dall’inizio dell’invasione
L’Unhcr, l’Agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati, informa che il numero di civili che hanno lasciato l’Ucraina è di 836mila. Hanno trovato rifugio nei Paesi vicini.

12.15 – Oggi Putin parlerà con alcuni leader internazionali, informa il portavoce del Cremlino Peskov

12.10 – Kiev: «non accettiamo ultimatum russi»

12.05 – Alcuni servizi di pagamento internazionali e aziende tecnologiche limitano i loro servizi in Russia
Visa e Mastercard hanno bloccato i loro servizi a diverse istituzioni finanziarie russe. Apple ha interrotto la vendita dei suoi prodotti e ha limitato l’accesso ai suoi servizi, tra cui Apple Pay. Google ha disabilitato alcune funzionalità di Google Maps al fine di proteggere gli ucraini, ha inoltre limitato i canali Youtube sostenuti dal governo russo in Europa.

Fedorov, il ministro ucraino per la Digital Transformation, ha scritto su Twitter che «la completa uscita di Visa, Mastercard e il blocco completo di Apple Store e Google Play potrebbe colpire irrevocabilmente».

11.55 – Scholz: «La Nato non interverrà militarmente»

11.50 – Via libera dall’UE al nuovo pacchetto di sanzioni contro la Bielorussia

11.50 – Attacco a Kharkiv: almeno 4 vittime
In mattinata è stata bombardata Kharkiv. Il missile ha colpito l’edificio che ospita la sede del dipartimento regionale dell’Interno e l’Università nazionale Karazin. Il bilancio provvisorio indica che almeno quattro persone sono state uccise e nove ferite.

11.40 – I lavoratori delle centrali nucleari bloccano l’accesso alle forze russe
La strada di accesso alla centrale ucraina nei pressi della città ucraina di Enerhodar è stata bloccata da centinaia di lavoratori e dalla popolazione locale.

11.35 – «Mariupol è circondata» affermano i separatisti filo-russi
Basurin, il portavoce della milizia separatista ha affermato che «Mariupol è stata circondata. Le forze armate continueranno ad avanzare in quest’area per porre fine ai bombardamenti delle aree residenziali». «Abbiamo bisogno di un paio di giorni per capire come potrebbe evolversi la situazione a Mariupol. Si terranno colloqui per convincerli a deporre le armi, arrendersi e lasciare la città per evitare vittime civili» ha continuato Basurin, riporta Interfax.

10.00 – Possibile nuovo round di negoziati stasera
Il secondo round dei negoziati tra Russia e Ucraina si terrà, ma non è ancora stato fissato con esattezza. Secondo l’agenzia russa Ria Novosti, potrebbe teneri questa sera.

Una fonte interpellata dall’agenzia di stampa Interfax questa mattina ha definito «improbabile» che un secondo round di colloqui tra una delegazione russa e una ucraina si svolga oggi. «Molto probabilmente, ciò accadrà alla fine della settimana. Uno scenario più realistico è una data più vicina a venerdì se la parte ucraina darà una risposta affermativa oggi o domani». La Tass afferma che i colloqui «non sono stati cancellati ma rinviati».

9.20 – L’Ue chiede di attivare la protezione temporanea per gli ucraini
La Commissione europea propone di attivare la direttiva per la protezione temporanea per dare assistenza immediata alle persone in fuga dalla guerra in Ucraina. Agli sfollati sarà concesso un permesso di soggiorno e l’accesso all’istruzione e al mercato del lavoro. Bruxelles parla di «oltre 650mila persone fuggite nei vicini Stati membri dell’Ue». L’esecutivo comunitario ha presentato anche linee guida per una migliore gestione degli arrivi alle frontiere con l’Ucraina, raccomandando l’istituzione di «corsie speciali di sostegno di emergenza per incanalare gli aiuti umanitari».

8.40 – Zelensky: «Quasi 6mila russi uccisi»
In un nuovo video messaggio, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha dichiarato che le forze di Kiev avrebbero ucciso quasi 6mila russi nei sei giorni di conflitto. Mosca «non può vincere con bombe e missili», ha aggiunto.

8.00 – Ministro della Difesa russo: «Abbiamo preso Kherson»
Il ministro della Difesa russo ha annunciato che l’esercito di Mosca ha preso la città di Kherson, nel sud dell’Ucraina.

7.30 – Onu: almeno 136 morti tra i civili ucraini
Sono almeno 136 i civili che sono stati uccisi finora dall’invasione russa in Ucraina. Il bilancio arriva dalle Nazioni Unite, secondo quanto riporta la Bbc, precisando che tra i morti dovrebbero esserci 13 bambini. Ma secondo un portavoce dell’Alto commissariato delle Nazioni Unite per i diritti umani, Liz Throssell, i morti reali potrebbero essere molti di più.

7.00 – In corso l’occupazione di Kherson e Kharkiv
L’occupazione russa di Kherson è «in corso». Lo riferisce alla radio locale il sindaco Igor Kolykhayev, secondo cui le forze russe hanno preso il controllo della stazione ferroviaria e del porto. L’esercito ucraino ha dato anche notizia dell’arrivo dei paracadutisti russi a Kharkiv con un comunicato su Telegram: «Le truppe aviotrasportate sono atterrate a Kharkiv nella notte e hanno attaccato un ospedale».

Intanto, il secondo round di colloqui tra Ucraina e Russia per cercare di arrivare a una tregua, previsto per oggi, dovrebbe tenersi in Bielorussia, secondo quanto risulta da informazioni ottenute dalla agenzia Tass. «Tuttavia non c’è ancora certezza sull’evento», sottolinea l’agenzia di stampa russa. Ieri media russi avevano riferito che l’incontro si sarebbe tenuto al confine tra Ucraina e Polonia.

 

 

***

20.25 – Eni esce da una società con Gazprom
Eni «per quanto riguarda la partecipazione congiunta e paritaria con Gazprom nel gasdotto Blue Stream, che collega la Russia alla Turchia», il gruppo «intende procedere alla cessione della propria quota». Lo afferma un portavoce del gruppo energetico

20:15 – Escluse sette banche escluse dal sistema Swift
Tra le banche che stanno per essere escluse dal sistema di messaggistica dei pagamenti Swift (Vtb bank, Bank Otkritie, Novikombank, Promsvyazbank, Rossiya Bank, Sovcombank e Veb) non figura però Gazprombank, su cui transitano i pagamenti per le forniture di gas all’Europa.

19.30 – La Russia entra nella città di Kherson
La notizia è stata riferita da Vadym Denysenko, funzionario del ministero dell’Interno ucraino anche se gli edifici dell’amministrazione sono ancora sotto il controllo ucraino. Kherson è si trova nei pressi dell’estuario del fiume Dnepr.

19:15 Anche dalla Camera arriva l’ok unanime agli accordi sull’Ucraina
Dopo il Senato, anche la Camera si trova unita nel sostenere l’invio di armi, l’accoglienza dei profughi e le nuove, eventuali misure sul gas. Il presidente del Consiglio Mario Draghi ha ribadito che la diplomazia consiste nel dialogo, ma anche nella forza e che al momento non c’è alternativa alle prova di solidarietà nei confronti dell’Ucraina.

19:10 I bombardamenti continuano a infuriare in Ucraina. Muoiono i bambini
Chernihiv, città ucraina nel nord del Paese, si è svegliata oggi semi-distrutta. Kiev ed altre città ucraine sono sotto assedio, soprattutto Kharkiv. Le foto satellitari diffuse dai media americani hanno ripreso una colonna di oltre 60 chilometri di carri armati, soldati e mezzi blindati che marciano verso Kiev.

19.05 – La Nord Stream 2 dichiara fallimento
Come ha chiarito nel il canale di lingua tedesca della tv pubblica elvetica, Silvia Thalmann, direttrice degli affari economici: «La Nord Stream 2 è insolvente e l’intera forza lavoro di 106 persone è stata licenziata. L’azienda ha dovuto depositare il suo bilancio, o in altre parole, dichiarare fallimento».

19:00 L’Italia apre le porte ai profughi ucraini

18:45 La bolletta potrebbe salire a 51 miliardi, dice Confindustria.
Secondo il Centro studi di Confindustria, i nuovi picchi di prezzo in relazione alla crisi Ucraina potrebbero far salire la bolletta energetica dell’industria a 51 miliardi nel 2022. Nella bozza del decreto previsto dal governo sull’Ucraina c’è anche una sezione dedicata alla compensazione del gas. Il ministro degli Esteri Di Maio è in Algeria a trattare l’importazione delle nuove forniture dall’Africa.

18:30 I russi hanno bombardato il memoriale della Shoah
Il presidente Zelensky ha twittato: «La storia si ripete».

18:00 Il Kosovo vuole entrare nella Nato
In virtù della situazione in Ucraina, lo ha affermato la presidente kosovara Vjosa Osmani durante una conferenza stampa congiunta ad Ankara con l’omologo turco Recep Tayyip Erdogan trasmessa dalla Tv di Stato turca Trt. Osmani ha lanciato un appello al presidente turco per aiutare il Paese ad entrare nell’Alleanza Atlantica.

17:35 Il parlamento europeo applaude Zelensky e si dichiara favorevole all’ingresso dell’Ucraina nell’Unione europea
«Siamo sotto i bombardamenti, sotto l’attacco dei missili. Questa è stata una mattina tragica, stiamo dando la nostra vita per la libertà», ha detto il presidente ucraino durante la plenaria straordinaria dell’europarlamento.

17:30 Zelensky allerta la Russia a fermare i bombardamenti sulla città prima dei nuovi colloqui
Parlando da un compound del governo super blindato il presidente ucraino ha detto che la Russia è tenuta a cessare il fuoco sulle città e sui civili prima dei nuovi incontri per i negoziati, che dovrebbero tenersi domani.

17:00 L’Italia revoca le onorificenze ai cittadini russi
Fonti della Farnesina annuncinano che è stata avviata la procedura per la revoca delle onorificenze concesse ai cittadini russi, come già anticipato dal ministro Di Maio.

16:50 Fino a ieri già 67.000 persone erano arrivate in Romania, molti hanno viaggiato anche a piedi con temperature sotto lo zero
Lo comunica Save The Children, presente al confine rumeno pronta a distribuire beni essenziali e ad allestire spazi sicuri dove i minori possano giocare, imparare e elaborare il trauma vissuto.

16:45 Le forze armate russe hanno colpito la Torre della Tv di Kiev
I canali televisivi del Paese hanno smesso di trasmettere pochi minuti fa.

16:30 Il ministero della Difesa russo ha avvertito che intende condurre attacchi contro strutture appartenenti al servizio di sicurezza ucraino con l’obiettivo di «prevenire attacchi di informazioni contro la Russia»
Ha poi esortato le persone nelle aree circostanti ad andarsene.

16:15 Secondo l’intelligence le truppe russe stanno preparando un attacco aereo sulla Cattedrale di Santa Sofia a Kiev, patrimonio dell’Unesco.
Lo riferisce l’ambasciata ucraina presso la Santa Sede.

16:00 Stoltenberg si dichiara a favore della pace e contrario a qualsiasi tipo di conflitto con la Russia
«La Nato è solidale con l’Ucraina. Ma non invierà le truppe nel Paese o sposterà aerei nello spazio aereo ucraino. Gli alleati forniranno armi, sistemi di difesa aerea e altri tipi di attrezzature militari». Lo ha sottolineato il segretario generale della Nato.

15:50 Blinken ha denunciato l’attacco contro la democrazia e la crisi umanitaria
L’intervento del segretario di stato degli Stati Uniti nel suo intervento al Consiglio Onu per i diritti umani ha espresso forte preoccupazione in caso di vittoria di Putin sul suolo ucraino.

15:45 Lavrov denuncia Kiev per avere avviato l’acquisto di armi nucleari
Il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov sostiene che Kiev si sta adoperando per ottenere contingenti di tipo nucleare. «La Russia sta adottando tutte le misure per prevenire la comparsa di armi nucleari nell’ex repubblica sovietica», ha aggiunto.

15:35 Una forte esplosione distrugge il palazzo del Governo a Kharkiv

15:30 Lukashenko nega che le truppe bielorusse siano sul suolo ucraino.
«Non abbiamo prove che l’esercito bielorusso si stia preparando a partecipare a questa operazione», ha affermato oggi l’agenzia di stampa statale Belta, citando lo stesso presidente bielorusso.
Che ha aggiunto: «Nessuna decisione è stata presa da me. E senza la mia decisione, queste unità non sono nemmeno autorizzate a lasciare le caserme».

15:25 Kiev chiede aiuto alla Cina, che invita Russia e Ucraina a cessare il conflitto armato
Il ministro degli Esteri Wang Yi, nella telefonata avuta su richiesta di Kiev con la controparte Dmytro Kuleba, dice di «deplorare lo scoppio della guerra tra Russia e Ucraina» ed esprime la preoccupazione per i danni ai civili. Poco prima, il ministro degli Esteri ucraino Kuleba aveva chiesto alla Cina di utilizzare le sue relazioni con la Russia affinché Mosca «fermi l’aggressione».

15:15 Secondo la Russia, l’Unione europea è responsabile di avere fornito le armi a Kiev
«I cittadini e le strutture dell’Unione europea coinvolti nella fornitura di armi letali alle Forze Armate Ucraine saranno ritenuti responsabili di qualsiasi conseguenza di tali azioni nel contesto dell’operazione militare speciale in corso. Non possono non capire il grado di pericolo delle conseguenze». Lo scrive in una nota l’ambasciatore russo Sergey Razov a Roma. E aggiunge che l’Europa si è definitivamente schierata con il regime di Kiev, che ha scatenato una politica di genocidio contro parte della sua stessa popolazione.

15:00 In arrivo bombardamenti sui servizi di sicurezza e sul centro operativo di Kiev
Le forze armate russe hanno annunciato che colpiranno i punti nevralgici della città per portare avanti una guerra psicologica e mediatica, riferisce la Tass.

14:40 Dalla Farnesina la notizia del trasferimento dell’ambasciata italiana a Leopoli
L’ambasciata italiana si sposta da Kiev a Leopoli, in ragione del deterioramento della situazione di sicurezza a Kiev e per garantire pieno possesso delle sue funzioni.

14.30 Scholz: morte e distruzione in Ucraina sono solo l’inizio
Il cancelliere tedesco afferma che il mondo dovrebbe prepararsi per un «periodo molto, molto drammatico». «L’Ucraina sta letteralmente lottando per la sopravvivenza». Ha proseguito dicendo che «il compito che abbiamo per il prossimo periodo di tempo è di concentrarci sull’impedire che ciò accada. Questa è la cosa che deve essere al centro dei nostri sforzi».

14.20 La dichiarazione di Ursula von der Leyen
«Uomini, donne e bambini stanno morendo, ancora una volta, perché un leader straniero, il presidente Putin, ha deciso che il loro Paese, l’Ucraina, non ha diritto di esistere. Questo non lo possiamo accettare. Né ora né mai». In seguito ha informato circa la situazione dei manifestanti in Russia. «C’è un’altra Russia oltre ai carri armati di Putin. A quest’altra Russia tendiamo una mano di amicizia e sicuramente avrà il nostro appoggio».

14.15 Le repubbliche separatiste di Lugansk e Donetsk si sono congiunte con le forze russe

14.10 Le forze di Mosca hanno bloccato l’accesso di quelle ucraine al Mare d’Azov

14.05 L’ex presidente russo Medvedev: «le guerre economiche si sono trasformate in guerre vere e proprie»
Il Ministro francese Le Maire aveva affermato che la Francia stava portando avanti una guerra economica contro la Russia a causa dell’invasione in terra ucraina. In risposta a questa affermazione l’ex presidente Dmitry Medvedev ha scritto su Twitter «Attento, gentiluomo! Non dimenticare che le guerre economiche nella storia dell’umanità di solito si sono trasformate in guerre vere e proprie».

13.50 Primo ministro russo Mishustin: misure di controllo dei capitali per fermare l’esodo di imprese straniere dal Paese

13.40 Kharkiv: almeno 10 morti e 35 feriti
«Piazza della Libertà è stata colpita da un missile da crociera. C’è stato un secondo colpo da un razzo simile che ha colpito l’edificio dopo l’arrivo dei soccorritori. Un terzo dell’edificio amministrativo è caduto», ha affermato Herashchenko. Non si esclude che il numero di vittime e feriti cresca ancora.

13.35 Domani è previsto un nuovo colloquio tra Kiev e Mosca

13.30 La Cina continua a non riconoscere l’invasione russa
La Cina definisce «indesiderabile» l’attuale situazione, ma continua a si rifiuta di riconoscere l’azione militare russa in quanto «invasione». Il Ministro degli affari esteri Wang ha aggiunto che è «imperativo» che tutte le parti esercitino la «dovuta moderazione» per evitare il peggioramento della situazione in Ucraina. Tuttavia, la Cina ha continuato ad evitare le domande sul definire l’attività della Russia una «invasione».

13.25 Si valuta l’esclusione di Mosca dal Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite

13.20 L’intervento di Borrell
«Credo che questo sia un momento in cui l’Europa geopolitica nasce. È il momento in cui diventiamo consapevoli delle sfide con cui ci confrontiamo, è il momento in cui diventiamo consapevoli che per la prima volta dalla fine della Seconda Guerra Mondiale un paese invade un altro Paese. Penso all’analogia storica che questi eventi hanno con la Seconda Guerra Mondiale. È il ritorno della tragedia». L’ha affermato Borrell, Alto rappresentante dell’Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza.

13.10 L’appello di Michel «Russia poni fine alla guerra»
Michel, Presidente del Consiglio europeo, nel suo intervento al Parlamento europeo ha affermato: «Il messaggio del mondo è uno: Russia poni fine alla guerra, torniamo al tavolo negoziale, parliamo».

13.05 Anonymous attacca il sito dell’agenzia russa Ria, al momento irraggiungibile

13.00 Lo Stato Maggiore ucraino informa che «il nemico si sta riorganizzando per continuare l’offensiva in direzione di Kiev»

13.00 L’appello del Presidente Zelensky all’Unione Europea
«Per qualcuno questo può essere l’ultimo giorno. Parlo dei miei cittadini, dei cittadini ucraini che difendono la libertà a caro prezzo. Sono molto lieto di sentire quello che viene detto qui. Sono lieto di sentire questa unità. Ma non sapevo che questo sarebbe stato il prezzo da pagare. È un prezzo altissimo.

Stiamo rinunciando alle persone migliori, alle più forti, alle più coraggiose. Gli ucraini sono incredibili. Molto spesso amiamo dire che vinceremo contro tutti e sono molto lieto di quello che voi dite. Supereremo tutto, sono sicuro, sono convinto di questo. Vorrei sentire da parte vostra che la scelta dell’Ucraina verso l’Europa viene incoraggiata.

Siamo sotto i bombardamenti. Stamattina è stata una mattina tragica per noi. Stiamo lottando per la nostra terra e per la nostra libertà nonostante il fatto che tutte le grandi città del nostro paese sono assediate. E, credetemi, ogni piazza fino ad oggi, verrà chiamata “Piazza della libertà”. Nessuno ci piegherà, siamo forti, siamo ucraini», ha affermato il Presidente Zelensky.

Ha poi continuato: «Vogliamo che i nostri figli vivano. Ieri 16 bambini sono stati uccisi e Putin parla di “operazioni contro le infrastrutture militari”, ma si parla di bambini, quali obiettivi militari. Ieri ha ucciso 16 bambini con i suoi missili. Lottiamo per la sopravvivenza e questa è la più forte delle motivazioni. Ma vogliamo essere membri a pari diritti per l’Europa. Senza l’UE l’Ucraina sarebbe sola. Abbiamo dimostrato che siamo proprio come voi. Quindi adesso mostrateci che siete al nostro fianco, mostrateci che non ci abbandonerete, mostrateci che siete veramente europei. E allora la vita vincerà contro la morte».

12.45 I Mondiali di pallavolo non si svolgeranno in Russia
La Federazione Internazionale ha reso noto che la Russia non sarà la sede dei Mondiali di pallavolo programmati dal 26 agosto all’11 settembre.

12.40 Roberta Metsola : «noi reagiremo, non volgeremo lo sguardo da un’altra parte. Stiamo affrontando una sfida esistenziale per l’Europa che conosciamo»
«Un’invasione abietta a danno di uno Stato sovrano. A nome del Parlamento europeo condanno l’invasione russa in Ucraina, esprimo la mia solidarietà a tutti coloro che sono stati uccisi», ha affermato la Presidente del Parlamento europeo. Ha aggiunto che «il messaggio dall’Europa è chiaro, noi reagiremo, non volgeremo lo sguardo dall’altra parte. Sosterremo la giurisdizione e le indagini della Corte penale internazionale, a cui dovranno rispondere Putin e Lukashanko».

12.40 Continuano le manifestazioni contro la guerra a Mosca
L’ONU stima che da giovedì scorso siano state arrestate circa 6400 persone. «La stragrande maggioranza viene rilasciata dopo poche ore, molti dopo aver pagato una multa amministrativa, altri sono condannati a pene detentive che vanno da 7 a 25 giorni in base a varie leggi» ha affermato Liz Throssell, la portavoce dell’Alto commissariato Onu per i diritti umani.

12.35 «La protezione di Kiev è la priorità chiave per lo Stato» ha affermato Zelensky
Il Presidente, in un messaggio agli ucraini, ha sostenuto che proteggendo Kiev si proteggerà tutto lo Stato. «Si stanno dirigendo verso la nostra capitale».
Ha aggiunto che «l’attacco a Khariv è un crimine di guerra. Chiediamo a tutti i paesi del mondo di rispondere immediatamente ed efficacemente a questa tattica criminale dell’aggressore e di dichiarare che la Russia sta commettendo terrorismo di stato. Chiediamo la piena responsabilità dei terroristi nei tribunali internazionali».

12.25 «Sosteniamo l’adesione dell’Ucraina all’UE» ha affermato il ministro degli Esteri ungherese

12.10 Johnson: «Non possiamo scatenare un’offensiva militare»
Il Primo Ministro del Regno Unito Boris Johnson ha affermato che «quello che noi possiamo fare adesso è lavorare per la sicurezza. Questo è quello che facciamo e che possiamo fare, ma sicuramente non scatenare un’offensiva militare. Capisco che sia estremamente difficile, ma quello che stiamo facendo è trovare degli accordi».

12.10 Colpito un ospedale di maternità nei pressi di Kiev

12.00 Stoltenberg (NATO): «Non invieremo truppe o aerei in Ucraina»

11.55 «Troppo presto per valutare negoziati» ha affermato il Cremlino

11.50 Draghi: «L’Italia non intende voltarsi dall’altra parte»
«L’invasione dell’Ucraina da parte della Russia segna una svolta decisiva nella storia europea. Negli ultimi decenni, molti si erano illusi che la guerra non avrebbe più trovato spazio in Europa. Che gli orrori che avevano caratterizzato il Novecento fossero mostruosità irripetibili. Che l’integrazione economica e politica che avevamo perseguito con la creazione dell’Unione Europea ci mettesse a riparo dalla violenza. Che le istituzioni multilaterali create dopo la Seconda Guerra Mondiale fossero destinate a proteggerci per sempre.

Le immagini che ci arrivano da Kiev, Kharkiv, Maripol e dalle altre città dell’Ucraina in lotta per la libertà dell’Europa segnano la fine di queste illusioni. L’aggressione – premeditata e immotivata – della Russia verso un Paese vicino ci riporta indietro di oltre ottant’anni. Non si tratta soltanto di un attacco a un Paese libero e sovrano, ma di un attacco ai nostri valori di libertà e democrazia e all’ordine internazionale che abbiamo costruito insieme.

Nel 2014, la Russia ha annesso la Crimea con un referendum illegale, e ha incominciato a sostenere dal punto di vista finanziario e militare le forze separatiste nel Donbass. La settimana scorsa, ha riconosciuto le due cosiddette repubbliche di Donetsk e Lugansk. Subito dopo, in seguito a settimane di disinformazione, ha invaso l’Ucraina con il pretesto di «un’operazione militare speciale». Le minacce di far pagare con «conseguenze mai sperimentate prima nella storia» chi osa essere d’intralcio all’invasione dell’Ucraina, e il ricatto estremo del ricorso alle armi nucleari, ci impongono una reazione rapida, ferma e soprattutto unitaria. Tollerare una guerra d’aggressione nei confronti di uno Stato sovrano europeo vorrebbe dire mettere a rischio, in maniera forse irreversibile, la pace e la sicurezza in Europa.

Un altro segnale preoccupante proviene dalla Bielorussia, i cui cittadini domenica hanno votato a favore di alcune rilevanti modifiche della Costituzione ed eliminato lo status di Paese “denuclearizzato”. Questo potrebbe implicare la volontà di dispiegare sul proprio suolo armi nucleari provenienti da altri Paesi.

L’Italia è pronta a fare di più. Per farlo è stato dichiarato uno stato di emergenza umanitaria, che durerà fino al 31 dicembre e che ha esclusivamente lo scopo di assicurare il massimo aiuto dell’Italia all’Ucraina. Non avrà conseguenze per gli italiani, e non cambia la decisione di porre fine il 31 marzo allo stato di emergenza per il Covid-19. Ai cittadini italiani, che sono preoccupati per le conseguenze di questo conflitto, voglio dire che il Governo è al lavoro incessantemente per contrastare le possibili ricadute per il Paese.

Al momento non ci sono segnali di un’interruzione delle forniture di gas. Tuttavia è importante valutare ogni evenienza. L’Italia importa circa il 95% del gas che consuma e oltre il 40% proviene dalla Russia. Nel breve termine, anche una completa interruzione dei flussi di gas dalla Russia a partire dalla prossima settimana non dovrebbe di per sé comportare seri problemi.

L’invasione da parte della Russia non riguarda soltanto l’Ucraina. È un attacco alla nostra concezione dei rapporti tra Stati basata sulle regole e sui diritti. Non possiamo lasciare che in Europa si torni a un sistema dove i confini sono disegnati con la forza. E dove la guerra è un modo accettabile per espandere la propria area di influenza». Lo ha affermato il Presidente Draghi durante il suo intervento in Senato.

11.30 Le truppe bielorusse sono entrate in Ucraina

11.20 Molte delegazioni hanno boicottato l’intervento di Lavrov alla Conferenza sul disarmo a Ginevra
I diplomatici di molte delegazioni stamattina hanno abbandonato la sala quando è comparso il videomessaggio del ministro degli affari esteri russo, in segno di protesta contro l’invasione dell’Ucraina.

11.15 Boris Johnson: «Putin sta sottovalutando la reattività del mondo occidentale»

11.10 La Borsa di Mosca rimane chiusa per il secondo giorno di fila

11.10 Draghi dichiara lo stato di emergenza umanitaria
«L’Italia è pronta a fare di più, sia attraverso le principali organizzazioni umanitarie attive sul luogo, sia con donazioni materiali. Nel Consiglio dei ministri di ieri abbiamo stanziato 10 milioni di euro, a carico del Fondo per le emergenze nazionali, per assicurare soccorso e assistenza alla popolazione ucraina. Per farlo è stato dichiarato uno stato di emergenza umanitaria, che durerà fino al 31 dicembre e che ha esclusivamente lo scopo di assicurare il massimo aiuto dell’Italia all’Ucraina», ha affermato il presidente del Consiglio Draghi. Ha poi puntualizzato che «non cambia la decisione di porre fine il 31 marzo allo stato di emergenza per il Covid-19».

11.05 Esplosione a Kharkiv, la seconda città più popolata dell’Ucraina
«Barbari missili russi attaccano la piazza centrale della Libertà e i quartieri residenziali di Kharkiv. Putin non è in grado di abbattere l’Ucraina. Commette più crimini di guerra per rabbia, uccide civili innocenti. Il mondo può e deve fare di più. AUMENTA LA PRESSIONE, ISOLARE COMPLETAMENTE LA RUSSIA!», ha scritto su Twitter Dmytro Kubela, il ministro degli Esteri ucraino.

Il servizio di emergenza statale ucraino ha informato che nell’esplosione almeno sei persone sono rimaste ferite, compreso un bambino.

9.50 Il ministero degli Esteri italiano ha chiesto a tutti gli italiani che vivono a Kiev di lasciare la città
«Ai connazionali ancora presenti nella capitale Ucraina e dintorni è raccomandato di utilizzare i mezzi tuttora disponibili, inclusi i treni, negli orari in cui non c’è il coprifuoco. Si raccomanda la massima cautela».

8.30 La Cina ha iniziato a evacuare i suoi cittadini dall’Ucraina
Secondo il Global Times circa 400 studenti residenti a Odessa e altri 200 a Kiev hanno lasciato l’Ucraina. Altri 1.000 cittadini dovrebbero essere evacuati nei paesi vicini martedì. In tutto sono circa 6.000 cittadini cinesi nel paese.

8.00 – L’esercito russo è alle porte di Kherson, nel sud dell’Ucraina.
«L’esercito russo sta allestendo posti di blocco agli ingressi di Kherson», ha detto su Facebook il sindaco Igor Kolykhayev.

7.30 Anche Taiwan escluderà la Russia dal circuito Swift. La Banca centrale giapponese congelerà i beni di Putin e Lavrov
Il premier di Taiwan Tseng-chang ha detto alla stampa che Taiwan si unirà alla decisione occidentale di bloccare le banche russe dal sistema di pagamenti internazionali. La Banca centrale giapponese bloccherà l’accesso ai fondi dei leader russi e anche della sua omologa, la Banca centrale russa.

7.15 – Almeno 70 ucraini, tra militari e civili, sono morti durante il bombardamento russo su Kharkiv.
L’attacco dell’artiglieria russa contro la loro base militare nel nord-est dell’Ucraina è stato portato avanti domenica con dei missili Grad. La regione di Sumy è attualmente sotto assedio delle forze russe. I soccorritori stanno ancora setacciando le macerie alla ricerca dei sopravvissuti.

6.30 – Un convoglio militare russo lungo 65km è diretto verso Kiev
Le immagini satellitari mostrano un convoglio militare russo di circa 65km a nord-ovest di Kiev che si sta dirigendo verso la capitale. La lunga fila si estende dalla base aerea di Antonov, a circa 27 chilometri dal centro di Kiev.

***

28 FEBBRAIO

21:10 – Mosca: l’Unione Europea è responsabile delle armi consegnate a Kiev
«I cittadini e le entità dell’Ue coinvolti nella consegna di armi letali» all’Ucraina «saranno ritenuti responsabili per qualsiasi conseguenza di queste azioni». È la dichiarazione, riportata da Interfax, del degli Esteri della Russa.

21:03 – Vertice in videoconferenza Ue, pronti a nuove sanzioni a Mosca
L’Europa e gli alleati sono pronti ad adottare ulteriori sanzioni contro Mosca. Lo ha riferito l’Eliseo, dopo la videoconferenza tra i leader di Francia, Gran Bretagna, Canada, Germania, Italia, Giappone, Polonia e Romania, oltre che i rappresentanti della Ue e della Nato.

20:35 – Biennale di Venezia, gli artisti russi si ritirano 
Il curatore e gli artisti selezionati per il Padiglione russo alla Biennale d’arte di Venezia non parteciperanno alla Biennale a causa dell’invasione russa dell’Ucraina. Il Padiglione russo rimarrà chiuso

19:48 – Continuano gli attacchi su Kiev
La Bbc riferisce che le sirene nella capitale hanno ripreso a suonare e i residenti sono tornati nei rifugi sotterranei. I combattimenti sarebbero sempre vicini.

19:15 – Fifa e Uefa sospendono ufficialmente le squadre russe dai tornei.
Mosca viene di fatto sospesa da tutte le competizioni internazionali.

19:00 La Russia critica l’invio di armi all’Ucraina e attacca la Germania
«Fa meraviglia che vengano date armi agli eredi ideologici del complice del nazismo Stepan Bandera», ha scritto su Twitter la portavoce del ministro degli Esteri Maria Zakharova. «Quanto è stata completa» insinua «la denazificazione della Germania?»

19:00 – L’Unione Africana condanna il trattamento «scioccantemente razzista» al confine ucraino.
L’Unione Africana ha rilasciato una dichiarazione sul trattamento riservato agli africani che tentano di lasciare l’Ucraina, a seguito di notizie secondo cui gli studenti africani che cercano di fuggire vengono respinti al confine, a favore degli ucraini. La dichiarazione esorta «tutti i paesi a rispettare il diritto internazionale e mostrare la stessa empatia e sostegno a tutte le persone in fuga dalla guerra, nonostante la loro identità razziale”, definendo la deterrenza dei cittadini africani “sorprendentemente razzista e in violazione del diritto internazionale».

18:30 – Il presidente ucraino Zelensky ha firmato la richiesta di adesione all’Unione Europea.
«Ci appelliamo all’Unione Europea per l’adesione immediata dell’Ucraina», ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. «Siamo grati ai nostri partner per essere stati con noi, ma il nostro sogno è stare con tutti gli europei e, soprattutto, di essere uguali a loro». Da Bruxelles, però, fanno sapere che al momento l’adesione non è la priorità: «Non è all’ordine del giorno, dobbiamo lavorare su cose più pratiche», ha risposto l’Alto rappresentante per la Politica estera, Josep Borrell.

18:00 – Dalle prime notizie sui negoziati, sembra ci siano le basi per trattare.
Il presidente Putin vuole la neutralità e la similitarizzazione dell’Ucraina.

17:35 – L’Italia pensa alla transizione energetica.
Da Palazzo Chigi nuove norme per riaprire le centrali a carbone, se necessario.

17:15 La seduta è tolta. I negoziati tra l’Ucraina e la Russia sono appena terminati.
Ma l’Ucraina fa già sapere che ci sarà un secondo round.

17:10 – Mentre Zelensky rinnova la richiesta di adesione all’Unione europea, Putin firma sanzioni contro Usa e loro alleati.
Il presidente Vladimir Putin ha firmato un decreto «per applicare misure economiche speciali contro gli Stati Uniti ed i Paesi che li hanno seguiti» nelle sanzioni imposte alla Russia per l’invasione dell’Ucraina. Lo rende noto il Cremlino, secondo quanto riporta il sito Sputnik.

16:45 – Al termine del consiglio dei Ministri è definitivo il via libera all’invio di armi in Ucraina.
L’Italia sostiene la difesa del popolo ucraino fornendo mezzi e materiali di protezione e sta potenziando la sua presenza in Romania.

16:40 – I bombardamenti a Kharkiv hanno procurato centinaia di vittime tra i civili.
Nelle ultime ore i missili si sono abbattuti pesantemente sulle aree residenziali distruggendo cinema, orfanotrofi, asili.

16:30 – Niente più Ordine Olimpico a Putin.
Il Comitato Esecutivo del Comitato Olimpico Internazionale ha comunicato di aver ritirato l’Ordine Olimpico al presidente russo e ha chiesto che atleti e funzionari russi e bielorussi non partecipino a competizioni internazionali.

16:25 – Inizia la riunione speciale dell’Onu: «Destineremo venti milioni di dollari verso le aree di guerra e invieremo un nuovo coordinatore per la crisi umanitaria in Ucraina».
Dopo un minuto di silenzio il presidente dell’Assemblea ha parlato di violenze inammissibili nei confronti di donne e bambini. Dovrebbe poi votare una risoluzione contro l’aggressione di Mosca dell’Ucraina.

16:20 – Putin dice a Macron che cesserà gli attacchi contro la popolazione civile ucraina, solo se si dichiarerà neutrale.
Il presidente russo dichiara che interromperà l’offensiva contro le zone residenziali dell’Ucraina dopo una telefonata con il presidente francese Emmanuel Macron.

16:15 – A breve riprenderanno i colloqui in Bielorussia.
I negoziati tra le delegazioni ucraina e russa sono ancora in corso e che il terzo round inizierà a breve. Lo ha riferito il consigliere del presidente dell’Ucraina Mykhailo Podoliak, che guida la delegazione ucraina nella regione bielorussa di Gomel.

16:00 – «È tempo di salvare vite umane, l’annessione dell’Ucraina all’Unione europea può aspettare» dice Josep Borrell, alto rappresentante dell’Unione europea per la Politica estera.
Lo dichiara al termine della riunione in videoconferenza dei ministri della Difesa Ue, contrariamente a quanto affermato da Ursula Von Der Layen.

15:50 – L’Italia si prepara ad accogliere i feriti provenienti dall’Ucraina nei suoi ospedali.
Lo annuncia Giovanni Migliore, presidente della Federazione italiana aziende sanitarie e ospedaliere (Fiaso), che oggi ha inviato una lettera all’ambasciatore d’Ucraina a Roma Yeroslav Melnyk per offrire sostegno concreto al Paese.

15.20 – La Svizzera approva integralmente le sanzioni dellUE
L’ha annunciato il presidente Ignazio Cassis. Il Paese nei giorni scorsi era stato preso di mira per non aver seguito immediatamente l’esempio nell’imporre sanzioni. Il presidente ha spiegato che era dovuto al fatto che si tratta di «un passo unico» che la Svizzera non poteva «prendere alla leggera».

15.10 – Il negoziato si è concluso
Lo ha annunciato il consigliere del ministero dell’Interno di Kiev.

15.05 – Le sanzioni alla Russia comportano un grande peso per lUE, ma «è il prezzo da pagare» ha affermato Dombrovskis
«Naturalmente le nostre sanzioni avranno implicazioni per l’economia dell’Unione Europea: ciò significherebbe maggiore inflazione, minore crescita e sconvolgimento dei mercati finanziari. Ma è un prezzo che vale la pena pagare per difendere la democrazia e la pace e il diritto delle nazioni europee a determinare il proprio destino» ha affermato il vicepresidente esecutivo della Commissione Valdis Dombrovskis. Ha aggiunto che il secondo fornitore di gas in Europa, la Norvegia, sta «facendo del proprio meglio e sono pronti a intensificare ulteriormente».

14.55 – La Cina non interrompe le cooperazioni commerciali con la Russia
Il portavoce del ministero degli Esteri ha affermato che «la Cina si oppone all’uso delle sanzioni per risolvere i problemi ed è ancor più contraria alle sanzioni unilaterali che non hanno basi nel diritto internazionale». Ha aggiunto inoltre che Russia e Cina continueranno a svolgere la normale cooperazione commerciale «nello spirito del rispetto reciproco, dell’uguaglianza e del reciproco vantaggio».

14.50 – Sanzioni contro Russia e Bielorussia dal Giappone
«Alla luce dell’apparente coinvolgimento della Bielorussia in questa aggressione, vareremo sanzioni contro il presidente Lukashenko e altri individui ed organizzazioni, nonché misure per limitare le esportazioni» ha affermato il premier Fumio Kishida.

14.45 – I 13 soldati ucraini sullIsola dei Serpenti sono vivi
Si credeva che fossero morti sotto le bombe i 13 soldati che si trovavano sullIsola dei Serpenti, la principale di un arcipelago del Mar Nero. Si erano rifiutati di arrendersi alla Russia. Sono ancora vivi, attualmente prigionieri di guerra.

14.30 – «Siamo pronti a imporre ulteriori sanzioni alla Bielorussia» afferma un funzionario statunitense
«Abbiamo detto che nella misura in cui la Bielorussia continuerà a favorire l’aggressione della Russia in Ucraina, anche loro dovranno affrontare delle conseguenze», ha affermato il funzionario. «Abbiamo già implementato alcune di queste misure. Quei costi continueranno a crescere».

14.25 – La Russia ha chiuso lo spazio aereo anche alle compagnie italiane
La Tass informa che l’ente federale russo per l’aviazione civile ha chiuso lo spazio aereo a numerosi Paesi europei, tra questi ci sono le compagnie di Italia, Spagna, Francia e Germania.

14.20 – Brigata Usa inviata alla Lettonia
I soldati assegnati al 173rd Airborne Brigade si sono spostati da Aviano Air Base, in Italia, alla Lettonia, per sostenere gli alleati della Nato.

14.10 Il presidente Zelensky ha annunciato la creazione di una nuova unità: la Legione Internazionale

14.00 – Di Maio: «A rischio c’è la sicurezza dell’interno continente»
«In questo momento l’Italia è a fianco del popolo ucraino. L’UE sta agendo in maniera compatta anche perché a rischio c’è la sicurezza dell’intero continente. Per noi tutti il popolo ucraino rappresenta una resistenza europea. Continueremo con tutti i partner G7 a sostenere il governo ucraino militarmente ed economicamente. Siamo pronti a fare di più», ha affermato il ministro Luigi Di Maio. Ha poi parlato degli effetti di questa situazione sull’Italia, informando che il governo italiano «è impegnato ad aumentare le forniture energetiche, in particolare del gas, da differenti partner internazionali. Tra questi l’Algeria, da sempre fornitore affidabile, ha un ruolo fondamentale».

13.45 – Abramovich ha accettato la richiesta dell’Ucraina: assiste ai negoziati 

13.40 – Gli Stati Uniti vietano con effetto immediato le transazioni con la Banca centrale russa

13.35 – Cipro accetta di chiudere lo spazio aereo, ma solo se lo farà anche la Turchia
Il ministro degli Esteri ha affermato: «Il nostro consenso è concesso senza pregiudicare il diritto di rivedere l’attuazione di questa decisione, nel caso in cui la Turchia si rifiuti di procedere con la chiusura del proprio spazio aereo». Il ministro degli Esteri Kasoulides ha espresso il sostegno di Cipro alle misure dell’Unione Europea, incluso negare l’accesso russo al sistema bancario SWIFT, informa la cnn.

13.30 – Il principale partito di opposizione greco Syriza è contrario all’invio, stabilito dal governo, di armi in Ucraina

13.20 – Borrell: «Nessuna legge della giungla in Unione Europea»
«L’adesione dell’Ucraina all’UE non sarà all’ordine del giorno di oggi», ha affermato il capo degli affari esteri dell’UE Josep Borrell. «L’adesione richiede molti anni. Dobbiamo fornire una risposta per le prossime ore, non per il prossimo anno». Ha poi aggiunto: «Ora dobbiamo combattere contro un’aggressione. E il mondo non può permettersi che il potente paese distrugga il vicino usando le sue capacità militari. Se lo permettiamo, è la legge della giungla».

13.15 – Mariupol è ancora sotto attacco
Nella città portuale si combatte dalle 6 del mattino. Non sono attualmente disponibili dati sulle possibili vittime.

13.10 – È attesa per domani alle 15.30 l’informativa di Draghi
«Domani alle 15.30 il presidente del Consiglio Mario Draghi renderà comunicazioni nell’Aula della Camera sugli sviluppi del conflitto tra Russia e Ucraina. Seguirà il voto delle risoluzioni presentate dai gruppi parlamentari che impegneranno il governo» ha annunciato il presidente della Camera Roberto Fico.

13.00 – Il Vaticano si offre di aiutare i negoziati tra Ucraina e Russia

13.05 – Dall’inizio dell’invasione si contano oltre 350 civili uccisi

13.00 – Cyberattacco ai Media russi
Anonymus ha attaccato le agenzie di stampa russe Tass, Fontanka e Rbk, i quotidiani Kommersant e Izvestia e il sito di notizie Znak.ru. Sulla homepage di questi media per alcuni istanti, è comparso un messaggio in cui si richiede di «porre fine a questa follia, a non inviare i propri figli e mariti a una morte certa». «Putin ci costringe a mentire».

12.50 – La Difesa di Mosca:  le truppe russe hanno «assunto il controllo di Berdyansk e Enerhodar e dell’area vicina alla centrale nucleare di Zaporizhzhya»

12.35 – Bombardamento su Khrakiv: ci sono morti e feriti
«Kharkiv è stata bombardata da missili Grad. Decine di morti e centinaia di feriti». L’ha scritto su Twitter l’ex viceministro dell’Interno ucraino Gerashchenko.

12.30 – Diverse opinioni sull’adesione dell’Ucraina all’UE
Michel, presidente del Consiglio Europeo, ha affermato che l’Ucraina sta chiedendo di accelerare il processo di adesione. Tra i Paesi dell’Unione Europea però ci sono «opinioni diverse».

12.20 – «Più di mezzo milione di persone è fuggito dall’Ucraina» comunica L’Agenzia ONU per i rifugiati

12.05 – La Borsa di Mosca oggi non aprirà
La decisione è arrivata in seguito al crollo, che si avvicina al 30%, della valuta russa.

11.55 – Putin convoca una riunione di emergenza con l’esecutivo e la Banca centrale
Il presidente russo ha affermato che le sanzioni «hanno cambiato la realtà economica della Russia». Dmitry Peskov, portavoce del Cremlino, ha aggiunto che «il Paese ha il potenziale necessario per compensare i danni».

11.45 – Il Cremlino si rifiuta di commentare l’andamento dell’invasione
L’esercito russo riconosce la presenza di vittime, ma non fornisce i numeri certi. Il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov: «Non credo che questo sia il momento di riassumere i risultati dell’operazione, dobbiamo aspettare il completamento».

11.30 – Sono iniziati i negoziati tra Kiev e Mosca
I colloqui avvengono nella regione di Gomel, in una località sulle rive del fiume Pripyat, al confine con la Bielorussia.

10:10 – Zelensky chiede l’ammissione dell’Ucraina all’Unione Europea
Il presidente ucraino ha chiesto l’ammissione immediata dell’Ucraina all’Unione Europea attraverso la nuova procedura accelerata e semplificata.

10:00 – La delegazione ucraina ha raggiunto il luogo del negoziato
Secondo quanto riferisce la presidenza di Kiev, anche la delegazione ucraina è arrivata nell’area del confine ucraino-bielorusso per partecipare ai negoziati. Le richieste sono un immediato cessate il fuoco e il ritiro delle truppe russe.

9:45 – Gli italiani che vivono in Russia devono lasciare il Paese, dice il ministero degli Esteri
Gli italiani che si trovano in Russia sono invitati a lasciare «tempestivamente» la federazione utilizzando «i mezzi commerciali ancora disponibili».

Come spiega la Farnesina, «l’Unione Europea ha disposto la chiusura dello spazio aereo ai voli provenienti dalla Federazione Russa, dal 27 febbraio 2022. Ciò comporta cancellazioni di voli e sospensione del traffico aereo tra la Federazione Russa e i Paesi dell’UE, inclusa l’Italia, sin dalla giornata del 27 febbraio. In considerazione di questa misura e di possibili ulteriori restrizioni nelle prossime ore, si raccomanda fortemente ai connazionali presenti nel Paese a titolo temporaneo (turisti, studenti, persone in viaggio d’affari e simili) di organizzarsi tempestivamente per rientrare in Italia con i mezzi commerciali tuttora disponibili e di informarsi sui requisiti sanitari per il transito in Paesi esteri su questo sito e sui siti della rete diplomatico-consolare».

9:30 La Cina critica le sanzioni
Pechino si dice contraria alle sanzioni decise dai Paesi occidentali nei confronti della Russia. Secondo il portavoce del ministero degli Esteri Wang Wenbin la Cina «si è sempre opposta a sanzioni unilaterali al di sopra del diritto internazionale». A suo avviso è necessario che tutte le parti «diano prova di moderazione per evitare di esacerbare le tensioni Russia-Ucraina». La Cina ha annunciato che approverà l’importazione di grano da tutte le aree della Russia.

8:30 I negoziati saranno avviati tra due ore, secondo la Tass
La delegazione ucraina è attesa a Gomel, in Bielorussia, per i colloqui con Mosca. Lo annuncia il capo negoziatore russo citato dall’agenzia Tass.

8:20 “La popolazione di Kiev può lasciare la città”, ha dichiarato l’esercito russo
I cittadini della capitale, ha fatto sapere la Russia in un comunicato ufficiale, possono lasciare la città. Anche se, sostengono, «le autorità ucraine usano i civili come scudi umani».

***

Tra minacce nucleari e spiragli diplomatici, la situazione in Ucraina sembra appesa a un filo. A cinque giorni dall’inizio dell’invasione russa, da Kiev arriva il bilancio delle vittime civili: sarebbero 352, tra cui 14 civili.

Nella notte ci sono state esplosioni a Kiev, la capitale e a Kharkiv, mentre sarebbero state colpite abitazioni a Chernihiv e a Zhytomir, nel nord del Paese. Dalle sei del mattino si combatte anche a Mariupol, nel primo attacco ravvicinato dall’inizio della guerra.

L’esercito russo, che avrebbe preso il controllo dello spazio aereo di tutto il Paese, sarebbe pronto all’attacco di Kiev e ha invitato i residenti a lasciare la città.

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