Affacciati sul golfo Due gite fuoriporta per assaporare il territorio

Il turismo enogastronomico è sempre più di moda e andare a scoprire i luoghi di prossimità attraverso ristoranti e produttori è la nostra nuova passione. Ecco due idee per scampagnate ad alto tasso di golosità tra Liguria e Toscana

Tra cantine e buon gusto a due passi dalle Cinque terre
Andrea Besana è un giovane e brillante chef novarese, che ha eletto La Spezia come sua terra d’elezione e qui ha deciso di costruire la sua carriera e la sua enclave gastronomica. Prima un relais per l’accoglienza degli stranieri in visita alle Cinque Terre, poi diventato un punto di riferimento anche per gli italiani in crisi da lockdown. Un gioiellino incastonato sulle colline liguri, inerpicato giusto sopra al golfo spezino, che si ammira dalla bella sala colazione e dalla piscina. Poi un wine bar per la città, con etichette selezionate e tanta volontà di mettere in luce il territorio. Nel 2019 la svolta, e l’apertura di un ristorante gastronomico da Andrea tanto desiderato, che porta a La Spezia una cucina d’autore e una mano felice, elegante, ben dosata. Ma anche la volontà di restituire a questa zona una credibilità in termini enogastro-turistici. Per farlo, lo chef si inventa occasioni e incontri, e mette in rete le persone che qui da sempre hanno trovato casa. Anche grazie alla rete dell’associazione Les Collectionneurs, che mette a sistema il suo entusiasmo e lo aiuta a costruire progetti come Andrée Brilla di stelle: uno scambio tra colleghi che vengono qui a portare la loro sapienza gastronomica e la fanno conoscere ai clienti di Besana, che li accompagna a scoprire i vignaioli del territorio. Come Davide e Giuseppe di Cà du Ferrà, un ligure e un milanese pentiti che sono tornati alle origini di famiglia e insieme gestiscono 4 ettari di vigneto che guarda il mare, una cantina boutique e un’accoglienza garbata e piacevole. Alle visite guidate con degustazione si possono abbinare pic nic in vigna, organizzare feste e scoprire come si vive e si fa il vino in queste zone vocate ma impervie. O Cantina Terenzuola di Fosdinovo in Lunigiana, fondata nel 1993, con vigneti che si estendono per circa 27 ettari e producono vini complessi dalla grande personalità. L’ultimo appuntamento a 4 mani, il 12 aprile prevede la visita a Spezia dell’altoatesino Theodor Falser del ristorante Johannesstube, all’interno del Wellness Hotel Engel  Gourmet & Spa, che con la sua cucina naturale dolomitica accompagnerà le specialità liguri ripensate dal giovane chef. In abbinamento, i calici eroici e appassionati, rispettosi del territorio e della natura proposti dall’Azienda Agricola Possa di Riomaggiore, borgo storico delle Cinque Terre. La visione etica dello chef Besana è anche visione di lungo periodo: costruire una nuova opportunità in questa zona, farla crescere grazie a chi ha scelto di valorizzarla, e diventare un nuovo riferimento per intercettare il turismo di valore che qui oggi transita solo, per arrivare a lidi più conosciuti.

Giacomo Devoto e la quadratura del cerchio 
Siamo a un chilometro dall’uscita dell’autostrada Genova-Livorno, e qui Giacomo Devoto ha iniziato il percorso personale facendo diventare una pizzeria da battaglia un esempio da imitare. Le sue Officine del Cibo propongono i sapori della tradizione ligure in abbinamento alla vera pizza napoletana sia nelle livree più classiche, che con impasti e cotture in costante evoluzione: qui la pizza si può assaporare classica, al vapore e in teglia, e da quest’anno anche nella variante con l’impasto gluten free. Ma è a Fosdinovo (MS), in Lunigiana, dove si esprime al massimo l’imprenditorialità e la visione di Giacomo: galline, orto, produzione di olio e soprattutto il suo sogno realizzato. Un ristorante gastronomico, la Locanda dei banchieri, con camere, piscina e vista che spazia fino al mare tra Liguria e Toscana. La sua cucina è capace di conquistare gli intenditori e riesce a sorprendere per la creatività e la capacità di mettere in luce le ricette di un tempo rinnovandole e rendendole ancora più accattivanti. L’accoglienza garbata e calorosa, una passione sconfinata per questo lavoro e per questo luogo rendono la visita una autentica scoperta. Intorno, i colli di Luni, cosparsi di vestigia e castelli da visitare, me anche di vigne che regalano calici suadenti.

Foto di Stefano Caffarri

Non si interrompe un’emozione, figuriamoci la Soncini!

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