Rossi contro bianchiIl giro d’Italia dei vini passa dalla Vallecrosia

Il 3 e 4 giugno, in provincia di Imperia, Winearound in Riviera riunirà 350 etichette provenienti da tutta Italia. Tra le chicche, il Chatus, un nebbiolo prodotto nella zona di Dronero, un Vermouth superiore da uve Erbaluce e il Moscatello di Taggia, conosciuto anche come il “vino dei Papi”

Il 3 e 4 giugno torna Winearound in Riviera, il festival dedicato ai vini italiani organizzato dal Comune di Vallecrosia in collaborazione con l’Associazione Culturale FoodAround, la guida ViniBuoni d’Italia del Touring Club Italiano e l’Associazione Il Borgo Antico. In tutto 350 etichette, di cui oltre 30 premiate con la Corona, il massimo riconoscimento assegnato dalla Guida Vinibuoni d’Italia per l’edizione 2022. L’appuntamento è nei giardini della casa valdese di Vallecrosia (Im) dalle 18 alle 24.

La Liguria gioca in casa e sfodera i migliori spumanti prodotti con metodo classico da vitigno autoctono: Vermentino, Albarola e in particolare uno spumante rosato a base di Ormeasco, vitigno a bacca nera tipico della Riviera di Ponente coltivato da poche cantine. Presenti non solo il Vermentino e il Pigato, gli autoctoni a bacca bianca, ma anche rossi sempre più apprezzati anche fuori regione come il Rossese di Dolceacqua. Dalla cantina Mammoliti uscirà il raro e prezioso Moscatello di Taggia, un tempo denominato “vino dei Papi”, un vitigno salvato dall’estinzione, e un Vermouth a base di Moscatello di Taggia, premiato nel 2022 con l’Ampolla d’Oro dalla guida Spirito Autoctono del Touring Club italiano.

Dal Piemonte sono attesi i magnifici quattro – Arneis, Cortese, Erbaluce, Moscato – sempre prodotti con metodo classico da vitigno autoctono, e in particolare uno spumante a base di Ruchè in purezza, vitigno tra i più rari del Monferrato astigiano. Ma anche la grande famiglia dei rossi strutturati sarà ben rappresentata, a partire dalle varie declinazioni del vitigno Nebbiolo: Langhe Doc Nebbiolo, Roero Docg, Barbaresco Docg, Barolo Docg, fino alle versioni meno conosciute prodotte nella zona di Albugnano e di Lessona.
Tra le chicche spiccano il Nebbiolo di Dronero, anche denominato Chatus, una rarità frutto del difficile lavoro dei vignaioli della fascia prealpina e pedemontana e le diverse sfaccettature dell’Erbaluce di Caluso: dallo spumante Metodo Classico (60 mesi sui lieviti) al Passito Riserva, con una novità rappresentata da un Vermouth di Torino superiore a base di Erbaluce.

Per gli amanti delle bollicine, il banco di degustazione Sparkling Star proporrà una selezione di spumanti italiani, dai classici Prosecco, Franciacorta e Trento alle bollicine da vitigno autoctono mentre i birra lovers troveranno una selezione di malti provenienti da Piemonte e Liguria.

La manifestazione è realizzata con il patrocino della regione Liguria, la partecipazione dell’Istituto Alberghiero Giolitti Belisario Paire di Barge e Mondovì (Cn), dell’Istituto Cnos-Fap Toscana Liguria di Vallecrosia (Im), dell’Associazione della Sommellerie Professionale Italiana sezione Riviera dei Fiori, di My Personal Beer Corner e del Progetto Italian Grape Ale, e con la partnership tecnica di Rastal Italia, Intesa Grandi Impianti e Vama Service.