Non solo aranciniViaggio nello street food etneo

Panini, frittura, brioche con il gelato e molto altro. Per le strade di Catania possiamo gustarci ogni tipo di sapore tipico della cultura culinaria locale

Catania è una città dalla ricca tradizione gastronomica. Piena di ristoranti e bar, la città etnea è famosa anche per la sua tradizione di cibo di strada, categoria che riesce ad abbracciare una grandissima varietà di pietanze. Quale sia la migliore è davvero difficile da dire, Catania ne ha per tutti i gusti. E così si può passare dal mangiare un coppo di paranza, davanti al mercato del pesce cittadino, al gustare un panino con la carne di cavallo per le vie del centro storico. E ancora, dissetarsi presso uno dei tanti chioschi diffusi per la città, con una delle tante bevande che possono offrire: al gusto di tamarindo, di menta, di limone o di mandarino. Ma andiamo con ordine.

1. La tavola calda

Tra i prodotti di punta di Catania, figura sicuramente la tavola calda. Il “pezzo” più famoso è l’arancino, rigorosamente con la “o” finale e a punta. Ripieno di riso, vede la sua farcia classica in un mix di carne, salsa di pomodoro e piselli. Ne esistono però altre varianti: al pistacchio, al burro, con gli spinaci e persino al nero di seppia. Un arancino molto particolare è larancino alla catanese (con allinterno le melanzane fritte) proposto dalla storica pasticceria del centro, che si trova all’angolo tra Via Umberto e Via Etnea, Savia. Naturalmente l’offerta non finisce qui: cartocciate, cipolline, bolognesi e pizzette rendono ancora più difficile la scelta del pezzo giusto. E allora tanto vale provarli tutti.

2. La carne di cavallo

Percorrendo Via Santa Maddalena, sulla destra, prima di Piazza Sant’Agata la Vetere, si trova via Plebiscito, il regno della carne di cavallo (e non solo). Che sia al tavolo o da portare via, il must della zona è il panino con la polpetta. Si tratta di una pagnotta, spesso passata sulla griglia, intrisa di salmoriglio (un intingolo di olio, sale, origano e aceto) e ripiena di due polpette di carne equina. Queste possono essere o semplici o ripiene di formaggio cremoso e pistacchio. Il panino può consumarsi anche con la fettina di cavallo, il gusto è ugualmente intenso e saporito. Nei locali di via Plebiscito (come “Il Tenerissimo”, “Carlo V”, “Achille” e “La terrazza del barone”), si possono provare altri preparati di macelleria come il tramezzino di carne, la cipollata o ancora gli involtini con pistacchio. Linsalata tipica, invece, è composta da tre semplici ingredienti: pomodoro, cipolla rossa e ricotta salata.

3. Il coppo di paranza

In un locale che si chiama “Scirocco” possiamo invece ordinare un coppo di paranza, cioè un cono di carta con al suo interno frittura di pesci di media – piccola taglia. I più ricorrenti sono il cartoccio di mare (con calamari, alici e altri piccoli pesci) e il “senza spine” (con calamari e gamberi). Qui si potrà anche provare la sarda a beccafico. I più intraprendenti possono addentrarsi, mentre «assaggiano il mare» all’interno della pescheria di Catania, per viverne gli odori e i suoni: alcuni pescatori consentono anche di assaggiare i loro prodotti sul momento, così come sono, crudi.

4. I panini di mare

Ad Acitrezza terra dei Malavoglia, invece, come locale di street food, merita una segnalazione Anchovy FishBar. Oltre alla frittura di cui sopra, il menu presenta interessanti panini con il pesce. Uno dei più gettonati è quello con tartare di tonno, pomodoro ciliegino, burrata, cipolla caramellata, pesto di pistacchio e salsa al finocchietto. O ancora quello con pesce spada, caponata di verdure, spinacino, pomodoro ciliegino secco, maionese al basilico. Provare un panino di mare, osservando i faraglioni della città, gli stessi che secondo la leggenda, Polifemo scagliò contro Ulisse, è un’esperienza unica.

5. Granita e gelato 

Vero è che la granita o il gelato possono consumarsi comodamente seduti al tavolo, accompagnandole con una tipica brioche con il tuppo. Altrettanto vero è che si possono anche mangiare allinterno della brioche stessa. Oltre ai classici bar, durante l’estate circolano per la città e i suoi paesini dei furgoncini che portano con loro granite e gelati. Spesso e volentieri la brioche viene tagliata in due e riempita o di granita o di gelato. I più golosi possono provarla anche con la panna.

6. Il panino del camion

Girando per Catania, capiterà sicuramente di vedere i camion dei così detti paninari. Luoghi dove il termine street food si compendia in un semplice panino, dove però ci si possono mettere infiniti ingredienti. La “base” può esser fatta o di salumi e formaggio (come prosciutto cotto o porchetta) o di carne. Successivamente, vengono messi i condimenti: verdure grigliate, verdure al forno, insalata, anelli di cipolla, crocchette di patate, funghi di ogni tipo, olive, wurstel in svariate salse e – naturalmente – le immancabili patatine fritte, che vengono messe come ultimo strato. Su di queste, a completare, una pioggia di salsa tra ketchup, maionese, BBQ o altro ancora. Uno dei più gettonati e buoni si trova in Via Anfuso, sul lungomare cittadino (Panini Cremosi da Zio Mario).

7. Le bibite da chiosco

Catania ha anche una sua tradizione di bevande tipiche. La città pullula di chioschi, piccoli edifici presso cui si può bere una rinfrescante bibita a base di acqua seltz (un’acqua fresca molto frizzante), sciroppo del gusto che più si preferisce (mandarino rosso, mandarino verde, tamarindo, chinotto, fragola, ecc) e – spesso – succo di limone. La più chiesta, però, è la più semplice: seltz, succo di limone e un cucchiaino di sale, preparato che – in teoria, per la tradizione popolare – aiuta la digestione dopo i pasti. E di digerire, alla fine di questo bel viaggio, ne avremo tanto bisogno.

Non si interrompe un’emozione, figuriamoci la Soncini!

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