Design a velaLa nuova navicella volante a pelo d’acqua di Luna Rossa

30mila ore di lavoro da parte di più di 25 persone; 5mila metri quadrati di fibra di carbonio impiegati. Pochi giorni fa è stato calato in mare l’AC75 con cui si correrà, nel 2024, la 37esima America’s Cup (a Barcellona)

Courtesy of Prada

«Io ti battezzo Luna Rossa». Con queste parole, al molo Ichnusa di Cagliari, Miuccia Prada ha dato inizio al varo di Luna Rossa Prada Pirelli, il prototipo con cui il team tornerà presto in mare. Le esperienze di navigazione con questo scafo dall’insolita livrea a geometrie triangolari saranno fondamentali per i velisti e, in particolare, per il programma di ricerca e sviluppo, che porterà al disegno del nuovo AC75 con cui si correrà, nel 2024, la 37esima America’s Cup nelle acque di Barcellona. La madrina del varo ha rotto la tradizionale bottiglia sulla bompresso dell’imbarcazione: al suo fianco Patrizio Bertelli (presidente del team Luna Rossa Prada Pirelli), Marco Tronchetti Prover (Ceo di Pirelli), Max Sirena (team Director e Skipper) e Agostino Randazzo (presidente del Circolo della Vela Sicilia). 

Il prototipo, calato in acqua appena dopo la cerimonia, è stato ideato, disegnato e costruito presso la base di Luna Rossa nel cuore del porto, nel rispetto supremo dei rigidi protocolli imposti dall’America’s Cup. Si tratta di una barca altamente innovativa e complessa sia sotto il profilo ingegneristico, sia tecnologico, che adotta soluzioni sperimentali in ogni comparto e materiali di ultima generazione. Costruita in composito di carbonio, la sua realizzazione ha richiesto quasi dieci mesi e oltre 30mila ore di lavoro da parte di più di 25 persone e 40 membri del team design. Oltre 5mila i metri quadrati di fibra di carbonio impiegati, applicati su differenti strati che compongono l’anima strutturale di questa Formula 1 del mare dotata di albero alare. Le vele, similari a quelle utilizzate sull’AC75, adottano tecnologia North Sails. Il bompresso – di cui sopra – sarà di dimensioni ridotte e, nella prossima edizione della Coppa, fungerà da mero supporto per gli apparati tecnico/meteorologici di bordo. 

Courtesy of Prada

«Ho assistito a molti vari, ma vedere una barca toccare l’acqua per la prima volta è sempre emozionante. Desidero complimentarmi con tutto il team per avere progettato e realizzato interamente nella nostra base di Cagliari, uno scafo altamente complesso e originale, sotto ogni punto di vista. Sono certo che questo prototipo sarà di grande aiuto nello sviluppo del nuovo AC75 con il quale affronteremo questa nuova edizione dell’America’s Cup. Tra qualche giorno avremo le prime sensazioni da parte dell’equipaggio in mare e, data la natura innovativa del progetto, sono certo che supereranno le aspettative», ha commentato Patrizio Bertelli.

Luna Rossa raccoglie generosi motivi d’orgoglio sportivo nazionale, essendo il primo contender nelle regate di Coppa America ad aver dato del vero filo da torcere al Defender del trofeo; le esperienza di Azzurra, di Italia e del Moro di Venezia, infatti, per quanto ben orchestrate e portate in gara con le migliori attenzioni, non hanno mai realmente impensierito i team che sfidavano e, soprattutto, non si sono mai potute fregiare del merito d’aver interessato alla vela dei target cui fino a quel momento la ritenevamo uno sport – giustamente – elitario e semi-sconosciuto.

Courtesy of Prada

Il varo di Luna Rossa Prada Pirelli è stato anche l’occasione ideale per presentare il nuovo team a terra che, rispetto alla scorsa edizione, si è rafforzato in diversi dipartimenti, design e sailing in primis. Le sessioni d’allenamento in mare inizieranno già questa settimana e prevedono una rotazione dell’equipaggio a bordo – con tanti nuovi talenti, anche giovanissimi – affinché tutti prendano confidenza con questa imbarcazione inedita. Come ha ricordato Max Sirena, essendo molto spinta – raggiunge con estrema facilità i 50 nodi – questa navicella volante a pelo d’acqua sarà parecchio difficile da governare e il rischio di sonore scuffiate sarà sempre dietro l’angolo. Che dire, vento in poppa?

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