Indietro tutta sul CovidVerso l’addio alle mascherine negli ospedali e multe cancellate per i No Vax

L’obbligo della Ffp2 nelle strutture sanitarie decade dal 1 novembre e il nuovo ministro della Salute Orazio Schillaci non ha ancora deciso se e come prorogarlo. Si valuta poi una norma nel decreto aiuti per evitare le sanzioni a chi tra gli over 50 non ha completato il ciclo vaccinale. Intanto la variante Cerberus fa paura

Foto Roberto Monaldo / LaPresse

Cancellazione delle multe ai No vax, rinunciando all’incasso di 1 milione e 800mila euro per le sanzioni comminate a chi ha aggirato l’obbligo vaccinale. E poi ancora stop alle mascherine negli ospedali e nelle residenze per gli anziani. Il governo Meloni – scrive Repubblica – è pronto a smantellare le poche regole anti Covid rimaste ancora in vigore.

«Oggi la malattia è completamente diversa da quella che era una volta e quindi stiamo vedendo di fare in modo che ci possa essere il ritorno a una maggiore liberalizzazione», ha detto ieri  il neo ministro alla Salute Orazio Schillaci, durante le celebrazioni dei 40 anni dell’ateneo dove era rettore fino a pochi giorni fa, cioè Tor Vergata a Roma.

Schillaci sarebbe intanto pronto ad abolire l’obbligo di mascherina per chi entra nelle strutture sanitarie, cioè ospedali, ambulatori e residenze per anziani. Il primo novembre scade l’ordinanza che ha introdotto la misura, prorogata di un mese dal suo predecessore Roberto Speranza. Schillaci non dovrebbe rinnovarla. Anche se, ha spiegato: «Adesso vediamo, stiamo lavorando e riflettendo, sempre nel rispetto dei pazienti».

Non è una posizione comodissima, quella di Schillaci. Nel mondo della sanità in tanti vedono positivamente l’uso delle mascherine nei luoghi dove si trovano le persone più fragili, anche se non ci fosse il Covid. Quindi non è escluso che nei pochi giorni che mancano alla scadenza il ministro decida magari di mantenere le Ffp2 in certi reparti, dove ci sono le persone più a rischio.

Il punto è che la sua maggioranza vuole subito segnare la discontinuità rispetto alla gestione precedente e in molti non vedrebbero bene una nuova ordinanza proprio all’avvio del mandato del governo. Che Lega e Fratelli d’Italia puntino a mettere in discussione tutta la gestione del Covid (che comunque il partito di Salvini ha contribuito a organizzare in Lombardia e pure al governo) è dimostrato dalla richiesta dell’inchiesta parlamentare.

«È utile fare chiarezza su quanto successo dal punto di vista amministrativo, come detto dal presidente del Consiglio. Tutte le forze politiche sono d’accordo», ha detto Schillaci. Anche Pd e il Terzo polo in effetti hanno comunicato di essere pronti a partecipare alla commissione.

Ma ci sono anche altre misure nel cassetto del ministro. Ieri, sia la Lega che Fratelli d’Italia, con il ministro per i rapporti con il Parlamento Luca Ciriani, sono andati all’attacco delle multe per gli over 50 che non hanno concluso il primo ciclo vaccinale entro il 15 giugno. Saranno intanto sospese o addirittura cancellate, probabilmente con una norma nel decreto aiuti. Per ora stanno arrivando gli avvisi per permettere alle persone di chiarire la loro posizione e non le multe vere e proprie. Circa 1,3 milioni di atti sono già stati notificati e altri 600mila stanno partendo. Da fine novembre si sarebbe dovuto iniziare a spedire le sanzioni da 100 euro a 1,9 milioni di italiani. Ma molto probabilmente non verranno spedite.

L’obbligo di vaccinazione per il personale sanitario scade il 31 dicembre e di certo non verrà prorogato. Ma ci sarebbero voci nella maggioranza che chiedono di bloccare da subito l’obbligo.

C’è poi la questione delle mascherine nel lavoro privato. Un protocollo della parti sociali, in scadenza a fine mese, prevede che debbano indossarle i colleghi che non possono rispettare la distanza di sicurezza. Il 4 novembre ci sarà un incontro tra rappresentanti dei datori e dei lavoratori nel quale si potrebbe abolire la misura.

Intanto, la variante Cerberus del Covid-19 fa paura. La Germania ha vissuto un’ondata inaspettatamente alta a partire da settembre, con un picco di 136mila casi a metà ottobre. E l’aumento dei contagi è stato accompagnato da una crescita dei decessi importante: mercoledì erano 196. Il sospetto, avanzato tra gli altri dall’Institute for Health metrics and Evaluation dell’Università di Washington, è che il Paese abbia vissuto in anticipo l’ondata di BQ.1 (soprannominata dai social media Cerberus), che secondo l’European Centre for Disease Control diventerà predominante in Europa tra fine novembre e inizio dicembre. La variante ha infatti una buona abilità nell’evadere i nostri anticorpi e potrebbe portare a una nuova crescita dei contagi in tutto il continente.