6 gennaio 2021La Commissione sull’assalto a Capitol Hill ha chiesto al governo di incriminare Trump

Dopo 18 mesi di indagini, con il voto all’unanimità si raccomanda di indagare l’ex presidente per quattro reati, tra cui l’incitamento all’insurrezione e cospirazione. Il dipartimento di giustizia sarebbe pronto a processarlo

AP/LaPresse

La commissione a maggioranza democratica della Camera americana che indaga sull’attacco al Congresso del 6 gennaio 2021, compiuto dai sostenitori dell’allora presidente Donald Trump per cercare di fermare la certificazione dell’elezione vinta da Joe Biden, ha votato all’unanimità raccomandando al dipartimento di Giustizia di indagare Trump per quattro reati: ostruzione a una procedura ufficiale del Congresso (la certificazione delle elezioni del 2020 e il trasferimento del potere a Biden), cospirazione per frodare gli Stati Uniti, cospirazione per rendere false dichiarazioni e incitamento e assistenza all’insurrezione. È la prima volta che il Congresso statunitense chiede di mettere sotto accusa un ex presidente.

Il rapporto completo sui 18 mesi di indagini sarà reso noto domani. Ma quelle della commissione non sono incriminazioni formali, non avendo il potere di mettere sotto processo i cittadini americani. I suoi nove membri, di cui sette Democratici e due Repubblicani, in anno e mezzo hanno ascoltato più di mille testimoni, condotto dieci audizioni in diretta tv e raccolto di più di un milione di documenti.

Il dipartimento di Giustizia, intanto, sta già portando avanti una propria indagine sull’attacco del 6 gennaio. Ma non è detto che seguirà le raccomandazioni della commissione della Camera.

I due reporter del caso Watergate, Bob Woodward e Carl Bernstein, intervistati dalla Cnn, hanno dichiarato che, in base alle loro fonti, il dipartimento di Giustizia va verso la decisione di incriminare Trump. Se così fosse, non è chiaro però se seguirebbe i capi d’imputazione consigliati dalla Commissione o no. I repubblicani intanto già stanno preparando un contro-rapporto per rispondere a quello della Commissione.

La commissione, istituita nel luglio 2021, è stata creata quasi esclusivamente con i voti dei Democratici dopo il fallito tentativo di istituire una commissione bipartisan più ampia. I due Repubblicani che ne fanno parte sono Liz Cheney, deputata del Wyoming nonché figlia dell’ex vicepresidente degli Stati Uniti Dick Cheney, che per la sua decisione ha lasciato tutti gli incarichi di responsabilità che deteneva nel partito, e Adam Kinzinger dell’Illinois.

Durante l’udienza, Cheney, che era la vicepresidente della commissione, ha detto che tra i fatti «più vergognosi» che la commissione si è trovata a prendere in considerazione ci sono le prove che durante l’assalto al Congresso Trump rimase seduto nella sala da pranzo vicina allo Studio Ovale nella Casa Bianca guardando gli scontri in televisione, senza diffondere alcun messaggio che invitasse i suoi sostenitori a desistere dall’assalto. E questo nonostante gli inviti dei suoi collaboratori e dei membri della sua famiglia a farlo. Per questo secondo Cheney Trump «non è adatto a ricoprire nessun incarico pubblico».

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