Sharing tablesUna cena social nel nuovo 10_11 Bar Giardino Ristorante del Portrait Milano

Un giovane chef, un ambiente storico completamente rinnovato, un menu e una cantina da scoprire, questi gli ingredienti del prossimo appuntamento di Forketters

Con la fine di marzo e l’arrivo di una nuova primavera, torna anche l’appuntamento con Forketters, il progetto di social dining guidato  nato un anno fa da un’idea di Chiara Buzzi e Anna Prandoni. Dopo aver posto l’attenzione su alcuni ristoranti tradizionali della città, alcune tavole più contemporanee e persino un’enoteca, oggi l’attenzione cade invece su una nuova apertura metropolitana cambiando totalmente scenario. A ospitare una ventina di buone forketters sarà infatti l ‘ex seminario arcivescovile in Corso Venezia, protagonista di un restauro significativo da parte della Maison Ferragamo e che è stato restituito alla città da pochi mesi diventando subito un indirizzo di riferimento. Portrait Milano è il secondo esempio di sviluppo del gruppo con hotel, ristoranti e giardino interno affacciati sulla piazza del Quadrilatero da cui prende il nome il distretto milanese della moda.

Nelle cucine del suo 10_11 Bar Giardino Ristorante c’è un volto a noi caro, un professionista e un amico: Alberto Quadrio. Un giovane chef che non rinuncia ai sapori della tradizione italiana pur rivestendoli con uno stile essenziale, senza troppi fronzoli e frutto di una minuziosa ricerca per arrivare a proporre piatti che, in pochissimo tempo, sono diventati già iconici. Uno su tutti, “La mia idea di pasta in bianco”. Nel menu pensato per Forketters per la giornata del 27 marzo ci sono tante portate rappresentative della visione di questo giovane chef concepite per un servizio smart casual, da bistrot ma allo stesso tempo goderecce e di facile immediatezza.  Tra chiacchiere e approfondimenti, grazie alla disponibilità dello chef e della sua brigata e alla guida di Anna e Chiara, non mancherà anche qualche sorpresa per dare alla serata un tocco speciale in più. Ad accompagnare i piatti, i vini della cantina Monte Cimo, una giovane realtà nata nel 2018 sull’omonimo contrafforte a cavallo tra la Val d’Adige e il lago di Garda.  Una delle aziende vitivinicole più alte d’Italia, nata da un’idea di Francesco Chiamenti e della moglie Serena Beghini – una coppia giovane, ma con già un importante bagaglio di esperienza alle spalle e la voglia di mettersi in gioco in prima persona.

Situata a oltre 900 metri sulle pendici del Monte Baldo, sfrutta la posizione e l’escursione termica per mantenere elevata la qualità delle sue uve, cercando, anche così, di contrastare gli effetti dei cambiamenti climatici. Tre i vini che vengono prodotti da Francesco e Serena – Tre Vie, 954 e Muscari – utilizzando per il 90% varietà PIWI (Solaris, Muscaris, Johanniter, Rithos e Crethos) e per la rimanente parte Traminer e Incrocio Manzoni, caratterizzati da una freschezza, un’acidità e un’aromaticità che sono il risultato della tecnica di vinificazione prescelta e del terroir su cui le uve si sviluppano. Il tutto tenendo come base fondante il radicamento al territorio e il grande rispetto per quest’ultimo, che si estende dal terreno alle viti stesse. A presentarli e raccontarli ci sarà anche il nostro affezionato enologo e consulente Andrea Moser che, con la sua competenza, insieme ai due produttori, farà scoprire a tutti curiosità e dettagli su ogni calice che verrà servito in tavola. L’appuntamento di lunedì al 10_11 Bar • Giardino • Ristorante è già sold out, ma per scoprire quali saranno le prossime date già in calendario e le relative location si può consultare il sito web di Forketters e iscriversi alla newsletter.

Courtesy immagini Portrait Milano Lungarno Collections e Cantina Monte Cimo

Non si interrompe un’emozione, figuriamoci la Soncini!

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