Rivivere un concertoJeremiah Fraites procede «Piano Piano» verso la sua carriera da solista

È online il video integrale dello show del co-fondatore dei Lumineers a OGR Torino. In più, in anteprima su Linkiesta Eccetera, una video-intervista all’artista statunitense di nascita ma torinese d’adozione

Courtesy of OGR Torino

Il 24 marzo, giorno di apertura delle prenotazioni online, è bastato un solo minuto per raggiungere il sold out del debutto live del lavoro da solista di Jeremiah Fraites, co-fondatore dei Lumineers, nella cornice di OGR Torino per OGR Club (il format che porta nella suggestiva cornice del Duomo delle Officine Grandi Riparazioni artisti italiani e internazionali). E lo stesso è avvenuto per il concerto “aggiuntivo”. Alla fine, gli show dell’11 marzo hanno oltrepassato le (alte) aspettative degli appassionati: il musicista, grazie alla particolare struttura della location e all’assenza di un palco tradizionale, ha suonato a pochi centimetri dal pubblico. 

«Ogr è la venue perfetta per il mio nuovo album, il luogo ideale per la prima esibizione live di questo disco. Il Duomo è un luogo più piccolo rispetto a quelli a cui sono abituato, molto bello e davvero unico. L’ambiente perfetto per ascoltare Piano Piano», ha detto l’artista. 

Un incontro ravvicinato, intimo e denso di emozioni, perfettamente in linea con il sound delle tracce del suo disco strumentale Piano Piano, uscito nel 2021, in cui domina incontrastato il suono del pianoforte. Con Fortunato D’Ascola al contrabbasso, Giulia Pecora al violino, Filippo Cornaglia alla batteria e al sintetizzatore e Clarissa Marino al violoncello, lo show live si è rivelato un piacevole successo che – da oggi – si potrà (ri)vivere in rete.

Alle ore19.00 del 19 aprile è infatti uscità la première del concerto di Jeremiah Fraites a OGR Torino, complesso industriale rinato grazie a un processo di riqualificazione di successo. L’appuntamento è sul canale YouTube OGR Torino. Il video integrale dell’esibizione è poi stato accompagnato da un’intervista all’artista (la trovate qui sotto, in anteprima su Linkiesta Eccetera), che ha parlato della genesi del suo album e del suo stretto rapporto con l’Italia.

«In realtà questo album è stato ideato da mia moglie. È una sorta di gioco di parole, perché ovviamente “piano piano” in inglese vuol dire pianoforte ripetuto due volte. In italiano, però, si traduce in “poco a poco”, “passo dopo passo”, e ho pensato fosse un titolo davvero fantastico per l’album», racconta il cantautore, compositore e polistrumentista italoamericano, che a breve annuncerà le date del suo tour. Fraites ha poi svelato che Piano Piano non sarà il suo unico album da solista: «Ho molte idee che scrivo costantemente e che non credo funzionino per i Lumineers». 

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