Road to JapanOltre l’eleganza, la nuova apertura di Niko Romito a Tokyo è un inno all’identità del gusto

Da oggi si potrà cenare al Ristorante Niko Romito nel cuore della capitale giapponese, immersi in una dimensione di lusso sofisticato e seducente

Dopo mesi di lavoro, prove, ricerche, test e assaggi, inaugura oggi martedì 4 aprile una nuova meta del progetto Niko Romito nel mondo. La scintillante ottava sede della Collezione Bulgari Hotels and Resorts di Tokyo – primo e unico hotel del gruppo in città – occupa un imponente grattacielo nel centro del distretto di Yaesu, a pochi passi dal Palazzo Imperiale e dai vibranti quartieri di Nihombashi e Ginza. Quarantacinque piani progettati in ogni minimo dettaglio secondo il design di ACPV ARCHITECTS Antonio Citterio Patricia Viel per far confluire negli stessi ambienti i valori centrali dello stile contemporaneo del marchio, uniti ai più sofisticati interpreti dell’artigianato e dell’arte italiana. Attenzione al dettaglio, minuziosa cura di ogni materiale e del singolo oggetto, ognuna delle 98 camere risulta un gioiello di moderno living italiano perfettamente in sintonia con la tradizione giapponese. Anche gli ambienti comuni, nel rigore e nel minimalismo che il design orientale spesso induce, sono ricchi di linee morbide, dettagli d’arredo tipici da salotto italiano, da luogo di conversazione, incontro, condivisione.

Il Ristorante Niko Romito ospita ottanta coperti, di cui cinquantaquattro interni e trentasei nel giardino esterno oltre a una piccola sala privata da otto posti che siederanno ad un magnifico tavolo disegnato da Gio’ Ponti e magnificamente riprodotto in chiave moderna da Molteni. La dining room è una unica navata, a ricordare la solennità di alcuni dei più famosi templi giapponesi, con un soffitto di legno intagliato, lampadari in sospensione in vetro di Murano, divani e poltrone a cura di Maxalto completate con gli incredibili tessuti firmati Dedar. L’intera sala affaccia sulla corte interna, con ampie vetrate a tutta altezza che lasciano spazio ad una vegetazione di stampo mediterraneo incapsulata nello skyline metropolitano di Tokyo.

«Sono entusiasta di aprire il Ristorante Niko Romito in questa fantastica città ma soprattutto in un paese, in una cultura in cui il lavoro sulla radicalizzazione dell’ingrediente è centrale. Un approccio che personalmente amo molto e in cui ho creduto sin dall’inizio. Insieme a tutto il team abbiamo lavorato sull’autenticità, l’identità, la trasparenza e la chiarezza del gusto» queste le parole usate da Niko Romito per raccontare questa nuova apertura. Contrariamente a quanto alcuni ancora pensano, l’operazione guidata dallo chef abruzzese insieme al gruppo Bulgari non punta a portare il Reale nel mondo – sarebbe impossibile – ma ad applicare quegli stessi principi di ricerca, tecnica, lavorazione dell’ingrediente messi in atto a Casadonna. Quei canoni di essenzialità, purezza e leggerezza che stanno alla base di ogni suo piatto si ritrovano declinati in un menu che porta in tavola la quintessenza della cultura gastronomica italiana rivista e ricodificata secondo il pensiero e la filosofia di questo studioso del gusto. Le proposte sono in parte alcuni classici del Ristorante Niko Romito e alcune nuove creazioni servite in eleganti porcellane Ginori 1735. Non può mancare l’Antipasto all’italiana che racconta in tanti piccoli assaggi la diversità e ricchezza della cucina regionale italiana e dove coesistono dal vitello tonnato alle frittatine di pasta fino agli asparagi con limone e Parmigiano Reggiano. L’uovo in camicia con asparagi, caviale e patate in spuma è una novità nonché comfort food da cucchiaio vestito del suo abito migliore. La pasta vede la celebrazione dell’artigianalità italiana lasciando spazio alla pasta fresca: dai tortelli di ricotta e spinaci al burro o agli gnocchi di patate con bietole e Asiago fino all’imprescindibile risotto alla milanese con zafferano e Parmigiano ma decisamente ingentilito rispetto alla ricetta storica. Iconica firma del ristorante, riproposta come uno dei piatti più significativi del menu, è la cotoletta alla Milanese. Rigorosamente di vitello, croccante fuori, umida e tenera al suo interno, che ritroviamo di qualità costante in ogni Bulgari del mondo grazie agli studi su texture e consistenze, cotture e tecniche innovative portate avanti dallo chef e dal suo team. Dulcis in fundo alcune referenze classiche come il cremoso di mandorle e rabarbaro o il tiramisù completano l’esperienza. Una danza costante di gusto e stile, equilibri sempre diversi a cavallo tra il gusto contemporaneo e la tradizione classica. Una reinterpretazione sapiente della gastronomia italiana di cui non potevamo essere più orgogliosi.

Tutte le immagini: courtesy di Bulgari Hotels and Resorts Colletions

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