Il padiglione al Salone 2023Le migliori startup capaci di unire design e nuove tecnologie

L’area gestita da Designtech presenterà le giovani realtà italiane e internazionali più interessanti nel campo dell’arredamento: una serie di esempi virtuosi che valorizzano il lato creativo di IA, blockchain e non solo

Un’installazione dell’edizione 2022 del Salone (LaPresse)

Non solo design: quest’anno, per la prima volta, il Salone del Mobile si aprirà al poliedrico universo delle startup, a dimostrazione del fatto che l’arte e la creatività possono spostarsi perfettamente con l’innovazione. Durante l’evento del 18-23 aprile, nel padiglione 18 (Stand E16, E18, D15, D17) di Rho Fieramilano ci sarà infatti un’area gestita da Designtech, piattaforma di innovazione sul design, che ha raggruppato le giovani realtà italiane e internazionali più interessanti nel campo dell’arredamento. 

Le startup presenti al Salone hanno dimostrato di saper mettere a servizio del living le nuove tecnologie come l’IA, Internet of Things, biotech, blockchain. Ci sarà ovviamente spazio anche per la stampa 3D e la realtà aumentata, che però sono già più consolidate all’interno del design. 

Nel 2022 sono state registrate quasi quindicimila nuove startup: una crescita del sessantotto per cento rispetto al 2021, con investimenti che hanno sfiorato i 2,5 miliardi: «Anche nel design la richiesta di innovazione suscita l’offerta, e noi abbiamo deciso di selezionare alcune delle startup più significative, sia italiane che internazionali, in diversi ambiti tecnologici, quindi da tecnologie come la blockchain per certificare la qualità e la provenienza dei prodotti, alla realtà aumentata per rappresentare gli ambienti», ha raccontato Ivan Tallarico, co-fondatore e Ceo di Designtech, durante la conferenza stampa di presentazione dell’iniziativa. 

Quali realtà troveremo al Salone? Krill Design, specializzata nello sviluppo di nuovi prodotti di design all’interno di un processo circolare e sostenibile; SuperIo, startup giapponese specializzata nella virtualizzazione di showroom per avvicinare nel cloud clienti e brand; Kindof, che riutilizza il tondino d’acciaio nervato per creare una linea di elementi d’arredo creativi. Nell’ambito della proposta di smart furniture; Hi-Interiors, che esporrà al Salone la sua collezione luxury smart bed. Non mancheranno anche soluzioni che tutelano i brand e i loro processi produttivi, come quelli della piattaforma di blockchain flessibile e modulare MyLime. 

Courtesy of Ufficio stampa Certosa District

«L’innovazione è sempre stata una nostra caratteristica e credo che sia quella che ci ha aiutati nei periodi più difficili. Noi abbiamo sempre cambiato negli anni, ci siamo sempre guardati dentro: dal 2018 abbiamo avviato un lavoro, con oltre 2.300 interviste fatte con professionisti del settore, con rivenditori, con tutti i personaggi che gravitano attorno al mondo dell’abitare. Un percorso che si è interrotto  ovviamente con il Covid ed è arrivato a maturazione adesso. Però la pandemia ci ha anche regalato tutta la parte digitale che semplifica molto la partecipazione, dalla biglietteria digitale che ha tolto le code infinite, fino alla possibilità di prenotare gli appuntamenti, di muoversi da un punto all’altro del Salone, soprattutto quest’anno che abbiamo cambiato fortemente il layout», sottolinea Andrea Vaiani, direttore manifestazioni del Salone del Mobile.

«Credo moltissimo a questo progetto, perché nasce da un interesse molto forte per tutte le iniziative che riguardano l’innovazione, che hanno una ricaduta diretta sulla realtà, sulle abitudini del vivere quotidiano e della nostra città più in generale», ha detto Alessia Cappello, assessora allo Sviluppo economico e alle Politiche del lavoro – con competenze in moda, design e innovazione – del Comune di Milano. 

Non si interrompe un’emozione, figuriamoci la Soncini!

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