Per un pugno di rubliBisogna alzare la guardia sulle ambasciate russe in Italia, dice Pina Picierno

La vicepresidente del Parlamento europeo ha presentato un‘interrogazione a Commissione Ue su trasferimenti illeciti della sede diplomatica russa a Roma. Movimenti di denaro che potrebbero interferire nel dibattito italiano

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Le sedi diplomatiche russe, in particolare l’ambasciata a Roma, sono sospettate di trasferimenti illeciti di denaro in contanti. «I movimenti sospetti sembrano essere utilizzati dalla Russia per interferire nel dibattito politico dei paesi membri,» ha affermato la Vicepresidente del Parlamento europeo Pina Picierno.

Secondo quanto riportato da un’inchiesta del Corriere della Sera, i movimenti di denaro, il cui scopo è ancora ignoto, sono stati rilevati a partire dalla prima metà del 2022 e ad oggi ammontano a circa un milione di euro. Il Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica (COPASIR), l’Unità antiriciclaggio (UIF) e i servizi segreti italiani si sono mobilitati per fare chiarezza sulla questione.

La Vicepresidente del Parlamento europeo ha presentato un’interrogazione sul caso al fine di indagare sulla questione. È fondamentale comprendere, infatti, se si stanno adottando le misure necessarie per affrontare questo potenziale attentato alla sicurezza delle ambasciate. Picierno, inoltre, ha sollecitato una maggiore vigilanza e un’azione coordinata tra gli Stati membri e la Commissione. «Contestualmente, è necessario chiarire le azioni che si possono intraprendere al fine di impedire che simili casi si ripetano in futuro», ha sottolineato Picierno, «e affinché le sedi diplomatiche russe sul suolo dell’Unione non rappresentino una minaccia».

La vicenda è ancora più significativa alla luce degli undici pacchetti di sanzioni imposti dall’Unione europea a Mosca e delle restrizioni sui trasferimenti, in conformità con le normative europee sul riciclaggio di denaro. In vista delle elezioni europee del 2024, è ancora più essenziale che la Commissione si mobiliti nell’arginare le pressioni estere indesiderate, in particolare quelle di Vladimir Putin, e nel preservare l’integrità del sistema democratico europeo.

Al momento si attendono sviluppi sull’indagine. L’interrogazione presentata dalla Vicepresidente rappresenta una sfida considerevole per l’integrità dell’Europa, ma al contempo anche un’opportunità per rafforzare la resilienza della Commissione di fronte all’influenza del Cremlino.

 

 

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