«Agire più rapidamente» Il monito di Mattarella sul clima, rinviato lo stato d’emergenza per il maltempo

Contro i negazionisti al governo o negli studi tv, la telefonata del Quirinale alla presidente greca che invita l’Europa a spendersi di più «contro gli effetti della crisi climatica». Slitta la dichiarazione attesa in Cdm, stanziati invece dieci milioni per la cassa integrazione dei lavoratori di agricoltura ed edilizia e altri dieci per il rimborso di biglietti aerei e hotel

Alberto Lo Bianco/LaPresse

«Grecia e Italia possono creare un fronte comune per sensibilizzare l’Unione Europea, gli altri Paesi del Mediterraneo e tutta la comunità internazionale, al fine di agire più rapidamente ed efficacemente per contrastare gli effetti della crisi climatica». È il comunicato congiunto, tra Atene e Roma, dopo la telefonata del presiedente della Repubblica, Sergio Mattarella, alla sua omologa Katerina Sakellaropoulou, il cui Paese è alle prese con decine di incendi.

È un monito contro i negazionisti, al governo e negli studi televisivi. Tanto più sentito da parte di un presidente siciliano che vede bruciare la sua terra. È l’isola l’epicentro dei roghi nell’Italia meridionale, sono stati mobilitati sette canadair e i voli dall’aeroporto di Catania sono ancora dimezzati. C’è anche la prima contabilità dei danni causati dai temporali e nubifragi a Milano e in Lombardia: almeno cento milioni di euro, stima il Pirellone.

Intanto il governo spiega di voler superare «la logica degli interventi frammentati» per varare «un grande piano di prevenzione idrogeologica». Il Consiglio dei ministri non ha ancora formalizzato lo Stato d’emergenza per le Regioni colpite (anche Friuli, Veneto, Piemonte ed Emilia-Romagna, oltre a quelle già citate). È rinviato alla prossima settimana. La linea ufficiale è che «È ancora presto, il maltempo non si è ancora del tutto arrestato».

«È normale che occorra un po’ di tempo per definire la dichiarazione di uno stato d’emergenza nazionale – ha spiegato il capo della Protezione civile, Fabrizio Curcio, in un’intervista al Corriere della Sera –. Al di là degli eventi che hanno creato situazioni drammatiche e perdite di vite umane, dobbiamo verificare l’impatto e le conseguenze strutturali». Serviranno, insomma, anche sopralluoghi, prima delle istruttorie.

Tra le misure annunciate, invece, dieci milioni di euro per rimborsare i biglietti aerei e gli alberghi dei turisti in Sicilia dal 17 luglio. Approvato anche il «decreto caldo» della ministra del Lavoro Marina Calderone: prevede (con fondi per altri dieci milioni) la possibilità di chiedere la cassa integrazione per gli occupati del settore agricolo ed edile, dove il caldo è più pericoloso. Sono stati infine sbloccati i primi finanziamenti, da 12 milioni di euro, per le imprese colpite dall’alluvione in Emilia, Toscana e Marche. Quasi due mesi dopo.

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