MediterraneitàUn progetto fotografico in mostra a Capri accompagnato dall’amore per il buon cibo e un sound estivo

Cinque autori e un luogo comune raccontato negli scatti esposti nel Giardino Mediterraneo dell’isola partenopea: tutti in vendita e disponibili fino al 15 settembre, per chiudere l’estate in bellezza

courtesy of ACYLE BEYDOUN

«Mare nostrum» dicevano gli antichi per identificare il Mediterraneo, non solo un crocevia di culture e correnti, ma un vero e proprio stato d’animo, bacino di luoghi comuni e ingenti verità. Uno stile di vita che rivive attraverso lo sguardo dei cinque fotografi professionisti protagonisti del progetto, un tuffo esplorativo nelle sensazioni e nelle atmosfere legate alla mediterraneità.

Alisa Martynova, russa, classe 1994, trasferitasi a Firenze per studiare fotografia, dove attualmente vive e lavora, si è immersa presto nel mood “mediterranean attitude”: «Questo mare è pieno di voci, questo cielo è pieno di visioni». Così come Acyle Beydoun, visual artist libanese, che si concentra sul processo di post produzione tanto quanto sull’istante dello scatto; con l’editing sperimenta nuove visioni ricreando un diario visivo emotivo tutto suo, in questo caso specifico molto poetico.

courtesy of Aurore Greindi

Anche la belga Aurore Greindl con la propria visione artistica da film-maker dà forma all’essenza della mediterraneità, usando immagini in bianco e nero e color seppia, per rappresentare ricordi che sanno di salsedine e famiglia. L’italianissimo Angelo Ferrillo da Napoli, il Mediterraneo ce l’ha nel sangue e mai se ne dimentica durante i viaggi in giro per il mondo, impegnato tra un fotoreportage e l’altro. I suoi paesaggi urbani sono racconti che parlano di cultura e identità dai quali emergono sogni e metafore.

Un altro italiano invitato a riflettere su questo tema è Antonio Mantovani, modenese, che coglie la Mediterraneità dai paesaggi naturali con un’estetica semplice, riflessiva, sincera e per questo immediata. Tutti gli autori sprigionano ricordi e ne catalizzano di nuovi. Il risultato del loro lavoro trova spazio sull’isola di Capri dove l’aria mediterranea non solo si respira ad ogni boccata, ma è connaturata in ogni aspetto della vita e della quotidianità.

courtesy of Angelo Ferrillo

Più precisamente, il progetto fotografico – nato sotto il cappello della Collección de Autor di Gin Mare, una produzione d’eccellenza che crea una connessione con il mondo della fotografia autoriale collaborando con Leica Akademie Italy, tra le più antiche e rinomate scuole di fotografia – è in mostra fino al 15 settembre al Giardino Mediterraneo di Capri.

Il Giardino Mediterraneo è una nuova oasi di pace affacciata sul mare, nei pressi dell’iconica piazzetta, all’interno di un antico limoneto “rianimato” grazie all’impegno di Gin Mare, che dal 2021 è attivo nella riqualificazione e valorizzazione di quest’area verde nel cuore dell’Isola. Un progetto di tutela ambientale in evoluzione, che quest’anno è approdato a Porto Ercole, nell’Orto Botanico Corsini, sul promontorio toscano dell’Argentario, un altro luogo rappresentativo del Mediterraneo.

courtesy of Angelo Ferrillo

Il Giardino con sessanta piante di limoni, alcune con più di cinquant’anni di vita, recuperate e altre totalmente reimpiantate, abbellito da altre coltivazioni tipiche della zona, è un pit stop strategico e funzionale in cui rilassarsi circondati dai profumi e dai colori della macchia mediterranea. A imbottigliare i sapori del Mediterraneo, invece, ci pensa Gin Mare offrendo una drink list creata ad hoc per il chiosco, a base di botaniche quali il basilico italiano, il timo turco, il rosmarino greco e l’oliva arbequina spagnola.

Non solo mixology, la “terrazza verde” vista mare è anche uno spazio dove mettersi comodi per deliziarsi con prelibatezze isolane: dalle bruschettine mediterranee e caponata con tonno a dessert tipici come l’immancabile torta caprese nelle versioni cioccolato e limone.

courtesy of Aurore Greindi

Sotto le stelle, al Giardino Mediterraneo si condividono sorsi di mediterraneità, attimi di convivialità e amore per il buon cibo accompagnati da un sound estivo di musica dal vivo, mentre gli occhi dei più curiosi possono “tuffarsi” negli scatti mediterranei in mostra, cogliendo ricordi che diventano memorabili, immagini che si traducono in messaggi: «Disconnect to Connect», afferrare i momenti felici di disconnessione per riconnettersi… con il “Mare nostrum” e tanto altro!

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