Provarci! Chiacchiere e riflessioni tra Oscar e Leonardo

“Dieci mosse per affrontare il futuro” è il titolo del nuovo libro pubblicato da Farinetti con Solferino Editore

Foto di Javier Allegue Barros su Unsplash

Nostradamus a parte (e comunque con alcune difficoltà interpretative), scrivere un libro che racconti il futuro non è mai riuscito a nessuno. Diversamente, si può provare a parlare del nostro rapporto con il futuro, di come prepararci non tanto agli avvenimenti in sé, quanto all’inevitabile scorrere del tempo, alla luce del fatto che passato e presente contengono i semi di ciò che si svilupperà e che, oggi, molti di questi semi non promettono granché di buono.

Oscar Farinetti, imprenditore conosciuto per aver fondato la catena di punti vendita “Eataly”, ha dedicato a questo tema il suo nuovo libro. Si tratta di un saggio in cui lo scrittore prende spunto da personaggi e fatti del passato per poi riassumere i suoi “consigli di vita” in «dieci pratiche molto precise da mettere in atto, a mio parere, per avviarsi nella giusta direzione».

Il perché dei riferimenti al passato in un libro che parla del futuro è presto spiegato, e viene chiamato in soccorso Tonino Guerra con una massima delle sue: «C’è un uomo che cammina dritto e preciso verso il futuro, ma volgendo spesso la testa all’indietro, sembra un matto. Quando gli chiedono il motivo lui risponde: “Se non conosco da dove arrivo, col cavolo che trovo la strada giusta verso dove andare”».

La forma di esposizione è quella del dialogo, e la controparte scelta da Farinetti è niente meno che Leonardo Da Vinci, i cui scritti si prestano a una sorta di “botta e risposta” sui vari temi trattati e su alcune delle questioni più critiche in materia di avvenire, ma non solo. Si va così dal sogno di Martin Luther King, fonte di ispirazione per sviluppare abilità nel gestire l’imperfezione, ai giovani rivoluzionari francesi del maggio ’68, punto di partenza per una riflessione su globale e locale, passando per episodi che hanno protagonisti come Marilyn Monroe, i Beatles, Miles Davis o Andy Warhol e che suggeriscono ognuno un atteggiamento positivo e propositivo da mettere in pratica nella propria quotidianità.

Si può dire che sia inevitabile, vista la predilezione per l’argomento e la storia professionale di Farinetti, un capitolo “extra” finale dedicato al cibo (“Cibo: sublime ossessione”), questione centrale nelle macroanalisi relative al futuro del nostro pianeta e altrettanto fondamentale per la sopravvivenza (e dunque la garanzia di futuro!) di ogni essere umano.

«Semplicemente è indubbio che il cibarsi costituisca l’attività primordiale, nel senso di “originaria”, cioè senza la quale non potremmo mettere in atto gli esercizi successivi, quelli volti a dare un senso alla vita. E, secondo me, per dare un senso completo alla vita occorre portare avanti le cinque attività basilari che vi ho ricordato in modo permanente e simultaneo: mai smettere di mangiare (bene e il giusto), amare (le persone più delle cose), studiare (con il corretto impegno e divertendosi), lavorare (idem) e sognare (disegnando progetti). Lo so, lo so bene che è difficile, quasi impossibile, vivere una vita così piena e completa come ve l’ho descritta, eseguendo con metodo le principali attività. Ma chi se ne frega: l’importante è provarci, arrivarci il più vicino possibile. “Godo in sovrappiù a provarci che a farcela, adoro l’incompiuto”, ricordate? Questo diceva Leonardo e, come abbiamo avuto modo di notare, non è che il da Vinci abbia vissuto invano».

“10 mosse per affrontare il futuro”
Una via nuova attraverso il piacere e la bellezza
di Oscar Farinetti
Collana “Saggi”, Solferino Editore, 2023
256 pagine, € 17,50

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