Corrente alternataSchlein, Salvini e Conte sono incoerenti sul tema del mercato tutelato di luce e gas

Davide Faraone, capogruppo di Italia Viva alla Camera, spiega a Linkiesta perché si tratta della «solita folle politica italiana. Ieri allegramente Pd, Lega e M5S hanno approvato le norme del libero mercato nel Pnrr; Fratelli d’Italia invece ha votato contro. Oggi è tutto ribaltato. Noi abbiamo votato a favore con Draghi e siamo a favore anche oggi»

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Il governo Meloni non rinnoverà la proroga del mercato tutelato di luce e gas. Tradotto: circa quindici milioni di clienti non godranno più di bollette calmierate dalla Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (Arera), ma dal 10 gennaio 2024 per il gas e dal primo aprile per l’elettricità dovranno scegliere uno dei tanti fornitori di energia, confrontando prezzi e offerte. Come tutti gli altri italiani. Questa decisione ha rimescolato per qualche giorno la cartina delle alleanze nel Parlamento: la segretaria del Partito democratico Elly Schlein si è ritrovata nella stessa posizione politica del segretario della Lega Matteo Salvini, entrambi schierati per il rinnovo del mercato tutelato. Eppure tutti e due i partiti avevano votato a favore di questa misura durante la approvazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza, durante il governo Draghi. «È la solita folle politica italiana. Ieri allegramente Pd, Lega e M5S hanno approvato le norme del libero mercato nel Pnrr; Fratelli d’Italia invece ha votato contro», spiega a Linkiesta Davide Faraone, capogruppo di Italia Viva alla Camera. «Oggi è tutto ribaltato, il campo largo più Salvini fanno la guerra al libero mercato, la Meloni lo sostiene. Viene da pensare che questi partiti votino senza avere una visione dei problemi, sempre sull’onda delle sensibilità del momento. Il risultato è questo continuo ribaltamento di posizioni. Il mio amico e collega Luigi Marattin lo definisce il partito unico anti mercato».

Onorevole Faraone, qual è la posizione di Italia Viva sul mercato tutelato? Siete a favore della cancellazione delle proroghe, come previsto dal decreto energia?
Noi votammo a favore con Draghi e siamo a favore anche oggi. Intanto perché i dossier vanno letti e studiati. E con i dossier anche i dati. Ad esempio quelli diffusi da Arera:  lo scorso anno i clienti della maggior tutela hanno pagato in media quattrocentodue euro al MWh contro i duecentottantadue euro dei clienti in libero mercato. Quindi di cosa stiamo parlando? È sempre la solita storia del mercato brutto, sporco e cattivo? E comunque ancora una volta va in scena l’eterna divisione della maggioranza, Salvini da una parte, Fratelli d’Italia da un’altra. Uno spettacolo francamente inguardabile. 

La fine del mercato tutelato per luce e gas non rischia di pesare sui clienti più vulnerabili economicamente? 
Il provvedimento consente comunque la salvaguardia dei clienti più vulnerabili che resteranno prevalentemente con il regime della maggiore tutela. Il punto è che la maggior parte di contratti di libero mercato sono a prezzo bloccato o comunque prevedono servizi aggiuntivi. Salvini si tranquillizzi, Il libero mercato non è esattamente il Far West. 

Non si vive di sola energia, quando si è all’opposizione. Che idea si è fatto dell’intervista del ministro Crosetto su un presunto complotto della magistratura? 
Purtroppo ancora una volta soltanto parole. Il ministro della difesa denuncia, la sua Presidente del Consiglio resta muta. Proprio lei, loquace su ogni argomento, sulla giustizia mantiene, per così dire, uno strettissimo riserbo. Strano no? Noi di Italia Viva siamo abituati a commentare i fatti, la riforma della giustizia è rimasta chiusa a chiave in un cassetto, però le interviste sul tema vanno forte. Un diluvio di diremo, faremo, che poi non coincide mai con la realtà. 

Il governo Meloni ha rinunciato definitivamente alla riforma Nordio della giustizia? 
È la nostra principale preoccupazione. Abbiamo sostenuto con forza e convinzione le idee e le esperienze del ministro Nordio, l’attuale guardasigilli è però l’ombra del giurista che all’inizio della sua attività di governo, si proponeva di raggiungere tanti obiettivi significativi. 

Qual è la posizione di Italia Viva sulla riforma Nordio? E cosa ne pensate delle pagelle per le toghe proposte di recente dal governo?  
La appoggiamo senza dubbio alcuno, quando e se uscirà dai cassetti. Il ministro Crosetto e gli amici di Forza Italia ci diano una mano a farla riemergere. Quanto ai test o alle pagelle, abbiamo detto in tutti i modi, che non ci troviamo alcun scandalo a prevederli

Sul palco de Linkiesta Festival, Matteo Renzi ha dichiarato che l’obiettivo de Il Centro è superare il quorum alle prossime elezioni europee e soprattutto ha definito “inspiegabile” il fato che le forze di Renew Europe camminino separate. Secondo lei ci potranno essere margini per ricucire lo strappo con Azione?
Confermo l’obiettivo: aumentare la pattuglia degli eurodeputati di Renew Europe e diventare sempre di più l’approdo naturale degli elettori liberaldemocratici e popolari. In pratica di quelle italiane e italiani che non si sentono rappresentati dal doppio populismo delle coppie Meloni- Salvini e Conte-Schlein. Le nostre porte restano aperte per tutti in quelli che si riconoscono nella famiglia di Renew Europe, naturalmente a partire da Azione.

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