Irlanda FuriosaMalcontento e voglia di Irexit fanno esplodere la rabbia dopo l’accoltellamento di tre bambini davanti a una scuola

Autobus e tram stati dati alle fiamme, negozi saccheggiati durante gli scontri nel centro di Dublino dopo che un uomo ha ferito tre bambini davanti a un istituto scolastico

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Mentre la Garda, la polizia della Repubblica e i partiti politici invitavano alla calma la folla inferocita per l’accaduto si è acceso immediatamente il sospetto di un’azione terroristica che però non avrebbe trovato riscontro. La scena dell’accoltellamento però ha fatto scoppiare una rabbia che da tempo stava bollendo negli irlandesi. Al centro delle proteste l’immigrazione (il Paese ha accolto oltre 60mila ucraini negli ultimi due anni), tema che però si aggiunge allo scontento per un’Europa accusata di politiche vessatorie e al portato di un dibattito no vax molto duro.

Dal 2018 Dublino tiene sotto osservazione l’IFP l’Irish freedom party che ha vissuto momenti di crescita importanti negli ultimi anni ma senza mai approdare a una rappresentanza parlamentare. Gli stessi slogan anti immigrazione urlati la scorsa serata davanti alla polizia in assetto antisommossa riecheggiano da tempo in una Dublino che ha mostrato di essere molto accogliente verso aziende straniere e capitale umano in gran parte proveniente dalla UE.

Il clima da rissa al pub con sgabelli che volano e bengala lanciati sulla Polizia è durato abbastanza da costringere le autorità della capitale ad alzare un cordone di sicurezza attorno a Leinster House, la sede del Parlamento.

In poco tempo oltre quattrocento agenti di polizia irlandesi sono stati coinvolti nelle cariche, anche se durante la notte le strade della città sono tornate alla calma, ma sempre con la Garda a presidiare le aree critiche.

Il fatto che la situazione sia degenerata in modo così violento ha spinto il ministro della giustizia irlandese, Helen McEntee, a definire le scene «intollerabili» e a ribadire che non si deve permettere a un elemento criminale e manipolatore di usare una tragedia spaventosa per provocare il caos.

Il commissario Drew Harris della Polizia Irlandese, ha accusato del disordine «una fazione guidata dall’ideologia di estrema destra», senza tuttavia citare l’IFP.

Sta di fatto che i moti di piazza hanno quasi oscurato gli accoltellamenti dei tre bambini piccoli e di una donna, avvenuti intorno a Parnell Square East, nord Dublin. Il responsabile del gesto è stato arrestat. Si tratta di un cinquantenne che avrebbe agito da solo e, con grande probabilità senza un movente terroristico. Ma le indagini continuano.

Per quanto riguarda il partito nazionalista IFP, lo scorso febbraio era emerso da molti media che stesse intrattenendo rapporti con movimenti anti europei e forse addirittura con i vertici dei suprematisti bianchi tra Stati Uniti, Australia e Nuova Zelanda.

Tra gli slogan della giornata anche «Irish Lives Matters», che, ispirandosi al Black Lives matters, vuole ribaltare e diffondere il senso di abbandono che a detta degli insorti, attanaglia l’Intera Irlanda.