Forse non lo sai A chi combatte la fame, anche nel nostro Paese

Al via la nona edizione di Ristoranti contro la Fame, un’iniziativa a sostegno delle famiglie italiane e del mondo per fronteggiare l’emergenza alimentare

Credits: @FilippoDeDionigi

Risale a poco meno di due settimane fa il rinnovo della collaborazione tra i ristoranti di alcuni grandi nomi della gastronomia italiana e Azione contro la Fame, un’organizzazione umanitaria internazionale che opera in cinquantacinque Paesi del mondo per contrastare la crisi alimentare. Con il progetto “Ristoranti contro la Fame”, giunto quest’anno alla nona edizione, il gruppo si propone di replicare, incrementandoli, i risultati più che positivi registrati al termine del secondo quadrimestre 2022, partecipando attivamente all’educazione alimentare e al supporto nella ricerca occupazionale all’interno dei nuclei familiari coinvolti.

All’estero, Ristoranti contro la Fame finanzia le opere di sviluppo tecnologico del settore agricolo in Sahel, l’instaurazione di buone abitudini igieniche e alimentari negli insediamenti di rifugiati in Libano dopo le conseguenze disastrose del conflitto siriano, e le strategie di empowerment e sostegno alla salute mentale in un panorama politicamente complesso come quello della Repubblica Centrafricana.

Credits: @LameckOdodo

Il tema per il 2023 è “Nutriamo la solidarietà”. Nel nostro Paese, una delle industrie culturalmente più preziose, redditizie e dalla visibilità mediatica in crescita esponenziale si mette al servizio della collettività e dello sviluppo sociale, fornendo un supporto di estrema importanza a coloro che si trovano in condizioni di difficoltà. In una nazione inglobata nell’immaginario progressista europeo stride quantificare il numero di coloro che vivono in povertà assoluta, oltre cinque milioni, di cui uno sono bambini. Lo slogan non si motiva solo con la volontà di migliorare le condizioni di vita ma anche di istruire sull’importanza di una dieta sana e bilanciata, frutto di scelte alimentari consapevoli.

L’anno scorso, il programma ha raggiunto circa 270 persone a Milano con un pacchetto di aiuti inclusivi di un contributo alla spesa settimanale, un piano di educazione alimentare e uno di formazione professionale, la stessa formula che si prevede di applicare quest’anno su un campione di famiglie notevolmente più ampio ed esteso anche al comune di Napoli.

Credits: @FilippoDeDionigi

I fondi proverranno dal contributo di chef e ristoratori che hanno aderito alla causa di Azione contro la Fame e che dal 16 ottobre fino a fine anno potranno proporre ai loro clienti un piatto o un menu solidale con cui donare due euro all’associazione. Un’altra opzione prevede l’organizzazione di una serata speciale, di cui una parte del ricavato sarà devoluto a Ristoranti contro la Fame. Anche quest’anno, le fila degli ambasciatori accolgono volti noti dell’alta ristorazione come Gennaro Esposito, Ernst Knam, Roberto Valbuzzi e Filippo La Mantia, che con la loro partecipazione hanno amplificato la voce di coloro che si stanno impegnando nella lotta alla fame in Italia e nel mondo.

Come prova di partecipazione empatica ai valori dell’iniziativa e per darle un forte impulso iniziale, sei ristoranti italiani (di cui cinque stellati) sono stati anfitrioni delle “Cene SuperSolidali”, eventi svoltisi tra il 5 e il 19 ottobre tra le sale di Il Tino (Roma), Ristorante Principe di Belludia (Noto), La Porta (Bologna), Il Sereno al Lago (Como), La Serra (Positano) e La Filanda (Macherio), in partnership con i talent di Radio Deejay.

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