Dalle Highlands a noiUnlock the unusual, un nuovo orizzonte di degustazione

Alternare le botti, scegliere legni insoliti, osare. Che cosa si nasconde dietro il carattere del whisky Cù Bòcan

All’interno del vasto panorama di whisky scozzesi vi sono prodotti che, pur seguendo una serie di caratteristiche tradizionali di produzione e lavorazione, riescono a distinguersi per la loro anima più sperimentale e contemporanea. È il caso di Cù Bòcan, il single malt delle Highlands prodotto negli alambicchi della storica Tomatin. Questa distilleria, situata a pochi chilometri da Inverness nel Nord della Scozia, ha festeggiato nel 2022 i suoi 125 anni di attività e mantiene ancora oggi un livello di produzione ottimale attestato intorno ai due milioni di litri l’anno.

Dal punto di vista tecnico, per la produzione di Cù Bòcan, si utilizza solamente orzo scozzese di varietà Optic, quindi leggermente torbato. Dopo una lunga fermentazione (fino a 112 ore), il mosto viene distillato nei grandi alambicchi di Tomatin. Una peculiarità determinante è il fatto che Cù Bòcan venga distillato solo per una settimana all’anno, sempre nel periodo invernale. Come mai questa scelta? Le basse temperature fanno sì che i vapori nell’alambicco si condensino più in fretta riducendo il tempo di contatto con il rame. Questo porta all’ottenimento di un distillato più corposo, decisamente aromatico e fruttato.

La torbatura data dall’orzo resta molto delicata e non intacca (in negativo) il profilo aromatico del distillato, anzi ne incrementa la complessità, le parti aspre, minerali, fumose che vanno a cercare il giusto bilanciamento con la parte più morbida e rotonda. Cù Bòcan è stato distillato per la prima volta nel 2005. Per raggiungere risultati sempre migliori, provando e sperimentando varie combinazioni, il whisky viene fatto maturare in una grande varietà di barili, anche di tipologie meno utilizzate.

L’obiettivo è unlock the unusual, ovvero svelare nuove dimensioni aromatiche, mai sperimentate in precedenza e imprevedibili. La serie Creation, composta da sole edizioni limitate, esplora le molteplici varietà di legni selezionati e utilizzati per la maturazione di Cù Bòcan. Le prime due versioni esibiscono invecchiamenti in barili di vino Moscatel, Imperial Stout, quercia vergine americana e Shochu giapponese, mentre le ultime due vedono invecchiamenti in Cabernet del Marocco, Rye Whiskey, Porto e Cognac.

Jacopo Grosser, brand manager di Beija Flor, azienda distributrice in Italia di Cù Bòcan, racconta così questo marchio: «Gli ultimi quindici anni hanno visto una crescita esponenziale dello Scotch Whisky, e la sua popolarità ha raggiunto bevitori sempre più giovani e più smart. Diventa fondamentale, per accompagnare questa crescita, poter offrire al bevitore curioso e all’appassionato qualcosa di sempre nuovo ed eccitante: in questo senso un prodotto come Cù Bòcan è perfetto, si tratta infatti di un Single Malt Scotch Whisky torbato (cosa importantissima per il mercato italiano!) che è concepito per essere innovativo e sperimentale. Questo approccio è ovviamente riflesso dagli aromi e dai sapori: l’uso di botti sempre nuove e inusuali […] porta a un profilo aromatico stimolante e inaspettato, concepito per stupire e per spingere i confini di ciò che il whisky può essere sempre un po’ più in là».

«Secondo la leggenda, Cù Bòcan era un misterioso cane spettrale che da molti anni spaventava il villaggio di Tomatin e suoi atterriti abitanti. Una notte, a quanto pare, un lavoratore della distilleria che aveva tardato se lo trovò davanti e, dopo aver cercato inutilmente di scappare, spinto dalla curiosità provò a toccarlo. Non appena le sue dita sfiorarono il pelo nero, il cane si dissolse di colpo in una nuvola di inquietante fumo blu» si legge nella letteratura legata alla storia di questo prodotto.

Riunite sotto questa etichetta non mancano le temporary release, pensate in tiratura limitate e perfette per questo periodo di grandi abbuffate, festeggiamenti e celebrazioni. Il Cù Bòcan 12 YO è un’edizione limitata a sole tremila bottiglie, invecchiato dodici anni in botti che avevano contenuto rum caraibico di origini diverse. La tipica torbatura leggera (ma persistente) di questo distillato unisce note fruttate tropicali e una spiccata mineralità.

Il Cù Bòcan 15 YO matura per almeno quindici anni in botti che hanno contenuto Sherry Oloroso ed è il più vecchio che sia mai stato messo in commercio. Un distillato unico e anche in questo caso con una torbatura fine e leggera.

La release Creation #5 è stata messa ad affinare in botti di rovere andino, dalla Cordigliera delle Ande. Le condizioni di altitudine tra i 3500 e 4000 metri lo rendono un legno davvero speciale perché si trova nei climi tropicali freddi, nelle zone con umidità estrema e nelle foreste selvagge. Distillato nel 2011, questo whisky matura per dieci anni in refill bourbon, e trascorre poi un anno e mezzo in quercia andina, per un profilo di intensità esplosiva. Anche questo imbottigliamento, ça va sans dire, è un’edizione limitata.

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